Un’altra tennista russa cambia nazionalità: Blinkova diventa francese, passaggio annunciato durante il torneo di San Paolo
28 commenti
E sono 16. Non i giocatori allineati agli ottavi di finale di un torneo di tennis, ma il numero di giocatrici russe che dall’avvio dell’invasione all’Ucraina hanno cambiato nazionalità. L’ultima, a sorpresa, è Anna Blinkova, diventata ufficialmente giocatrice francese nel corso del torneo di San Paolo, nel quale è ancora in corsa nei quarti di finale. C’è un pizzico di amarezza nel commento riportato sul noto portale sportivo russo Championat, che riporta alcuni dettagli la faccenda, con Blinkova che di colpo si ritrova ad essere la seconda tennista francese per ranking nella classifica WTA.
“Negli ultimi anni diverse tenniste russe hanno cambiato nazionalità sportiva. Tra i casi più eclatanti ci sono stati quelli dell’ex numero 1 russa Daria Kasatkina e di Anastasia Potapova, che oggi rappresentano rispettivamente Australia e Austria. Ora si è aggiunta anche Anna Blinkova, impegnata questa settimana nel WTA 250 di San Paolo, in Brasile” si legge sul noto sito di Mosca. “Da questo momento Blinkova giocherà sotto la bandiera francese e lo ha confermato anche l’emittente RMC Sport. Anna si è allenata a lungo a Cannes sotto la guida di Jean-René Lisnard e parla correntemente francese. Ha seguito l’esempio di un’altra tennista russa, Varvara Gracheva, che nella primavera del 2023 ha sostituito la bandiera russa con quella francese”.
Il passaggio è stato repentino, lo si nota da un curioso disallineamento del sito WTA (che sarà di sicuro risolto a breve): infatti Blinkova risulta ancora indicata come atleta senza bandiera, ma se nel filtro si seleziona come paese la Francia, allora Anna già compare nell’elenco insieme alle altre rappresentanti transalpine. Ulteriore conferma arriva dal programma degli incontri a San Paolo, dove l’ex russa è già indicata come francese.
Lo scorso 10 settembre Blinkova ha compiuto 28 anni. Nel 2015 ha perso la finale del torneo juniores di Wimbledon contro un’altra russa, Sofya Zhuk, e nello stesso anno ha iniziato la carriera professionistica. Anna ha conquistato due titoli WTA in singolare (Cluj-Napoca nel 2022, Jiujiang 2025). Nei tornei del Grande Slam, la ormai ex russa non è mai andata oltre il terzo turno, con un best ranking di il numero 34, posizione raggiunta nell’agosto 2023.
“È interessante anche ricordare che Blinkova ha rappresentato due volte la Russia in Fed Cup, competizione che nell’autunno del 2020 è stata ribattezzata Billie Jean King Cup” ricordano su Championat. “Il suo debutto con la nazionale risale al 2017, nella sfida contro il Chinese Taipei valida per il World Group II. In quell’occasione Anna disputò un match di singolare, perso, e uno di doppio, vinto insieme ad Anna Kalinskaya. La Russia si impose nel confronto con il punteggio di 4-1. Nel 2020, invece, Blinkova contribuì alla vittoria della nazionale russa contro la Romania nelle qualificazioni. Anche in quell’occasione scese in campo in coppia con la sua omonima Kalinskaya e le russe superarono le rumene per 3-2”.
Blinkova si unisce quindi a Gracheva come russa diventata francese, ma c’è anche un’altra coincidenza che le unisce. Il tecnico francese Xavier Pujol ha allenato contemporaneamente Anna e Varvara dal settembre 2022 al gennaio 2024, prima di tornare a lavorare con Alexandre Müller. Un’altra tennista russa che in precedenza ha scelto di rappresentare la Francia è Ksenia Efremova, che quest’anno ha conquistato il titolo juniores all’Australian Open. La giovane Ksenia si allena da moltissimi anni in Costa Azzurra in varie strutture, tra cui quella notissima di Mouratoglou.
“All’inizio di questa stagione si era verificato un caso simile con Oksana Selekhmeteva” ricordano su Championat. “La notizia del passaggio della tennista russa alla nazionalità sportiva spagnola era emersa soltanto dopo il sorteggio del Roland Garros. Proprio in occasione del torneo parigino, Blinkova aveva evitato di rispondere a una domanda sulla possibilità di seguire l’esempio di Selekhmeteva. ‘Selekhmeteva ha cambiato nazionalità. Hai mai pensato di fare lo stesso?’ e la risposta al corrispondente di Championat, fu: ‘È una questione privata e preferisco non commentare’.
Marco Mazzoni
TAG: Anna Blinkova, cambio nazionalità, tenniste russe

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Fils
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
Sono alla canna drl gas i francesi!
Ha fatto bene, tutti scappano da Putin!
di fatto….una bandiera che vale ben poco
Il punto del mio post iniziale però è che cambiare nazionalità non vuol dire per forza prendere le distanza da Putin, vedi Potapova che continua a fare esibizioni in Russia e altro (infatti le ucraine non le stringono la mano comunque), ma può essere un escamotage per aggirare le restrizioni.
Sono assolutamente sicuro che se non avessero mai tolto la nazionalità a russi e bielorussi non avremmo visto tutti questi transfughi. Magari un paio, ma non questa carovana.
Il fatto poi che tutti i casi tranne uno siano capitati tra le donne non è un caso (tra gli uomini non ci sono ucraini che fanno pressione tra i top).
@ PliskoNotBot (#4684754)
Infatti…se poi possono cambiare cosi facilmente bandiera, ad esempio i cinesi se la sognano questa libertà.
@ PliskoNotBot (#4684754)
Infatti…poi se possono cambiare cosi facilmente bandiera, ad esempio i cinesi se la sognano questa libertà.
…qualunque sia il motivo…..l’attaccamento dei russi al loro paese è invidiabile….
@ PliskoNotBot (#4684754)
Bravo…poi se possono cambiare cosi facilmente bandiera, ad esempio i cinesi se la sognano questa libertà.
Su Darderi non sono d’accordo: esiste una legge che stabilisce chi ha diritto alla cittadinanza italiana che oltretutto è stata rivista in senso restrittivo di recente e Luciano non solo aveva le condizioni per accedere alla cittadinanza quando lo ha fatto ma le avrebbe anche oggi. Lui non ha mai giocato la Davis per l’Argentina, vorrebbe farlo per l’Italia ma lo penalizza la superficie meno adatta al suo gioco però per il nostro paese ha partecipato alle olimpiadi. Poi ognuno la può pensare come crede ma io difendo il suo diritto di essere e sentirsi italiano.
Su Blinkova non mi esprimo perché non conosco la situazione, certo che, al di là della grammatica di un utente che ha scritto in precedenza e che è stato ripreso quando il punto importante era il contenuto del post, nemmeno io se fossi russo mi sentirei orgoglioso di ciò che sta facendo Putin.
Detesto in tutti campi, i cambi di bandiera!
Detesto in tutti campi, i cambi di bandiera!
Detesto in tutti campi, i cambi di bandiera!
@ Lupen (#4684784)
Rybakina fatto prima e per altri motivi!
@ Lupen (#4684784)
Rybakina fatto prima e per altri motivi!
Magari vincerà un torneo e la stampa francese esulterà! Finalmente una francese ha vinto un torneo, non accadeva dai tempi della Garcia enzo
@ Lupen (#4684785)
Ha stato Putin!!
Se ero? Già parti male per l’Italia. Se fossi stato russo, avresti potuto scegliere l’Ucraina che è lì vicino.
La moscovita rybakina non c’entra niente, successe nel 2019 per motivi prettamente economici.
Se ero russo anche io mi sarei vergognato di essere di quel paese, avrei scelto la Spagna o l’Italia !!!!!!!
Dovrebbero passare tutti ad altra nazionalità, barbari come la Russia non merita compere nel circuito, un grazie anche a Ribakyna !!!!!!
boh per quanto mi riguarda io sono anni che la vedo in giro con racchetta da una parte e baguette dall’altra per cui….
traditrice
I francesi prendono di tutto vedi vari sport
E pensare che mi sarei sacrificato per la nostra Nazionale sposando la Potapova… un gesto da vero eroe!
Ahahahah 😀
Non è certo quello il motivo. Anche se lasciassero le bandiere e le nazionalità agli atleti russi, però oggi come oggi preferirebbero trovare un’altra nazionalità per viaggiare più facilmente in giro per il mondo, rispetto ad essere russi.
Che poi comunque fa ridere : lo sanno tutti che chi gioca senza bandiera è russo, o al limite bielorusso. Anzi : la cosa lo fa risaltare ancora di più.
Ma in generale, è ridicolo questo continuo cambio di nazionalità o tennisti che non sono di un Paese, ne tennisticamente, ne culturalmente, ne come nascita ( ad esempio pure Luciano Darderi che è un argentino targato ITA, poco da discutere, nonostante in ” oh, ma è italianissimo, sei razzista … ” a vanvera ).
Blinchova era russa ? E russa doveva rimanere.
Anche se avesse sposato un francese, ed avesse messo su un ristorante di crepes francesi.
Sta diventando ridicola questa cosa. E’ semplicemente un modo per aggirare sanzioni e frustrazione di non avere bandiera o paese. Tanto vale rimettere le loro bandiere, tanto cosa cambia? Si sa che sono russi. ATP/WTA non possono pensare di lasciare per sempre apolidi i giocatori.
Se pensiamo che noi una russa l’avevamo in casa, giocava come italian da junior, la Luda, e ce la siamo fatti scappare per le leggi del c…zo sull’immigrazione…
Beati i francesi!