L’incredibile record (in negativo) di Zverev per successi contro top10 nel 2026
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Un 2026 da incorniciare per Alexander “Sascha” Zverev, ma la sua miglior stagione in carriera è macchiata da un dato statistico a dir poco singolare che sottolinea la particolarità, anzi unicità, di un anno di grandi successi ma particolarmente “spianati” da confronti diretti per così dire mancati. Forte di due titoli Slam vinti a Roland Garros e US Open, il tedesco ha la possibilità concreta di chiudere la stagione da n.1 ATP visto che la sua eccellente costanza di rendimento nei Major gli ha permesso di scavalcare Jannik Sinner nella Race stagionale. Tutto si deciderà nelle ultime 9 settimane di tour, con l’azzurro chiamato a vincere tra Cina e indoor in Europa per respingere l’assalto del 29enne di Amburgo. Probabilmente le Finals di Torino saranno decisive, visti i tanti punti in palio.
Nell’annata in corso Zverev si è finalmente scrollato di dosso la scomodissima candidatura di più forte dell’era moderna della disciplina a non aver vinto uno Slam. Roland Garros è stato un trionfo e una liberazione: ha alzato al cielo la coppa dei Moschettieri, forse una riparazione per la sfortuna terrificante subita proprio sul Chatrier nel 2022, quando era in piena lotta (anzi, stava crescendo di qualità nel match) contro Nadal in semifinale ma la sua partita si concluse disperatamente con una bruttissima storta alla caviglia e sette legamenti saltati per aria. A US Open si è rivisto un film se vogliamo simile, con Sascha bravo a giocare con più sostanza e continuità di Shelton e quindi vincere in un torneo che aveva sfiorato nel 2020, rimontato da Thiem con due set di vantaggio e alla fine battuto al quinto. Grandissimi rimpianti tra Parigi e New York, ora cancellati dai due titoli più importanti vinti in carriera. Tuttavia c’è una statistica relativa al 2026 di Sascha che lascia di stucco, e apre una importante riflessione.
Per vincere uno Slam, è necessario – o quasi – battere i migliori. È capitato raramente che un tennista sia riuscito a trionfare in un Major senza sconfiggere gli avversari più forti: solo citare un caso, Nadal a US Open 2017, quando mise in fila uno dopo l’altro Lajovic, Daniel, Mayer, Dolgopolov, Rublev (giovanissimo), Del Potro (al rientro dall’ennesimo infortunio) e in finale Anderson, in pratica un titolo senza aver sconfitto un top 20 del ranking. Rarità. Una rarità assoluta è proprio la stagione 2026 di Zverev per quanto riguarda i successi contro i migliori. Nell’annata per lui più vincente in carriera, Sascha ha sconfitto soltanto 2 Top 10: Fritz nei quarti di finale a Wimbledon, e Shelton nella finale di US Open. È un dato incredibile: nell’Era Open infatti non era mai capitato che un tennista capace di vincere due (o più) Slam nella stessa stagione non avesse sconfitto nell’anno almeno 8 top 10. Accadde tre volte: nel 1988 (Mats Wilander), 1982 (Jimmy Connors) e 2022 (Nadal). Sempre Nadal vinse due Major nel 2019 battendo “solo” 9 top 10, come Djokovic nella stessa stagione. Incredibile dall’altro lato il 2015 di Djokovic: sconfisse ben 31 top 10 in un anno baciato dai successi agli Australian Open, Wimbledon e US Open. Per questo il dato di Zverev, due vittorie contro i migliori dopo 9 mesi di stagione, è a dir poco incredibile. Questa la lista completa di vittorie contro top 10 ottenute in una singola stagione da giocatori vittoriosi in almeno due Slam nell’anno.

È piuttosto chiaro cosa sottolinea questa statistica singolare: Zverev si è assolutamente meritato i due Slam e il n.1 nella Race grazie ai suoi risultati, ottenuti sul campo con fatica, lavoro, migliorando in modo esponenziale il rendimento e stabilità del diritto e trasformando anno dopo anno il suo servizio di uno dei migliori del tour. E anche con una resilienza monumentale, visti i notevoli “schiaffoni” ricevuti da Djokovic, Nadal, Federer prima e Sinner e Alcaraz poi. Ma… è corretto sottolineare la unicità di una annata dove i due più forti, per sua stessa ammissione (Jannik e Carlos), sono mancati in appuntamenti chiave, guarda caso i due Slam da lui vinti; e in generale il tedesco è riuscito a farsi strada e vincere senza trovare davanti a se le sfide più dure e gli avversari sulla carta migliori. Alla fine contano i risultati, e questi sono dalla parte di Zverev. Ma se tantissime volte abbiamo sottolineato una discreta sfortuna a penalizzare Zverev, beh, nel 2026 la ruota per lui è davvero girata, in tutti i sensi.
Marco Mazzoni
TAG: Alexander Zverev, Record, Statistiche, Tornei dello Slam

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Questo più che altro è indicativo della debolezza del resto della top 10. Se lui non ci gioca neanche con i vari Fritz e company non è colpa sua. Nessuno mette in discussione che non sia a livello dei primi due, ma lui a parte Sinner e Alcaraz ha giocato soltanto tre volte con un top 10 quest’anno, due volte con Fritz, 1-1 e una con Shelton, 1-0. Il resto della top 10 praticamente non esiste.