Pescosolido avverte Sinner: “Io salterei Pechino e Shanghai”. L’obiettivo è arrivare al massimo nel 2027
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Jannik Sinner deve davvero forzare i tempi per tornare già nella trasferta asiatica? Stefano Pescosolido avrebbe pochi dubbi. L’ex numero 42 ATP, oggi commentatore tecnico di Sky Sport, suggerisce al numero uno del mondo una gestione estremamente prudente del problema al ginocchio che lo ha tenuto lontano dal circuito negli ultimi mesi.
Intervistato da Tuttosport, Pescosolido ha analizzato la situazione dell’azzurro, fermo dalla vittoria di Wimbledon e costretto a rinunciare anche agli US Open per il problema al ginocchio destro.
Secondo l’ex tennista italiano, non si tratta necessariamente di un problema particolarmente grave, ma proprio la natura dell’infortunio impone cautela.
«L’infortunio non è pesantissimo, però può diventarlo», ha spiegato Pescosolido, sottolineando soprattutto i rischi che si corrono affrontando incontri particolarmente lunghi senza essere nelle migliori condizioni fisiche.
Sinner ha concluso il percorso di riabilitazione e ha già ripreso ad allenarsi con la racchetta. Il programma originario prevede il ritorno al China Open di Pechino, in calendario dal 30 settembre, seguito dal Masters 1000 di Shanghai. La sua presenza nella capitale cinese, tuttavia, resta legata alle sensazioni delle prossime giornate e alla risposta del ginocchio con l’aumento dei carichi.
Per Pescosolido esiste però anche un’altra strada.
«Fossi in Jannik salterei la trasferta asiatica», è il consiglio dell’ex azzurro.
In questo scenario Sinner rinuncerebbe sia a Pechino sia a Shanghai e tornerebbe soltanto nella stagione indoor europea, iniziando dall’ATP 500 di Vienna. La presenza dell’italiano nel torneo austriaco è già stata annunciata dagli organizzatori.
L’obiettivo sarebbe evidente: evitare qualsiasi rischio di ricaduta, ritrovare progressivamente il ritmo partita e arrivare nelle migliori condizioni possibili alle ATP Finals di Torino, senza sacrificare la preparazione per la stagione successiva.
Pescosolido ha ricordato anche quanto fosse stata complicata per Sinner l’esperienza dello scorso anno a Shanghai, quando le condizioni particolarmente difficili contribuirono al ritiro dell’azzurro contro Tallon Griekspoor a causa dei crampi. Un precedente che, secondo l’ex giocatore, potrebbe pesare nella valutazione della trasferta cinese.
La decisione non sarebbe comunque semplice dal punto di vista della classifica.
Sinner conserva infatti la prima posizione mondiale con 11.500 punti, ma Alexander Zverev, fresco vincitore degli US Open, è salito a 9.690. Il tedesco ha inoltre superato l’italiano nella Race, dove guida con 8.650 punti contro i 7.950 di Jannik.
Il calendario rende la situazione ancora più delicata perché Sinner dovrà difendere una quantità enorme di punti conquistati nell’eccezionale finale del 2025. Rinunciare ai tornei asiatici potrebbe quindi facilitare l’avvicinamento di Zverev nella classifica ATP.
Per Pescosolido, tuttavia, il ranking non dovrebbe diventare più importante della condizione fisica.
L’impressione dell’ex azzurro è che lo stesso Sinner abbia imparato a essere ancora più attento nella gestione del proprio corpo e voglia soprattutto evitare nuovi stop. La priorità resta arrivare sano agli appuntamenti più importanti.
Il vero obiettivo, in questa prospettiva, sarebbe il 2027.
Dopo una stagione nella quale gli infortuni hanno costretto Sinner a saltare Montreal, Cincinnati e soprattutto gli US Open, l’idea è quella di non inseguire necessariamente ogni punto disponibile negli ultimi mesi dell’anno, ma costruire le condizioni per affrontare la prossima stagione senza problemi.
Pechino e Shanghai oppure direttamente Vienna: saranno queste le due strade tra cui Sinner e il suo team dovranno scegliere.
Pescosolido, invece, ha già indicato la sua: niente Asia, rientro graduale sul cemento indoor e testa soprattutto al 2027.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Stefano Pescosolido

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3 commenti
Pescosolido non si può certo parametrare con Sinner, come paragonare un bassotto da salotto ad un leopardo!
Senza voler approfondire l’ENORME divario tecnico tra i 2 giocatori, a livello atletico i recuperi del Divino l’ex #42 non potrebbe farli neppure alla PlayStation!
Ahahahah 😀
è nell aria che non vada.
Saggi consigli enzo