Zverev trionfa a US Open 2026! Più solido e concreto, supera Shelton in quattro set
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La fortuna, bisogna andare a prendersela, anche se manco ti accorgi di aver trasformato il match point e… ti rimetti in risposta, pronto a continuare. Alexander Zverev in trance dopo il servizio vincente che vale la vittoria, poi guarda il tabellone, è finita! Incredibile conclusione, davvero curiosa… ma il tedesco è il campione a US Open 2026: batte Ben Shelton per 6-3 7-6(2) 5-7 6-2 dopo tre ore mezza di lotta sull’Ashe, una partita oggettivamente non bella ma nella quale il tedesco è stato più concreto, lucido e solido al cospetto di uno Shelton che ha messo potenza, intensità, coraggio, anche grandi rischi e giocate super, ma assai insufficiente in risposta e spesso caotico in passaggi decisivi del match, con errori pagati a caro prezzo. Sascha ha meritato ampiamente la vittoria per aver condotto la partita forte di un servizio in grande ritmo fin dalle fasi iniziali (69% di prime in gioco, vincendo l’85% dei punti) e bravo ad imporre il suo tennis, con una costanza in scambio e bravura nello sbagliare poco che ha portato lauti dividendi.
Un tennis percentuale da manuale: perfetto col rovescio, piuttosto solido col diritto – ormai colpo di valore assoluto, eccetto quando gioca sentendo la pressione – anche pronto ad attaccare per non farsi attaccare, con una rapidità nel verticalizzare che è diventata parte del suo tennis, finalmente più incisivo e infatti vincente al massimo livello. C’è arrivato con tanta fatica, lavoro e ingoiando tonnellate di fiele Sascha, ma questo 2026 con tre finali Slam di fila e due vinte confermano un livello medio stratosferico e la bravura nel non cadere quando è favorito. Del resto, dal suo punto vista, l’assenza di Sinner e un Alcaraz non al meglio non sono dipese da lui, e lui è stato bravo a sfruttare le chance, sia a Parigi che oggi a New York. Non ha sofferto quasi mai davvero negli scambi contro Shelton, solo nella fase finale del terzo set e in rari passaggi, bravo anche a rispondere tanto alla bordate di dell’americano e forzandolo a rischiare tantissimo perché il muro era solidissimo e non vacillava.
Ben è mancato nell’aspetto chiave della partita: mettere pressione a Zverev per forzarne errori e indecisioni. Dopo un primo set iniziato male e finito peggio, c’era un filo riuscito a metà del secondo set, ma sul 3 pari – game chiave – non ha approfittato di un momento di incertezza del tedesco al servizio e quindi al tiebreak Sascha è stato strepitoso, di una potenza e lucidità nell’attaccare da campione. Nel terzo set Shelton si è un po’ sciolto: servendo per primo ha giocato più libero, ha servito benissimo e ha iniziato a scambiare di più, tanto che sul 6-5 Zverev ha sentito tutto il peso del momento ed è crollato con un turno di battuta pessimo e set perso. Energia a tutta, inerzia improvvisamente dal lato dell’americano… partita riaperta? No. Ben lì ha pagato la sua inesperienza in un match così importante e quell’attitudine ancora poco lucida nel marcare il territorio volendo incenerire l’avversario con strafottenza. Quello era il momento di tenere, lucidità e scelte asciutte, per scappare via al comando. Invece l’americano ha sprecato tutto con turno di battuta pessimo all’avvio del quarto parziale, con un doppio fallo e una scelta terribile (una smorzata) che hanno regalato il break a Zverev da 30-0, con il tedesco bravo da lì in avanti a riattivarsi, tornare a servire bene e vincere.
Zverev vince il secondo Slam in carriera (e dell’anno), approfittando anche dell’assenza di Sinner e con un Alcaraz appena al rientro, quindi non pronto. Trionfa non avendo affrontato un top 20 sino alla finale, ma alla fine il successo è andato a prenderselo. Con merito. Il gap con Shelton è stato ampio, con varie fasi dell’incontro nelle quali il tedesco ha gestito il ritmo di gioco servendo troppo bene e così andando col pilota automatico senza prendersi rischi. Ha spinto bene Alexander, senza esagerare, costretto raramente a trovare il punto ad effetto. Il predominio del suo drive carico di spin col diritto sul rovescio dello statunitense è stato netto, con Shelton in difficoltà a trovare una corretta posizione in campo per l’affondo. Forse per assurdo è stato fin troppo attendista nei primi due set e tutto è partito dalla difficoltà nell’imbastire lo scambio dalla risposta. Ha provato anche a ribattere dai teloni ma senza successi tangibili. Meglio dal terzo set Ben, più attivo, vivace e anche convinto, ma con due set di svantaggio la rimonta è apparsa quasi impossibile. È una partita che Shelton dovrà rivedere e analizzare, perché i suoi difetti tattici sono stati grandi, troppo per scardinare un Zverev così accorto e positivo. Il rovescio di Ben è molto migliorato – ha anche fatto bei punti e ottimi attacchi – ma rispondendo così poco e in modo instabile è stato impossibile far sentire il fiato sul collo al tedesco che, giocando relativamente sereno, non si quasi mai inceppato.
Applausi a Zverev, nuovo leader nella Race 2026 con due Slam in bacheca. Ormai i tempi in cui era considerato il più forte dei non campioni Major è cancellato per sempre. Sul valore reale di questi Slam si discuterà all’infinito, ma alla fine conta il campo e sull’Ashe è stato Zverev a trionfare. Shelton mastica amaro, il potenziale c’è, è grande, ma in questa finale ha fatto passi indietro nell’ordine di gioco, nelle scelte, nella gestione dell’energia. Imparerà?
Marco Mazzoni
La cronaca
Shelton alza la prima palla della finale di US Open 2026, ma è Zverev a mettere in mostra la sua totale solidità mostrata da mesi. Ben risale da 0-30 con un Ace e un ottimo attacco a rete, ma un diritto appena largo gli costa una palla break immediata. La prima a 147 mph non entra, e c’è doppio fallo con pessimo lancio di palla. BREAK Zverev, avanti 1-0 senza far nient’altro che esser solido e rimettere al centro. Molto più snello il turno di Zverev, eccetto un errore col diritto si prende il game senza patemi, 2-0. Nel secondo turno il servizio di Shelton prende ritmo (clamoroso un “kick” esterno, per potenza e angolo), 2-1. Nel quarto game Sascha commette doppio fallo, e sul 30 pari trova un jolly, una accelerazione col diritto lungo che è una relativa novità nel suo repertorio, diciamo solo da questa estate diventata affidabile. 3-1. Ben sembra progressivamente più sciolto, va di potenza con quella energia clamorosa che lo sostiene, ma con più margine sulle righe, 3-2. Il suo problema è trovare continuità alla risposta per riaprire il parziale. Iniziano ad arrivare i primi errori del tedesco, in particolare col diritto quando riceve una palla carica di spin ma nemmeno così lunga che lo sposta dalla sua zona di comfort. Nel sesto game giocata super di Shelton, che con coraggio si butta a rete col classico approccio in back e quindi chiude la porta con un guizzo. 0-30, e l’Ashe tutto in piedi. Non trema Zverev, si butta a rete con coraggio e sul 30 pari tira un rovescio cross spettacolare. 4 punti di fila e 4-2, con 11 su 11 quando mette in campo la prima di battuta. Sul 4-3, finalmente Shelton vince il primo punto in risposta sulla prima palla del tedesco, con un gran diritto al centro. Gli vale il 15-30 (col doppio fallo precedente di Zverev), ma spreca malamente l’attacco col diritto, stecca, dopo una risposta che era rimasta per miracolo in campo. Sascha ringrazia, centra il servizio e si porta 5-3. Finché il tedesco serve così… e deve continuare a farlo perché nel parziale con la seconda ha vinto 1 punto su 7. Come un equilibrista Ben nel nono game, il rischio è alto e l’attacco ad alta tensione. Un errore di rovesci in scambio costa all’americano il 30-40, e Set Point per Zverev. Doppio fallo, come nel BREAK che aveva iniziato l’incontro. 6-3 SET Zverev, assai più pratico e solido.
Zverev commette un nuovo doppio fallo in apertura del secondo parziale, 15-30. Rimedia con ottimo servizio, quindi sul 30 pari gestisce uno scambio con alta rotazione sul rovescio di Shelton, che alla fine concede campo ed è infilato col contro piede. Sicuro Sascha, ma niente può sulla risposta col diritto SHOW di Ben, un lungo linea bestiale, vantaggi, ma gli errori sono troppi… mentre il tedesco gioca con grande margine, massimizzando ogni scambio (1-0). Shelton col diritto prende fiducia e “spacca” la palla, con papà Bryan che si alza per incitarlo, ma poi sbaglia malamente un diritto al volo, e da 40-0 il game va ai vantaggi. Incredibile il S&V di Ben sulla seconda palla, con la volée di diritto di pizzica la riga, rischio estremo. Fisicità totale con uno smash di prepotenza, un gran game come numeri, ma sul filo del rasoio. 1 pari. Molto sicuro Zverev di volo, sfida il passante di Shelton con buona posizione e chiusure precise (2-1). Pazzesca la resistenza difensiva di Zverev, gli vale un gran punto (15-30) poi esalta il pubblico dell’Ashe ma Shelton riesce a prendersi il punto. Sul 30 pari c’è il terzo doppio fallo di Shelton, palla break… stavolta la cancella con una prima palla esterna, più precisa che potente. Per una volta Shelton vince uno scambio sulla diagonale di rovescio, non è un passaggio banale perché nella prima ora di gioco non aveva ricavato che un pugno di mosche dal lato destro. C’Mooon a pieni polmoni del nativo di Atlanta sul 2 pari, con una PB annullata. Migliora il rovescio di Shelton, eccellente il lungo linea che lo porta a 3 pari, colpito senza apparente sforzo e ottimo controllo. Nel settimo game Shelton è sempre più aggressivo e sul 30 pari ci prova, entrando con un diritto d’attacco tatticamente corretto, ma la palla gli esce di poco. Meno prime palle nel game Sascha, e si sente immediatamente. Si posizione quasi sui teloni Shelton in risposta e questo forse infastidisce il tedesco, col quarto doppio fallo del match. Poco educato il pubblico che applaude l’errore con la prima palla di Zverev… pure ai vantaggi. Sascha gioca il primo scambio con paura e braccio trattenuto, rischia due volte l’errore ma alla fine è Ben a sbagliare per primo. Il tedesco supera il primo momento di difficoltà, graziato dagli errori dell’americano (4-3). Shelton sta salendo, come intensità, più vincenti e più lisci i suoi game, ma resta il nodo risposta, andare a prendersi una palla break. Zverev inizia il nono game col doppio fallo, poi segue l’Ace e riprende ritmo (5-4). Ben serve sotto massima pressione, esagera in spinta col diritto, 15-30. Fantastico però di volo, eccezionale il secondo punto e altrettanto buona quella che lo porta 30 pari, e quindi 5 pari con vigore al massimo. 6-5, Shelton inizia malissimo il turno di battuta… errore di foga e poi stecca… 0-30. Sul punteggio che scotta, Ben finalmente è paziente, scambia con potenza e aspetta prima di tirare a tutta, 15-30. Grande curva esterna, 30 pari, quindi vola sul net a chiudere la porta. Di potenza approda al tiebreak. Zverev trova un gran bel passante col diritto lungo linea, ma forse un po’ prevedibile l’attacco con la palla che rimbalza poco dopo la riga del servizio, 2-0. Ancora col diritto, da difesa ad attacco, e quindi via avanti a prendersi il punto con un rovescio in avanzamento perfetto. Gran Zverev, 3 punti a 0 con due mini-break. Ottima prima palla (147 mph!) e poi un’altra, 5-0. Tiebreak dominato da Zverev, 7 punti a 2.
Shelton dopo un sostanzioso toilette break e un cambio di scarpe (è rientrato scalzo sul campo!) riparte con un bel turno di battuta. Ma il problema non è il servizio, è la quasi totale nullità in risposta, infatti anche nel primo turno in ribattuta non incide, non riesce a trovare la quadra tra la spinta a tutta e un gioco più risoluto ma corretto per incidere, così che Zverev non sente pressione e va libero, verso il successo. Solo sette Ace ma il 90% dei punti vinti con la prima, rarissimi i game dove l’americano è riuscito a metterlo spalle al muro, forse solo il settimo game del secondo parziale. Pessimo in risposta Ben nel quarto game, poco lucido e assolutamente inefficace. Il parziale avanza stancamente, senza grandi temi, e il tedesco in modalità gestione (e pure con una delle sue mini iniezioni contro il diabete al cambio di campo sul 3-2, ma non è una novità). Shelton riprova a rispondere dai teloni per iniziare disperatamente uno scambio, ma c’è troppo campo da risalire, anche per un super atleta come lui. Ma improvvisamente ci pensa il tedesco a regalare e sul 30 pari un diritto out gli costa la prima palla break da difendere. Se la gioca con freddezza Sascha, prima e palla e via col rovescio cross vincente. Splendido. Just an illusion… 3 pari. Sul 4-3 Shelton risposta dà tutto, spinge davvero forte e anche con qualità. Sul 30 pari comanda l’americano, si butta a rete pure bene, ma con un richiamo clamoroso con la mano sinistra, Zverev trova un passante di rovescio incredibile, e Shelton a terra nel tentativo estremo di arrivare sulla palla. La foto del match, di uno Zverev troppo solido e Shelton che ci prova, senza riuscirci. 4 pari. Davvero un gran Ben nei game, solo 3 punti persi per arrivare 5-4 e giocando il miglior tennis del match. L’americano trova un raro vincente di rovescio nel secondo punto, gran cross con impatto secco e in avanzamento. Ma nel punto successivo non riesce nella magia col passante in corsa, c’era spazio (ma non era facile). 5 pari e poi 6-5 Shelton, con l’americano in forte controllo nei suoi turni. Inizia benissimo in risposta Ben: palla profonda e via col diritto vincente, era LO schema che è terribilmente mancato nel suo lato di campo. Un nastro beffardo al servizio neutralizza una risposta super di Shelton, ma Ben si prende il punto di potenza. 0-30. Ancora risponde Shelton, tocca pure un bel back di rovescio e alla fine il diritto di Sascha svaria. 0-40, attenzione, 3 Set Point per Shelton. Rischia il doppio fallo il tedesco, la seconda sbatte sul nastro, ma passa… Terribile volée di Zverev. Game PESSIMO e BREAK, anzi SET per Shelton. Un set giocato meglio dall’americano, con un crollo verticale del tedesco sul 5-6. Si va al quarto.
Shelton riparte al servizio nel quarto set, e combina un disastro col doppio fallo sul 30-0, e quindi una scelta pessima con una smorzata senza senso. Si prende pure un passante in faccia e crolla 30-40, con palla break per il tedesco. Rischia un S&V sulla seconda palla… rischio assurdo ma tocca di volo un angolo stretto d’incontro da volleatore DOC. Poi però regala con un errore di diritto di pochissimo, altra PB. Scambio rocambolesco, se lo prende Zverev e BREAK. Regalo terribile di Ben, rimanda avanti l’avversario subito dopo averlo messo sott’acqua. Zverev si rianima subito e vola 2-0, può fare corsa di testa. È in confusione Shelton: aveva bisogno di assoluto ordine per consolidare il gap sull’avversario, invece dopo il break regalato crolla sotto 0-30 nel terzo game. Bella reazione emotiva, rimonta e tira un gran rovescio d’attacco sul 30 pari, con una strapotenza atletica pazzesca. 4 punti di fila, 2-1. Ma ora torna il nodo-risposta, per riaprire il match. Bagarre nel quarto game: l’americano riesce a far partire un paio di scambi e li vince con potenza. Sul 30 pari Sascha si becca warning per aver tardato a servire, momento a dir poco delicato… ma si prende il punto attaccando la rete con decisione. Bellissimo anche il rovescio successivo, dopo un diritto cross molto intenso. Ottima reazione alla difficoltà del momento, 3-1 Zverev. C’è energia in campo ma l’equilibrio sembra ripristinato, con il tedesco tornato solido e ordinato (4-2). Nel terzo punto Ben combina un disastro da una posizione non facile, 15-30. Quindi dopo il servizio rischia la smorzata, ma l’esecuzione è errata. 15-40, due palle break che profumano di matchpont per Sascha… Altro disastro di Ben: ancora la palla corta, Sascha arriva e con ottimi riflessi chiude la porta di volo. BREAK, 5-2 Zverev, a un passo dal secondo titolo Slam. Chiude al primo match point, 6-2. Trionfo, battendo solo un top 20 in tutto il torneo, Shelton in finale.
A. Zverev
vs B. Shelton 
TAG: Alexander Zverev, Ben Shelton, Marco Mazzoni, US Open 2026

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E adesso voglio vedere come faranno a non assegnargli l’Itf World Champions 2026…
Anche se finisse la stagione al N.2 è comunque l’unico vincitore di 2 slam, che fino a quest’anno rappresentavano l’eccellenza.
Nel 2022 Alcaraz ha chiuso da numero 1 vincendo l’Atp Awards giocatore dell’anno, però l’Itf World Champions è stato assegnato giustamente a Rafael Nadal.
Non vorrei assistere all’ennesimo precedente!
A Sinner possono assegnare quell’altro premio, quello della simpatia, quello che hanno vinto 20 volte Roger Federer e Gianni Morandi
Si d’ accordo , ma ne ha giocate pochissime, nel primo Set addirittura Zero.
Significa che hanno preparato male la partita, perché giocando numerose, tante, tante, palle corte, a partire dal primo set, il braccio e la mano si regolano e capisci, appunto, che stai troppo teso e che ti devi sciogliere.
Poi dopo le numerose, tante, tante, palle corte Shelton è bravissimo a giocare il pallonetto e anche ieri lo ha dimostrato.
Ma purtroppo evidentemente non era nelle opzioni preparate e cosi’ ha/hanno sbagliato di brutto la gestione del Match che è risultato una finale assai mediocre, soprattutto per colpa di Shelton.
Zverev è rimasto sempre nella sua “komfort zone” e Shelton non ha fatto niente, ma proprio niente, per destabilizzarlo a cominciare da una serie di palle corte, da giocare giá nel primo Set, tante, per togliere ritmo.
Poi in effetti qualcuna la ha giocata ma troppo tardi, doveva inserierne, tante,
Ragazzi Zverev ha giocato ben 6 finali Slam. Era 0-4 ora ne ha vinte due delle ultime 3. Può fare antipatia ma ormai ha nel suo palmares 2 Slam. Tutti coloro che ne hanno 1 vengono dietro di lui, dei nati negli anni 90 è il più vincente, ha superato Thiem e Medvedev.
@ walden (#4683068)
Non e’ vero che e’ stata la finale piu’ modesta degli ultimi vent’anni. Io ricordo un Cilic Nishikori e nemmeno Sinner Fritz e’ stata un granche’.
Dopo tutte le diatribe,le discussioni arrivi tu Capitano e con 1 frase metti k.o. tutti.
Sintetico ed efficace come sempre.
Sasha ha disputato la sua sesta finale Slam e ha giocato una partita disciplinata e di alto di livello. Shelton invece ci ha messo oltre due ore e mezza per arrivare ad una palla break e ha poi letteralmente buttato nel cesso il quarto set. Ma soprattutto si è vista la differenza tra un giocatore inesperto (prima finale slam, è solo alla quarta stagione Atp) nonostante i suoi 24 anni e uno navigato (Sascha è entrato nella Top 100 nel 2015 e nella Top 10 nel 2017). Ben deve ancora imparare come ci si muove sui grandi palcoscenici nei momenti decisivi, ci arriverà, ma ha ancora un percorso davanti, che non penso sarà molto rapido. Sasha invece è piÙ che pronto, lo ha ammesso in conferenza stampa che il Roland Garros lo ha sbloccato. Potrà ancora perdere (come a Wimbledon, ma giocando alla grande) ma non farà più quelle figuracce in finale come faceva una volta (tipo contro Thiem allo US Open 2020 o contro Sinner all’Australian Open 2025) Così ieri ha evitato che un giocatore non ancora a questo livello eccellente possa vincere uno Slam. Complimenti e bravo Sasha!
Come ho scritto ieri, è stata la finale degli USO più modesta degli ultimi 20 anni, l’ha vinta quello che ha sbagliato meno, perchè dall’altra parte c’è un tennista che in 4 anni ha avuto scarsi progressio, ma soprattutto, non ha la la mentalità per vincere un torneo, ma magari qualche partita. Zverev, nonostante tutto quel che si scrive su di lui, la ha, come scrissi dopo essersi salvato con Sonego ed Halys, in passato una di quelle due partite l’avrebbe persa, adesso diventa il favorito.
Su prosieguo della stagione, se, com’è auspicabile da tutti tranne che dalla Banda dei 4, Sinner ed Alcaraz riusciranno a recuperare unpo standard accettabile, finirà anche l’exploit di Zverev.
Complimenti a Zverev, verrà ricordato per aver vinto due Slam ma noi ricorderemo anche con chi le ha giocate le finali…
Il Dio del tennis ha “messo in vacanza” i due leader indiscussi e, come anche capitato in passato, le primissime seconde linee ne hanno approfittato… 😉
Buon per loro.
Ritorneranno, e verranno ristabilite le gerarchie. 🙂
@ Luce nella notte (#4682961)
Non è vero che non abbia fatta UNA smorzata.
Poche, non tutte riuscite, ma le giocò anche ieri.
Era teso come una corda di violino lì lì per strapparsi: le smorzate sono colpi molto difficili in quelle condizioni psichiche.
Ti sembra un modo per sminuire Zverev se non ricordi o non hai letto la parte iniziale del mio messaggio.. come sì fanno le pulci a Sinner quando vince i tornei dicendo che “eh ma non ha incontrato Alcaraz” come successo a Wimbledon quest’anno, sentito io stesso da un telecronista Sky, ma non solo, è obiettivo e onesto riconoscere che la fortuna quest’anno gli è stata amica.. che poi lui sia stato bravo a coglierla, sicuramente e, come ho scritto, gli và dato atto di una grande costanza negli Slam
Tu puoi dire tutto quello che vuoi, a me però sembra un modo per sminuire i meriti del tedesco, che ha fatto esattamente quello che un tennista deve fare per vincere: battere gli avversari che si presentano dall’altra parte della rete. Quindi per me Zverev ha vinto con pieno merito e l’assenza di altri giocatori non significa niente. D’altro canto mi piace ricordare che Zverev è stato enormemente sfortunato in passato e che deve convivere con una malattia che inevitabilmente gli toglie qualcosa rispetto agli altri atleti sani. Direi che per Zverev sfortuna tanta e fortuna zero
Zverev è stato più solido di Shelton e ha meritato di vincere questo Slam. Complimenti a lui e al suo team e ora aspettiamo solo Jannik per la battaglia per il primo posto del ranking.
@ Onurb (#4682938)
Ti sei finalmente rilevato tifoso di Djokovic e di Nessun altro, nonché Re degli Ipocriti.
D’accordo ma adesso sta esagerando, deve batterli sul campo e non per contingenze
Contentissimo per Sasha che incassa dopo una vita di successi “incompiuti” un altro Slam.
Dispiace per Ben che si trova due palle Break da annullare nel primo Set e “riesce” a giocare DOPPIO FALLO nella prima e poi DOPPIO FALLO anche nella seconda.
Ben Shelton NON ha mai giocato una palla corta, le occcasioni non sono certo mancate ma ha immancabilmente lasciato Zverev nella sua komfort zone.
Finale brutta, imparagonabile con gli incontri Nadal-Djokovic (tre finali !) Delpotro-Federer Alcaraz-Sinner ecc.
Sono contento: di quella generazione è quello che meritava di più e si è finalmente preso, un po’ con fortuna, quello che la sfortuna gli tolse con l’incidente alla caviglia (quel RG probabilmente lo avrebbe vinto)
Però ora speriamo che definitivamente rientrino quei due e questo suo breve viceregno si interrompe perché, lui lo sa bene, con Jannik e Carlos al meglio non lo vince mai uno slam (soprattutto con Jannik con il quale difficilmente vince anche solo un set)
Il tennis di Sascha è paradossalmente un tennis invecchiato prematuramente, dal punto di vista generazionale, un po’ come il tennis di Daniil. Schiacciato tra i fab4 e i fenom2. Tuttavia in questi due slam vinti nel 2026 è riuscito a ritagliarsi una seconda primavera. Cosa che a Medvy non è riuscita, ha mollato prima. Il merito a Sascha, e al suo fisico d’acciaio, di tener duro, sempre e comunque, motivato anche da una discreta propensione all’accumulo finanziario.
Ho tifato Shelton, se non si è capito. Ma a Sascha gli vuoi comunque bene.
Partita inguardabile
Shelton è davvero …
Solo applausi e complimenti per
Sascha che in questo 2026
ha svoltato la sua carriera. ha conquistato 2
slam su 4 e negli altri 2 ha perso una finale lottando e una semifinale al quinto.
Gli assenti hanno sempre torto,
che colpa ha lui se carlos ha perso al 5
da shelton e se sinner si è squagliato contro cerumdolo.
ha acquisito consapevolezza,
vedremo come andrà il 2027
ma zverev rientra ormai nella ristretta cerchia di chi ha vinto più di uno slam.
e’ davanti a cilic medvedev del potro e va a caccia di stan e murray.
In tempi non sospetti, dissi che né Shelton né Anisimova avrebbero mai vinto uno slam. Lo confermo tutt’ora.
Il Dio Tennis sta restituendo a Zverev quello che ha meritato nella sua carriera ma gli aveva negato fino adesso
Nessuna novità sotto il sole, Slam vinto dal nr.2 del mondo, mica da Gianni e Pinotto.
Bravissimo, parole sante…demerito a sinner e alcaraz che ne hanno sempre una(soprattutto sinner ) e merito doppio s zverev che gioca sempre tutto e non ha mai niente….altroché se c era pinco,se c era pallino….pinco c era a usopen,e pallino c era al rg….ma ha vinto sempre zverev
E aggiungo a proposito del diritto di Zverev, ma quante volte succede che un giocatore faccia più vincenti con il rovescio (9) che con il diritto (8)? Il bello è che anche Shelton ha fatto 7 vincenti con il rovescio e “solo” 13 errori..come è evidente, a parte il diverso rendimento in risposta, la partita Shelton l’ha persa sul suo colpo forte…
Complessivamente un incontro bruttino, con due che si temevano a vicenda.
Alla fine la differenza la fa la testa e se Scelton non ha ancora imparato a rimanere focalizzato dal primo all’ultimo colpo è un grosso problema, suo.
Il Perticone invece ormai ha voltata pagina e si trova a suo relativo agio anche quando soccombe: non vedremo più, credo, quei giochi infarciti di doppi falli ed errori marchiani che erano un po’ il suo marchio di fabbrica.
Quando uno così, con la battuta ed il rovescio che si ritrova, persino ormai (grazie agli allenamenti con Miscia) decente nei pressi della rete, ha messa la testa a posto, l’unica è rubargli il tempo attaccandolo appena possibile.
Ma bisogna colpire con precisione e lucidità costanti e non fu il caso di Scelton, che ancora non sa gestirsi; dopo aver vinta la III frazione si presentò alla IV totalmente deconcentrato, ancora in bambola per quanto capace di aver appena fatto e…ciaone!
Ripeto: 23 anni, o quanti più ne ha, sono un’età (ormai un lustro di professionismo alle spalle) in cui questi scivoloni non dovrebbero più accadere.
Ma non è il suo caso.
Mi spiace, molto, ma le cose stanno così.
I suoi colpi ed il suo potenziale sono migliori di quelli di Sascia; la testa è ancora di là da venire, se mai arriverà.
Il risultato di oggi fotografa questo.
Infortunio di Mazzoni, visto che Zverev per tre set ha giocato e risposto direttamente da casa sua a Monaco.. sembrava Musetti e del resto sono, insieme a Medvedev degli incontristi, dei contrattaccanti ovvero giocatori che giocano sulla solidità e puntano sull’errore dell’avversario..i tipici cagnacci di quarta categoria con cui perdi sempre.. Musetti con il tocco e la sensibilità, Medvedev e Zverev con il servizio e un palleggio esasperante..fin qui avevo visto solo la partita con Khachanov, nettamente più intensa di questa modestissima finale, che infatti per almeno due set ha giocato meglio ed è stato più aggressivo e propositivo tradito dal braccino nei due tiè break..oggi, se possibile è stato ancora più difensivo senza spingere con il rovescio e tirando dei diritti (Mazzoni ma che dici) che sembravano pallonetti tanto erano alti e senza peso. Io non ricordo così tanti diritti, cosi alti sulla rete è così lenti anche se profondi. In genere il diritto di Zverev è filante anche se spesso trattenuto..Della serie io non sbaglio e fammi vedere che sai fare, infatti Shelton ha fatto 29!! gratuiti di diritto.. ecco ha ragione Mazzoni quando parla di tennis di percentuale perché la strategia era “Shelton se scambia alla fine sbaglia” e cosi è andata..per carità strategia giusta e proficua, una sorta di trappolone nel quale Shelton, che non ha alternative tattiche, non poteva non cadere a meno di fare la partita perfetta..
Quando si parla di fortuna di Zverev nel trovare Sinner e Alcaraz mezzi infortunati vorrei far notare che Sinner e Alcaraz sono SPESSO mezzi infortunati e che quindi il valore di Zverev è anche quello di avere un fisico che sopporta meglio la dura vita del tennista (nonostante il diabete e un tendine d’achille ricostruito)
Purtroppo Zverev è mal consigliato, gioca troppi tornei. Farà la fine di Alcaraz, che a voler troppo… si è fermato a Barcellona.
Bisogna sapersi gestire, vincere qualche torneo e poi riposare tre mesi. Poi rientrare, rivincere qualche torneo e riposare di nuovo tre mesi.
Se invece giochi sempre rischi di vincere due Slam e di aggiudicarti il sacrosanto premio di campione del mondo ITF 2026
@ Rovescio al tramonto (#4682889)
Hai ragione e non credo che Ben abbia oggi il livello di Sascha, ma sconforta non vedere almeno una ricerca di cambiamento…
…che probabilmente sarebbe stato comunque insufficiente perché l’americano non era in grado di reggere la prima di servizio del tedesco.
In pratica l’equilibrio sarebbe cambiato solo con un crollo della % delle prime di Zverev, ma era chiaro che non era una serata “storta” per lui.
Vero, ma quello è Sinner, un fenomeno generazionale, questo invece è Shelton.
posso dire che mi è piaciuta piu la finale femminile?
e pure meglio le semifinali femminili?
senza tanti protagonisti maschili….io il torneo maschile l’ho trovato di livello bassino….
Meritato. Con Parigi ha sviluppato una solidità mentale che prima non aveva. E’ più sicuro, concentrato, ci crede. Ha vinto partite che prima avrebbe perso e ha tenuto duro in momenti nei quali tutti lo avremmo considerato spacciato.
Se ti ricordi la finale vinta da Sinner su Medvedev a Melbourne: dopo i primi 2 set dove subiva il gioco del russo, l’italiano ha cercato di cambiare il piano tattico per togliere ritmo e certezze all’avversario…
…stasera Shelton è andato avanti con soluzioni di gioco che funzionavano giusto “a malapena” a costo di tirare sulle righe, con grande rischio e molti errori in dote 🙁
Qui di Ben è stato quello attendista, secondo l’articolo.
Zverev ha imparato ad essere più incisivo ed attaccante, ma ci eravamo (quasi tutti mi sembra) già accorti del cambiamento di Sacha.
Vittoria meritata direi.
Ben non ha alcuna colpa, una sua vittoria sarebbe stat una discreta sorpresa.
Dopo le finali che ci hanno fatto vivere nel 2024-25 i Monster-2…
…il livello visto sia a Parigi che a New York è sembrato di almeno 2 categorie sotto!!
Anche Zverev, da lodare per convinzione e costanza, si è dimostrato falloso ed a tratti pure “fragile” (forse per il peso di essere “obbligato” a vincere).
Mi ha deluso Shelton sia per la carenza di consistenza che di personalità, ma voglio pure criticare il suo team: qual’era il PIANO TATTICO per mettere in difficoltà Zverev?
Non certo (spero!) quello di continuare ad insistere sul rovescio del tedesco 🙁
Ma che vuol dire scusa? Si può dire che sia stato fortunato quest’anno, molto fortunato, anzi, direi, si o no? Sfortunato nel 2022, quindi? Allora le cose si compensano? Dai
Finita com’era prevedibile, ha prevalso l’esperienza di chi ha disputato tante finali Slam, con la forza e la consapevolezza di chi alla fine ce l’ha fatta a rompere il ghiaccio. Certo Sinner e Alcaraz restano i più forti ma dopo un anno così Zverev si avvicina tanto, prima lo fregava la testa e la storia di essere uno splendido perdente.
Anche Shelton molto migliorato in risposta e in palleggio ma ancora un gradino sotto.
Comunque a Zverev va dato atto di aver giocato tutti e dico tutti i tornei dell’anno, Slam e 1.000, senza fare calcoli di programmazione, come invece i due big, che nonostante tutti i calcoli, sono comunque finiti in infermeria (Sinner formalmente non è nemmeno “infortunato)…non ci sono pià i giovani sani di una volta…
Però… Però… Però…
Niente male il TEDESCO
Il destino lo ha ripagato ottimamente direi.
E Cobolli, e Shelton…due ragazzi acerbi alla prima finale.
Gli piace vincere facile eh!
Jannik se ci sei batti un colpo.
Non si aspetta altro
Se vuoi parliamo anche della botta di culo di avere il diabete o di essersi rotto i legamenti della caviglia sinistra nel 2022
Senza dubbio bravissimo a farsi trovare pronto ed “approfittare” degli eventi favorevoli e non mi stupirei se ciò accadesse ancora, spero solo Alcaraz e Jannik possano tornare in piena Salute.
Shelton si è ingoiato la cornetta!!
Grande plauso a Zverev per la costanza negli Slam quest’anno, davvero notevole, gliene va dato atto, però… però… ha portato a casa i 2 slam nei quali, in entrambi, 1 dei 2 fenomeni non c’era e l’altro era ko o al rientro dopo mesi d’inattività.. non è una colpa del tedesco, ovviamente, però mi pare evidente la sua grande botta di c..o anche perché quando li ha affrontati ha perso in entrambe le occasioni.. Shelton molto bravo per il torneo fatto, però ancora acerbo per partite come una finale Slam, ma potrebbe avere più di qualche altra occasione
Speriamo veramente che il livello medio si riprenda perché è molto preoccupante l’andazzo generale!
Complimenti a Sasha per averci sempre creduto, e non sto parlando di questa finale o di questo us open in cui è stato fortunato nel tabellone, intendo non aver mai mollato da quando si era infortunato gravemente contro Rafa al Rolando.. E complimenti a tutti i personaggetti che l’avevano dato per finito.. Al di là della simpatia o meno per il giocatore e per le preferenze sulla tecnica credo che la palma del più grande resiliente non glie la tolga nessuno.
Quegli scontri diretti precedenti qualcosa volevano dire.
Idem l’ esperienza in match del genere.
Annata da incorniciare per Zverev che a questo punto sarà di certo il Giocatore dell’ anno.
Con 2 slam, una finale e una semi, non potrebbe essere altrimenti.
Secondo ed ultimo slam di Zverev (ovviamente se Jannik e Carlitos torneranno in forma o non si infortuneranno più)
Ben male al servizio e col diritto…