Joan Bosch (coach Eala): “Non potevamo immaginare il supporto enorme che Alexandra riceve in ogni torneo”
2 commenti
Alexandra Eala è una delle novità più interessanti del panorama tennistico internazionale, forte di un gioco sempre più vincente e completo che le ha permesso di ottenere risultati d’eccellenza e sbarcare tra le prime venti tenniste al mondo. Ma oltre ai successi, è enorme l'”Hype” che la circonda, una vera e propria ondata di popolarità che ben presto l’ha issata ad idolo assoluto nelle Filippine (visto che mai il paese asiatico ha avuto una tennista di questo livello) e non solo. Cresciuta anche presso la Academy di Rafa Nadal a Maiorca, Eala muove un interesse enorme e lei al momento sembra vivere bene questa gigantesca popolarità, senza accusarne troppo la pressione. L’allenatore di Alex, Joan Bosch, ha ammesso in una recente intervista che non avrebbe mai immaginato di vivere un clamore così grande intorno alla sua assistita, sia da parte dei supporter filippini che a livello globale. Il suo recente successo a Washington ha avuto una rilevanza mediatica enorme in tutto il Nord America e non solo.
Una ragazza solare, di un paese che mai aveva prodotto un’atleta globale di questo impatto e con risultati così importanti. Nel solo 2026 ha ottenuto sei vittorie contro giocatrici appartenenti alla top 10 mondiale, e il suo torneo a Wimbledon l’ha issata a super star internazionale. Bosch era fiducioso per il 2026 di Eala, ma tutto è andato oltre le più rosee aspettative. “Eravamo fiduciosi perché aveva svolto una buona preparazione e sono stato davvero molto contento del modo in cui ha giocato in Nuova Zelanda”, afferma Bosch. “Ha battuto Vekic, Marcinko e Linette e ha raggiunto la semifinale, esprimendo un buon livello di tennis. Sono stato davvero molto soddisfatto del modo in cui ha giocato. E devo dire che continuavo comunque a vedere molti aspetti su cui potevamo migliorare. Non sai mai quale sia il limite che puoi raggiungere, ma pensavo che, se fossimo riusciti a mantenere lo stesso livello dell’anno precedente, avremmo potuto avere qualche settimana eccellente. Giocare bene in un piccolo torneo non è la stessa cosa che farlo in un grande torneo. Così durante le riunioni ho sempre detto al team che se avessimo fatto le cose per bene in alcune settimane avremmo potuto ottenere un risultato migliore rispetto a un piazzamento da numero 50 del mondo”.
Eala ha raggiunto il quarto turno a Toronto, prima di arrendersi a Belinda Bencic, e poi è stata eliminata dalla testa di serie numero 9 Amanda Anisimova al terzo turno del WTA 1000 di Cincinnati, al termine di una combattuta sfida conclusasi in tre set. A fronte dei risultati, Eala ha dovuto anche giocare sotto una fortissima pressione, con la maggior parte delle sue partite e degli allenamenti seguiti da un pubblico numeroso e accompagnati da una notevole attenzione mediatica. Tuttavia, la portata del sostegno ricevuto da Eala ha sorpreso persino il suo stesso team. “Non avremmo mai pensato che sarebbe stato così”, ha aggiunto Bosch. “Siamo felicissimi per il modo in cui la comunità e i tifosi filippini ci stanno sostenendo. Ovunque andiamo, loro sono lì. Questa mattina, sull’aereo, abbiamo incontrato alcuni filippini: erano andati da Washington a Toronto per vedere di nuovo Alex. È bellissimo vedere quanto credano davvero in lei e con quanta passione vivano le sue partite dagli spalti. A Toronto il campo era pieno ogni giorno quando giocava. Per noi, a volte, è persino un po’ spaventoso, perché è difficile riuscire a esprimersi sempre al meglio. Non è stato facile da gestire”.
Mario Cecchi
TAG: Alexandra Eala, Joan Bosch

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Djokovic
Shelton
Medvedev
de Minaur
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Muchova
Svitolina
2 commenti
La comunità filippina al di fuori delle filippine è enorme.
Soprattutto nei paesi ricchi!
Io me la ricordo bene nella serie sull’Academy di Nadal, lei e gli amici rivali Rincon / Shelbaya