Combined Cincinnati: I risultati completi con il dettaglio del Day 9. Nakashima non si ferma più, elimina Fritz e vola in semifinale a Cincinnati. “Mi fido completamente del mio gioco”
Brandon Nakashima continua a vivere un’estate nordamericana straordinaria. Dopo aver raggiunto la sua prima finale Masters 1000 in carriera la scorsa settimana a Montreal, lo statunitense ha conquistato anche la prima semifinale a Cincinnati, superando Taylor Fritz con il punteggio di 7-6(9), 4-6, 6-3 in 2 ore e 13 minuti.
Per la prima volta in carriera Nakashima raggiunge così due semifinali Masters 1000 consecutive, confermandosi uno dei giocatori più in forma del momento sul cemento.
“Sto prendendo molta fiducia da tutte le partite che sto giocando. Quando siamo arrivati ai momenti decisivi del terzo set ho cercato semplicemente di fidarmi completamente del mio gioco. Sono davvero orgoglioso di come ho concluso la partita”, ha spiegato Nakashima dopo il successo.
Il primo set è stato dominato dai servizi. Fritz ha perso appena tre punti con la prima e ha messo a segno 14 ace, ma Nakashima è riuscito a resistere fino al tie-break.
Il momento più spettacolare è arrivato sul 4-4, con uno scambio di 32 colpi vinto da Nakashima. L’americano ha poi annullato un set point a Fritz sul 6-7 e, alla quinta occasione, ha chiuso il tie-break per 11-9.
Fritz ha reagito nel secondo set, trovando il break necessario per imporsi 6-4, e sembrava aver preso definitivamente il controllo anche nel terzo quando ha strappato il servizio al connazionale per salire sul 3-2.
Da quel momento, però, la partita è cambiata completamente.
Nakashima ha conquistato gli ultimi quattro game consecutivi, ribaltando il parziale e chiudendo sul 6-3. Con questa vittoria porta inoltre il bilancio dei confronti diretti con Fritz sul 2-4.
Fritz aveva infatti battuto Nakashima nella finale di Dallas a febbraio e nella semifinale di Washington soltanto poche settimane fa.
“A Washington contro Fritz sentivo di non aver giocato molto bene da fondo. Oggi ho cercato di spingere di più con il diritto e di rimanere solido con il rovescio. Credo che sia stato questo a farmi vincere”, ha spiegato il 25enne.
La stagione sul cemento di Nakashima è sempre più impressionante. Con il successo contro Fritz è salito a 22 vittorie sul duro nel 2026, più di qualsiasi altro giocatore del circuito.
Gli ottimi risultati delle ultime settimane stanno avendo conseguenze importanti anche sul ranking. Nakashima era già salito al best ranking di numero 22 ATP dopo la finale di Montreal e grazie alla semifinale di Cincinnati ha raggiunto il numero 16 della classifica live, nuovo massimo in carriera.
In semifinale troverà un altro statunitense, Frances Tiafoe, che ha eliminato Lorenzo Musetti per 7-6(2), 7-5. Tiafoe conduce nettamente i precedenti contro Nakashima per 6-1.
La sfida garantirà dunque la presenza di un americano nella finale di Cincinnati.
Non accadeva dal 2010 che due statunitensi raggiungessero contemporaneamente le semifinali del torneo dell’Ohio. Allora furono Andy Roddick e Mardy Fish.
Per Nakashima, però, il momento è quello giusto per provare a scrivere un’altra pagina importante della sua stagione.
Dopo la finale di Montreal e la semifinale di Washington, Cincinnati conferma che il 25enne è ormai diventato uno dei grandi protagonisti dell’estate americana.
🇺🇸
Combined Cincinnati
Cincinnati, USA · 21 Agosto 2026
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Andamento della giornata — 21 Agosto
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✅ Nessuna pioggia indicata: quarti ATP e WTA sul cemento in condizioni favorevoli dopo la nebbia del mattino
🎾 Programma del giorno — 21 Agosto
🎾
ATP/WTA 1000 · Main Draw
Quarti di Finale ATP · Quarti di Finale WTA · Cemento
QF
🌫 Nebbia mattino ✅ Asciutto 🎾 Quarti 🏸 Cemento
P&G STADIUM COURT – ore 17:00
[5] Su-Wei Hsieh / Jelena Ostapenko oppure [3] Guo Hanyu / Kristina Mladenovic vs Magali Kempen / Alexandra Panova
Scritto da alano91
Da tifoso accanito di Lorenzo, non ce la faccio più a vederlo così.
Eccetto contro Sinner ed Alcaraz, Lorenzo tende ad avere un set o soprattutto un break di vantaggio durante il set contro i vari avversari, salvo poi perdere in seguito il break, di conseguenza parziale e match, tutto dipeso dall’emotività.
In quel momento avverte maggiore pressione e tende a sgretolarsi, pertanto è frustrante vederlo così.
Quindi il servizio inizia a latitare, si mette a remare, attendista, finendo nel soccombere sui colpi/potenza degli avversari.
Da anni sono troppo amareggiato, considerando l’enorme talento in dote.
Probabilmente non sapremo mai, che razza di giocatore sarebbe stato con un coach con i controcazzi, in grado di dargli una spinta preziosissima sia quanto a scelte di gioco, sia nella gestione mentale dei momenti.
Ma non si può pretendere nulla da qualcuno che si fida solamente di chi gli dice di rispondere più da dietro (ben sapendo che poi Lorenzo il campo non lo recupera più) e non lo spinge (o sa spingere) a giocare anche in avanti, anche a rete ( ieri ci è andato 3 volte contro le 35 di Tiafoe), lui che ha una delle mani più sensibili nelle voleè, insieme ad Alcaraz. Ha meno potenza di altri nello scambio, ma più tecnica e la usa solo a rincorrere palle in difesa e mai ad affrontare anche i passanti in attacco, appena sbaglia una voleè o viene bucato (quando prova ad andare a rete, cioè quasi mai) arretra e non ci prova neanche più. Facendo così sai quanti slam avrebbe vinto Edberg? Non ha coraggio e rinuncia ad usare anche le armi che avrebbe in più rispetto alla maggioranza degli scarponi del circuito. Ma se la cosa non pesa a lui che possiamo farci? Sinner ha detto che vuole finire la carriera sapendo di essere diventato il tennista migliore che poteva essere, dispiace ma Lorenzo non sembra avere queste intenzioni.
Non è questione di mancanza di voglia, Lorenzo lavora duro, eccome; volontà e fame non mancano.
È tutta una questione mentale, poiché difetta in coraggio, diventando totalmente contratto.
Finché gioca a briglie sciolte, tende a comandare nel punteggio o spesso e volentieri a recuperare lo svantaggio, o almeno parzialmente.
Il problema sussiste quando deve azzannare il match, confermando il break di vantaggio o nel conquistare il set, o nel convertire palle break o nel chiudere i match point.
In queste situazioni, tende ad avere paura, quindi si contrae, al servizio mette poche prime (incluso qualche doppio fallo), abbassa la velocità di palla, tende a non risultare offensivo/propositivo, non comanda lo scambio poiché ha timore di sbagliare, pertanto si mette sulla difensiva, a rincorrere l’iniziativa avversaria, sperando soltanto nell’errore (magari condizionato anche dallo stesso Lorenzo) dell’avversario.
In questi frangenti, le rare volte che prova a conquistare il punto in prima persona, adoperando qualche scelta, tende a sbagliare (spesso e volentieri con dei colpi lunghi o larghi di un niente), quindi diventa ancora più sopraffatto dalla tensione/paura di sbagliare, finendo sistematicamente nella strategia attendista, a sperare nell’errore dell’avversario.
È tutta una questione mentale individuale, nella quale il supporto di un coach esperto, il cui curriculum vanta centinaia di match e migliaia di momenti topici vissuti/gestiti, può essere soltanto il giusto incipit nel provate cambiare rotta, nel ricevere/mettere in atto i consigli giusti; tutto questo non è Tartarini, sostanzialmente non può essere nemmeno in grado.
E quando si gira verso l’angolo del coach, le sensazioni ricevute sono tutt’altro che rassicuranti, anzi nella testa di Lorenzo abbondano ancor più paura e confusione.
Ogni volta che vedo Fils rigenerato dalla sapiente cura/gestione di Ivanisevic, i rammmarichi incrementano ad iosa.
Cosa sarebbe stato Lorenzo sotto la guida di un profilo azzeccato come Goran?..
Purtroppo ci dobbiamo attenere alla realtà, e fa male vedere un talento enorme (caratterialmente parecchio sensibile), sopraffatto dalla paura, tensione, emotività.
Mai pensato che Musetti non abbia voglia di impegnarsi o non lavori duro. Musetti non ha coraggio in campo soprattutto nei momenti topici, ma ci può stare nella tensione del momento. Io ho sempre tifato Martina Navratilova, la più fifona delle numero uno mondiali che comunque qualche cosa l’ha vinta, perchè anche se aveva paura sapeva che il suo tennis era l’attacco e solo in quel modo potevaa vincere (quasi sempre). Musetti invece con la paura si ritira dietro la riga di fondo e aspetta l’errore, ok in partita, ma a bocce ferme deve sapere che questa non è la soluzione vincente per il suo tennis, dovrebbe avere nell’angolo, durante la partita chi glielo grida ad ogni punto, qualcuno di autorevole e credibile, dovrebbe davvero cercare di migliorare gli aspetti attendisti del suo gioco. Non posso credere che non lo sappia e alla lunga non faccia niente.
Stiamo dicendo entrambi le stesse cose, la pensiamo in maniera analoga
Con Tartarini al timone, tutto questo andazzo persiste….
Purtroppo non credo che Lorenzo opterà per un supercoach, tantomeno mollerà Tartarini, dato il rapporto fraterno.
Di conseguenza dovrà acquisire coraggio e convinzione individualmente; magari tutto ciò potrebbe verificarsi a 27/28 anni, quando sarà maggiormente maturo.
Scritto da alano91
Da tifoso accanito di Lorenzo, non ce la faccio più a vederlo così.
Eccetto contro Sinner ed Alcaraz, Lorenzo tende ad avere un set o soprattutto un break di vantaggio durante il set contro i vari avversari, salvo poi perdere in seguito il break, di conseguenza parziale e match, tutto dipeso dall’emotività.
In quel momento avverte maggiore pressione e tende a sgretolarsi, pertanto è frustrante vederlo così.
Quindi il servizio inizia a latitare, si mette a remare, attendista, finendo nel soccombere sui colpi/potenza degli avversari.
Da anni sono troppo amareggiato, considerando l’enorme talento in dote.
Probabilmente non sapremo mai, che razza di giocatore sarebbe stato con un coach con i controcazzi, in grado di dargli una spinta preziosissima sia quanto a scelte di gioco, sia nella gestione mentale dei momenti.
Ma non si può pretendere nulla da qualcuno che si fida solamente di chi gli dice di rispondere più da dietro (ben sapendo che poi Lorenzo il campo non lo recupera più) e non lo spinge (o sa spingere) a giocare anche in avanti, anche a rete ( ieri ci è andato 3 volte contro le 35 di Tiafoe), lui che ha una delle mani più sensibili nelle voleè, insieme ad Alcaraz. Ha meno potenza di altri nello scambio, ma più tecnica e la usa solo a rincorrere palle in difesa e mai ad affrontare anche i passanti in attacco, appena sbaglia una voleè o viene bucato (quando prova ad andare a rete, cioè quasi mai) arretra e non ci prova neanche più. Facendo così sai quanti slam avrebbe vinto Edberg? Non ha coraggio e rinuncia ad usare anche le armi che avrebbe in più rispetto alla maggioranza degli scarponi del circuito. Ma se la cosa non pesa a lui che possiamo farci? Sinner ha detto che vuole finire la carriera sapendo di essere diventato il tennista migliore che poteva essere, dispiace ma Lorenzo non sembra avere queste intenzioni.
Non è questione di mancanza di voglia, Lorenzo lavora duro, eccome; volontà e fame non mancano.
È tutta una questione mentale, poiché difetta in coraggio, diventando totalmente contratto.
Finché gioca a briglie sciolte, tende a comandare nel punteggio o spesso e volentieri a recuperare lo svantaggio, o almeno parzialmente.
Il problema sussiste quando deve azzannare il match, confermando il break di vantaggio o nel conquistare il set, o nel convertire palle break o nel chiudere i match point.
In queste situazioni, tende ad avere paura, quindi si contrae, al servizio mette poche prime (incluso qualche doppio fallo), abbassa la velocità di palla, tende a non risultare offensivo/propositivo, non comanda lo scambio poiché ha timore di sbagliare, pertanto si mette sulla difensiva, a rincorrere l’iniziativa avversaria, sperando soltanto nell’errore (magari condizionato anche dallo stesso Lorenzo) dell’avversario.
In questi frangenti, le rare volte che prova a conquistare il punto in prima persona, adoperando qualche scelta, tende a sbagliare (spesso e volentieri con dei colpi lunghi o larghi di un niente), quindi diventa ancora più sopraffatto dalla tensione/paura di sbagliare, finendo sistematicamente nella strategia attendista, a sperare nell’errore dell’avversario.
È tutta una questione mentale individuale, nella quale il supporto di un coach esperto, il cui curriculum vanta centinaia di match e migliaia di momenti topici vissuti/gestiti, può essere soltanto il giusto incipit nel provate cambiare rotta, nel ricevere/mettere in atto i consigli giusti; tutto questo non è Tartarini, sostanzialmente non può essere nemmeno in grado.
E quando si gira verso l’angolo del coach, le sensazioni ricevute sono tutt’altro che rassicuranti, anzi nella testa di Lorenzo abbondano ancor più paura e confusione.
Ogni volta che vedo Fils rigenerato dalla sapiente cura/gestione di Ivanisevic, i rammmarichi incrementano ad iosa.
Cosa sarebbe stato Lorenzo sotto la guida di un profilo azzeccato come Goran?..
Purtroppo ci dobbiamo attenere alla realtà, e fa male vedere un talento enorme (caratterialmente parecchio sensibile), sopraffatto dalla paura, tensione, emotività.
Mai pensato che Musetti non abbia voglia di impegnarsi o non lavori duro. Musetti non ha coraggio in campo soprattutto nei momenti topici, ma ci può stare nella tensione del momento. Io ho sempre tifato Martina Navratilova, la più fifona delle numero uno mondiali che comunque qualche cosa l’ha vinta, perchè anche se aveva paura sapeva che il suo tennis era l’attacco e solo in quel modo potevaa vincere (quasi sempre). Musetti invece con la paura si ritira dietro la riga di fondo e aspetta l’errore, ok in partita, ma a bocce ferme deve sapere che questa non è la soluzione vincente per il suo tennis, dovrebbe avere nell’angolo, durante la partita chi glielo grida ad ogni punto, qualcuno di autorevole e credibile, dovrebbe davvero cercare di migliorare gli aspetti attendisti del suo gioco. Non posso credere che non lo sappia e alla lunga non faccia niente.
Scritto da alano91
Da tifoso accanito di Lorenzo, non ce la faccio più a vederlo così.
Eccetto contro Sinner ed Alcaraz, Lorenzo tende ad avere un set o soprattutto un break di vantaggio durante il set contro i vari avversari, salvo poi perdere in seguito il break, di conseguenza parziale e match, tutto dipeso dall’emotività.
In quel momento avverte maggiore pressione e tende a sgretolarsi, pertanto è frustrante vederlo così.
Quindi il servizio inizia a latitare, si mette a remare, attendista, finendo nel soccombere sui colpi/potenza degli avversari.
Da anni sono troppo amareggiato, considerando l’enorme talento in dote.
Probabilmente non sapremo mai, che razza di giocatore sarebbe stato con un coach con i controcazzi, in grado di dargli una spinta preziosissima sia quanto a scelte di gioco, sia nella gestione mentale dei momenti.
Ma non si può pretendere nulla da qualcuno che si fida solamente di chi gli dice di rispondere più da dietro (ben sapendo che poi Lorenzo il campo non lo recupera più) e non lo spinge (o sa spingere) a giocare anche in avanti, anche a rete ( ieri ci è andato 3 volte contro le 35 di Tiafoe), lui che ha una delle mani più sensibili nelle voleè, insieme ad Alcaraz. Ha meno potenza di altri nello scambio, ma più tecnica e la usa solo a rincorrere palle in difesa e mai ad affrontare anche i passanti in attacco, appena sbaglia una voleè o viene bucato (quando prova ad andare a rete, cioè quasi mai) arretra e non ci prova neanche più. Facendo così sai quanti slam avrebbe vinto Edberg? Non ha coraggio e rinuncia ad usare anche le armi che avrebbe in più rispetto alla maggioranza degli scarponi del circuito. Ma se la cosa non pesa a lui che possiamo farci? Sinner ha detto che vuole finire la carriera sapendo di essere diventato il tennista migliore che poteva essere, dispiace ma Lorenzo non sembra avere queste intenzioni.
Non è questione di mancanza di voglia, Lorenzo lavora duro, eccome; volontà e fame non mancano.
È tutta una questione mentale, poiché difetta in coraggio, diventando totalmente contratto.
Finché gioca a briglie sciolte, tende a comandare nel punteggio o spesso e volentieri a recuperare lo svantaggio, o almeno parzialmente.
Il problema sussiste quando deve azzannare il match, confermando il break di vantaggio o nel conquistare il set, o nel convertire palle break o nel chiudere i match point.
In queste situazioni, tende ad avere paura, quindi si contrae, al servizio mette poche prime (incluso qualche doppio fallo), abbassa la velocità di palla, tende a non risultare offensivo/propositivo, non comanda lo scambio poiché ha timore di sbagliare, pertanto si mette sulla difensiva, a rincorrere l’iniziativa avversaria, sperando soltanto nell’errore (magari condizionato anche dallo stesso Lorenzo) dell’avversario.
In questi frangenti, le rare volte che prova a conquistare il punto in prima persona, adoperando qualche scelta, tende a sbagliare (spesso e volentieri con dei colpi lunghi o larghi di un niente), quindi diventa ancora più sopraffatto dalla tensione/paura di sbagliare, finendo sistematicamente nella strategia attendista, a sperare nell’errore dell’avversario.
È tutta una questione mentale individuale, nella quale il supporto di un coach esperto, il cui curriculum vanta centinaia di match e migliaia di momenti topici vissuti/gestiti, può essere soltanto il giusto incipit nel provate cambiare rotta, nel ricevere/mettere in atto i consigli giusti; tutto questo non è Tartarini, sostanzialmente non può essere nemmeno in grado.
E quando si gira verso l’angolo del coach, le sensazioni ricevute sono tutt’altro che rassicuranti, anzi nella testa di Lorenzo abbondano ancor più paura e confusione.
Ogni volta che vedo Fils rigenerato dalla sapiente cura/gestione di Ivanisevic, i rammmarichi incrementano ad iosa.
Cosa sarebbe stato Lorenzo sotto la guida di un profilo azzeccato come Goran?..
Purtroppo ci dobbiamo attenere alla realtà, e fa male vedere un talento enorme (caratterialmente parecchio sensibile), sopraffatto dalla paura, tensione, emotività.
Scritto da alano91
Da tifoso accanito di Lorenzo, non ce la faccio più a vederlo così.
Eccetto contro Sinner ed Alcaraz, Lorenzo tende ad avere un set o soprattutto un break di vantaggio durante il set contro i vari avversari, salvo poi perdere in seguito il break, di conseguenza parziale e match, tutto dipeso dall’emotività.
In quel momento avverte maggiore pressione e tende a sgretolarsi, pertanto è frustrante vederlo così.
Quindi il servizio inizia a latitare, si mette a remare, attendista, finendo nel soccombere sui colpi/potenza degli avversari.
Da anni sono troppo amareggiato, considerando l’enorme talento in dote.
Probabilmente non sapremo mai, che razza di giocatore sarebbe stato con un coach con i controcazzi, in grado di dargli una spinta preziosissima sia quanto a scelte di gioco, sia nella gestione mentale dei momenti.
Ma non si può pretendere nulla da qualcuno che si fida solamente di chi gli dice di rispondere più da dietro (ben sapendo che poi Lorenzo il campo non lo recupera più) e non lo spinge (o sa spingere) a giocare anche in avanti, anche a rete ( ieri ci è andato 3 volte contro le 35 di Tiafoe), lui che ha una delle mani più sensibili nelle voleè, insieme ad Alcaraz. Ha meno potenza di altri nello scambio, ma più tecnica e la usa solo a rincorrere palle in difesa e mai ad affrontare anche i passanti in attacco, appena sbaglia una voleè o viene bucato (quando prova ad andare a rete, cioè quasi mai) arretra e non ci prova neanche più. Facendo così sai quanti slam avrebbe vinto Edberg? Non ha coraggio e rinuncia ad usare anche le armi che avrebbe in più rispetto alla maggioranza degli scarponi del circuito. Ma se la cosa non pesa a lui che possiamo farci? Sinner ha detto che vuole finire la carriera sapendo di essere diventato il tennista migliore che poteva essere, dispiace ma Lorenzo non sembra avere queste intenzioni.
La cosa è molto piú semplice, Musetti non ha potenza nei colpi, ed è costretto sempre a giocare sulla difensiva. Con avversari che picchiano forte, non ha speranze. Per questo non vince un torneo da 4 anni. La potenza, cosí come la velocità, se non c’è l’hai, non te la puoi dare. Storia vecchia enzo
Una delle peggiori versioni di Musetti mai viste. Servizio deficitario,risposta ininfluente,atteggiamento moscio e passivo reattività inesistente e sempre a 2m dalla linea di fondo insistendo sino all’inverosimile con il rovescio in back che ha fondamentalmente decretato l’inevitabile sconfitta. Previsioni future? BO….sperare costa poco e niente
Eh no, no, no, Musetti!!! Non va bene!!! Buttata via un’occasione gigantesca per arrivare fino in fondo! Deve ritrovarsi mentalmente prima possibile. Purtroppo quel rovescio a una mano è più un punto debole che un punto di forza nel tennis di oggi.
E vabbé Tiafoe è pannolone ma se dopo aver recuperato il break lo porti immediatamente a servire per il match un’altra volta gli dai fiducia ed è difficile che sbagli la seconda volta
Da tifoso accanito di Lorenzo, non ce la faccio più a vederlo così.
Eccetto contro Sinner ed Alcaraz, Lorenzo tende ad avere un set o soprattutto un break di vantaggio durante il set contro i vari avversari, salvo poi perdere in seguito il break, di conseguenza parziale e match, tutto dipeso dall’emotività.
In quel momento avverte maggiore pressione e tende a sgretolarsi, pertanto è frustrante vederlo così.
Quindi il servizio inizia a latitare, si mette a remare, attendista, finendo nel soccombere sui colpi/potenza degli avversari.
Da anni sono troppo amareggiato, considerando l’enorme talento in dote.
Probabilmente non sapremo mai, che razza di giocatore sarebbe stato con un coach con i controcazzi, in grado di dargli una spinta preziosissima sia quanto a scelte di gioco, sia nella gestione mentale dei momenti.
Il guaio dei Musetti è che non riesce mai a prendere l’iniziativa del gioco e le sue palle viaggiano 20 km in meno allora per non parlare del servizio delle emotività nei punti caldi
Mamma quanto è senza palle musetti e quanto è scarso Tartarini non è riuscito a insegnare un benedetto servizio e continua a giocare 30 metri fuori campo
Scritto da Manu09
Quel passante di rovescio che doveva essere lungolinea anziché incrociato sul 3-2 servizio e vantaggio interno pesa
E quello è un problema del Muso mai risolto: non sa resettare subito dopo un punto perso male… Comunque non perderà per quel punto, ma per un servizio davvero pessimo e l’incapacità di capire che Tiafoe lo batti con palle profonde, non con risposte a metà campo…
Inoltre almeno sinora neppure un imprecazioni nonostante tutto, meglio che riprenda ad inveire…se gli serve come valvola di sfogo e inizi a cacciar fuori un bel po di esplosivita e cattiveria. Comunque urge cambio coach meglio tardi che mai…
Estremamente passivo e moscio,sempre in difesa e con quel rovescino in back giocato a 2m dalla linea di fondo che risulta un invito a nozze per Tiafoe, o cambia registro altrimenti zero opportunità di rimonta
Stiamo dicendo entrambi le stesse cose, la pensiamo in maniera analoga
Con Tartarini al timone, tutto questo andazzo persiste….
Purtroppo non credo che Lorenzo opterà per un supercoach, tantomeno mollerà Tartarini, dato il rapporto fraterno.
Di conseguenza dovrà acquisire coraggio e convinzione individualmente; magari tutto ciò potrebbe verificarsi a 27/28 anni, quando sarà maggiormente maturo.
Mai pensato che Musetti non abbia voglia di impegnarsi o non lavori duro. Musetti non ha coraggio in campo soprattutto nei momenti topici, ma ci può stare nella tensione del momento. Io ho sempre tifato Martina Navratilova, la più fifona delle numero uno mondiali che comunque qualche cosa l’ha vinta, perchè anche se aveva paura sapeva che il suo tennis era l’attacco e solo in quel modo potevaa vincere (quasi sempre). Musetti invece con la paura si ritira dietro la riga di fondo e aspetta l’errore, ok in partita, ma a bocce ferme deve sapere che questa non è la soluzione vincente per il suo tennis, dovrebbe avere nell’angolo, durante la partita chi glielo grida ad ogni punto, qualcuno di autorevole e credibile, dovrebbe davvero cercare di migliorare gli aspetti attendisti del suo gioco. Non posso credere che non lo sappia e alla lunga non faccia niente.
Non è questione di mancanza di voglia, Lorenzo lavora duro, eccome; volontà e fame non mancano.
È tutta una questione mentale, poiché difetta in coraggio, diventando totalmente contratto.
Finché gioca a briglie sciolte, tende a comandare nel punteggio o spesso e volentieri a recuperare lo svantaggio, o almeno parzialmente.
Il problema sussiste quando deve azzannare il match, confermando il break di vantaggio o nel conquistare il set, o nel convertire palle break o nel chiudere i match point.
In queste situazioni, tende ad avere paura, quindi si contrae, al servizio mette poche prime (incluso qualche doppio fallo), abbassa la velocità di palla, tende a non risultare offensivo/propositivo, non comanda lo scambio poiché ha timore di sbagliare, pertanto si mette sulla difensiva, a rincorrere l’iniziativa avversaria, sperando soltanto nell’errore (magari condizionato anche dallo stesso Lorenzo) dell’avversario.
In questi frangenti, le rare volte che prova a conquistare il punto in prima persona, adoperando qualche scelta, tende a sbagliare (spesso e volentieri con dei colpi lunghi o larghi di un niente), quindi diventa ancora più sopraffatto dalla tensione/paura di sbagliare, finendo sistematicamente nella strategia attendista, a sperare nell’errore dell’avversario.
È tutta una questione mentale individuale, nella quale il supporto di un coach esperto, il cui curriculum vanta centinaia di match e migliaia di momenti topici vissuti/gestiti, può essere soltanto il giusto incipit nel provate cambiare rotta, nel ricevere/mettere in atto i consigli giusti; tutto questo non è Tartarini, sostanzialmente non può essere nemmeno in grado.
E quando si gira verso l’angolo del coach, le sensazioni ricevute sono tutt’altro che rassicuranti, anzi nella testa di Lorenzo abbondano ancor più paura e confusione.
Ogni volta che vedo Fils rigenerato dalla sapiente cura/gestione di Ivanisevic, i rammmarichi incrementano ad iosa.
Cosa sarebbe stato Lorenzo sotto la guida di un profilo azzeccato come Goran?..
Purtroppo ci dobbiamo attenere alla realtà, e fa male vedere un talento enorme (caratterialmente parecchio sensibile), sopraffatto dalla paura, tensione, emotività.
Ma non si può pretendere nulla da qualcuno che si fida solamente di chi gli dice di rispondere più da dietro (ben sapendo che poi Lorenzo il campo non lo recupera più) e non lo spinge (o sa spingere) a giocare anche in avanti, anche a rete ( ieri ci è andato 3 volte contro le 35 di Tiafoe), lui che ha una delle mani più sensibili nelle voleè, insieme ad Alcaraz. Ha meno potenza di altri nello scambio, ma più tecnica e la usa solo a rincorrere palle in difesa e mai ad affrontare anche i passanti in attacco, appena sbaglia una voleè o viene bucato (quando prova ad andare a rete, cioè quasi mai) arretra e non ci prova neanche più. Facendo così sai quanti slam avrebbe vinto Edberg? Non ha coraggio e rinuncia ad usare anche le armi che avrebbe in più rispetto alla maggioranza degli scarponi del circuito. Ma se la cosa non pesa a lui che possiamo farci? Sinner ha detto che vuole finire la carriera sapendo di essere diventato il tennista migliore che poteva essere, dispiace ma Lorenzo non sembra avere queste intenzioni.
Penso che la finale sia già scritta fils nakashima prossimi a entrare in top ten saranno le mine vaganti a new york
La cosa è molto piú semplice, Musetti non ha potenza nei colpi, ed è costretto sempre a giocare sulla difensiva. Con avversari che picchiano forte, non ha speranze. Per questo non vince un torneo da 4 anni. La potenza, cosí come la velocità, se non c’è l’hai, non te la puoi dare. Storia vecchia enzo
Perdere contro uno che serve il 44% di prime in campo
Giusto Musetti può riuscirci
Una delle peggiori versioni di Musetti mai viste. Servizio deficitario,risposta ininfluente,atteggiamento moscio e passivo reattività inesistente e sempre a 2m dalla linea di fondo insistendo sino all’inverosimile con il rovescio in back che ha fondamentalmente decretato l’inevitabile sconfitta. Previsioni future? BO….sperare costa poco e niente
Eh no, no, no, Musetti!!! Non va bene!!! Buttata via un’occasione gigantesca per arrivare fino in fondo! Deve ritrovarsi mentalmente prima possibile. Purtroppo quel rovescio a una mano è più un punto debole che un punto di forza nel tennis di oggi.
E vabbé Tiafoe è pannolone ma se dopo aver recuperato il break lo porti immediatamente a servire per il match un’altra volta gli dai fiducia ed è difficile che sbagli la seconda volta
Onestamente l’americano è sembrato superiore un po’ in tutto oggi.
Giocatore completo, bravo sul veloce, in gran forma, potrebbe essere la sorpresa a new york
Era inevitabile dopo il TB perso male e un inizio di secondo set traballante.
Bravo Tiafoe, ma il Muso può recitare un intero rosario di mea culpa…
Musetti aveva l’ occasione di andare al 3° ma non se non sei capace di sfruttare questo poi alla fine la paghi: il tennis funziona così, buonanotte.
Da tifoso accanito di Lorenzo, non ce la faccio più a vederlo così.
Eccetto contro Sinner ed Alcaraz, Lorenzo tende ad avere un set o soprattutto un break di vantaggio durante il set contro i vari avversari, salvo poi perdere in seguito il break, di conseguenza parziale e match, tutto dipeso dall’emotività.
In quel momento avverte maggiore pressione e tende a sgretolarsi, pertanto è frustrante vederlo così.
Quindi il servizio inizia a latitare, si mette a remare, attendista, finendo nel soccombere sui colpi/potenza degli avversari.
Da anni sono troppo amareggiato, considerando l’enorme talento in dote.
Probabilmente non sapremo mai, che razza di giocatore sarebbe stato con un coach con i controcazzi, in grado di dargli una spinta preziosissima sia quanto a scelte di gioco, sia nella gestione mentale dei momenti.
Brutta partita di Musetti
Vediamo se il braccio veloce di tiafoe diventa di nuovo braccino
Non ci credo, non può essere vero
Si è sempre in vita con Tiafoe,è un debole di testa
NON POSSO GRIDARE PERCHÉ SONO LE 3 E 15 MA SI CAZZOOOOOOOO
La davo già persa e invece ….
Siamo ancora in vita.
Il guaio dei Musetti è che non riesce mai a prendere l’iniziativa del gioco e le sue palle viaggiano 20 km in meno allora per non parlare del servizio delle emotività nei punti caldi
Il pannolone si è visto sul 5-3,vediamo adesso che deve servire per il match
Mamma quanto è senza palle musetti e quanto è scarso Tartarini non è riuscito a insegnare un benedetto servizio e continua a giocare 30 metri fuori campo
E quello è un problema del Muso mai risolto: non sa resettare subito dopo un punto perso male… Comunque non perderà per quel punto, ma per un servizio davvero pessimo e l’incapacità di capire che Tiafoe lo batti con palle profonde, non con risposte a metà campo…
Partita un po’ buttata…
Mette male per Musetti
La partita secondo me si può ancora recuperare,Tiafoe si sa,quando si tratta di vincere spesso si dimostra pannolone
Inoltre almeno sinora neppure un imprecazioni nonostante tutto, meglio che riprenda ad inveire…se gli serve come valvola di sfogo e inizi a cacciar fuori un bel po di esplosivita e cattiveria. Comunque urge cambio coach meglio tardi che mai…
Estremamente passivo e moscio,sempre in difesa e con quel rovescino in back giocato a 2m dalla linea di fondo che risulta un invito a nozze per Tiafoe, o cambia registro altrimenti zero opportunità di rimonta
Buonanotte, non riesco più a guardarlo, mi fa innervosire vederlo giocare senza nerbo. Buonanotte!
Quel passante di rovescio che doveva essere lungolinea anziché incrociato sul 3-2 servizio e vantaggio interno pesa