Sinner, 3.550 punti da difendere: Zverev poco più di 1000. Incubo Vacherot, rischia di crollare in classifica
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Guardando la classifica ATP, Jannik Sinner continua a occupare il primo posto con un margine importante su Alexander Zverev. Il recente campione degli US Open è distante quasi 2.000 punti dall’azzurro e, considerando che da qui alla fine della stagione non sono più in programma tornei del Grande Slam, il vantaggio potrebbe sembrare rassicurante.
La situazione cambia completamente, però, analizzando la Race ATP e soprattutto i punti che i protagonisti del circuito dovranno difendere negli ultimi mesi del 2026.
Nella Race è infatti Zverev a precedere Sinner di circa 700 punti. E per l’italiano si prepara un finale di stagione particolarmente impegnativo: nessun giocatore del circuito ha più punti in scadenza da qui alla conclusione dell’anno.
Sinner dovrà difendere ben 3.550 punti.
Una cifra enorme, conseguenza dello straordinario finale di stagione disputato nel 2025. L’azzurro conquistò infatti i titoli alle ATP Finals, al Masters 1000 di Parigi, a Vienna e a Pechino.
Praticamente una marcia quasi perfetta.
L’unico grande torneo nel quale Sinner avrà un vero margine per guadagnare punti sarà Shanghai. Nella passata stagione l’italiano fu infatti costretto al ritiro contro Tallon Griekspoor al terzo turno.
Il numero uno del mondo dovrà quindi affrontare diverse settimane consecutive di competizione, con un doppio obiettivo: ritrovare continuità e fiducia dopo il recente problema fisico e allo stesso tempo proteggere la leadership ATP dall’assalto di Zverev.
I dieci giocatori con più punti da difendere da qui alla fine del 2026:
1. Jannik Sinner – 3.550 punti
2. Felix Auger-Aliassime – 1.515
3. Carlos Alcaraz – 1.510
4. Valentin Vacherot – 1.220
5. Alexander Zverev – 1.040
6. Daniil Medvedev – 990
7. Alex de Minaur – 920
8. Lorenzo Musetti – 815
9. Arthur Rinderknech – 763
10. Learner Tien – 750
Il dato rende ancora più evidente la situazione di Sinner: l’azzurro deve difendere più del doppio dei punti del secondo giocatore presente in questa particolare graduatoria.
Alle sue spalle c’è Felix Auger-Aliassime, chiamato a proteggere 1.515 punti. Il canadese fu protagonista di un eccellente finale di 2025, vincendo a Bruxelles, raggiungendo la finale a Parigi, la semifinale alle ATP Finals e i quarti sia a Shanghai sia a Basilea.
La differenza fra ranking e Race fotografa perfettamente la sua situazione: Auger-Aliassime è ancora numero 5 della classifica ATP, ma nella Race occupa soltanto la dodicesima posizione. Una parte consistente del suo attuale bottino deriva quindi proprio dai risultati ottenuti negli ultimi mesi della passata stagione.
Subito dietro troviamo Carlos Alcaraz, con 1.510 punti da difendere. Lo spagnolo dovrà proteggere soprattutto il titolo conquistato a Tokyo e la finale raggiunta alle ATP Finals, ma avrà contemporaneamente diverse opportunità per incrementare il proprio bottino in tornei nei quali nel 2025 aveva raccolto meno, come Shanghai e Parigi.
Una delle situazioni più curiose riguarda invece Valentin Vacherot.
Il monegasco è addirittura quarto con 1.220 punti in scadenza, gran parte dei quali derivano dalla clamorosa vittoria ottenuta a Shanghai nel 2025 e dai successivi quarti di finale raggiunti a Parigi. Risultati che gli consentirono di compiere un enorme salto in classifica.
Oggi Vacherot occupa la posizione numero 19, ma il peso di Shanghai sarà enorme: un’eliminazione immediata nel torneo cinese potrebbe provocare una discesa molto consistente nel ranking.
Decisamente più gestibile, almeno numericamente, la situazione di Zverev. Il tedesco dovrà difendere 1.040 punti, meno di un terzo rispetto a Sinner, e arriva all’ultima parte dell’anno ulteriormente rilanciato dal titolo conquistato agli US Open.
Tra i giocatori maggiormente sotto pressione figurano anche Daniil Medvedev con 990 punti, Alex de Minaur con 920 e Lorenzo Musetti con 815.
Per Sinner, tuttavia, la situazione è unica. 3.550 punti da proteggere significano che quasi ogni torneo da qui alla fine dell’anno avrà un peso enorme.
La classifica ATP vede ancora l’azzurro davanti, mentre la Race racconta una storia differente, con Zverev al comando. Il finale del 2026 si trasforma così in una lunga corsa nella quale Sinner avrà pochissimo margine per rallentare.
Marco Rossi
TAG: Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Ranking ATP, Valentin Vacherot

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In realtà, un premio c’è (a parte la coppa che ti danno a Torino durante il torneo o alla fine): e sono due mesi e mezzo gratis in testa alla classifica. Chi è primo a metà novembre, arriva senza fare niente a fine gennaio. Una decina di settimane che buttale via. Nel caso di Sinner gli basterebbero per superare Agassi e avvicinare Borg, non so se mi spiego.
Umorismo a parte, è normale che il Nostro Campione, a 25 anni da poco compiuti, giochi per vincere tornei e denaro (aggiungo io), atteso che Djokovic continua a farlo addirittura a quasi 40 anni … basti pensare che quest’ultimo dovrebbe partecipare il mese prossimo al Six Kings Slam per andarsi a prendere 1,5 milioni di dollari sicuri !
Sarebbe veramente strano qualora così non fosse per i Campioni di questo sport !
se non erro, non esistono premi per il num.1 di fine anno.
Esiste, da almeno 30-40 anni, un premio (o anche più di uno) per il miglior tennista di un certo anno solare. Viene attribuito soggettivamente da una commissione, e il vincitore non coincide necessariamente con il num.1 di fine anno.
i punti sono la migliore (l’unica) rappresentazione disponibile del rendimento (e del valore) dei giocatori negli ultimi 12 mesi. Il torneo dell’oratorio non conferisce punti; per fare i punti bisogna vincere partite nei tornei professionistici, e non è così facile. Non si diventa famosi grazie ai punti, ma grazie alle vittorie.
Ma infatti !
Ad ogni modo, io stesso ho scritto a chiare lettere qui a Livetennis, ancor prima che Zverev si aggiudicasse l’ultimo Slam dell’anno in corso, che anche qualora questi salisse poi sul gradino del podio più alto del ranking atp sarebbe, con ogni probabilità, un evento molto temporaneo per lui, atteso che quel gradino, salvo imprevisti, spetta ad altri due tennisti, Jannik Sinner in primis.
Ecco perchè anch’io ho dato priorità al recupero fisico totale di Jannik rispetto alla conservazione e alle settimane di continuità di quel n. 1 che negli ultimi tre anni il Nostro sta detenendo più di chiunque altro !
Dovrebbero dare il premio a chi è campione d’autunno, a quello che è numero 1 al 21 settembre. E poi, per l’anno successivo, ma solo nell’eventualità che il numero 1 sia sempre lo stesso, darlo al campione di primavera, a quello in testa al ranking il 21 marzo.
Poi, ma sempre e solo se rimane lui numero 1, al 31 dicembre ritornare alla normalità.
Se a fine anno Zverev sarà N1 è giusto vinca il premio tanto più che ha collezionato 2 Slam
Giusto, hai ragione.
Dovrebbero dare il premio “Miglior n.1 dell’anno”.
Colui che in quell’anno ha mantenuto la posizione più a lungo.
Che senso ha stare n.1 per 51 settimane e poi premiare chi ci è salito solo la 52esima?
Vacherot infatti gioca tutti e tre i prossimi tornei, a comincuare dal 250 ed il 500, dove non difende ni3nte e può mettere fieno in cascina. Ed in più anche la Davis, con la quasi certezza di perdere, visto che il suo compagno di singolo è molto modesto.. Veramente encomiabile,
In effetti, quando ha vinto il 1000 in quel modo incredibile sapevo che avrebbe raccattato punti(alla fine se fai giocare ad un n.200 20 primi turni nei tornei maggiori, di partite ne vince di sicuro qualcuna, il problema é arrivarci) ma non certo da piazzarsi cosí avanti.
Temo comunque che la sua parabola sia finita e a fine 2027 lo ritroveremo in posizioni di rincalzo piú vicine ai challenger che all atp.
credo che Jannick sia in grado di capire meglio di noi quali tornei giocare.
E’naturale che sia favorito in ogni torneo a cui è iscritto.
ha troppo margine, soprattutto indoor.
ABbiamo visto Alcaraz.. se non era per quel tiebreak finale giocato male avrebbe vinto il torneo, in finale avrebbe avuto ragione di Zverev,soprattutto dal punto di vista agonistico.
Il numero uno di fine anno è un “titolo” sopravvalutato. Nel 2017 Federer fu ampiamente il più forte, ma Nadal finì l’anno con più punti di lui.
Vacherot se perdesse 1000 punti sarebbe 40 in classifica, direi che si è difeso bene, ha saltato anche parte della stagione
Se non gli interessassero i punti non giocherebbe Pechino dopo due mesi di stop. Questo non è il pensiero di Sinner, ma quello di Gianni Più di Tutto.
I punti sono quella roba che ti fa diventare famoso pure se non hai mai vinto manco il torneo dell’oratorio.
Rispetto questi conti ma non hanno molta importanza. È stato fuori per un lungo periodo saltando due (tre) grandi tornei. Al limite perderà il numero uno. Diciamo che qualche settimana lassù ce l’ha gia passata. Per me la cosa importante è avere vinto uno slam anche quest’anno, e che slam! Ovviamente anche tutti gli altri grandi tornei vinti sono importanti eccome. A ragionare in prospettiva se, ad esempio, non vincerà in Australia il prossimo anno cosa diremo dei punti da difendere dal sunshine double in avanti?
Io vorrei che vincesse a Shanghai. E magari di nuovo anche a Torino ma soprattutto il primo.
Ormai Sinner lo conosciamo: lui se me frega dei punti e gioca i tornei per vincerli, tutti…
…ed è “tranquillamente” in grado di farlo, soprattutto nei campi indoor, dov’è quasi imbattibile!!!
Meglio lasciare i punti al conteggio dei ragionieri (Filini e Fantozzi).
Ahahahah 😀
Ahahahah 😀