Ranking ATP italiani: Sinner resta numero uno, Cobolli scende al 7° posto. Musetti perde sei posizioni. Otto italiani tra i primi cento del mondo
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La nuova classifica ATP pubblicata dopo gli US Open conferma la grande profondità del tennis italiano, che mantiene otto giocatori tra i primi 100 del mondo. Al comando c’è sempre Jannik Sinner, mentre Flavio Cobolli conserva un posto nella top 10 nonostante un leggero arretramento. Settimana più difficile per Lorenzo Musetti, che perde sei posizioni, mentre Luciano Darderi consolida il proprio piazzamento a ridosso dei primi venti.
Sinner resta numero uno, ma perde punti
Nonostante l’assenza agli US Open per il problema al ginocchio destro, Jannik Sinner conserva la prima posizione mondiale con 11.500 punti. L’azzurro ha perso i 1.300 punti conquistati con la finale disputata a New York nel 2025, ma mantiene ancora 1.810 lunghezze di vantaggio sul nuovo campione Alexander Zverev.
Il tedesco ha invece superato Sinner nella Race stagionale, ma nel ranking basato sui risultati delle ultime 52 settimane l’altoatesino rimane saldamente al comando.
Cobolli ancora in top 10, Musetti scivola al numero 20
Flavio Cobolli perde una posizione e passa dal sesto al settimo posto con 3.720 punti. Il romano, eliminato al terzo turno degli US Open da Alexander Blockx, rimane comunque il secondo italiano della classifica e conferma la propria presenza tra i migliori dieci giocatori del mondo.
Più pesante l’arretramento di Lorenzo Musetti, che scende dal numero 14 al numero 20 con 2.255 punti. Il toscano perde sei posizioni, ma riesce a rimanere all’interno della top 20 per appena 55 punti.
Alle sue spalle si avvicina infatti Luciano Darderi, stabile al numero 22 con 2.200 punti. Gli ottavi di finale raggiunti agli US Open hanno consentito all’italo-argentino di difendere la propria posizione e di portarsi molto vicino a Musetti nella gerarchia nazionale.
Arnaldi e Berrettini restano tra i primi 50
Il tennis italiano conserva complessivamente sei rappresentanti nella top 50. Matteo Arnaldi perde una posizione e si assesta al numero 37 con 1.349 punti, mentre Matteo Berrettini rimane stabile al 43° posto con 1.165 punti.
Il romano non è ancora riuscito a riavvicinarsi alle posizioni occupate nei momenti migliori della carriera, ma continua a mantenersi in una zona di classifica che gli permette di accedere direttamente ai tabelloni principali dei tornei più importanti.
Sonego e Bellucci risalgono: otto italiani nei primi 100
Le variazioni più positive all’interno della top 100 riguardano Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci. Il torinese guadagna tre posizioni, passando dal numero 89 all’86° posto con 698 punti. Bellucci compie invece un salto di cinque caselle e sale dal numero 95 al numero 90 con 659 punti.
Grazie ai loro progressi, l’Italia mantiene otto giocatori tra i primi cento: Sinner, Cobolli, Musetti, Darderi, Arnaldi, Berrettini, Sonego e Bellucci.
Guerrieri e Cinà avanzano, arretrano Pellegrino e Travaglia
Fuori dalla top 100, Andrea Pellegrino rimane il nono italiano, ma perde 17 posizioni e scende al numero 146 con 390 punti. Arretra anche Stefano Travaglia, ora 158° dopo una discesa di undici caselle.
Segnali positivi arrivano da Marco Cecchinato, che guadagna tre posti ed è numero 163 con 344 punti. Ancora più significativi i progressi di Andrea Guerrieri e Federico Cinà: il primo avanza di venti posizioni e raggiunge il numero 167, mentre il giovane palermitano ne recupera tredici e si porta al numero 168.
Poco più indietro si trova Francesco Maestrelli, 169° con 335 punti dopo aver perso una posizione. Francesco Passaro guadagna invece sei caselle ed è ora numero 201, seguito da Lorenzo Giustino, Gianluca Cadenasso, Raul Brancaccio e Luca Nardi.
Giunta firma il miglior progresso, crolla Zeppieri
Tra gli azzurri più lontani dalle prime posizioni spicca il balzo di Massimo Giunta, che recupera 36 posti e sale al numero 386. Bene anche Federico Arnaboldi, in progresso di 27 caselle fino al numero 494, Gianmarco Ferrari, che ne guadagna 24 ed è 493°, Enrico Dalla Valle, salito di 17 posizioni, e Gabriele Piraino, che ne recupera tredici.
La variazione negativa più pesante riguarda invece Giulio Zeppieri. Il laziale perde 178 posizioni, passando dal numero 249 al 427. Arretrano sensibilmente anche Stefano Napolitano, sceso di 54 posti fino al numero 283, Carlo Alberto Caniato, ora 534°, Gianluca Cadenasso, passato dal numero 194 al 217, e Federico Bondioli, scivolato al numero 325.
Classifica Atp Entry System Singolo (14-09-2026)
Francesco Paolo Villarico
TAG: Classifica Italiani, Flavio Cobolli, Italiani, Lorenzo Musetti

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
Fils
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
@ Detuqueridapresencia (#4683172)
quando ce la cacca da toccare, lasciata li apposta, non ti tiri mai indietro
esatto: si può essere contenti per i piazzamenti onorevoli dei tennisti italiani. 8 di loro sono fra i primi 100, ed evidentemente hanno vinto varie partite, e quello che conta è – appunto – vincere partite. Meglio se le partite si vincono nei tornei dello Slam e negli ATP1000. Quest’anno un italiano (diverso da Sinner) è arrivato addirittura in finale in un torneo dello Slam.
@ Santin (#4683218)
Quale sarebbe? Hanno vinto qualcosa? Il tennis non è gioco di squadra, ma individuale. Successi e insuccessi di Cobolli, niente hanno a che fare con quelli di Musetti. L’unica cosa che conta è la vittoria. Troverei piú veritiero dire: siamo contenti per i piazzamenti onorevoli dei nostri tennisti, enzo
@ Tennista dastrapazzo (#4683338)
Si ma non dovrebbe essere così. Bisogna guardare lo stato di forma e la stagione avuta. Non condivido il convocare qualcuno solo perché ha attaccamento alla Davis.
Berrettini lo convoca finché gioca, ha sempre dichiarato e dimostrato il suo attaccamento e viste le aspettative di carriera di Matteo in questo momento , la Davis rimane per Matteo un punto fisso
il fatto che l’Italia ha nei primi 100 8 giocatori (che probabilmente diventeranno 7 fra poco) e nei primi 50 6 giocatori (che probabilmente diventeranno 5 fra poco) dovrebbe servire a farsi un’idea onesta della situazione attuale del tennis italiano. Sottolineo attuale, non futura.
Il livello della Davis, oltre che il format, è di livello altissimo. Strano che il tirolese non partecipi
diciamo che forse ti sei perso qualcosa:
un ritiro mentre stava battendo Djokovic in Australia, seguito da più di due mesi di stop;
un falso rientro ad IW, con un altro mese di stop;
un altro mese dove stava riprendendo, dopo, di fatto 4 mesi di infortunio, seguito da un altro infortunio a Roma;
altri due mesi e mezzo di stop, non disputa dei due Slam e ripresa fino agli USO, con buon inizio e quasi ritiro nel match con Schoolkate.
Quest’anno ha perso 6 mesi su 8 cioè i 3/4 della stagione. Come ho scritto prima, evidentemente non è andato così male, quando ha giocato, se è ancora in top20.
io scrivo con il naso….
Musetti è quello che preoccupa di più. Mi rifiuto di pensare che abbia già dato il meglio di sé, ma mi sembra chiaro che deve cambiare qualcosa. E’31simo nella Race e dagli AO in qua ha regolarmente perso con chi lo precede in questa classifica, fatta eccezione per le vittorie su Cerundolo e Fery.
Un po’ come i tuoi commenti. Utili come una forchetta (e ho detto “Forchetta” non a caso) per raccogliere il brodo.
Difficile che Sinner dia disponibilità alla Davis, lo hanno annunciato per Vienna.
Se Cobolli va a Torino è possibile che non sarà pronto per Bologna anche se dovesse uscire al girone delle Finals.
Musetti a differenza dell’anno scorso non farà nessuna tirata per qualificarsi a Torino (non è nemmeno iscritto all’ATP250 di Chengdu), quindi credo che sarà disponibile.
Restano Darderi, Arnaldi, Berrettini, Sonego e magari Bellucci? Con i Bolessori nel doppio
effettivamente non so quanti tennisti vengono convocati.
Se sono 5, credo Cobolli, Musetti, Darderi e i doppisti. Se sono 6, a maggior ragione ci sarà Darderi.
vanitas vanitatum et omnia vanitas
Cobolli è a Torino sicuramente, Darderi quest’anno merita la Davis, anche perché chi convochi?
Musetti ha avuto una stagione disastrosa con guai fisici, ancora Berrettini? Anche la sua condizione atletica è un punto di domanda.
Darderi è giusto abbia questa possibilità
Cobolli è praticamente già dentro alle finals, salvo cose molto strane.
Sarebbe un grandissimo premio a una stagione eccezionale
8 italiani nei primi 100. Ottima notizia, peccato che non serva a niente enzo
Con due terzi della stagione persi e con l’ultima disavventura di FM, che Musetti sia 20° ha del miracoloso… anche se penso che il solito Gran Muride scriverà: “l’avevo detto che non era da top10″….
Cobolli 7° da fastidio a molti, ma avrebbe potuto essere meglio se non avesse fatto cavolate dopo W, penso che qualcuno verrebbe preso da convulsioni se entrasse negli 8: speriamo che Flavio abbia imparato la lezione. Luciano è nella fase della stagione a lui meno propizia, ma non perde quasi nulla da qui alla fine, per cui può solo guadagnare.
Arnaldi è come sempre un’incognita, anche lui perde poco, ma i suoi risultati sono troppo ondivaghi. Discorso simile per Bellucci, Mentre Berrettini ha un po’ di punti in uscita, e rischia di finire piuttosto indietro…ma non so poi quanto la cosa lo preoccupi, allo stato delle cose. Infine Sonego, anche lui ha punti in uscita, circa 200, ma mi sembra che il risultato degli USO (il challenger di Genova non fa testo) sia incoraggiante, e potrebbe riuscire, giocando i 250 (ormai deve disputare le Q anche li), a tirarsi un po’ su.
Cobolli ha circa 1.000 punti di margine sul nono classificato nella Race, non gli manca tanto. Direi che se fa altri 300-400 punti è sicuro di essere a Torino.
Per Darderi la vedo un po’ difficile, la Davis si gioca indoor e lui non ha ancora vinto una partita al coperto a parte quella del ritiro di Thiem a Vienna 2024. Se riesce a vincere un paio di match Volandri potrebbe anche dargli una chance
Finalmente un commento non da muride, ne da quadrupede perissodattile ne da gran castoro….ormai, quando ci sono, bisogna segnalarli…
Cobolli può e deve aspirare alle Finals, sta a lui gestire al meglio i prossimi 2 mesi per mantenere la classifica.
Musetti in questo momento non deve guardare il ranking ma pensare solo a tornare in forma, poi risalira’ di conseguenza.
Darderi è on fire, la stagione indoor non è la sua preferita ma sta facendo benissimo, mi aspetto che Volandri lo convochi per la Davis, se lo merita