Monte Carlo 2026, un tabellone spaccato a metà: gli specialisti della terra battuta dalla parte di Sinner, “pericolo azzurro” per Alcaraz (e solo in semifinale)
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Un tabellone particolare quello del Masters 1000 di Monte Carlo 2026, con Carlos Alcaraz e Jannik Sinner chiari favoriti della vigilia (come è del resto in tutti i mille da qualche tempo…) ma con due situazioni assolutamente opposte per i due leader del tennis mondiale. Infatti il campione in carica Alcaraz ha pescato dalla sua parte di tabellone tennisti di ottimo valore ma tutt’altro che “specialisti” della terra battuta, con le insidie maggiori che vengono dai tre italiani finiti nella parta alta del draw: Musetti (finalista lo scorso anno, battuto proprio da Carlos), Darderi e Cobolli, con un possibile (e augurabile) sbarco di uno di loro tre in semifinale. Tutt’altra storia per Sinner, che nella parte inferiore del tabellone da 56 giocatori dovrà affrontare praticamente tutti i rivali potenzialmente più attrezzati per la terra battuta: Zverev, Rublev (già campione nel torneo), Ruud, Cerundolo, e aggiungiamo anche Medvedev (vincitore a Roma) e, seppur nel crepuscolo che sta attraversando, Tsitsipas, per ben tre volte trionfatore del Principato (ultima nel 2024). Lungì dal voler scrivere un commento “mani-avantista” in ottica Sinner, tuttavia è indubbio che i due lati del tabellone del Rolex Monte Carlo Masters pronto a scattare siano singolari da questo punto di vista.
Infatti Alcaraz avrà, al secondo turno, un esordio particolare: potrebbe infatti ritrovarsi di fronte Stan Wawrinka, ex campione nel torneo, qualora riuscisse a domare la “garra” e vivacità di Baez. Sarebbe una sfida affascinante, ma oggettivamente Sebastian è piuttosto favorito, visto che i campi di Monte Carlo non sono molto rapidi e la spinta poderosa dello svizzero non è più così continua e dirompente come ai bei tempi, quando si prese il lusso di battere pure Federer in finale sotto gli occhi del Principe (poi Re) Alberto di Monaco. Superato questo primo ostacolo, la strada di Carlos verso la semifinale potrebbe essere piuttosto comoda, Infatti appare difficile che avversari come Etcheverry, Dimitrov, Lehecka, Tabilo, Griekspoor o addirittura Bublik possano impensierirlo seriamente su terra battuta. Sono tutti giocatori di talento, vari a loro modo, ma con poca consistenza per sperare di battere il campione in carica, a meno di una giornata storta del murciano. La vera grande insidia per Alcaraz potrebbe arrivare in semifinale e grazie ad un italiano.
Infatti nel secondo slot del tabellone troviamo Musetti, Cobolli e Darderi, finiti tutti lì e probabilmente andranno tra loro a caccia di un posto per la sfida a Carlos il sabato pomeriggio. Su Musetti purtroppo grava una enorme incognita sulle sue condizioni fisiche. Dopo il terribile sfortunatissimo infortunio patito a Melbourne mentre stava meritatamente dominando Djokovic, non ha praticamente più giocato. Si spera che abbia potuto lavorare bene, rimettere a posto gli acciacchi a gamba e braccio e così poter giocare al 100% dal punto di vista fisico, sulla superficie che ama di più e dove ci sarà la prima cambiale importante in scadenza. Occhio però alla potenza e forma di Luciano Darderi, uno in crescita esponenziale e che non ha paura di niente. Con la forza “bruta” del suo braccio potrebbe essere il vero outsider del torneo, in grande fiducia e senza niente da perdere. Discorso simile per Flavio Cobolli che scatta dalla testa di serie n.10 e su terra, se giocherà al suo livello, è abbastanza favorito contro tutti quelli del suo settore, anche Alex De Minaur (probabilmente la testa di serie alta più debole del lotto). Quindi speriamo che un italiano esca da questo settore e si possa giocare una grande chance per arrivare in semifinale.
Assai diverso il discorso nella parte bassa del tabellone, dove un Jannik Sinner con ben pochi allenamenti sul “rosso” dovrà pedalare non poco per arrivare in fondo, visto che dal suo lato di insidie potenziali ce ne sono parecchie. Ovviamente se il nostro campione avrà il livello mostrato a Roland Garros 2025, dove è arrivato a un maledetto punto dall’alzare la Coppa Dei Moschettieri, beh, forse non c’è insidia che tenga… Ma le partite vanno vinte e non sarà una passeggiata. Sarebbe davvero affascinante se all’esordio toccasse a lui battezzare nel Principato il giovanissimo Moise Kouame, ma Humbert non sarà affatto d’accordo… È un primo turno tutto da seguire, non sono in ottica Sinner, ma anche per vedere i progressi e adattamento sulla terra battuta del giovane talento parigino. Poi per Jannik ci potrebbe essere la potenza di Cerundolo o i “brutti ricordi” di Altmaier sul rosso di Parigi, o addirittura Tsitsipas, contro il quale perse una semifinale assai discussa nel 2024, per una chiamata a dir poco sbagliata e che pagò a caro prezzo. Lo Stefanos dell’ultimo periodo non pare abbastanza in condizione a mettere in difficoltà l’italiano, ma ogni match – ripetiamo – è sempre da vincere e il greco conosce come nessuno questo torneo, già vinto ben tre volte.
Risalendo dal basso il tabellone c’è Ruud, osso sempre duro su questa superficie e probabilmente ben allenato a voglioso di ripartire, e nel quarto di finale ancora sopra ci sono giocatori come Zverev, Rublev, Khachanov e pure Medvedev, assai in ripresa in questa prima parte del 2026. Speriamo che Matteo Berrettini possa stare bene e sparigliare qualche carta, passando il primo turno (ha un qualificato) e quindi affrontando Medvedev. Zverev ha sempre giocato molto bene su terra battuta e la sua versione ammirata contro Sinner a Miami è stata davvero di alto profilo, quindi potrebbe essere un avversario molto, molto pericoloso, potenzialmente da titolo.
Ricapitolando: un buon o ottimo Sinner sarà favorito sempre e comunque sino a trovare Alcaraz, ma la sua strada rispetto a quella ipotetica dello spagnolo non sarà una passeggiata vista la maggior attitudine di molti avversari che necessariamente troverà per la strada. Speriamo nel bel tempo e di vivere un’edizione di Monte Carlo favolosa. Magari baciata dal ritorno di Jannik al n.1 ATP. Sarebbe, in parte, “riparatorio”.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Flavio Cobolli, Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Masters 1000 Monte Carlo 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Auger-Aliassime
Fritz
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Questo tabellone lo ha sorteggiato Ferrero quando ancora allenava Alcaraz.
Quindi ‘gombloddo’ contro il nostro……
Ogni volta sti discorsi…
le partite vanno giocate qlc sia l’avversario (chiedere ad Alcaraz nei 2 mille americani…), il più forte alla fine va sempre avanti
Ma dai ragazzi…io capisco l’essere prudenti, ricordarsi che è appena arrivato da Miami quindi poco rodato, ma sarà chi lo affronta a preoccuparsi come sempre.
Ci sono i due, poi tutti gli altri quasi indistintamente. Se poi si ritiene che solo Sinner abbia pescato i terraioli ben venga, quest’anno ha tutto il tempo per calibrarsi sul rosso prima dell’R.G. e credo che lui stesso accetti il sorteggio in quest’ottica.
Diciamo che se ci fosse un maxi torneo parte alta contro parte bassa, la parte bassa probabilmente vincerebbe a mani basse.
Però un tabellone non va letto così, soprattutto se si vuole analizzare il possibile percorso dei due superfenomeni.
Per arrivare in finale Jannik e Carlos devono vincere 4 partite ed hanno un buon margine su tutti gli altri tennisti.
Detto questo un turno insidioso a mio parere è quello dell’esordio… Soprattutto quando c’è un cambio di superficie e un bye, con l’avversario di turno che arriva quindi già rodato.
In questo senso Baez mi sembra un tennista che richiede maggiore attenzione dell’avversario che dovrebbe trovare Sinner.
Ovvio che Alcaraz ha tantissimo margine sull’argentino, ma deve trovare velocemente un ritmo discreto e soprattutto regolare.
Se invece inizia con le polveri bagnate e falloso l’albiceleste può essere un esordio scomodo.
Per Jannik invece il turno pericoloso può essere il terzo (suo secondo) perché Cerundolo sulla terra è un tennista che può dare fastidio al pusterese.
Al contrario del più probabile avversario nei quarti (Ruud) che Sinner gestisce con molto agio anche sul rosso.
Dall’altra parte Alcaraz non dovrebbe trovare uno specialista, ma potrebbe incappare in un buon servitore e quindi in un match che potrebbe anche giocarsi su pochi punti.
In semifinale poi bisogna vedere chi ci arriva e come.
Zverev e Medvedev potrebbero scannarsi tra di loro ai quarti e arrivare cotti o potrebbero inciampare prima.
Dall’altro lato potrebbe esserci un italiano e se fosse Musetti, dopo aver infilato tre vittorie e quindi aver ripreso il ritmo, sarebbe un avversario da prendere con le molle.
Insomma credo che le possibili insidie e bucce di banane andranno valutate cammin facendo e vedremo se avverrà a Montecarlo il primo scontro diretto del 2026 tra i due dominatori del circuito.
Ci sono diversi modi per “pesare” il valore di un giocatore e per questo vorrei fare notare la differenza tra i “migliori” a Nord e Sud del tabellone:
– Musetti (#5; 2 titoli; 15 Mln premi)
– DeMinaur (#6; 11 titoli; 24,5 Mln)
– Bublik (#11; 9 titoli; 11,5 Mln)
– Cobolli (#13; 3 titoli; 6 Mln)
Andando sotto (la parte di Sinner):
– Zverev (#3; 24 titoli; 61 Mln)
– Felix AA (#7; 9 titoli; 22 Mln)
– Medvedev (#10; 23 titoli; 51 Mln)
– Ruud (#12; 14 titoli; 28 Mln)
A Nord conto 24 titoli e premi per 57 milioni.
A Sud conto 69 titoli e premi per 162 milioni.
Vogliamo provare, invece, a misurare i centimetri? 😉
Sia chiaro, un Sinner rodato non teme nessun specialista tuttavia, anche se sono tutti al rientro un tabellone così morbido Alcaraz non lo poteva avere neanche se lo avesse fatto lui. La semi è scontata e poi “forse” un italiano anche se DeMinaur (occhio a Norrie) non sarebbe d’accordo ma Musetti è una incognita, Cobolli non sembra nel suo prime e Darderi, se va in finale a Marrakech, mi sa che arriva un po’ scarico ..
“…sotto gli occhi del Principe (poi Re) Alberto…”
Non mi risulta che il Principato di Monaco sia divenuto Regno di Monaco, per cui Alberto è rimasto Principe Sovrano.
Bublik lo scorso anno ha fatto i quarti al RG…. così per dire…
Io quando ho letto Medvedev l’ho considerato un discreto sorteggio per Berrettini… Su terra spesso fa fatica
Direi come sempre .
Ma Jannik è il #1 e non ha avversari, macinerà chiunque salvo problemi fisici o sviste arbitrali.
e infatti sono il pericolo per Alcaraz, come scritto 🙂
Quali sarebbero i terraioli dalla parte di sinner? Humbert? Rido.. Sinner arriva a spasso in Finale! Saluti Buon Tennis a tutti
io mi sono fermato subito, ma davvero se secondo voi Musetti, Darderi e Cobolli non sono specialisti su terra…