Griekspoor attacca Zverev: “Finale mediocre, non può superare Sinner e Alcaraz”
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Alexander Zverev ha vissuto una stagione destinata a cambiare il giudizio sulla sua carriera. Dopo aver conquistato al Roland Garros il primo titolo Slam, il tedesco si è ripetuto allo US Open 2026, superando Ben Shelton in finale con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2. Due successi nei Major che lo rendono il giocatore dal rendimento migliore negli appuntamenti più importanti di questa stagione.
I risultati, tuttavia, non garantiscono il consenso del pubblico e dei colleghi. Durante il torneo newyorkese si è discusso molto della lunga preparazione al servizio del tedesco, caratterizzata da un numero elevato di rimbalzi della pallina. Karen Khachanov aveva già sottolineato quanto questa abitudine potesse infastidire gli avversari. Pochi giorni dopo il trionfo di Zverev è arrivato anche il durissimo giudizio di Tallon Griekspoor.
Griekspoor boccia la finale dello US Open
Intervistato da De Telegraaf prima del suo impegno in Coppa Davis con i Paesi Bassi, Griekspoor non ha usato mezzi termini per commentare la finale disputata a Flushing Meadows.
“Mi aspettavo che Zverev battesse Shelton. I precedenti mostravano che la situazione fosse favorevole al tedesco”, ha spiegato il giocatore olandese, che conosce bene il tennis di Sascha e lo ha anche sconfitto durante la recente trasferta canadese.
Secondo Griekspoor, lo spettacolo offerto dai due finalisti non sarebbe stato all’altezza dell’importanza dell’appuntamento.
“Ho trovato la partita piuttosto mediocre. Shelton è stato molto discontinuo e ha concesso due o tre punti gratuiti quasi in ogni game. In questi momenti si capisce quanto possa pesare disputare la prima finale Slam. Zverev non ha giocato in maniera eccezionale, ma ha servito molto bene. Il tie-break del secondo set è stato decisivo”.
Una valutazione severa nei confronti di una finale durata quattro set e nella quale Shelton era riuscito a riaprire il confronto aggiudicandosi il terzo parziale.
“Faccio fatica a guardare le partite di Zverev”
Griekspoor ha poi ammesso di non aver seguito integralmente l’incontro. Il motivo non sarebbe stato soltanto la presenza contemporanea di altri eventi sportivi in televisione, ma anche lo stile di gioco del nuovo campione dello US Open.
“Ho guardato la finale soltanto a tratti. C’erano altri sport in televisione e faccio davvero fatica a vedere una partita di Zverev”, ha dichiarato l’olandese.
Il passaggio più pungente ha riguardato proprio i tanti rimbalzi effettuati dal tedesco prima di servire. Griekspoor ha utilizzato un’iperbole per descrivere la situazione: “In questo torneo faceva rimbalzare la pallina 400 volte prima di ogni servizio. È stato qualcosa di estremo, ma evidentemente ha funzionato. Forse dovrei iniziare a farlo anch’io”.
Una battuta sarcastica che conferma come la routine di Zverev al servizio sia diventata uno degli argomenti più discussi dell’ultima edizione dello US Open.
Zverev può raggiungere Sinner e Alcaraz?
Ancora più netto è stato il giudizio di Griekspoor sulla possibilità che Zverev possa stabilmente superare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Secondo l’olandese, quando l’italiano e lo spagnolo sono nelle migliori condizioni, il tedesco non parte sul loro stesso livello.
“Non riesco neppure a immaginarlo. Spero che Alcaraz e Sinner tornino presto al massimo, ma quando uno dei due esce prematuramente da un torneo, Zverev è sempre pronto ad approfittarne”.
Queste parole non significano, però, che Griekspoor consideri casuali i risultati del tedesco. Al contrario, l’olandese ritiene che la continuità di Sascha possa permettergli di aggiungere altri titoli prestigiosi alla propria carriera: “Non sarei affatto sorpreso se terminasse vincendo quattro o cinque tornei del Grande Slam”.
Griekspoor ha riservato una considerazione anche ad Alcaraz, eliminato da Shelton nei quarti di finale. A suo giudizio, lo spagnolo non avrebbe dovuto perdere quell’incontro, ma la sua reazione positiva rappresenta comunque un segnale incoraggiante dopo il lungo periodo di inattività.
“Credo che lui e la sua squadra fossero già soddisfatti di quanto era riuscito a fare”, ha concluso l’olandese.
Parole destinate a far discutere, soprattutto perché rivolte al giocatore capace di conquistare due Slam. Griekspoor non ama il tennis di Zverev e non lo colloca sullo stesso piano di Sinner e Alcaraz, ma allo stesso tempo riconosce al tedesco una qualità decisiva: la capacità di essere sempre presente quando si apre una possibilità.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Tallon Griekspoor

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@ Nevskij (#4684931)
@ Nevskij (#4684930)
L’oscenità … rectius: l’oscurità … però la crei tu stesso estremizzando un concetto di ordine generale di @Aquila con altro del tutto particolare e di tuo gradimento, ossia mettendo nello specifico a confronto la completezza del tennis di Federer con quella di Sinner !
Comportamento tipico di chi vuole buttarla in caciara !
L’oscenità e diventata oscurità per il t9
Sinner non è capace tecnicamente di fare una volée, può solo battezzare il colpo. Dire che è più completo di Federer rasenta l’oscurità. Ferrer-Cobolli non è una partita di tennis
@ antoniov (#4684921)
E se Zverev alla battuta disturba per l’eccessivo numero di rimbalzi della pallina, sarebbe più logico e opportuno attaccarlo per ben altre ragioni se proprio non se ne può fare a meno e a sottolinearlo è un convinto sostenitore di Jannik Sinner.
Co sta storia dei rimbalzi della pallina alla battuta si sta facendo solo filosofia di basso profilo e credo che non interessi neppure de iure condendo a chi è deputato ad istituire o a modificare le regole del gioco del tennis.
@ Detuqueridapresencia (#4684880)
Sono d’accordo per i rimbalzi, non mi sembra argomento su cui accanirsi, infatti, come avevo già detto anch’io, Rafa ha continuato imperterrito per 20 anni con i suoi “rovistamenti” e nessuno se ne è mai lamentato…quanto al “dubbio amletico” riuscirebbe il nostro eroe Zverev a battere Sinner o Alcaraz in una eventuale finale Slam (credo sia questo il “succo” della questione, mi sembra che tu l’approcci in maniera diversa), io credo di no: ciò non toglie che Zverev ha meritatamente vinto i due Slam perché è stato più bravo di quelli che ha incontrato, lasciando stare la proprietà transitiva perché sai che nel tennis non esiste…è, a seguito di questi risultati, assimilabile ai 2 campioni Big? Per quello che ho visto di Zverev in carriera, direi di no, e non ci sono h2h che ad oggi mi potrebbero far vacillare in questa mia convinzione: poi i suoi 2 trofei Slam li ha in casa e non glieli tocca nessuno, del resto la fortuna nel tennis non è mai stata dichiarata fuorilegge
Ti seguo nel ragionamento ma Sinner c’era a Parigi e Alcaraz c’era a New York e Zverev ha battuto chi li ha battuti o chi ha battuto chi li ha battuti …. Non è che devi per forza battere il numero 1 o 2 per meritarti il titolo …. Dopodiché comunque ha dovuto vincere 7 gare da 3/5. Lui ci è riuscito. Chi altro?
Sui rimbalzi? OK, se sfora deve prendere il warning: colpa dell’umpire: è lui che deve sanzionare. Anche Nole sfora ogni tanto e anche Marin (ancora peggio), ma Rafa era una specie di macchietta e nessuno lo ha mai nè sanzionato nè offeso per quello.
Perché solo a Zverev gliela menano?
Cerchi qualcun altro di vincere uno slam, piuttosto invece di sfasciare gli zebedei dalla rosicata (palese).
Non dico faccia bene, eh. Ma va sanzionato, punto. Tocca all’umpire.
Sarà che Griekspoor fa rima con Castoor
@ Detuqueridapresencia (#4684574)
Caro Detu, il problema non è se Alcaraz c’era o non c’era, come Jannik a Parigi, che c’era pure lui ma sappiamo come è andata: il problema è che Zverev non li ha mai incontrati, quindi per carità, sempre lode al vincitore ma ad oggi non si può dire se, in caso di scontro diretto, Zverev avrebbe avuto i numeri per poterli battere…e a questo proposito concordo col magari poco simpatico Taloon, visto che per me Zverev, almeno per ora, ha vinto perché ha dribblato l’incrocio con i 2 big: poi, per carità, magari alla prossima occasione ci riesce, ma sai, nel tennis per vincere bisogna di base essere in condizioni fisiche “normali”, se non sempre eccelse, e Alcaraz sicuramente non era ancora nelle sue condizioni “normali” mentre Jannik deve ancora collaudare il fatidico ginocchio, quindi incrociamo le dita per entrambi per un ritorno alle usuale efficienza fisica perché anche qui do ragione a Taloon, si sono viste finali a NY molto più “galvanizzanti”…i rimbalzi? Anche Novak a volte ne faceva qualcuno di troppo ma Zverev ha veramente sforato in numeri insopportabili, giustamente ripreso dalla giudice, stendendo un velo sui rituali di Rafa, pure di cattivo gusto: in tema di servizio, personalmente sono infastidita, quindi immagino l’avversario in procinto di battere, da chi aspetta di ricevere saltellando con evidente intento distraente, comportamenti riprovevoli per chi batte e per chi riceve, che credo difficilmente sanabili…forse almeno stabilire un numero massimo di rimbalzi potrebbe essere fattibile
@ Giampi (#4684843)
Ruud ex n.2 non troppo tempo fa è 1.83. Non misuriamo il tennis col centimetro perché dietro a giocatori sotto il metro e 85 è pieno di platani che non sanno cambiare un’impugnatura.
In effetti… non è bello che a dare giudizi del genere sia un collega
Con tutti gli asterischi relativi al ragionamento precedente, Ferrer era fortissimo sulla terra e in senso astratto superiore a quasi tutti gli attuali giocatori..ma era uno specialista (anche se si difendeva bene anche sulle altre superfici) e soprattutto era alto 1.75 cm..anche El Peque, per la sua altezza, era un fenomeno ma purtroppo oggi un giocatore sotto il 1.80 non è più competitivo come un tempo..che ci piaccia o no ormai è un problema di cilindrata.. Alcaraz è una eccezione e anche Tien, che tennisticamente è di gran lunga il migliore degli americani, difficilmente vincerà slam come è stato possibile per Chang..
Eh gia …nadal poteva fare questo e anche chiedere di non essere piu arbitrato da quell arbitro….un po come l inter in questi ultimi anni 😛
Complicato fare una risposta. Ciò che dici è corretto ma lo slice ad esempio ,con le racchette di oggi e vedi Berrettini, è un colpo non strettamente difensivo e magari non lo usi con costanza ma se fatto bene (Federer nel diagonale a 3/4 campo) è micidiale per spostare l’inerzia dello scambio.
McEnroe nasce con racchette di legno ma Sampras con il campo su erba come Dio comanda,con un piatto anche solo 97, Wimbledon lo vince perché quel servizio lo leggeva raramente pure Agassi.
Semmai si può discutere non tanto sulla qualità della prestazione (Agassi da fondo ti faceva impazzire più tiravi forte) ma sulla durata (più match, più tornei ad alta intensità) ma lì è una questione d’allenamento. Non sono super uomini questi,anzi paradossalmente sono pure più usurati, e le qualità d’un tempo restano.
Io ragiono così: Laver (basta cercare i video) teneva testa nei primi anni 70 a Borg e Connors,Connors ad Agassi e Agassi a Federer.
I riflessi,i gesti di un campione vanno allenati,dai loro gli strumenti (corde e telai) e ci siamo .
Per dire Ferrer su terra perderebbe con Fritz o con Cobolli?
… e anche Griekspoor è un sinneroide ! 😆
Vabbè, ci voleva lui per scoprire che Zverev è lontanissimo dal livello di Sinner ed Alcaraz quando sono in condizioni accettabili, ma anche meno di accettabili addirittura.
Poi può diventare anche il n.1 del mondo, e quindi secondo i sinneroidi, il n.1 al mondo è il più forte di tutti, no ?
Detto questo però Zverev ha almeno il merito di essere presente sempre, gioca tutti i tornei 1000 e del Grande Slam, quindi non è colpa sua se gli altri invece saltano in aria. A livello fisico, questo è un dato che significa che è più forte lui, visto che non si infortuna. Forte tennisticamente poi quello è un altro discorso.
Le diverse ere tennistiche non sono comparabili ma ovviamente i giocatori attuali sono più alti, più potenti, più “fisici” e quindi più forti..il ragionamento può essere: “a parità di condizioni,(fisiche, tecniche, di attrezzature, quindi racchette corde, scarpe e via dicendo) il livello è più alto del passato oppure no”? Pier, dice “non vedo l’evoluzione tecnica ed esempio rispetto alle volee’ o allo slice”. Sembra anche a me, ma se la palla arriva 15-20 km/h più veloce credo che sia più difficile il controllo. Magari un McEnroe, se deve fare un serve & volley con la risposta di Sinner ed Alcaraz rischierebbe un suicidio tattico..oppure lo slice era una variazione tattica importante e lo vediamo ancora con Dimitrov e con Musetti ma appunto è una variazione tattica essenzialmente difensiva volta a destabilizzare l’avversario, a spezzargli il ritmo, a farlo giocare “male”. Ma di nuovo, se ti trovi davanti Sinner ed Alcaraz il rischio è che vieni preso a pallate o, detto in altro modo, ma Sinner o Zverev che hanno nel rovescio un diritto mascherato che ci fanno con il back? Federer che aveva una “debolezza” sul rovescio usava il back per minimizzare le sue difficoltà e crearne all’avversario. Conclusione, ma i top ten del passato erano più forti di quelli attuali oppure erano più vicini ai big di quanto non siano quelli di oggi e quindi sembrano più forti? Non si sa, ma volendo giocare questo gioco, per me Sinner ed Alcaraz sono più forti dei vari big delle diverse epoche e quindi i vari Borg, McEnroe, Lendl, Sampras, Agassi e anche dei big three. Tutti infatti avevano dei punti di debolezza che francamente si fa fatica a vedere in Sinner, che lo scorso anno è stato il migliore sia al servizio che in risposta (cosa mai successa nella storia del tennis), ed Alcaraz..
Onesto e realista, ognuno ha i suoi gusti ma per molti difficile accettare questa cosa.
Probabilmente ai ragione te, io come ritmo intendo non gli scambi di palla, ma la velocità di gambe, nei cambi di marcia, nei recuperi e non va tralasciato la maggior potenza dei colpi, sommando il tutto si rischia più infortuni rispetto il passato, poi come tecnica in primis vanno considerati la qualità del sevizio (molti la confondono solo per la velocità, ma è più importante sapere variare) il dritto e il rovescio e qui io vedo nei top 100 dei miglioramenti
Non dovresti trovarti d’accordo con me anche sotto il profilo formale dello scritto, avendo io utilizzato due volte il modo errato di un verbo (quando si riscrive per correggere può succedere) … 😆
Comunque, i tempi di rimbalzo dipendono anche da che altezza il tennista fa rimbalzare la pallina … Gasquet la faceva rimbalzare da almeno mezzo metro più in basso rispetto a Zverev, quindi … 🙂
Senza alcun sarcasmo, io credo che il miglior criterio discriminante resti pur sempre il cronometro, anche se sarebbe opportuno che si precisassero in maniera più accurata i momenti di inizio e di fine del tempo consentiti per non incappare nell’infrazione.
Il numero dei rimbalzi è “a mio avviso” del tutto ininfluente se effettuato nel tempo consentito dal regolamento e chi se ne lamenta, sempre a mio avviso, ha torto !
Avevo compreso il tenore del tuo intervento e il mio non intendeva assolutamente essere un attacco nei tuoi confronti ! Ciao 😉
Ma non sono ere ,sono anni. Credere che un nato nel 1985 ed uno nato nel 2000 siano incompatibili perché il ritmo di ora è supersonico è una balla perché al ritmo ti adegui .
Il tennis è uno specchio,un 3.1 con un 4.1 tira più piano che con un 2.1 ad esempio perché nel primo caso non può appoggiarsi nel secondo si.
Quanto alla tecnica: se iniziamo a guardare la manualità attuale ci sarebbe da riflettere perché nei colpi di volo o nello slice passi avanti non ci sono.
I 100 di 15 anni fa non erano né meglio né peggio, erano adeguati ad alimentazione/tecniche di allenamento dell’epoca ma sono gli stessi che ora le insegnano nelle accademie,non c’è un secolo di differenza.
Berdich è un 1985 : crediamo fosse così inferiore ai top 10 di oggi? O un Verdasco?
Quanto al fisico occhio perché potrebbero rispondere che loro nei tornei c’erano e non davano forfait o mettevano avanti le mani come Alcaraz che ha 23 anni,non 33.
Antoniov……….sono sempre con te quando simpaticamente eserciti il tuo talismano ( sciò sciò ciucciuvé ), ma stavolta non mi trovi d’accordo. Il motivo è presto detto: dato che si discute sugli eccessivi rimbalzi di Zverev ( e non sul tempo che impiega ) allora provocatoriamente ho scritto ciò che pensavo. Del resto, se ci fai caso, il ritmo che hanno i tennisti al servizio ( eccetto rari casi ) è più o meno sempre lo stesso. Allora se fosse come asserisci, basterebbe che Zverev si mettesse a fare lo Speedy Gonzales e il problema non esisterebbe.
In questo modo si scredita lo sport e l’agonismo. Rimbalzi, lacci di scarpe, toilet break, ecc, quando gli esperti hanno sentore che i giocatori stanno forzando il giocattolo, è opportuno che prendano provvedimenti. A scrivere una norma sensata ci si mette qualche giorno.
E comunque il tennis è quel che è anche perché per decenni è stato praticato da gentlemen. Io ho cominciato a guardarlo con Borg. Pochissimi anni dopo i due americani hanno fatto tranquillamente a meno della correttezza.
Eppure sarebbe facile, 25 secondi per la prima e 10-15 per la seconda visto che devi solo riprendere la sequenza del movimento del servizio..poi, per quelli che simulano un lancio errato sarebbe sufficiente permetterlo una volta quando si sfora il tempo..
@ Pier no guest (#4684687)
Vero quello che dici, ma se guardiamo i top 100 dei big 3 e gli attuali top 100 la differenza c’e eccome se c’è, molto più completi gli attuali con pochi punti deboli, poi devi inserire nella valutazione la velocità fisica attuale, soprattutto nei recuperi che fanno i nuovi giocatori alla Nadal dei bei tempi per capirci
Sinceramente preferirei che Cobolli facesse fare tutti quei rimbalzi alla pallina e non mettesse in apprensione i suoi sostenitori effettuando generalmente la battuta alla svelta, quasi senza rimbalzi (1 o 2 al massimo) 😕
( Chissà che ne pensa Marion Bartoli di tutti sti rimbalzi … hahaha )
Davidenko+Nalbaldian+Tsonga hanno contro i big 3 hanno 37 vittorie. Mi fai 3 nomi togliendo Zverev che è un Murray o Stan che è un Delpo? E notare che non c’è Stan,Ferrer, Berdich.
Prendiamo Fritz e Aliassime?
@ Nena (#4684677)
E quindi, chi alla battuta farebbe rimbalzare la pallina più rapidamente correrebbe un maggiore rischio ad essere sanzionato rispetto ad un altro che la farebbe rimbalzare più lentamente e conseguentemente meno volte nello stesso intervallo di tempo ?
Suvvia, una roba del genere non si può sentire … 😆
Mettere un limite ai rimbalzi prima del servizio. Cioè al massimo 9 ( o anche meno ) e il problema si risolve. Se poi il giocatore fa il furbo con evidente perdita di tempo si becca l’ammonizione.
Ha espresso semplicemente la sua opinione sul livello attuale dei top players esclusi i due.
Cosa che pensano piu’ o meno tutti, addetti ai lavori e non.
Mi raccomando ora tutti ad andare contro alla rimbalzite cronica di Zverev (cosa che infastisce anche a me solo a guardarlo in TV), ma quando lo facevano/fanno Cilic (TdS num.1 in questa specialita’) e gli altri, tutti in silenzio.
Che balls!!!
Patetico
Ad un certo punto della finale, la Veljovic si è rivolta verso Zverev e gli ha detto “Fino ad ora non ti ho detto niente, ma da adesso non tollero più che tu faccia tutti quei rimbalzi prima di servire” o qualcosa del genere.
In effetti, da un po’ di tempo, il tedesco ha iniziato anche lui questo “rito”, nel passato ampiamente sfruttato da Nadal (con l’aggiunta di sfrucugliamenti vari, un’amica mi disse che non potevo guardarlo, durante la partita, per il fastidio che provava) e negli ultimi anni anche da Djokovic, per citare i più famosi.
Il regolamento dice che fra uno scambio e l’altro, negli slam, non possano trascorrere più di 25′( ma il cronometro, che non parte automaticamente, viene gestito con una certa discrezionalità dall’umpire). Tale limite viene però considerato (con un’interpretazione del regolamento, quindi non come regola definita) non al momento in cui la pallina effettivamente viene colpita dalla racchetta, ma da quando inizia la procedura di battuta. Per cui i palleggi, le battute “abortite” ed altri gesti, come il fermarsi perchè è volata una mosca, vengono generalmente accettati. Una volta cronometrai il tempo che ci mise Djokovic, battendo una seconda, ed era trascorso un minuto. Fra l’altro, in teoria, la seconda andrebbe, sempre secondo il regolamento, giocata immediatamente dopo, ma anche li di nuovo palleggi, mosche che volano, sfrucugliamenti (quando c’era Nadal) etc.
Una volta Bellucci, che evidentemnete non gode dei favori dei big, subì un warning, che gli fece perdere il servizio, il set e la partita, perchè aveva fatto, dopo essere stato interrotto dal pubblico (credo fosse negli USA, dove al pubblico non fa differenza fra una partita di hokey ed una di tennis), fece un passo indietro.
Che fare? Boh!
Dava fastidio con le sue numerose abitudini ma nessuno parlava
@ Aquila (#4684628)
Basta con questo Del Potrò! È stato un lampo durato pochissimo.
Non si può nemmeno nominare nella stessa frase con Murray, e anche Stan, direi.
Il più sopravvalutato di sempre.
Ahahahah,ti entrano pubblicità velocissime e ti bloccano quasi sempre
Ahahah però che attacco frontale! 😀
Comunque cosa c’entra che lui ha vinto molto meno in carriera? Questo non ti consente di avere un opinione??
Nella sostanza, leggo solo verità.
Condivido parola per parola di quel che dice
“Livello davvero mediocre x il resto dei fondamentali ” ???????
Il rovescio di zverev è fra i migliori del circuito….da sempre…una garanzia….non sbaglia uno smash uno che sia uno ,una sentenza….ma che cosa stai dicendo?
20 rimbalzi che quando li faceva il maiorchino non davan fastidio a nessuno 😉
pensavo più alla sabbia nelle mutande
@ Pier no guest (#4684596)
Onore a Zverev, detto questo si parla sempre dei big tre e delle loro vittorie, con il paragone dei big 2 attuali, se esaminiano bene i big 3 nei loro tornei chi poteva infastidirti? Solo Murrey e Del Podro spesso infortunati. Se facciamo un paragone dell’era dei big 3 e valutiamo i top 100 contro i top 100 attuali c’è un abisso a favore dei attuali top 100 giocatori molto più completi, conclusioni il tennis attuale in generale è salito molto di livello e se per arrivare ai quarti per i big 3 era una passeggiata con poca fatica fisica e mentale, non si può dire lo stesso per i big 2 che devono sudare ogni turno solo per arrivare ai quarti, un motivo valido per gestire meglio questo tennis attuale molto più competitivo.
@ pablito (#4684606)
Non negli slam che deve stare nei 20 secondi.
Dai ragazzi, confessate…
…siete invidiosi di Tallon perché lui si può “allenare” con la Potapova…
…vero? 😉
Ma insomma, nei 25 secondi a disposizione uno è libero di fare la routine che preferisce. Anche mettersi in ginocchio a pregare, o no?
DJ ne faceva anche di più. 🙁
É un metodo psicologico per trovare la concentrazione propria e per destabilizzare, stizzire e sorprendere l’avversario:
ma se sta nei 25s é qualcosa di lecito. 😉
è piu enfatico il titolo delle dichiarazione dell’olandese che alla fine ha detto quello che pensano in molti.
a proposito del servizio di servizio di zverev,secondo me ha estremizzato qualche consiglio del suo amico djokovic
Credo che ci siano 2 punti della finale da sottolineare:
1. l’ottimo servizio di Zverev, ma il suo palleggio è davvero stressante, mentre per il resto dei fondamentali ha mostrato un livello davvero mediocre
2. l’immaturità (forse anche l’inadeguatezza) di Shelton per un evento del genere – credo la stessa del nostro inesperto Cobolli – che ha praticamente “bloccato” il tennis dell’americano
Il mancino ha mostrato la parte più “brutta” di sé, con una strategia sconclusionata (giocare oltre il 70% degli scambi sul rovescio del tedesco, che è il suo colpo migliore), con un rendimento al servizio davvero scadente (ha cercato raramente l’ace, fatto incomprensibile) e con molte scelte tattiche sbagliate, bocciato anche il padre coach, condite da un numero eccessivo di errori.
Da un parte c’era un giocatore maturo con una valanga di finali alle spalle, mentre dall’altra c’era un ragazzo con un pugno di eventi importanti vissuti e forse senza le necessarie stimmate del “vincente”.
Chi vive il tennis ad alto livello, come Tallon, ci ha messo solo 10-15 minuti per capire come sarebbe finita…
@ Peter Parker (#4684580)
Peter, qual’è il problema di scrivere?
Come il limone nel caffè
Concordo. Io ho valutato da subito il gioco che esprime Sascha e quelli che non considero dei progressi ma piuttosto un consolidamento di un tennis che non impone più il ritmo,finendo per subirlo coi due noti ma pure in alcune fasi della finale,ma sembra abbia offeso il tennis.
Ha giocato con chi c’era,ha vinto (magari non convinto alcuni come me che non conto nulla) ma non sarei per lapidarlo.
Per fare un paragone tale Andy Murray era dietro i 3 big,vinse 3 slam e molte finali, numero 1,un gioco di rimessa nonostante una buona mano ma dimostrò contro i migliori picchi altissimi,fu lui il migliore in grandi sfide a volte mentre Sascha questo non lo ha dimostrato nonostante,ad inizio carriera,avesse esibito un tennis di altissimo livello con prospettive di miglioramento notevoli.
Tutto qui,fa il suo e non è da condannare e che lo facciano dei colleghi…mah
Dichiarazioni normali, poi l’articolo ci mette fin troppa enfasi estrapolando come se Griekspoor si fosse preso la libertà di criticare il livello di Zverev. Giornalismo che non condivido.
Tallon, il tuo H2H con Zverev è 9-3 in suo favore… Magari evitiamo queste considerazioni. Alla fine Sascha ha messo il suo nome nell’albo d’oro di due Slam, il tuo miglior risultato è un ottavo al RG
è sempre stato un simpaticone questo qua
Simpatico come sempre….
I 20 rimbalzi prima di servire sono allucinanti.Equivalgono a servire da sotto come fanno Moutet e Bublik.
Ci sono riuscito a scrivere: è stata un’ impresa.
Impossibile scrivere.
Dicevo i 20 rimb
Hai ragione al 100.
Solo un piccolo neo: i 20 rimbalzi sprim
Quanti rosiglioni! Se vince il Sinneraz tutti a dire e vabbè sono fenomeni. Poi vince Zverev e tutti a rosiglionare.
Tallon dei Talloni però dimentica che Alcaraz c’era ed è stato battuto da Shelton che ha perso da Zverev.
Purtroppo tutti vorrebbero vincere uno slam ma ci riesce chi è capace. Al Tallon dei Talloni resta solo la possibilità di rosiglionare: lui non è capace