Arnaldi si ferma a Parigi: Norrie vince al terzo set, non basta la reazione di Matteo
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Matteo Arnaldi esce al primo turno del Masters 1000 di Parigi. Il sanremese cede a Cameron Norrie per 6-4 1-6 6-3 in un’ora e 40 minuti, al termine di una partita nella quale alterna un ottimo secondo set a due parziali segnati da occasioni e passaggi delicati gestiti meglio dal britannico.
All’azzurro non basta una reazione convincente dopo aver perso la prima frazione: nel set decisivo Norrie ritrova efficacia al servizio, conquista il break nel quarto gioco e conserva il vantaggio senza concedere opportunità di rientro. Sarà dunque il mancino britannico a sfidare Ben Shelton al secondo turno.
Primo set: due turni di servizio persi dal 30-0
Arnaldi parte bene nei primi punti, ma perde immediatamente la battuta dopo essere stato avanti 30-0. Norrie conferma il vantaggio sul 2-0, mentre Matteo riesce progressivamente a entrare negli scambi e recupera il break nel quarto game, chiuso con una bella smorzata di dritto.
L’equilibrio dura però soltanto pochi minuti. Sul 2-2 il ligure si ritrova nuovamente avanti 30-0 al servizio, ma concede spazio alla rimonta dell’avversario: annulla una prima palla break con un ace, poi un dritto lungolinea in corridoio permette a Norrie di tornare davanti.
Il britannico protegge questa volta il margine. Nel sesto gioco recupera da 0-30 e, sul 5-4, chiude a zero il turno di battuta che gli consegna il primo set in 36 minuti. Per Arnaldi pesano soprattutto quei due game al servizio sfuggiti dopo un avvio favorevole.
La risposta di Matteo: un secondo set di qualità
La partita cambia volto nella seconda frazione. Arnaldi gioca con maggiore iniziativa, trova buone soluzioni in avanzamento e riduce gli errori. Il break arriva subito, nel secondo gioco, grazie a un passante di rovescio, e viene consolidato fino al 3-0.
Il momento più importante arriva sul 3-1: Matteo scivola sotto 0-40, ma cancella tre palle break consecutive e conquista il game con una serie di giocate di qualità, tra rovescio lungolinea, chiusure a rete e un contropiede in slice.
Superato il pericolo, l’azzurro torna a incidere in risposta. Nel sesto gioco insiste fino a ottenere il secondo break, aiutato anche dagli errori di Norrie nei pressi della rete. Arnaldi serve quindi per il set e chiude a zero per il 6-1.
I numeri del solo secondo parziale raccontano bene la sua crescita: 11 vincenti e appena 5 errori non forzati, con l’81% dei punti conquistati con la prima e il 100% con la seconda di servizio.
Norrie riparte e decide il match con un solo break
Nel terzo set il britannico ritrova ordine e continuità alla battuta. Dopo i primi tre game senza scossoni, la svolta arriva sul 2-1 per Norrie: Arnaldi passa dal 30-15 al 30-40 e perde il servizio con un attacco di dritto finito in corridoio.
È il break che decide l’incontro. Matteo prova a restare vicino nel punteggio, ma non riesce più a costruire occasioni in risposta. Norrie allunga sul 4-1, tiene a zero per il 5-2 e, dopo l’ultimo turno di servizio difeso dall’azzurro, chiude ancora senza concedere punti. Sul primo match point l’attacco di rovescio di Arnaldi termina lungo.
Per il sanremese resta il rammarico di non aver dato continuità al tennis espresso nella seconda frazione. Norrie supera il passaggio a vuoto e conquista il secondo turno, mentre il cammino parigino di Matteo termina all’esordio.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Masters 1000 Parigi, Masters 1000 Parigi 2026, Matteo Arnaldi

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Pensate che alla fine hanno fatto lo stesso numero di punti e che Arnaldi ha un +6 di vincenti rispetto agli errori, mentre Norrie ha un +1. Bastano queste cifre per capire chi questa partita l’ha giocata e l’ha anche persa…
Arnaldi ha avuto le due settimane della vita a Parigi e poi si è eclissato mestamente!
Mah