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Ranking ATP, dal 2026 cambia il sistema di punteggio: contano solo i 18 migliori risultati

01/01/2026 19:45 2 commenti
Taylor Fritz nella foto - Foto Getty Images
Taylor Fritz nella foto - Foto Getty Images

Poche cose nel tennis risultano tanto affascinanti, rigorose e trasparenti quanto il sistema di punteggio che regola il ranking dell’ATP. Questo non significa però che sia immutabile. Negli ultimi anni l’organismo che governa il tennis maschile ha già introdotto alcune modifiche e, dopo un primo intervento nel 2021, ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti, rivedendo nuovamente i criteri di calcolo e aprendo la strada a conseguenze non sempre immediate, ma potenzialmente rilevanti.
Molti appassionati conoscono solo gli aspetti più evidenti del ranking ATP, come il fatto che vengano conteggiati i risultati ottenuti nelle ultime 52 settimane e che ogni giocatore debba “difendere” i punti conquistati nello stesso torneo dell’anno precedente. In realtà, il meccanismo è più articolato e si basa su una selezione precisa dei risultati che contribuiscono al punteggio complessivo.

Dal 2026 contano solo i 18 migliori risultati
La novità principale riguarda proprio questo aspetto. A partire dalla stagione 2026, per il calcolo del ranking ATP verranno presi in considerazione esclusivamente i 18 migliori risultati ottenuti da ciascun giocatore. Fino alla fine del 2025, i risultati validi erano 19. La riduzione di una unità modifica in modo sottile ma concreto la costruzione del ranking.

Per i giocatori di vertice, in particolare quelli stabilmente tra i primi 30 del mondo, restano obbligatori la partecipazione ai quattro tornei del Grande Slam e agli otto Masters 1000 obbligatori, oltre a quattro tornei ATP 500. A questi possono aggiungersi altri eventi, come il Masters 1000 di Montecarlo, ulteriori ATP 500 o tornei ATP 250, ma indipendentemente dal numero di competizioni disputate, solo i 18 risultati con il maggior numero di punti entreranno nel computo finale.

Gli effetti immediati del nuovo regolamento
La nuova normativa è entrata ufficialmente in vigore il 29 dicembre e ha già prodotto i primi effetti. Alcuni giocatori hanno visto diminuire il proprio bottino di punti, pur senza subire variazioni di posizione in classifica. Tra questi figurano Alexander Zverev, Novak Djokovic, Félix Auger-Aliassime, Alex de Minaur e Taylor Fritz.
Anche casi di primissimo piano, come quello di Carlos Alcaraz, rientrano in un sistema che da ora in avanti premierà ancora di più la qualità dei risultati rispetto alla quantità dei tornei disputati.

Uno sguardo al resto della stagione
Nel breve periodo l’impatto sulla classifica appare contenuto, senza scossoni o cambiamenti significativi di posizione. Tuttavia, la modifica dovrà essere tenuta in considerazione per l’intero arco della stagione. La consapevolezza che solo i 18 migliori risultati contribuiscono al ranking potrebbe influenzare le scelte di programmazione, soprattutto per quei giocatori che alternano tornei di alto livello a eventi minori.
Il sistema di punteggio ATP continua quindi a evolversi, cercando un equilibrio tra meritocrazia, equità e sostenibilità del calendario. Un cambiamento apparentemente marginale, ma che potrebbe incidere in modo più profondo sul medio e lungo periodo.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

renzopii 01-01-2026 21:15

Scritto da MAURO
Guarda un po’, dal nuovo regolamento hanno perso punti i giocatori con cui se la gioca Musetti in top ten.

Mauretto, Mauretto, anno nuovo tigna vecchia

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+1: Detuqueridapresencia
MAURO (Guest) 01-01-2026 20:21

Guarda un po’, dal nuovo regolamento hanno perso punti i giocatori con cui se la gioca Musetti in top ten.

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