C'è un precedente nel 2021, vinse Jannik ATP, Copertina

Brooksby è pronto alla sfida contro Sinner: “Credo di esprimere il mio miglior tennis nei momenti importanti”

03/07/2026 12:12 7 commenti
Jenson Brooksby a Wimbledon
Jenson Brooksby a Wimbledon

Paura per il dover affrontare il n.1 del mondo e campione in carica del torneo più prestigioso dell’anno? A molti tremerebbero le gambe pensando all’ingresso in campo contro Jannik Sinner a Wimbledon. Non a Jenson Brooksby, che vede nella difficilissima sfida non un muro invalicabile quanto una opportunità. L’occasione che aspettava da tanto tempo, sperando di poter fare tesoro dell’esperienza vissuta all’esordio sull’Arthur Ashe Stadium agli US Open 2021, quando riuscì a trascinare Novak Djokovic fino al quarto set negli ottavi di finale.

“Nessuno di noi può controllare il tabellone che gli capita, ma quando affronti un giocatore con una classifica più alta nei turni avanzati di un torneo, il peso del momento cresce sempre di più”, afferma Brooksby in una intervista concessa al sito ATP. “È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono trovato in una situazione del genere, ma ho sempre creduto di riuscire a esprimere il mio miglior tennis proprio nei momenti più importanti. Da partite così impari tantissimo, indipendentemente dal risultato. Anche se persi quella sfida contro Novak, quell’esperienza mi permette oggi di affrontare queste occasioni con molta più tranquillità. Contro Jannik sarà il terzo turno e non gli ottavi, ma la sensazione è simile. Mi sento decisamente più a mio agio rispetto al mio primo anno nel circuito”.

La carriera di Brooksby non ha avuto affatto un percorso lineare, tra infortuni (grave quello ai polsi, con operazione e lungo recupero), la sospensione per aver saltato tre controlli anti doping, la confessione dell’autismo che rende la sua vita più complessa rispetto ad un qualsiasi atleta. Si impose all’attenzione del pubblico e del tour alcuni anni fa grazie al suo tennis per così dire antico, non grande potenza ma anticipo totale, grande manualità e abilità nel rallentare e poi accelerare, sfruttando tagli e improvvisi cambi di ritmo. Una qualità che gli ha permesso di vincere il premio di ATP Newcomer of the Year nel 2021. “Da allora ci sono stati tanti alti e bassi, senza dubbio” racconta Jenson. “Dal punto di vista del mio gioco, l’aspetto più importante è sempre stato continuare a migliorare i miei punti di forza, ma anche adattarmi al tennis di oggi e non a quello di cinque anni fa, perché ormai il gioco è decisamente più veloce. Rispetto a quando sono arrivato nel Tour, molte cose sono cambiate. Sto cercando di modellare il mio tennis in base all’evoluzione del gioco, lavorando anche sugli aspetti in cui ero meno efficace, senza però perdere di vista le mie qualità migliori. Credo che il miglior tennis della mia carriera debba ancora arrivare e penso che, soprattutto nell’ultimo mese, abbia trovato un ritmo migliore nel lavoro che sto svolgendo”.

L’erba resta la superficie preferita di Brooksby. È proprio lì che raggiunse la sua prima finale ATP a Newport e che, lo scorso anno, tornò a disputare una finale a Eastbourne. Tuttavia, il suo stile di gioco poco convenzionale si è dimostrato efficace su tutte le superfici. Nel 2025 ha conquistato il suo primo titolo ATP sulla terra battuta di Houston, mentre nel 2022 aveva raggiunto le finali sul cemento di Dallas e Atlanta. Quando Jenson sente la palla e sta bene fisicamente, può essere un avversario da mal di testa…

C’è un precedente tra Brooksby e Sinner: risale alla settimana successiva alla finale di Newport del 2021. I due si affrontarono nella semifinale dell’ATP 500 di Washington, con Sinner che si impose per 7-6(2), 6-1. Da allora è cambiato molto. Brooksby ha dovuto fare i conti con infortuni e battute d’arresto prima di ritrovare la strada, mentre Sinner è passato dall’essere uno dei giovani più promettenti del circuito a diventare campione Slam per quattro volte e numero 1 del mondo per 78 settimane.

Alla domanda se gli capiti mai di guardare avanti nel tabellone, Brooksby ha ammesso che la prospettiva di una sfida di cartello gli attraversa inevitabilmente la mente. “Di solito dò un’occhiata al tabellone e vedo come è stilato. Quando arriva il momento del primo incontro, quella prospettiva resta sullo sfondo, ma non diventa mai una distrazione. Se perdi al primo turno, infatti, non importa quale tabellone ti sia capitato. Sinner imprime una velocità alla palla eccezionale, ma credo che il lavoro che ho svolto nelle ultime settimane sui miei punti di forza possa adattarsi bene contro di lui. Tra poco lo scopriremo” conclude Brooksby.

Sarà una partita interessante. Jannik ha disputato due match a Wimbledon con un rendimento eccellente al servizio, assai di meno in scambio con molti errori – in particolare col diritto – e un tennis meno dirompente, anche se nel terzo set contro Borges il suo livello è salito e non di poco. Brooksby cercherà di tirare fuori dalla sua borsa dei trucchi tutto il necessario per spezzare il ritmo dell’italiano e anticipare all’improvviso. La sensazione è che Jannik dovrà prendere l’avversario di petto e non scendere alla velocità gradita da Jenson, per mettergli enorme pressione e costringerlo ad andare sopra al suo ritmo ideale.

Marco Mazzoni


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7 commenti

NonSoloSinner (Guest) 03-07-2026 13:32

Scritto da JannikUberAlles

Scritto da NonSoloSinner
L’americano non può non ispirare empatia, per il suo disturbo cognitivo, ma anche per i tanti infortuni che ha avuto (a 20 anni era 30 al mondo e da tutti considerato un giocatore in piena ascesa), poi non credo che possa creare particolari problemi a Jannik, che è di un altro livello se sta bene

Hai clamorosamente toppato (e non c’entra il top-spin) perché Jenson ha un best ranking #33 nel 2022 (a 22 anni, in quanto nato nel 2000).
Mai stato #30 (almeno nel tennis).
Ahahahah

Oddio, che errore/orrore ingiustificabile… lei non sta bene

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JannikUberAlles 03-07-2026 13:30

Scritto da NonSoloSinner
L’americano non può non ispirare empatia, per il suo disturbo cognitivo, ma anche per i tanti infortuni che ha avuto (a 20 anni era 30 al mondo e da tutti considerato un giocatore in piena ascesa), poi non credo che possa creare particolari problemi a Jannik, che è di un altro livello se sta bene

Hai clamorosamente toppato (e non c’entra il top-spin) perché Jenson ha un best ranking #33 nel 2022 (a 22 anni, in quanto nato nel 2000).

Mai stato #30 (almeno nel tennis).

Ahahahah 😀

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italo (Guest) 03-07-2026 13:19

brooksby è troppo leggero per un Sinner centrato.
mi sorprenderebbe la perdita di un set

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NonSoloSinner (Guest) 03-07-2026 13:15

L’americano non può non ispirare empatia, per il suo disturbo cognitivo, ma anche per i tanti infortuni che ha avuto (a 20 anni era 30 al mondo e da tutti considerato un giocatore in piena ascesa), poi non credo che possa creare particolari problemi a Jannik, che è di un altro livello se sta bene

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Peter Parker 03-07-2026 13:13

Brooksby ritorna a Brooklyn

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JannikUberAlles 03-07-2026 12:59

Le statistiche nel tennis (come in tutti gli sport) contano fino ad un certo punto, però sono indicative circa la probabilità del risultato.

Il simpatico Brooksby ha battuto solo 2 top-10 in carriera:
– Tsitsipas (allora #5) a IW nel 2022
– Ruud (allora #3) ad AO-23

Il suo saldo contro top-10 (W-L) è di 2-12 con un 0-4 negli ultimi 12 mesi.

Credo che Sinner negli ultimi 3 anni non abbia mai perso contro over-30 se non in caso di malesseri (tipo Parigi di quest’anno).

Brooksby quest’anno ha vinto 8 partite e ne ha perse 16, mentre Sinner ha perso 15 partite negli ultimi 3 anni, ma in totale!

Poi tutti dichiarano di voler vincere il torneo…

…mentre l’umile Jannik si accontenta di superare ogni singola partita!!!

Ahahahah 😀

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tinapica 03-07-2026 12:20

Costui anni fa riuscì a mettere in (relativa) difficoltà un Giocovic ancora molto competitivo (non che adesso non lo sia, ma allora di più).
Quindi potrebbe, al netto degli infortuni che lo hanno nel frattempo tormentato, riuscirci anche con Sinner, che si dovrà impegnare un po’.
Mal che vada il Sud Tirolese vince in 4 partite, questo è il mio pronostico.

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