Intervista a Flavio Cipolla: “penso di rientrare a gennaio per la nuova stagione. Il 2016 è stato un anno molto sfortunato”

03/10/2016 09:19 22 commenti
Flavio Cipolla classe 1983
Flavio Cipolla classe 1983

Il 2016 può assolutamente essere considerato l’annus horribilis di Flavio Cipolla. Il tennista romano, 33 anni il prossimo 20 ottobre, ha vissuto una stagione davvero poco fortunata, si è dovuto fermare per ben tre volte a causa di una serie d’infortuni alla caviglia che non riesce ancora a superare e che lo costringono all’assenza dal circuito da ben cinque mesi. “È stato un anno molto sfortunato” – sottolinea immediatamente Flavio Cipolla – “a gennaio mi sono subito fermato per un mese e mezzo a causa di uno stiramento ai legamenti della caviglia, poi dopo due mesi di attività mi sono nuovamente fermato per un’infiammazione del tessuto cartilagineo e una calcificazione sempre alla stessa caviglia. I tempi si sono prolungati perché la calcificazione non è stata notata in un primo istante, ma solamente dopo sessanta giorni. L’ultima terapia sono state le onde d’urto e martedì ho la visita di controllo, rifarò tac e risonanza magnetica per vedere se la situazione è migliorata e se potrò tornare nuovamente ad allenarmi”.

Ciao Flavio, quando pensi di rientrare nel circuito?

Salve a tutti i lettori di livetennis. La ripresa sarà molto graduale, sperando che la visita di martedì dia esito positivo. Il rischio, per il problema che ho, è che giocando e allenandomi la caviglia si infiammi nuovamente ed abbia una ricaduta. Per quest’anno sarà difficile giocare delle competizioni, credo che il rientro ufficiale possa avvenire soltanto nel 2017.



Ad Istanbul in coppia con Sela hai vinto il tuo primo titolo Atp, che emozione è stata?

Istanbul è stato il mio ultimo torneo, è stata una gran bella settimana, una grandissima soddisfazione ed emozione. Ho vinto il mio primo titolo Atp e sono molto contento di ciò. Siamo entrati come ultima coppia del tabellone, ci siamo messi d’accordo davvero all’ultimo istante, però son contento di aver vinto in coppia con Dudi che stimo molto come uomo e giocatore ed è un mio amico. Come ultimo torneo è andato alla grande, ma già dal giorno successivo ho iniziato ad avere dolore alla caviglia e purtroppo da quel 1°maggio non ho più giocato.



In questo 2016 i migliori risultati sono giunti in doppio. Alla soglia dei 33 anni stai pensando di concentrarti più in questa disciplina o pensi di poter essere ancora competitivo anche nel singolare?

È vero che nel singolare, negli ultimi due/tre anni, sono calato molto, ma penso ancora di poter dare abbastanza. Appena riuscirò a rientrare in campo, voglio comunque dare la priorità al singolare, cercando di togliermi ancora delle soddisfazioni, giocherò comunque sia in singolo che in doppio.



A cosa è dovuto il calo in classifica negli ultimi tre anni?

Dal 2013 in poi ci sono state un po’ di concause, diciamo che la causa maggiore è stata il fatto che avevo perso un po’ di motivazioni e il piacere di giocare e per un paio di anni ho fatto fatica mentalmente. Ora fortunatamente mi sento di nuovo motivato e spero di poter rientrare presto.



Un giudizio sulla tua stagione.

Non è semplice poter giudicare una stagione così sfortunata, di cui salvo solo il titolo di Istanbul. Ho giocato davvero poco quest’anno. Mi ero preparato molto bene in inverno e avevo iniziato la stagione a Doha, dove mi sono subito fatto male alla caviglia quando ero avanti 6-3 3-1 contro Benjamin Becker, e sono stato fermo più di un mese. Al rientro ho giocato dei buoni tornei ma ho dovuto nuovamente fermarmi un paio di settimane per un problema al piede, e infine questo stop che ha probabilmente concluso in primavera il mio 2016.



Sei sempre stato allenato da tuo padre. Dove vi allenate e quali sono i pro e i contro dall’essere allenato da un proprio genitore?

Fino a maggio mi sono sempre allenato con mio padre al Circolo Canottieri Aniene, esclusa una breve parentesi dal 2011 al 2012 in cui siamo stati affiancati da Vincenzo Santopadre che, appena
riprenderò gli allenamenti, sarà il mio nuovo coach. Essere allenati da un genitore è sicuramente molto difficile e complicato, nel mio caso è andata bene perché ho raggiunto discreti risultati e probabilmente rifarei la stessa scelta, però non la consiglierei a tutti perché il rapporto tra padre e figlio non è semplice e può essere a volte complicato, in più se ci aggiungi un rapporto lavorativo diventa tutto più difficile.



Sei ormai uno dei veterani dopo tanti anni nel circuito. Cosa cambieresti per migliorare il vostro sport? Quali sono, a tuo parere, le lacune maggiori?

Una delle regole che cambierei nel tennis riguarda il servizio, ovvero metterei una sola palla di servizio, visto che il tennis sta diventando uno sport troppo fisico e di potenza e i servizi contano tantissimo andando, a mio parere, a diminuire lo spettacolo. Lo dico anche perché sono di parte, visto che il servizio non è assolutamente il mio colpo migliore. Un’altra cosa che proverei a migliorare sono i prize money nei tornei minori, che sono quelli da cui uno inizia. Se un giocatore non ha molte possibilità economiche o uno sponsor che lo supporta, faticherebbe molto ad emergere. Un prize money leggermente maggiore nei tornei Futures e Challenger aiuterebbe moltissimo.



Quali sono i tornei e le partite più belle che hai vissuto da quando sei tennista?

Ho giocato tutti i Master 1000 e tutti gli slam e sono tutti tornei che mi piacciono e che chiunque vorrebbe giocare. Il torneo a cui sono più affezionato è il torneo dove ho raggiunto i risultati peggiori, ovvero il torneo di Roma e mi dispiace non aver raggiunto risultati migliori nel torneo di casa.
Una delle vittorie più importanti della mia carriera è sicuramente quella con Andy Roddick al Master 1000 di Madrid del 2011, un’altra bella vittoria è quella con Wawrinka a Chennai e un altro match che ricordo con molto piacere è la vittoria con Tursunov in Australia. Diciamo che, per la classifica che ho avuto, ho ottenuto molti scalpi importanti.



Quali sono gli obiettivi per il 2017?

L’obiettivo primario è quello di stare bene, allenarmi normalmente e tornare a competere. Una volta riuscito in questo spero di tornare almeno nella top 200 per poter giocare le qualificazioni dei tornei più importanti.


Antonio Galizia


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22 commenti. Lasciane uno!

Marcus91 04-10-2016 01:33

Scritto da Yes2.0
Purtroppo nel tennis si tende a considerare quasi un’umiliazione essere fuori dai primi 100/150/200, un disonore, quasi come se tutta questa schiera di giocatori, che raccoglie maghi della racchetta, non valesse nulla.
E così, si va al foro italico solo per vedere Djokovic, Federe, Nadal, Serena, Sharapova e Venus.
Se il programma del giorno prevede Goffin-Bellucci o Gasparyan-Bencic si storce il naso, non si compra il biglietto, perché “sono scarsi”, non sono “quelli importanti”.
Eh già, poi però ci si dimentica che questi sono giocatori sono tra i 200 giocatori più forti del mondo. Pensate, in tutto il mondo, 7 miliardi e mezzo di persone non sanno giocare a tennis come Cipolla. SETTEMILIARDIEMEZZO di persone sono PIù SCARSE A GIOCARE A TENNIS DI FLAVIO CIPOLLA. Ma noi lo invitiamo a mollare, perché “che senso ha”. Poi però glorifichiamo atleti, ad esempio del mondo del calcio, che tra i primi 100 più forti calciatori del mondo non ci starebbero mai. Un Florenzi, ad esempio, ha solo 99 giocatori del mondo più forti di lui? E Nunzio di Roberto del Cesena? Chissà se la gente va a vedere le sue partite? Chissà se allo stadio gli consigliano di ritirarsi. Locatelli? In tutto il mondo ci saranno 99 cavolo di giocatori più forti di lui. Beh, allora dovrebbe smettere, è uno sfigato, un poveraccio.
Ecco, io sogno che un giorno non si arrivi a schifare un primo turno tra Feliciano Lopez e Daniel Brands. Mi piacerebbe che una partita del genere possa riempire gli stadi, quasi quanto un Murray Djokovic. Perché sono dei super campioni, sono uno spettacolo della natura, che merita apprezzamento. Così come il rovescio di Cipolla, uno che ha fatto un terzo turno negli US Open, e che ha da poco vinto un torneo. Ma noi gli consigliamo di “lasciar perdere, tanto che senso ha…”

Mi unisco anche io al coro di coloro che apprezzano moltissimo questo intervento, aggiungendo che certe “opinioni”, sarebbe meglio ignorarle, scrivendole gli utenti si qualificano da soli :wink:

22
magilla (Guest) 04-10-2016 00:13

Scritto da proio

Scritto da Yes2.0
Purtroppo nel tennis si tende a considerare quasi un’umiliazione essere fuori dai primi 100/150/200, un disonore, quasi come se tutta questa schiera di giocatori, che raccoglie maghi della racchetta, non valesse nulla.
E così, si va al foro italico solo per vedere Djokovic, Federe, Nadal, Serena, Sharapova e Venus.
Se il programma del giorno prevede Goffin-Bellucci o Gasparyan-Bencic si storce il naso, non si compra il biglietto, perché “sono scarsi”, non sono “quelli importanti”.
Eh già, poi però ci si dimentica che questi sono giocatori sono tra i 200 giocatori più forti del mondo. Pensate, in tutto il mondo, 7 miliardi e mezzo di persone non sanno giocare a tennis come Cipolla. SETTEMILIARDIEMEZZO di persone sono PIù SCARSE A GIOCARE A TENNIS DI FLAVIO CIPOLLA. Ma noi lo invitiamo a mollare, perché “che senso ha”. Poi però glorifichiamo atleti, ad esempio del mondo del calcio, che tra i primi 100 più forti calciatori del mondo non ci starebbero mai. Un Florenzi, ad esempio, ha solo 99 giocatori del mondo più forti di lui? E Nunzio di Roberto del Cesena? Chissà se la gente va a vedere le sue partite? Chissà se allo stadio gli consigliano di ritirarsi. Locatelli? In tutto il mondo ci saranno 99 cavolo di giocatori più forti di lui. Beh, allora dovrebbe smettere, è uno sfigato, un poveraccio.
Ecco, io sogno che un giorno non si arrivi a schifare un primo turno tra Feliciano Lopez e Daniel Brands. Mi piacerebbe che una partita del genere possa riempire gli stadi, quasi quanto un Murray Djokovic. Perché sono dei super campioni, sono uno spettacolo della natura, che merita apprezzamento. Così come il rovescio di Cipolla, uno che ha fatto un terzo turno negli US Open, e che ha da poco vinto un torneo. Ma noi gli consigliamo di “lasciar perdere, tanto che senso ha…”

Commento da incorniciare.

questo invece è uno di quei posts che ti invoglia a scambiare ancora opinioni nel web…..complimenti!!!!

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Sinnai (Guest) 03-10-2016 23:09

Tutti i tennisti si lamentano del prize money, e l’ITF non fa nulla… poi ci può stare (anche se sbagliato) di vendersi le partite.

20
cucco (Guest) 03-10-2016 22:35

Scritto da Yes2.0
Purtroppo nel tennis si tende a considerare quasi un’umiliazione essere fuori dai primi 100/150/200, un disonore, quasi come se tutta questa schiera di giocatori, che raccoglie maghi della racchetta, non valesse nulla.
E così, si va al foro italico solo per vedere Djokovic, Federe, Nadal, Serena, Sharapova e Venus.
Se il programma del giorno prevede Goffin-Bellucci o Gasparyan-Bencic si storce il naso, non si compra il biglietto, perché “sono scarsi”, non sono “quelli importanti”.
Eh già, poi però ci si dimentica che questi sono giocatori sono tra i 200 giocatori più forti del mondo. Pensate, in tutto il mondo, 7 miliardi e mezzo di persone non sanno giocare a tennis come Cipolla. SETTEMILIARDIEMEZZO di persone sono PIù SCARSE A GIOCARE A TENNIS DI FLAVIO CIPOLLA. Ma noi lo invitiamo a mollare, perché “che senso ha”. Poi però glorifichiamo atleti, ad esempio del mondo del calcio, che tra i primi 100 più forti calciatori del mondo non ci starebbero mai. Un Florenzi, ad esempio, ha solo 99 giocatori del mondo più forti di lui? E Nunzio di Roberto del Cesena? Chissà se la gente va a vedere le sue partite? Chissà se allo stadio gli consigliano di ritirarsi. Locatelli? In tutto il mondo ci saranno 99 cavolo di giocatori più forti di lui. Beh, allora dovrebbe smettere, è uno sfigato, un poveraccio.
Ecco, io sogno che un giorno non si arrivi a schifare un primo turno tra Feliciano Lopez e Daniel Brands. Mi piacerebbe che una partita del genere possa riempire gli stadi, quasi quanto un Murray Djokovic. Perché sono dei super campioni, sono uno spettacolo della natura, che merita apprezzamento. Così come il rovescio di Cipolla, uno che ha fatto un terzo turno negli US Open, e che ha da poco vinto un torneo. Ma noi gli consigliamo di “lasciar perdere, tanto che senso ha…”

come non darti ragione…se mi dicessero che potrei rinascere e fare la vita di Flavio Cipolla sarei felicissimo

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proio 03-10-2016 22:09

Scritto da Yes2.0
Purtroppo nel tennis si tende a considerare quasi un’umiliazione essere fuori dai primi 100/150/200, un disonore, quasi come se tutta questa schiera di giocatori, che raccoglie maghi della racchetta, non valesse nulla.
E così, si va al foro italico solo per vedere Djokovic, Federe, Nadal, Serena, Sharapova e Venus.
Se il programma del giorno prevede Goffin-Bellucci o Gasparyan-Bencic si storce il naso, non si compra il biglietto, perché “sono scarsi”, non sono “quelli importanti”.
Eh già, poi però ci si dimentica che questi sono giocatori sono tra i 200 giocatori più forti del mondo. Pensate, in tutto il mondo, 7 miliardi e mezzo di persone non sanno giocare a tennis come Cipolla. SETTEMILIARDIEMEZZO di persone sono PIù SCARSE A GIOCARE A TENNIS DI FLAVIO CIPOLLA. Ma noi lo invitiamo a mollare, perché “che senso ha”. Poi però glorifichiamo atleti, ad esempio del mondo del calcio, che tra i primi 100 più forti calciatori del mondo non ci starebbero mai. Un Florenzi, ad esempio, ha solo 99 giocatori del mondo più forti di lui? E Nunzio di Roberto del Cesena? Chissà se la gente va a vedere le sue partite? Chissà se allo stadio gli consigliano di ritirarsi. Locatelli? In tutto il mondo ci saranno 99 cavolo di giocatori più forti di lui. Beh, allora dovrebbe smettere, è uno sfigato, un poveraccio.
Ecco, io sogno che un giorno non si arrivi a schifare un primo turno tra Feliciano Lopez e Daniel Brands. Mi piacerebbe che una partita del genere possa riempire gli stadi, quasi quanto un Murray Djokovic. Perché sono dei super campioni, sono uno spettacolo della natura, che merita apprezzamento. Così come il rovescio di Cipolla, uno che ha fatto un terzo turno negli US Open, e che ha da poco vinto un torneo. Ma noi gli consigliamo di “lasciar perdere, tanto che senso ha…”

Commento da incorniciare.

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Moro (Guest) 03-10-2016 21:08

Scritto da Yes2.0
Purtroppo nel tennis si tende a considerare quasi un’umiliazione essere fuori dai primi 100/150/200, un disonore, quasi come se tutta questa schiera di giocatori, che raccoglie maghi della racchetta, non valesse nulla.
E così, si va al foro italico solo per vedere Djokovic, Federe, Nadal, Serena, Sharapova e Venus.
Se il programma del giorno prevede Goffin-Bellucci o Gasparyan-Bencic si storce il naso, non si compra il biglietto, perché “sono scarsi”, non sono “quelli importanti”.
Eh già, poi però ci si dimentica che questi sono giocatori sono tra i 200 giocatori più forti del mondo. Pensate, in tutto il mondo, 7 miliardi e mezzo di persone non sanno giocare a tennis come Cipolla. SETTEMILIARDIEMEZZO di persone sono PIù SCARSE A GIOCARE A TENNIS DI FLAVIO CIPOLLA. Ma noi lo invitiamo a mollare, perché “che senso ha”. Poi però glorifichiamo atleti, ad esempio del mondo del calcio, che tra i primi 100 più forti calciatori del mondo non ci starebbero mai. Un Florenzi, ad esempio, ha solo 99 giocatori del mondo più forti di lui? E Nunzio di Roberto del Cesena? Chissà se la gente va a vedere le sue partite? Chissà se allo stadio gli consigliano di ritirarsi. Locatelli? In tutto il mondo ci saranno 99 cavolo di giocatori più forti di lui. Beh, allora dovrebbe smettere, è uno sfigato, un poveraccio.
Ecco, io sogno che un giorno non si arrivi a schifare un primo turno tra Feliciano Lopez e Daniel Brands. Mi piacerebbe che una partita del genere possa riempire gli stadi, quasi quanto un Murray Djokovic. Perché sono dei super campioni, sono uno spettacolo della natura, che merita apprezzamento. Così come il rovescio di Cipolla, uno che ha fatto un terzo turno negli US Open, e che ha da poco vinto un torneo. Ma noi gli consigliamo di “lasciar perdere, tanto che senso ha…”

Quoto tutto!!!! Vergogna per augurare il ritiro ad un grande tennista..

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Kicks (Guest) 03-10-2016 20:22

Pieno accordo sui cambiamenti che apporterebbe

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Yes2.0 03-10-2016 20:12

Purtroppo nel tennis si tende a considerare quasi un’umiliazione essere fuori dai primi 100/150/200, un disonore, quasi come se tutta questa schiera di giocatori, che raccoglie maghi della racchetta, non valesse nulla.
E così, si va al foro italico solo per vedere Djokovic, Federe, Nadal, Serena, Sharapova e Venus.
Se il programma del giorno prevede Goffin-Bellucci o Gasparyan-Bencic si storce il naso, non si compra il biglietto, perché “sono scarsi”, non sono “quelli importanti”.
Eh già, poi però ci si dimentica che questi sono giocatori sono tra i 200 giocatori più forti del mondo. Pensate, in tutto il mondo, 7 miliardi e mezzo di persone non sanno giocare a tennis come Cipolla. SETTEMILIARDIEMEZZO di persone sono PIù SCARSE A GIOCARE A TENNIS DI FLAVIO CIPOLLA. Ma noi lo invitiamo a mollare, perché “che senso ha”. Poi però glorifichiamo atleti, ad esempio del mondo del calcio, che tra i primi 100 più forti calciatori del mondo non ci starebbero mai. Un Florenzi, ad esempio, ha solo 99 giocatori del mondo più forti di lui? E Nunzio di Roberto del Cesena? Chissà se la gente va a vedere le sue partite? Chissà se allo stadio gli consigliano di ritirarsi. Locatelli? In tutto il mondo ci saranno 99 cavolo di giocatori più forti di lui. Beh, allora dovrebbe smettere, è uno sfigato, un poveraccio.
Ecco, io sogno che un giorno non si arrivi a schifare un primo turno tra Feliciano Lopez e Daniel Brands. Mi piacerebbe che una partita del genere possa riempire gli stadi, quasi quanto un Murray Djokovic. Perché sono dei super campioni, sono uno spettacolo della natura, che merita apprezzamento. Così come il rovescio di Cipolla, uno che ha fatto un terzo turno negli US Open, e che ha da poco vinto un torneo. Ma noi gli consigliamo di “lasciar perdere, tanto che senso ha…”

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il ct (Guest) 03-10-2016 18:42

certo lo potevi dire che sei diventato per due volte consecutive campione italiano a squadre di paddle :mrgreen:

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Viva la pallina e la patata (Guest) 03-10-2016 17:58

Flavio….non tornare, dammi retta a 30 col tuo gioco rischi solo brutte figure, tanto che senso ha tornare per stare nel limbo tra la 130/200 posizione…?? :roll: Non penso che tu debba pagare casa..lascia stare..molla…hai vinto un titolo Atp in doppio, sei arrivato alla70 posizione mondiale…accontentati, dammi retta.

13
Luciano.N94 03-10-2016 16:45

Secondo me quando si hanno molti infortuni in una stagione ed hai già più di 30 anni significa che fisicamente ormai non reggi più e dovresti chiudere.Io sono comunque felice che continui,perché con tennisti proprio come Cipolla,mi sono cresciuto e li ho visti vincere da bambino,quindi quando si ritirano è come se una piccola parte di me si spegnesse.Speriamo che ritrovi il tennis dei giorni migliori.

12
Vitosib (Guest) 03-10-2016 14:55

Bellissima intervista Signor Antonio

11
Vinny68 (Guest) 03-10-2016 14:26

ciao Flavio, finalmente abbiamo tue notizie, riprendi ALLA GRANDE e concentrati sul doppio trovandoti un buon partner, GRANDEEEEE

10
Ken_Rosewall 03-10-2016 14:06

Daje Flavio daje! :cool:

9
Moro (Guest) 03-10-2016 14:03

Simpatico quando dice di abolire la seconda di servizio, visto che lui se avesse avuto un buon servizio sarebbe entrato a mani basse nella top50..

Sapete perché si è separato da papà Quirino?

8
bob (Guest) 03-10-2016 13:50

Grande Cips.in bocca al lupo!

7
Nino Monopoli (Guest) 03-10-2016 13:47

Super Cips, grande tennista che spero tornerà a farci divertire.
Bravo Antonio per la bella intervista..

6
giuliano da viareggio (Guest) 03-10-2016 13:26

Sono un estimatore di Cipolla, il suo tipo di gioco mi esalta perchè dimostra che a tennis si può vincere anche senza essere super dotati fisicamente!!

5
FVG (Guest) 03-10-2016 12:10

Daje Flavio! Sempre con te

4
Marco (Guest) 03-10-2016 11:34

Bravo Flavietto, ricordiamo, tra gli scalpi, anche Nishikori.

3
Anni80 03-10-2016 10:32

Caro Cips,
quest’anno mi sei mancato molto e non sono l’unico ad aver chiesto tue informazioni tra le pagine di questo sito…
Ti aspetto nel 2017 con l’augurio che oltre ad esser un anno buono dal punto di vista del fisico lo possa essere anche dal punto di vista dei risultati…
Concordo sul fatto che esperienza e tattica possono tranquillamente mantenerti nella soglia dei 200 e quindi sia giusto tentare ancora il singolare…il doppio nel tempo spero diventi il tuo salvadanaio per concederti il lusso di continuare a praticare ad alti livelli lo sport che ami e per cui hai fatto tanti sacrifici, ma nel tempo non adesso!!!

2
Luca Martin (Guest) 03-10-2016 10:09

Grande Flavio!
Mi è sempre piaciuto come giochi.
Sempre cum grano salis.

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