Fils sontuoso, domina Cobolli con una fisicità impressionante e centra la prima finale Masters 1000 a Cincinnati
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Chapeau Arthur Fils! Che altro vuoi dire a un parigino “doc”, uno che sogna – con cognizione di causa – di fare pure l’attore terminata la carriera agonistica, dopo una prestazione sontuosa come quella prodotta nella prima semifinale del Masters 1000 di Cincinnati. Una partita condotta e vinta dal 22enne transalpino contro Flavio Cobolli con una potenza, intensità, determinazione e continuità di prestazione da campione, oggettivamente superiore alla capacità dell’italiano di difendersi e provare a controbattere. 6-3 6-4 lo score dopo soli 67 minuti di gioco dominati da Arthur con una prepotenza atletica straripante, un diritto “killer” e una spinta complessiva micidiale. Cobolli forse ha pagato nelle gambe le fatiche di un torneo assai duro, con 4 vittorie al terzo e match per nulla facili, ma già dopo i primi scambi si è intuito che la spinta e muscoli di Fils sarebbero stati difficili da contrastare. C’ha messo una manciata di game il francese a trovare la misura, al servizio e col rovescio, visto che anche l’azzurro è partito a sua volta deciso a spingere forte dalla risposta per guadagnare campo. Ma dal 3 pari Fils ha cambiato letteralmente marcia ed è diventato imprendibile. Con un parziale di 16 punti a 4, la maggior parte strappati con un diritto incontenibile per combinazione di potenza, profondità e “pesantezza” per il tanto spin impresso alla palla, Fils è scappato via e nel secondo set ha servito benissimo, concedendo solo 6 punti nei suoi turni, per un successo limpido e meritato.
Superate le incertezze dei primi game, con qualche errore di troppo per la difficoltà nel trovare la corretta posizione sul campo e il ritmo alla battuta, Arthur si è preso la scena e l’ha fatto come una sorta di bulldozer che mette la quinta marcia e travolge tutto quello che si trova di fronte. Ha servito meglio ma soprattutto ha risposto decisamente meglio di Cobolli, con una palla davvero insidiosa che l’azzurro ha fatto enorme fatica a contenere. Infatti il drive col diritto di Fils saltava alto, e questo ha fatto perdere molto – troppo – campo all’azzurro che, sbattuto così all’indietro e pure un po’ a corto di energie rispetto alle giornate migliori, è stato di fatto disarmato. Da due metri dietro la riga di fondo, le traiettorie di Flavio sono state facili prede di Arthur, bravo a spostarsi sul diritto e comandare, sbattendo il romano in un angolo e chiudendo al colpo successivo nel campo scoperto. Una intensità premiata da schemi facili, quasi banali, ma eseguiti talmente bene da diventare vincenti.
È mancata forza a Flavio, o meglio i muscoli di Arthur sono stati davvero superiori. Il parigino sprizzava energia da tutti i pori, sarebbe stato in grado di caricarsi l’intero mondo sulle spalle, avrebbe scritto qualche eroe della letteratura classica… Battute a parte, Fils ha imposto un ritmo, intensità e potenza micidiali e l’ha fatto senza una pausa, senza una esitazione, col piglio di chi intende comandare e non tira mai il braccio indietro, superando i troppi errori iniziali e diventando imprendibile. Progressivamente anche il rovescio di Fils è diventato più preciso e allora proprio non c’è stata più partita perché l’azzurro non ha avuto più uno spiraglio a cui aggrapparsi. Cobolli forse, quando è andato sotto a metà del primo parziale, ha anche affrettato fin troppo i tempi – pure tra un punto e l’altro – e questo non l’ha certamente aiutato a interrompere il flusso positivo ed energia del rivale, in totale controllo dopo l’allungo che ha spaccato la partita.
Flavio ha servito con percentuali nemmeno malvagie (superiori ad altre vittorie nel torneo), ma è proprio nello scambio che ha perso la partita. I due alla fine sono due tennisti relativamente simili: hanno fisicità, amano picchiare la palla e imporre il proprio ritmo, andando sopra alla spinta del rivale. Oggi Fils c’è riuscito di più e meglio di Cobolli, più forte, più intenso, più potente.
Fils si giocherà il primo titolo “mille” contro un tennista di casa: attende l’esito della seconda semifinale, in scena nella notte italiana tra Nakashima e Tiafoe. Sicuramente a “Cincy” ci sarà un nuovo campione a livello Masters 1000, e purtroppo non sarà Cobolli, ma l’appuntamento si spera sia soltanto rimandato per il romano. Intanto Fils diventa il terzo francese più giovane a centrare una finale in un “mille” dietro solo a Gasquet e Grosjean, e con i punti pesanti conquistati nel torneo arriva nel Ranking Live al n.11 (e best in carriera). Per il suo ingresso in top 10 è solo una questione di tempo, probabilmente poco, molto poco…
Marco Mazzoni
La cronaca
L’incontro parte con tre quarti d’ora di ritardo per il rischio fulmini sull’impianto, e un brutto temporale in avvicinamento. Fils è al servizio, ma è Cobolli ad alzare subito i giri motore con una risposta vincente micidiale. Arriva un doppio fallo del francese, poi la battuta lo assiste (1-0). Arthur scatena in risposta tutta la potenza del suo braccio, e l’anticipo rende la sua traiettoria molto insidiosa. Sul 30 pari Cobolli va sotto al pressing di Fils e un errore di rovescio costa la prima palla break. Esagera il transalpino in risposta, la palla vola via (su di una seconda, c’ha provato). Con un bel forcing col diritto, Flavio impatta sull’1 pari. Solo due game ma è già chiaro il canovaccio del match: spinta in progressione col diritto cercando il rovescio dell’avversario, si gioca un po’ a specchio e l’incontro è già un braccio di ferro fisico, intenso. Con poche prime palle in gioco, ora è Fils sotto alla pressione di Cobolli in risposta, più profondo al centro che per incidere subito. Una stecca costa al parigino la prima palla break del match. Arriva addirittura il doppio fallo, a completare un turno di battuta disastroso e BREAK per l’azzurro, avanti 2-1. Il vantaggio non dura niente… Anche il romano non serve affatto bene nel quarto game, sente la pressione di Fils e crolla 0-40 con tre errori di fila, decisamente evitabili. Con un back di rovescio pessimo, una via di mezzo tra la palla corta e lo slice per rallentare, muore a mezza rete. Contro BREAK, 2 pari, Gli errori fioccano… dopo nemmeno cinque game sono già più di 20 complessivi, spiace scriverlo ma finora la qualità del match è scadente. Il festival degli unforced continua, Fils concede molto e arriva una palla break sul 30-40, ma stavolta il francese gioca solido al centro e ci pensa Cobolli a sbagliare in costruzione. Sulla parità un bello scambio, anche tattico con alcuni back ben eseguiti, fino alla bordata col diritto cross che l’italiano non rimette (3-2). Sul 3 pari finalmente lo spettacolo di accende: bellissimo scambio nel secondo punto, con Cobolli bravo ad attaccare col rovescio ma che passante di diritto in corsa trova Fils! Dopo la bagarre dell’avvio, le percentuali di prime palle in gioco sono in risalita. Sul 4-3 Fils, il francese si avvicina alla riga di fondo dalla risposta e riesce a comandare anche col rovescio. Fantastico uno scambio che lo porta 0-30, poi cerca il vincente lungo linea ma lascia scendere troppo la palla. Flavio litiga con la prima di servizio, mentre Fils è bravo a comandare con un diritto assai carico di spin che salta alto e sbatte dietro l’italiano. Con uno scambio durissimo (28 colpi) il francese strappa il 15-40. Troppo dietro Cobolli, alla fine accorcia e Fils non si fa pregare nel tirare un diritto cross che pizzica un lembo di riga e diventa il vincente che vale il BREAK e 5-3. Impressionante la fisicità, quasi brutale, imposta da Arthur negli ultimi game, palle di una pesantezza insostenibile anche per un vero lottatore come Cobolli, per il 6-3 che chiude il primo set. Un dato è impietoso per l’azzurro: 1 vincente nel tabellino contro i 10 del rivale, tutti col diritto, il colpo che ha spaccato la partita a suo favore.
Cobolli riparte alla battuta, ma subito commette un brutto errore, soverchiato dalla potenza di Fils. Urge l’aiuto del servizio, mentre sul 15 pari arriva il doppio fallo (primo del match). Troppo frenetico il romano anche tra un punto e l’altro, e quindi sparacchia via un rovescio cercando quasi scappare dallo scambio col rischio in lungo linea. 15-40, due chance per scappare via per Fils. Arthur entra forte con la risposta di diritto, nemmeno così angolata, ma palla è carica di spin, “pesante”, salta altissima a Cobolli non la controlla. BREAK Fils, 1-0, può fare corsa di testa (parziale di 16 punti a 4 dal 3-3), ma soprattutto sta imponendo una fisicità e potenza col diritto che l’azzurro non riesce a contrastare. Ora Arthur è tornato sopra al 50% di prime palle in gioco, con Cobolli nervoso, scoraggiato, come uno entrato in un vicolo cielo senza intravedere un pertugio. Va tutto troppo di corsa per Flavio, Fils non concede niente e si porta 2-0, in totale controllo. Ecco finalmente un paio di diritti buoni dell’italiani, due sbracciate potenti una dietro l’altra, con un 15 vinto “da Cobolli”, e anche il servizio torna a far capolino. Un game a zero vinto da Flavio, ma è necessario trovare un game in risposta per riaprire la partita (2-1). Il parziale si blocca sui turni di servizio e avanza spedito. L’italiano ora spinge di più, ma il francese è un martello clamoroso, tira forte, carico di spin, e verticalizza con precisione (bellissimi due vincenti nel sesto game, con il romano a metri dalla palla). Torna che l’Ace dal lato di Fils, giusto per muovere lo score sul 4-2. Il vero enigma per Cobolli è come impedire a Fils di spingere col diritto… Appena Arthur entra col suo colpo più forte prende un tale vantaggio da diventare incontenibile. Del resto se Flavio alza, l’altro salta ed entra lo stesso, e se rallenta il francese fa due passi avanti e distrugge la palla in avanzamento con una bordata a chiudere. Non si gioca nei turni del parigino, forte anche con la prima palla. Due Ace e 5-3, a un passo dalla prima finale M1000. Cobolli resta aggrappato alla partita, sperando in una chance all’ultimo tuffo che, purtroppo per lui, non arriva. Fils sul 5-4 serve bene e spinge con quella potenza devastante che l’ha sostenuto per tutta la partita. Finisce al primo match point, con una risposta out dell’azzurro. Forse Flavio stanco per un torneo duro, 4 vittorie al terzo set, ma Fils oggettivamente superiore, su tutta la linea. Bravo Arthur. Per “Cobbo” ora riposo e testa a US Open, dove ci sarà spazio per fare molto bene.
Flavio Cobolli
vs Arthur Fils
(Non prima 19:30)
TAG: Arthur Fils, Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, Masters 1000 Cincinnati 2026

Sinner
Alcaraz
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Non ti insulto, ma non posso apprezzare quanto scrivi, che ti fa apparire un arrivato dell’ultima ora a seguire il tennis.
Sinner è un fenomeno e beati noi che ce lo abbiamo. Escluso lui, nel 2026 Cobolli ha vinto un 500, è arrivato in finale in uno Slam, in semi nel 1000 di Cincinnati ed è sesto nella live e quarto nella race. Darderi ha vinto un 250 e Musetti è appena rientrato dall’infortunio degli AO, quando nei quarti era avanti due set a zero contro Djokovic.
La Spagna chi ha oltre Alcaraz e uno Jodar, che a me piace molto e che però a oggi ha vinto solo un 250?
La Germania ha solo un tennista vincente; gli USA hanno diversi ottimi tennisti, ma nessun vincitore di Slam, poi Brasile, Repubblica Ceca, Canada, Francia vivono di exploit episodici.
Con chi faresti cambio?
@ Roberto Toscano (#4671238)
Condivido.
Un ottimo Fils per carità, ma la cronaca lo descrive quasi come un incrocio tra Tsonga e Hulk… a me sembra abbia giocato una partita ordinata e con grande tranquillità e convinzione, ma senza fare nulla di trascendentale.
Cobolli era troppo spento per stargli dietro, lui ha bisogno di andare in lotta e far valere la sua garra, oggi non ci è riuscito, era troppo scarico.
Di solito sono molto d’accordo con Mazzoni non questa volta però.Fils ha fatto il suo senza impresiomare Cobolli non ha certo esaltato per tennis neppure i turni precedenti a parte con Jodar. Colpi molto corti a metà campo, pochissima spinta.Tra lui e Musetti, soprattutto per il carrarino, serve un brusco cambio di direzione se vogliono ambire a vincere tornei e non solo a fare pur ottimi piazzamenti il che ovviamente non guasta.
Così a livello di tornei vinti senza Jannik siamo messi non troppo bene.
Ma vediamo il bicchiere mezzo pieno e ricordiamoci bene gli anni di Pennetta, Schiavone cosa combinavano gli uomini….
P.S. Non capisco perché non si possa eliminare un commento appena pubblicato.
È vero, ma da appassionato e tifoso italiano guardo in casa nostra. Comunque, si, ti do ragione.
È vero, ma da appassionato e tifoso italiano guardo in casa nostra. Comunque, si, ti do ragione.
Può anche essere vero in parte ciò che dici, ma considera che quando ci sono Sinner e Alcaraz in campo non vincono né italiani né altri giocatori di qualsiasi altra nazione essi siano
Qualche giorno fa, in merito al torneo di Montreal e suscitando le ire di un paio di voi, ebbi la sfrontatezza di fare una constatazione sin troppo evidente, ovvero, per quanto il movimento tennistico italiano fosse esemplare, alla fine chi arriva in fondo, chi ci fa vincere è uno solo.
Nell’occasione, gli utenti di cui sopra, a loro dire si astennero dall’insultarmi pesantemente solo per timore di essere bannati.
A Cincinnati, una volta di più ne abbiamo avuto conferma. E sarà ancora così a meno di situazioni eccezionalmente favorevoli.
Ah, tranquilli, insultatemi pure, mica mi offendo.
In fin dei conti, qui si disquisisce solo di tennis.
Qualche chance Cobolli le ha avute all’inizio del primo set ma non le ha sfruttate, poi Fils de metà primo set è stato strepitoso, Cobolli invece mi è sembrato scarico e rassegnato, pochissimi vincenti e neanche un urlo che di solito lo accompagna quando affonda un colpo vincente, quel “io non mollo mai” non si è visto proprio.
Fils è più forte, tutto qui! Il calo che hanno avuto i precedenti avversari dal secondo set, vedi il “vecchio” Paul, con il francese non è successo. È più giovane di 2 anni. Comunque Cobolli ha fatto un ottimo torneo. Credo che al momento, assente Sinner, è il miglior tennista italiano enzo
Si, Fils molto forte e a questo punto favorito in finale chiunque affronti. Peró Cobolli molto spento, capisco la stanchezza per un torneo lungo, ma l’impressione, viste anche altre sconfitte (Wimbledon e non solo) é che appena non si sente al 100% si spenga completamente. Ha un pó questa modalità on/off, non ha mai vie di mezzo.
Ottimo torneo comunque di cobolli oggi fils era ingiocabile se non per i soliti 2…