Nasce “The Six”: Rybakina, Sabalenka, Swiatek e Paolini insieme a Seoul a fine dicembre
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Il tennis femminile prepara un appuntamento di lusso per chiudere il 2026. Elena Rybakina, Aryna Sabalenka, Iga Swiatek, Mirra Andreeva, Naomi Osaka e Jasmine Paolini saranno infatti protagoniste a Seoul di una nuova esibizione denominata “The Six”.
Un cast difficilmente migliorabile, capace di riunire campionesse Slam, ex numero uno e alcune delle principali protagoniste della nuova generazione.
La manifestazione è stata annunciata attraverso la comunicazione social di NAVER e Hyundai Card e si svolgerà nella capitale della Corea del Sud durante il periodo natalizio. Secondo quanto riportato da Tenisklub, le date previste sarebbero quelle del 26, 27 e 28 dicembre 2026.
L’evento richiama inevitabilmente alla mente il Six Kings Slam maschile, soprattutto per la presenza di sei grandi nomi, ma al momento non è stato annunciato che ne riprenderà il formato.
Anzi, molti degli aspetti principali di The Six devono ancora essere svelati.
Non sono stati comunicati ufficialmente il tabellone, la formula della competizione, gli accoppiamenti, il montepremi e neppure l’impianto che ospiterà gli incontri. Essendo un’esibizione esterna al circuito WTA, naturalmente non saranno assegnati punti per il ranking.
Il parterre, però, è già di primissimo livello.
A guidarlo sarà Elena Rybakina, nuova numero uno del mondo e fresca campionessa degli US Open. Con lei ci sarà Aryna Sabalenka, sua grande rivale nella finale di New York, oltre a Iga Swiatek, sei volte campionessa Slam.
Per la polacca si tratterà inoltre di un ritorno particolare a Seoul, città nella quale aveva conquistato il Korea Open nel 2025.
Spazio anche a Mirra Andreeva, ormai stabilmente tra le protagoniste del circuito nonostante i suoi 19 anni, e a Naomi Osaka, quattro volte campionessa Slam e una delle giocatrici dal maggiore richiamo internazionale.
A completare il gruppo ci sarà Jasmine Paolini, che garantirà anche una presenza italiana nell’esibizione coreana.
Le partecipanti a “The Six”:
Elena Rybakina Aryna Sabalenka Iga Swiatek Mirra Andreeva Naomi Osaka Jasmine Paolini
La scelta del periodo rende l’appuntamento ancora più particolare. Il torneo arriverà infatti durante la breve pausa tra la conclusione della stagione 2026 e l’inizio del 2027, quando le giocatrici saranno già nella fase finale della preparazione in vista della trasferta australiana.
Non sarà quindi soltanto un evento spettacolare per il pubblico coreano, ma anche un’occasione per le protagoniste di disputare incontri di alto livello prima dell’inizio della nuova stagione.
L’operazione conferma inoltre la crescente importanza delle esibizioni di lusso nel calendario internazionale. Anche nel tennis femminile stanno aumentando gli eventi capaci di riunire le stelle del circuito al di fuori delle competizioni ufficiali, offrendo alle giocatrici importanti opportunità commerciali e al pubblico incontri difficilmente proponibili nello stesso torneo.
A Seoul, inoltre, il tennis gode di un interesse crescente e gli organizzatori hanno scelto di puntare direttamente su sei delle giocatrici più riconoscibili del panorama mondiale.
Il resto dovrà essere scoperto nelle prossime settimane.
Format, accoppiamenti e soprattutto montepremi rimangono infatti ancora un mistero. Ma con Rybakina, Sabalenka, Swiatek, Andreeva, Osaka e Paolini già annunciate, “The Six” ha tutti gli ingredienti per diventare uno degli appuntamenti più curiosi e spettacolari dell’ultima parte del 2026.
Marco Rossi
TAG: Jasmine Paolini, The Six

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Fils
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
Esattamente.
e aggiungerei che, per i miei gusti, Jas ha un tennis bellissimo, che invoglia a pagare un biglietto per vederlo live
A quanto pare nel modello economico dei machotrolls usi e costumi commerciali del mondo reale non devono interferire con la libera produzione e distribuzione del fastidium, petrolio del loro mondo
La presenza di Jasmine fa scoppiare il fegato a molti diversamente intelligenti e diversamente funzionalmente alfabetizzati che non hanno ancora capito che la convocazione a questo torneo non segue la race o il ranking ma – essendo una ricca esibizione – obbedisce alla logica del grano, del tabacco, delle palanche, dei schei, del conquibus, delle piotte, dei verdoni.
Lo avete capito o no, o babbei, rintrollati, monosinaptici, che chi organizza queste esibizioni vuole massimizzare il profitto e quindi convoca i giocatori / giocatrici che attirano più gente e quindi generano più entrate, cash, ceci, zucche.
SOLDI, PERDIANA, QUESTO TORNEO E’ ORGANIZZATO PER FARE
S
O
L
D
I
Ma attaccate il cervello alla presa di corrente prime di parlare!
Six Queens
ma cosa c’entra la nostra Jasmine?
Solo a Roma succede. I biglietti della semifinale maschile di uno Slam sono scesi fino a 17 euro perché nessuno li voleva
Avrà terminato le carote
E certo, produrre quanto gli uomini no, giocare con la stessa qualità no, ma qui sono state veloci a pretendere l’equità.
Al six kings chiamarono rune, fai un po’ te…
Dovremmo domandarlo a coloro che hanno spolliciato i miei post precedenti in questo segnento
Povera società moderna…….
che pena.
hanno gli stadi vuoti anche nei quarti di finale in un 1000 WTA….
Vabbè è il Six King Slam al femminile in pratica.
Ma perché hanno chiamato Paolini? Non è più una top 10, anzi è scesa tanto, cosa c’entra con quelle campionesse? Mistero!
Faranno a cazzotti per contendersi i prestigiosi biglietti di questa kermesse.
Siamo onesti è così. I risultati attuali parlano chiaro. Poi buon per Jasmine e speriamo si riprenda quanto prima ovviamente. Ciao a tutti.
Anche il cast dei commentatori del sito potrebbe essere migliorato ma se spiego come poi ti offendi.
Io metterei lei, signor mauro, nei musicanti di Brema al posto del ….
Ma che ci azzecca la Paolini in quel contesto?
Oppure Noskova al posto di Paolini.
Cast difficilmente migliorabile?
Basterebbe mettere Gauff al posto di Paolini e sarebbe migliorato.
Bel colpo per Jasmine entrare in questo gruppo dov’è l’unica a non avere vinto 1 titolo Slam…
…ma il brand “Italia” è sempre di grande “appeal” in Korea e poi la Paolini è davvero molto empatica!