Washington, Jódar rimonta Musetti e vola in semifinale: il servizio tradisce l’azzurro (Video)
107 commenti
Lorenzo Musetti si ferma nei quarti di finale dell’ATP 500 di Washington. L’italiano è stato sconfitto da Rafael Jódar con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-4, al termine di una partita durata circa due ore e caratterizzata da continui cambi di inerzia.
Dopo aver dominato il primo set, Musetti ha subito la reazione dello spagnolo, capace di ribaltare completamente l’incontro grazie a una maggiore aggressività in risposta e a un rendimento più costante al servizio. Per l’azzurro restano comunque indicazioni incoraggianti dopo il recente rientro dall’infortunio, anche se la bassa percentuale di prime palle ha finito per condizionare il risultato.
Musetti domina il primo set
Il punteggio del primo parziale potrebbe suggerire un andamento senza storia, ma i game iniziali sono stati molto più combattuti di quanto racconti il 6-1 finale. Musetti ha dovuto attendere la sesta opportunità prima di ottenere il break e portarsi sul 3-1.
Una volta conquistato il vantaggio, l’italiano ha alzato ulteriormente il livello. Il rovescio lungolinea ha funzionato con grande efficacia e la capacità di prendere l’iniziativa gli ha permesso di mettere costantemente sotto pressione Jódar.
Lo spagnolo, invece, non è riuscito a sfruttare le occasioni avute nei primi game e ha progressivamente perso fiducia. Musetti ha così ottenuto un secondo break e chiuso la frazione sul 6-1, dando l’impressione di poter controllare agevolmente la partita.
La reazione di Jódar cambia l’incontro
Il secondo set ha però seguito un copione completamente opposto. Jódar ha iniziato con quattro prime palle e altrettanti punti diretti, mostrando immediatamente un atteggiamento più deciso.
Il classe 2006 ha cominciato a rispondere con maggiore profondità e ha strappato il servizio a Musetti per portarsi sul 2-0. L’azzurro ha faticato a trovare la prima palla e ha commesso alcuni doppi falli nei momenti più delicati, permettendo all’avversario di prendere il controllo degli scambi.
Jódar ha ottenuto anche il doppio break, salendo sul 4-0, e non ha più concesso opportunità concrete all’italiano. Con un altro netto 6-1, questa volta in proprio favore, lo spagnolo ha trascinato la sfida al set decisivo.
Un solo break decide il terzo set
La terza frazione è rimasta in equilibrio fino al 2-2. Nel quinto gioco Jódar ha aumentato la pressione in risposta, procurandosi tre palle break consecutive. Musetti ha provato a difendersi ricorrendo anche al rovescio in slice, ma alcuni errori gli sono costati la perdita del servizio.
Lo spagnolo ha consolidato il vantaggio portandosi sul 4-2. Musetti non ha smesso di lottare e ha regalato alcuni colpi spettacolari, tra cui un diritto vincente e un lob di grande qualità, senza però riuscire a costruirsi una vera occasione per recuperare il break.
Jódar ha continuato a servire con sicurezza e, sul 5-4, ha chiuso l’incontro senza concedere punti, completando la rimonta con il definitivo 6-4.
La prima di servizio condiziona Musetti
Il dato più significativo della prestazione dell’italiano riguarda il servizio. Musetti ha messo in campo soltanto il 44% di prime palle, una percentuale troppo bassa contro un avversario capace di aggredire con continuità la seconda.
Quando è riuscito a servire la prima, l’azzurro ha conquistato il 74% dei punti. Il rendimento è invece sceso al 48% con la seconda, permettendo a Jódar di entrare frequentemente nello scambio in posizione favorevole.
La scarsa continuità al servizio potrebbe essere legata anche alla necessità di ritrovare gradualmente ritmo e automatismi dopo il periodo trascorso lontano dalle competizioni. Musetti ha comunque mostrato buone soluzioni tecniche e una condizione in crescita, ma non è riuscito a mantenere lo stesso livello per l’intera durata dell’incontro.
Jódar conferma la propria crescita
Per Jódar si tratta di un’altra vittoria prestigiosa in una stagione che lo ha ormai portato stabilmente tra i protagonisti del circuito. Lo spagnolo ha avuto il merito di non lasciarsi condizionare dal primo set e di modificare rapidamente il proprio approccio, aumentando profondità, aggressività e precisione.
Musetti lascia invece Washington con qualche rimpianto, soprattutto per non essere riuscito a sfruttare l’ottimo avvio. Il risultato resta negativo, ma la settimana statunitense ha rappresentato un passaggio utile nel percorso di recupero dell’azzurro, chiamato ora a ritrovare continuità in vista dei prossimi appuntamenti sul cemento nordamericano.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Washington, ATP 500 Washington 2026, Lorenzo Musetti, Rafael Jodar

Rafael Jodar
Lorenzo Musetti [4]
Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Auger-Aliassime
Medvedev
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Noskova
Svitolina
Swiatek
Ed allora, mi si permetta, Lei ha (io non credo ma mi attengo a quanto scrive) gravi problemi di interpretazione della realtà.
Col fischio che Alcarazzo interpretò quel torneo per prepararsi a quanto avrebbe dovuto affrontare due mesi scarsi dopo!!!
Giocò per vincere, come già ebbi modo più volte di scriverLe sottolineando come Lei affermando il contrario insulti il Campione murciano;
non ci riuscì per inesperienza (due anni di differenza senbran pochi ma tra 19 e 21 non lo sono).
Da lì in poi acquisì quel tanto di scaltrezza che fa sì che probabilmente (non lo auspico ma lo credo) Musetti non riuscirà più a sconfiggerlo
Cerchi di far pace con la realtà delle cose come faccio io con quelle che mi dispiacciono: Musetti difficilmente batterà AlcarazGarfia in futuro così come quel giorno il Murciano avrebbe data l’anima al diavolo per aver la meglio sul Carrarino
Ma Musetti gli fu superiore, punto.
Non Creto proprio.
Solitamente i fuoriclasse “mettono km nelle gambe” in questi eventi meno importanti; mentre la maggior parte degli altri giocatori non può permetterselo e giocano questi eventi X vincere.
Erano tutti a inizio preparazione. Mica solo Alcaraz.
Io conosco molti professionisti che in palleggio non sbagliano niente, in partita però se vanno sotto pressione commettono molti errori anche banali. Musetti probabilmente appartiene ha questo gruppo di professionisti
Condivido tutto, soprattutto specchiarsi e non ascoltare nessuno, oppure ascoltare solo quello che lui vuole sentire
Non ti viene il sospetto che non vuole migliorare? se diventa più umile e ascolta qualche consiglio adesso avremmo un altro Musetti, ai fatto dei nomi a parte Alcaraz non credo che quelli che ai citato siano superiori a Musetti come talento, però questi atleti nonostante i loro problemi hanno vinto moltissimo di più
@ Monica (#4661507)
.. giusto il valore di un tennista si misura così, complimenti
Jodar per me e’ molto.. molto forte, lo penso da un bel po’, quindi non ci vedo niente di strano che batta Musetti.
@ andrewthefirst (#4661385)
Bravo, pallettaro di talento, azzeccato il tuo commento, meglio del mio che ho paragonato Musetti alla Errani enzo
Come è antipatico Jodar.
Proponiti tu, AmicoGenerale.
Sono convinto che con te alla sua guida potrebbe diventare almeno numero 3 del mondo,
Giudizi troppo severi verso un giocatore che è al rientro dopo 3 mesi di stop.
la sconfitta con uno che di fatto si può considerare un top 10 ci può stare.
Rivediamolo già nel prossimo torneo se si migliora
@ walden (#4661435)
Esimio, non penso sia vero che Musetti nulla abbia cambiato, tanto negli ultimi 15 anni che da quando è professionista.
Quel ragazzo che si rivelò tra l’edizione autunnale degli Internazionali d’Italia ed il successivo torneo di Acapulco giocava molto più aggressivo (e con quel gioco, seppur a fatica, colse la sua sola vittoria significativa, ad Amburgo contro Alcarazzo, facilitato dall’inesperienza di costui).
Poi arrivò Barazzutti in squadra e gli insegnò la pazienza necessaria ad aspettare l’attimo propizio ad affondare il colpo, facendogli raggiungere risultati fin lì inarrivati (due semifinali nei tornei più importanti, finali e semifinali, molte consecutivamente, in tutti i tornei di prestigio su erba e terra).
Purtroppo si è visto sia che, per la contemporanea concorrenza di gente più adatta al tennis contemporaneo, la vittoria in finale rimane una chimera (causando evidentemente e comprensibilmente anche una spirale negativa, tipo ansia da prestazione, in lui), sia come il suo fisico non regga un gioco tanto remissivo e dispendioso.
Quindi il problema è molteplice: trovare un allenatore da affiancare a Tartarini che sappia aiutarlo, a rendere più offensivo e sbrigativo il gioco, (senza sbagliare in eccesso, ovvio), nel riuscire a rafforzare la sua autostima in modo che nei frangenti in cui le cose si complicano egli sappia comunque trovare dentro di sé la via d’uscita e sappia tradurla in qualcosa di evidente anche a chi lo affronta, a capire i propri limiti, fisici e tecnici, per trasformarli in punti di forza.
Una bazzecola! Che ci vuole?
Io continuo a pensare ad un solo nome: Ivan Liubicic.
Ma bisogna vedere se Liubicic sia disponibile, a che prezzo e se riesca a trovare la chiave per dialogare efficacemente con il giovane carrarino fino a fargli scattare quella molla vincente.
Chiudo come non vorrei fare: per tutto quanto sopra sono pessimista.
Mica aveva lo scopo di far sorridere, sia originariamente che ora.
E bastaaa! Questa barzelletta è talmente ritrita che ormai neanche fa più sorridere.
L’agognato ulteriore salto di qualità di Musetti, tale da farlo stabilmente restare in top5, è subordinato a troppi SE … (e non soltanto al recupero della massima forma). Io ormai sono rassegnato: Musetti è quello, un bel giocatore, certamente un top player (considero tale chi sta tra i primi 20), elegante ma con scarso nerbo e mentalmente poco solido, incostante e tendente allo specchiarsi e alla “mosciezza”, carente nella ferocia agonistica, incline a lasciare andare quando le cose non vanno per il verso giusto, capace di fare colpi sublimi ma spesso fini a se stessi e senza un generale costrutto (carente visione tattica). E tutto ciò lo dico con rammarico (anzi, sono inc…to perchè lui, con le qualità tennistiche che Madre Natura ha donato, potrebbe e dovrebbe stare proprio in top5 e vincere quantomeno 2-3 tornei importanti all’anno).
non si può fare altro che sottoscrivere
Ricordo altresì che CARLONE in quel di Amburgo, era ad inizio preparazione X lo US OPEN, che poi effettivamente vinse.
A volte credo di essere capitato in un asilo infantile. Ma secondo te un professionista quando si allena non prova tutti gli schemi di gioco? Musetti non ha mai provato, ad esempio il servizio più uno? Non ha mai provato a rispondere da vicino, aggressivo? Pensa a Zverev e al suo diritto. Sai perché tende a scambiare invece che essere aggressivo? Perché, anche in allenamento commette troppi gratuiti e quindi il rapporto benefici/costi lo porta alla prudenza. Anche nella finale con Sinner dove è stato super con il diritto, nel terzo e quarto set sono crollate le percentuali con il diritto e alla fine ha fatto 18 vincenti e 28 errori non forzati..ma davvero credete che dei super professionisti non conoscano perfettamente i loro punti di forza e di debolezza e giochino a casaccio?
Giampi, io penso che Lorenzo dovrebbe provarci, poi magari andrà come dici tu, ma almeno provarci a cambiare qualcosa. E non è vero che sono stati solo i fab 3 e Sinner a farlo, anche Alcaraz, per certi aspetti, anche Medvedev qualcosa ha cambiato. Musetti non ci ha neppure provato, è da 15 anni con lo stesso allenatore….
@ Di Passaggio (#4661403)
A volte, anche con la seconda opzione. Mi è capitato di parlarne bene (evidentemente non abbastanza) e essere attaccato da un fanatico. Quindi evito di commentare
@ Giampi (#4661418)
No non sono d’accordo: una cosa sono i miglioramenti nel tennis che ci sono stati vedi servizio e solidità dei colpi; ma l’attitudine mentale di ricadere nell’attendismo quella riaffiora(non sempre per fortuna)e gli impedisce di vincere match alla sua portata come ieri su un falloso jodar
Quella finale contro Alcaraz fu ,a mio parere, la più bella partita giocata da Musetti. Il set decisivo sarebbe da farne un video e farlo vedere ai ragazzi delle scuole di tennis. Impartì ad Alcaraz una vera e propria lezione di tennis. È stato fermato nel suo momento migliore quando era diventato top 5 e quando stava impartendo agli Australian open un’altra lezione di tennis, ma stavolta non al ragazzino Alcaraz ma al professore Nole. 2/0 senza fargli vedere palla. Se recupera uno stato di forma costante la top 5 è nelle sue possibilità. Sullo stile credo che nessuno neanche un suo più grande detrattore può negare che nel circuito è difficile trovare un tennista che lo eguagli.
Un commento a questa partita recita: “… i risultati di Sinner non sono eccelsi”.
Sia per la collocazione (riguarda Musetti che ha perso un incontro al suo rientro contro un giocatore molto forte e “on fire”) sia per il suo contenuto, credo che sia il caso di istituire un premio: cazzata dell’ Anno 2026 !
Io non lo so, ma se uno gioca oltre 400 partite tra atp e challenger in questo modo ed arriva nei primi dieci non vi viene il sospetto che sia il suo stile e che nel bene e nel male i suoi risultati ne siano espressione. Non viene il sospetto che stia facendo il suo meglio e più di lì sia difficile andare? Queste sciocchezze valgono per tutti da Zverev che ha 29 anni a Shelton che ha le sue caratteristiche (e se rispondesse meglio, se avesse più pazienza nello scambio..). Qualcuno ha visto grossi cambiamenti nel gioco di Medvedev, Rublev, Tsitsipas e via dicendo? Ma anche Alcaraz non mi sembra che giochi in modo molto diverso da quello dei 18 anni. Negli ultimi 25 anni solo Nadal, Diokovic e Sinner sono migliorati in modo esponenziale (anche Federer negli ultimi anni con il rovescio).
Persino il Quadrupede riesce a scrivere cose meno insensate…..
Con il Bamba perdi solo tempo a spiegargli le cose…
Ma secondo te, se dopo 5 anni non ci sono riusciti, non sarebbe il caso di cambiare team?
Queste consuderazioni facciamo,e dopo che avrà batutto qualche top20 in forma….
Quando Musetti entra in campo con la seconda versione di se stesso, quella attendista da 4 MT dalla riga di fondo, il risultato è spesso questo.
Eppure Jodar non era nppure in gran giornata.Peccato.
Ma possibile che il suo team non riesce ad eradicargli dalla testa quell atteggiamento passivo? Proprio Lorenzo che avrebbe colpi fantastici da vero attaccante a tutto campo ?
Non stai parlando sul serio su Sinner vero? Soffri spesso di allucinazioni? Consiglio di andare in un posto fresco il caldo gioca brutti scherzi.
Musetti si può: 1.attaccare 2.difendere 3.commentare senza presa di posizione.
Se da spettatori si prova la terza possibilità, spesso sembra che si sia scelta la prima. Brutto segno.
Avevo condiviso in pieno le considerazioni su Jodar . Poi quando sei arrivata/o a Sinner il ragionamento è scivolato nel delirio. Sinner non ha ancora 25 anni e non sta girando ,quindi, alcuna boa. Nel frattempo ha vinto 2 Finals consecutive 10 Master 1000 , 6 consecutivi, 5 slam. Oltra a Davis ed Atp minori. Poi ho perso il conto da quanto tempo è n 1. Evidentemente sei abituata/o a piangere con un occhio solo.
Sono tre anni che lo scrivo…giocatore straordinario, ma serve come una donna ,e con quelli forti perde.Deve prendere un allenatore che gli faccia fare il salto di qualità al servizio ,tipo Sinner. CON SOLO il servizio si può vincere senza no.Certo deve stare ore e ore ad allenarlo e lui mi sembra pigro…
Xanax..sarebbe stato nickname perfetto
Il pallettaro di talento rimane sempre una figura difficile da inquadrare e da interpretare. è un ibrido, non sei pienamente pallettaro e non riesci ad esprimere pienamente il talento.
Terzo incontro dopo il rientro da un infortunio; ha perso contro un ottimo giocatore, ma soprattutto ha perso perché ancora gli manca tenere un ritmo partita alto almeno per tre set, e il calo al servizio ne è la dimostrazione: pazienza e si riparte con maggiore determinazione e convinzione! E…con tanto sacrificio.
Musetti ha un gioco spettacolare, pieno di soluzioni, e un rovescio magnifico, però è malato di vanagloria e leziosità, e per questo perde gli incontri. Però ha giocato bene è bello da vedere, ma resta comunque un perdente. Deve cambiare allenatore, perché ha bisogno di sentirsi dire proprio quello che non vorrebbe sentire…
@ il capitano (#4661373)
Sai come diciamo a Palermo? “chista è a zita” E’ un detto molto antico, quando i matrimoni erano combinati. U zitu, il fidanzato, si lamentava che a zita era brutta, racchia, con il pelo sul naso. Il sensale, punto nel vivo per le critiche, sbottava: questa è la fidanzata, prendere o lasciare. Vale per Musetti, prendere o lasciare, più di lì non va enzo
@ JannikUberAlles (#4661313)
Questa è la tua opinione, io ho la mia ciao
Prendere o lasciare, questo è Lorenzo Musetti. Non guardo più le sue partite perché mi fanno incazzare. Quattro anni fa con la vittoria di Amburgo contro Alcaraz, mi ero illuso di un suo brillante futuro. Siamo nel 2026 e siamo andati in calare, diverse finali raggiunte e tutte perse. Mah!!
Musetti ha un gioco spettacolare, pieno di soluzioni, e un rovescio magnifico, però è malato di vanagloria e leziosità, e per questo perde gli incontri. È ma ha giocato bene è bello da vedere, ma resta comunque un perdente. Deve cambiare allenatore, perché ha bisogno di sentirsi dire proprio quello che non vorrebbe sentire…
@ Dr Ivo (#4661365)
C’entra (il fatto che scambia troppo) col logorio a cui il suo fisico è soggetto e che lo costrinse a saltare la parte della stagione a lui più congeniale (peraltro anche la più prestigiosa).
Se per voi va bene così non so che aggiungere.
Musetti e la solita incognita e inpronosticabile e si è preso una bela lezione anche da Jodar.
Salito in cattedra complice un Musetti che mette il 40% di prime e completamente senze energie… nel primo set quando stava giocando almeno al 70% delle sue possibilità si vede cosa ci ha capito Jodar
Musetti ha un gioco spettacolare, pieno di soluzioni, e un rovescio magnifico, però è malato di vanagloria e leziosità, e per questo perde gli incontri. È ma Ha giocato bene, ma resta comunque un perdente. Deve cambiare allenatore, perché ha bisogno di sentirsi dire proprio quello che non vorrebbe sentire…
Non ho visto la partita di Lorenzo ma il punteggio mi sembra eloquente. Nel primo set lo ha annichilito, ma poi la mancanza di partite nelle gambe si è sentita ed è crollato. Cosa c’entra il fatto che scambia troppo? Il suo gioco è quello e lui non è Isner. Il ritorno di Jódar non credo sia stata l’unica causa, e comunque sarà stato favorito dal crollo parallelo di Lorenzo. Jódar è uno che non molla, tipo Carreño Busta. Probabilmente Lollo avrà mollato il secondo set per giocarsela nel terzo ma le cose sono andate male. I problemi al servizio altro non sono che problemi di lucidità e di tenuta.
In definitiva penso che il primo set sia quanto c’è di buono nella sua prestazione e che non vada sottovalutato. Questa è l’idea che mi sono fatto in base al risultato e ai commenti che ho letto
Questi sono gli haters che mi piacciono perché qualche ragionamento è sufficientemente argomentato. Qualche correzione: Sinner all’età di Jodar era top ten, vinceva quasi il 70% delle partite e aveva vinto cinque tornei. Jodar ha cominciato a giocare a tennis a sei anni e ha avuto, al contrario di Sinner una vera carriera junior (n.4) vincendo uno slam. Per due anni, dal 2024 ha giocato al college che è sovrapponibile al circuito challenger, ed anzi per il livello agonistico è anche più formativo vedi la quantità di giocatori usciti da quel circuito..quindi non arriva dal nulla, era atteso ne’ più ne’ meno di quanto non lo fosse Musetti alla sua età che infatti chiude l’anno al n. 23..la qualità di Jodar, più che il suo tennis, che non incanta, è la regolarità e la forza mentale che in qualche modo lo avvicina a Sinner e che ne fanno, a mio avviso, il giovane con più prospettiva..per il resto, le altre considerazioni di Sinner rasentano il delirio…
@ Giampi (#4661337)
Sarà anche uno dei migliori ma ne paga il prezzo rompendosi.
Semplicemente oggi è mancato e purtroppo spesso manca, il servizio.. è troppo importante
Ultimamente Sinner è migliorato?!?
Giusto un po’…
Ultimamente alla battuta Sinner fa paura!!!
(non so perché non appaia, ma è in risposta a Sabaduà)
Ultimamente Sinner è migliorato?!?
Giusto un po’…
Ultimamente alla battuta Sinner fa paura!!!
Il guaio è che in carriera su 333 partite giocate (192-141) ha una media di vittorie del 58%.
Alla sembra proprio che di “buono” ne abbiamo.uno solo, per cui teniamocelo stretto!
@ Xexania (#4661332)
Ma per favore, ma hai conoscenza del termine Equilibrio?
Che divertenti i deliri estivi…
I trofei vinti sono uno dei criteri ma non l’unico. Magari per il giocatore interessato potrebbe anche essere il più importante, ma quando si tratta di valutarne forza e livello ce ne sono altri, spesso più indicativi.
Faccio un esempio per chiarire, Darderi (coetaneo di Lorenzo e quindi paragonabile) ha vinto 5 titoli cioè due volte e mezza quelli di Musetti, ma ha realizzato un prize money in carriera di ben tre volte inferiore…
Segno che Lorenzo ha vinto partite più pesanti di quelle di Luciano, nelle fasi avanzate dei tornei più importanti. Si potrebbero fare molti altri esempi ovviamente, ma con ciò non intendo dire che Lorenzo dovrebbe ritenersi soddisfatto con quanto ha ottenuto finora, ma solo che non bisogna criticarlo unilateralmente mettendone in evidenza solo i lati deboli delle statistiche riconducendoli addirittura a carenze emotive
Diciamo che me l’aspettavo.
I mesi migliori della stagione musettiana purtroppo sono passati senza poter giocare (fatta eccezione per il giustificato tentativo romano).
Io rivolgo lo sguardo all’anno prossimo.
Forse dovrebbe farlo anche lui cercando una guida tecnica che gli insegni, per quanto possibile già a 24 anni, a ridurre il numero degli scambi prima di vincere il punto.
Purtroppo l’impronta barazzuttiana, per quanto redditizia, si è dimostrata fisicamente insostenibile, bisogna provare altre strade.
Ma in questo gioco contemporaneo non sarà facile.
Forza Lorenzo!
Premesso che ha giocato tutta la partita senza prima di servizio e molte volte anche senza seconda. Primo set da fenomeno, bello centrato e molto aggressivo e propositivo anche in risposta con dritto e rovescio che viaggiano a velocità sostenuta. Secondo set incomprensibile, ha iniziato a focalizzare la sua mente sul servizio che non entrava tanto che Tartarini l’ha dovuto richiamare all’ordine. Terzo set è un po calato fisicamente, più statico meno centrato e alla fine senza servizio pur lottando ha inevitabilmente perso. Avesse vinto la partita di ieri con il 40% di prime palle sarebbe stato veramente un fenomeno. Musetti è questo passa dalle stelle del primo set alle stalle del secondo in un batter di ciglia. Non so se riuscirà mai a correggere questa situazione, il tempo passa
In effetti il problema è il rendimento con la prima perché con la seconda è all’ottavo posto..quindi quando inizia lo scambio è uno dei migliori così come in risposta sulla seconda. Il che vuol dire che nello scambio dopo i tre-quattro colpi è uno dei più forti..
Ancora non può si pensare di poter fare partita pari con jodar che cresce di match in match con una nonchalance attitudinale impressionante. Sarebbe stata dura anche se Lorenzo fosse stato al top. RJ Sarà un importante attore nelle lotta tra i primi 5, mltoo meglio di Fonseca.
Clicca qui per visualizzarlo.
Jodar fa veramente veramente paura. Parliamo di un ragazzo che è arrivato nella top20 con 7 mesi di professionismo, e non con un singolo exploit ma con una costanza ben superiore a quella di Sinner alla stessa età e paragonabile a quella di Alcaraz nel 2021, e rischia seriamente di finire l’anno in top10 minimo e alle Finals. Secondo le statistiche è già un top5 in tutto tranne che nel servizio, se fa come Sinner e ne mette su uno, il cielo sarà il suo limite: se a un certo punto dovesse avere il suo 2024 non sorprendetevi.
Scommetterei ancora su Sinner e un Alcaraz in salute contro di lui, ma su pochissimi altri, e anche i primi due non saranno una sconfitta sicura ancora per molto. E il fatto che i fan di Sincaraz siano così veementi nello sminuirlo è la miglior dimostrazione di quanto sia incredibile quello che sta facendo.
Ieri ha perso un set 1/6, ma il set è durato un’ora ed è stato incredibilmente competitivo. Poi è salito in cattedra e ha restituito il favore in 20 minuti.
Chi nel 2025, dopo un solo anno, stava già dichiarando la morte del tennis perché annoiato da Sincaraz, chi quest’anno benedice come “buono per il tennis” ogni sconfitta o assenza di Sinner, chi vuole una top10 all’altezza dell’era Big3 (anche se dire che c’erano tanti a “scalfire” il loro dominio è pura nostalgia, visto che nessuno gli ha mai davvero scalfiti) o addirittura una situazione alla WTA, dove le prime 20 in giornata si equivalgono, potrebbe essere presto accontentato. Chi invece apprezza i dominatori assoluti, beh…e ora che Sinner e Alcaraz si dimostrino all’altezza della leggenda che gli è stata costruita sopra. Se non altro Alcaraz ha il vantaggio della precocità e di una riserva di titoli e record fuori norma per i suoi 23 anni. Sinner è già al giro di boa della seconda parte della sua carriera e rapportato alla sua età i suoi risultati non sono eccelsi, a meno che non si creda che farà come Djokovic e che vincerà tre Slam a 36 anni.
Si, ti confermo. Arriverà a 32 slam, anche perché ne sta perdendo parecchi Kouamé
Partita tra due simpaticoni…
Era un match difficile e si sapeva.
Ancor di più in una situazione di (ennesimo) rientro.
Jodar non è Vukic nè (un mezzo rotto) Arnaldi.
Gioca molto bene sul cemento, l’ influenza del college americano si nota eccome, ed è in rampa di lancio.
Quindicesimo nella race, ad una manciata di punti dalla top 10.
Per Lorenzo l’ importante è essere uscito fuori dalle problematiche fisiche. Il resto tornerà di conseguenza.
Come avevo previsto un Musetti al rientro non poteva prevalere contro Jodar. Ribadisco quello che scrivo da mesi e cioè che la Spagna, a mio parere, ha pescato un altro jolly. Il primo set di Musetti è confortante per il futuro, quando avrà messo minutaggi nelle gambe questo tipo di partite potrà portarle a casa.
@ JannikUberAlles (#4661313)
Provando a restare nel tema: nella suddetta classifica (Leaderboards Serve Leaders) di ATP troviamo Musetti solo al 23° posto.
Al momento comanda… Sinner su Fritz e Shelton, con Zverev 4°.
1) credo che più o meno tutti si siano accorti che tu sia carente in un sacco di cose.
Colpa della scuola immagino. O forse è genetico. o un trauma contusivo occipitale, non so
2) il fatto che ci sia una signora che sostiene che tu sia carente in altro e che in fondo non ci arrivi mai rientra nella categoria del gossip
Caro Enzo,
mi resta la curiosità di sapere se il tuo Lab(oratorio?) si occupa dell’esame dei distillati oppure delle urine…
Passando da un termine (potenza) di uso volgare ad un altro più scientifico di “energia”, in considerazione del peso della pallina pressoché costante, possiamo usare come discriminante il parametro della velocità.
La “prima” di Alcaraz viaggia mediamente tra 205-210 km/h con punte di 220-225 km/h.
Se il suo servizio non è “potente” allora chi picchia davvero forte a quanto arriva? 250 km/h?
Un altro appunto circa la statura: cito 2 tra i migliori “battitori” di sempre, come Tanner e Roddick, che non erano più alti di Carlitos!
L’altezza favorisce il colpo grazie alla lunghezza della leva e grazie all’angolo più acuto della traiettoria, ma nel contempo la lunghezza della leva riduce la velocità di rotazione (il cosiddetto “mulinello”) del braccio.
In ogni caso tieni conto che Alcaraz risulta 8° nella classifica dei “servitori” pubblicata da ATP in Leaderboards Serve Leaders 😉
Nei 10 c’è già, virtualmente.
Gli basta battere Tabilo, ed è n. 10 della Race. Il vero quesito è se sarà addirittura capace di rientrare negli 8 per Torino.
E sì: al momento, in questa stagione, Jodar è più forte di Musetti. I tennisti non sono macchine, hanno momenti di up and down. Musetti, ad oggi, è un tennista da piazzamento onorevole, Jodar è in condizione psicofisica per essere un outsider capace di fare da terzo incomodo tra Sinner e Zverev (in attesa di Alcaraz).
Rassegniamoci Musetti non cambia purtroppo, troppo inquadrato sul suo modo di giocare, credo che il buon allenatore Perlas abbia esaminato diverse sue partite e provato a fargli capire dove cambiare in base alle situazioni del gioco durante la partita, morale Musetti non cambia e Pirlas licenziato……Da tecnico posso dire che vedremo ancora un Musetti livello Australian Open 2026 ma solo per coincidenze astrali, purtroppo io mi sono rassegnato a vedere un enorme talento sprecato (mi rivolgo ai tifosi io compreso, abituatevi a vedere comunque un bel tennis a tratti e perdonatelo se butta via le partite, sperando almeno che rinunci a giocare meno e preservare il suo fisico forte ma nello stesso tempo fragile per il suo modo di giocare)
@ Sporadico (#4661265)
Infatti . Sembra quasi un : fin qua non mi sono impegnato
Si, ma anche quando ne giocava due a settimana, il risultato era sempre quello: zero tituli
Domanda: di quanti Slam è salito Jodar nella “classifica dei prossimi 120 Slam” aggiornata?
Ha già superato Alcaraz?
Pure Nadal?
[°_°]
Sarebbe stranissimo se non ci arrivasse, secondo me.
Peccato Lorenzo, ma da Jodar si può perdere.
Ora a Montreal speriamo per la rivincita.
a me non piace Musetti per come si comporta in campo, ma quest’anno è ingiudicabile per via degli infortuni
Nessuno come Musetti è capace di farti passare, in pochi minuti, dall’euforia alla depressione. Putroppo bisogna rassegnarsi che questi sono i suoi limiti, non sarà un caso che non vince un torneo dal 2022. Il suo gioco a volte è bello, spumeggiante, però è come il pugile al quale manca il colpo del KO. Nota. Tartarini non ha alcuna resposabilità, inutile incolparlo degli insuccessi di lorenzo. enzo
Sentiamo, dove ootrebbe arrivare giocando tre metri dietro la linea di fondo e con un dritto non proprio eccezionale? Non è che un allenatore più bravo lo farebbe avanzare e giocare di anticipo, perchè dovrebbe cambiare completamente la meccanica del dritto e del rovescio. Mi sembra un pò tardi per una rivoluzione. Non sarà una tragedia se non diventerà il primo al mondo, ma “solo” uno dei più forti.
Confermo il mio commento fatto a caldo: mancanza di evoluzione del suo tennis, Perlas voleva provare a cambiare, e gli a chiesto pieni poteri, Lorenzo è tornato dalla mamma…
Musetti dal primo febbraio ha giocato in 6 mesi pieni 14 partite. Ne ha vinte 8 e perse 6.
Media 2,2 partite al mese
E bastato un game pessimo nel 3 set per mandare tutto alle ortiche…lo spagnolo non ha sbagliato nulla quando necessario.
Devo essere sincero a me non piace nulla di jodar : la struttura fisica, l’atteggiamento ed il gioco.
Per carità è fortissimo ma non mi attira nulla di lui.
@ Sabadua’ (#4661268)
Li frega la statura. C’è qualche tennista non molto alto che serve bene, però è un’eccezione. Alcaraz, per citarne uno, non potendo servire di potenza, serve di precisione. enzo
Giocare alla “Errani” non paga. enzo
Pensa con; un coach tosto e un servizio performante dove potrebbe arrivare…
Ah dimenticavo molli Tartarini che ha veramente rotto i cabasisi.
Bisogna avere il coraggio di troncare il cordone ombelicale se no arriva a 30 anni con due tornei vinti
La testa non va nel senso che dopo un lasso di partita indietro inizia a deprimersi soprattutto se deve lottare.
Urge coach che lo prenda a calcon culo magari Lendl.o Becker o Rafter. Migliorando l emotivita’ migliorerà il servizio che e il punto dolente
E adesso sotto coi pollici rossi
Jodar arriverà presto nei primi 5 al mondo, guarda il padel che è meglio.
Ma sto Jodar non era una pippa secondo alcuni di voi? Io continuo a sostenere che è un ottimo tennista e prospetto, e nei 10 ci può arrivare eccome.
Purtroppo come ha iniziato a parlarsi contro e lamentarsi, ho dato per scontato la sconfitta. Questa era la prima partita vera del torneo….va bene che era al rientro che Jodar è tosto, ma c’è sempre qualcosa che non va.
@ doc (#4661263)
Ecco il commento privo di senso.
Hai vinto una fiesta Ferrero…magari torni a vedere.
Il problema degli italiani, tranne che per Berrettini, è sempre stato il servizio. Ultimamente Jannik è migliorato. Se Jannik avesse avuto anche solo il 60% di prime palle al Rolando 2025 avrebbe tranquillamente vinto la finale. Chi mi spiega perché gli italiani non hanno una gran tradizione al servizio?
Se Jodar è e resta piu forte di Musetti per me è un piccolo dramma.
La sconfitta era ampiamente prevedibile perché lorenzo era fermo da 4 mesi e jódar quest’anno è allenatissimo. anzi ha lottato perdendo 64 al terzo,
se ritrova la sua condizione potrà provare a tornare nei top ten dove anche jódar potrebbe arrivare a breve.
Più che “alzare il livello” (termine abusato e ridicolo, come se un atleta avesse una levetta che muovendola semplicemente gli consenta di giocare meglio…), Musetti dovrebbe alzare trofei, dopo 4 anni di digiuno assoluto in quella che dovrebbe essere l’età dell’oro per un tennista (dai 20 ai 25 anni). Credo che Musetti passerà alla storia come il giocatore col più alto differenziale tra ranking raggiunto e tornei vinti. Ma non poteva essere diversamente, quando si è carenti sotto l’aspetto emotivo, fino in fondo non ci arrivi mai. Buon tennis a tutti!
Effettivamente negli ultimi due set Jodar 78% di prime in campo, Musetti 45%; in più penalizzato, a causa dei vari infortuni, dalle poche partite giocate dopo Melbourne.
Nelle prossime settimane capiremo se sarà tornato a essere il tennista che ha chiuso il 2025 al numero 8.
Nessun dramma, Jodar è più forte di Musetti, risultato prevedibile.
Insomma, si rischia un rematch al terzo turno di Montréal ma non sono granché convinto che Lorenzo possa rifarsi. Comunque torneo di rientro discreto, sta a Musetti alzare il livello nei prossimi
IL MUSO HA LA POSSIBILITA’ DI RIFARSI A MONTREAL!
Comunque nel complesso per me un buon Musetti, tenuto conto da dove arrivava.. con Jodar bellissimo nel primo set e calato troppo vistosamente nel secondo ( con la complicità dello spagnolo però, che si è smesso a sbagliare molto meno.. davvero bravo per come ha reagito, non era affatto facile non disunirsi contro un avversario che stava azzeccando tutto)… sono d’accordo poi con Walden.. i consigli di Tartarini.. mah, li trovo spesso di una pochezza, non so