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Lorenzo Musetti riparte da Tokyo: «Nessuna lesione, ma il tennis moderno presenta il conto»

16/09/2026 20:46 Nessun commento
Lorenzo Musetti nella foto  - Foto Getty Images
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Getty Images

L’azzurro torna sul malessere accusato agli US Open e guarda alla trasferta asiatica. Nel programma anche Shanghai, Lione, Vienna e Parigi-Bercy, con una speranza chiamata ATP Finals
Lorenzo Musetti è pronto a ripartire dopo il difficile epilogo degli US Open. Intervistato oggi da Sky Sport, il tennista italiano ha tranquillizzato sulle proprie condizioni fisiche, analizzato il problema degli infortuni nel circuito moderno e presentato il calendario che seguirà nell’ultima parte della stagione.
Il carrarino tornerà in campo a Tokyo, primo appuntamento di una trasferta asiatica che potrebbe risultare decisiva anche per le sue residue possibilità di qualificarsi alle ATP Finals di Torino.

Il malessere agli US Open: «Mi sentivo paralizzato»
A New York Musetti era stato eliminato al secondo turno dall’australiano Dane Sweeny con il punteggio di 3-6, 6-1, 6-2, 6-2. Dopo aver controllato il primo parziale, l’azzurro aveva accusato un improvviso calo di energie che gli aveva impedito di muoversi e competere normalmente.

Nell’intervista concessa a Sky Sport subito dopo la partita, Musetti non aveva nascosto la propria amarezza.

«C’è tantissima amarezza e frustrazione per quello che ho mostrato in campo. Dopo un primo set controllato abbastanza bene, ho avvertito un calo improvviso di energie. Mi sentivo praticamente paralizzato, specialmente nelle gambe».

Lo staff aveva provato a intervenire con ghiaccio, zuccheri e alcune pause, senza però riuscire a migliorare la situazione. Musetti aveva comunque scelto di concludere l’incontro per evitare un altro ritiro in una stagione già condizionata da diversi problemi.

«Onestamente sono stufo di ritirarmi, sono stufo di queste cose. Quest’anno mi sembra veramente un’Odissea, visto che è uscito anche il film. C’è da accettarlo e andare avanti».

Musetti rassicura: «Non ci sono state lesioni»
A distanza di alcuni giorni, il numero azzurro ha avuto il tempo di analizzare quanto accaduto. Il malessere era arrivato proprio quando sentiva di aver recuperato un buon livello dopo i lunghi stop affrontati durante la stagione.

«Ho avuto del tempo per metabolizzare e analizzare quello che è successo. Sicuramente non ci voleva, perché sentivo di aver ritrovato un livello ottimale».

Le valutazioni effettuate successivamente hanno però escluso problemi fisici strutturali. L’episodio sarebbe stato provocato soprattutto dalle impegnative condizioni climatiche incontrate a New York.

«Non ci sono state né lesioni né infortuni, soltanto un brutto episodio accaduto forse per le condizioni climatiche. Ora l’importante è riallenarsi e ripartire con il piede giusto per la trasferta asiatica».

«Gli infortuni sono il problema principale del tennis moderno»
Musetti ha quindi allargato la propria riflessione alle difficoltà affrontate dai giocatori in un circuito caratterizzato da un calendario particolarmente intenso e da richieste atletiche sempre più elevate.

«Negli ultimi anni il tennis è cresciuto molto, anche in termini di richieste fisiche e mentali. Questo ha sicuramente portato a un incremento degli infortuni».

Secondo l’azzurro, neppure la qualità della preparazione atletica dei migliori giocatori del mondo è sufficiente per eliminare completamente i rischi.

«Con un calendario così fitto e un’intensità così alta, purtroppo anche i migliori giocatori del mondo non sono riusciti a evitare gli infortuni. Credo sia il problema principale del tennis moderno».

Una considerazione maturata anche attraverso la propria esperienza. Nel 2026 Musetti è stato costretto al ritiro contro Novak Djokovic nei quarti degli Australian Open mentre conduceva per due set a zero. Un successivo problema alla coscia gli ha poi impedito di disputare il Roland Garros e Wimbledon.

Il calendario: Tokyo, Shanghai e tre tornei indoor
La programmazione per il finale di stagione è già stata definita. Musetti partirà a breve per il Giappone e disputerà due importanti appuntamenti sul cemento asiatico.

«Adesso partirò per Tokyo. Il mio calendario sarà Tokyo, Shanghai e poi rientrerò in Europa per la stagione indoor, giocando Lione, Vienna e Parigi-Bercy».

Cinque tornei nei quali l’italiano cercherà soprattutto di ritrovare continuità e fiducia. I primi due appuntamenti saranno però decisivi anche per capire se potrà rientrare concretamente nella corsa alle ATP Finals di Torino.

«Rimane sempre uno spiraglio di luce verso le Finals, ma lo vedremo subito: dovrebbero andare molto bene i primi due tornei per poter ambire a quel posto».

La missione appare complicata, ma Musetti non ha ancora rinunciato. La priorità sarà presentarsi in buone condizioni a Tokyo e lasciarsi definitivamente alle spalle un 2026 che, fino a questo momento, gli ha riservato molti più ostacoli di quanto avrebbe meritato.



Francesco Paolo Villarico


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