Ferrero-Jódar, suggestione per il 2027: il giovane spagnolo racconta il lavoro con il padre
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L’annuncio del ritorno nel circuito dell’ex allenatore di Carlos Alcaraz alimenta le indiscrezioni. Jódar: «Avere soltanto mio padre nel box è una cosa insolita»
Rafael Jódar e Juan Carlos Ferrero: è questa l’associazione che sta facendo discutere gli appassionati spagnoli in vista della stagione 2027. Al momento non esiste alcuna conferma di un possibile accordo, ma la tempistica delle ultime dichiarazioni ha alimentato le indiscrezioni sul futuro del giovane tennista di Leganés.
Ferrero ha recentemente annunciato la volontà di tornare nel circuito dopo l’anno sabbatico seguito alla conclusione del rapporto professionale con Carlos Alcaraz. L’ex numero uno del mondo ha però preferito non svelare il nome del giocatore che potrebbe allenare nella prossima stagione.
Tra i candidati indicati dagli osservatori compare proprio Jódar, considerato uno dei progetti più interessanti del tennis spagnolo. Ferrero avrebbe la possibilità di iniziare a lavorare con un giocatore ancora all’inizio del proprio percorso professionistico, proprio come fece con Alcaraz quando il murciano era ancora giovanissimo.
Perché l’ipotesi Ferrero-Jódar appare credibile
Le caratteristiche di Jódar sembrerebbero adattarsi al metodo di lavoro di Ferrero. Il giovane spagnolo possiede un notevole margine di crescita sul piano tecnico e tattico, oltre a mostrare una maturità superiore a quella che ci si potrebbe aspettare da un giocatore alla sua prima stagione completa nel circuito.
Un altro elemento favorevole sarebbe la vicinanza geografica. Jódar potrebbe infatti trascorrere diversi periodi di allenamento alla JC Ferrero Tennis Academy di Villena, trovando una struttura professionale di alto livello e un gruppo di lavoro capace di accompagnarlo nel passaggio definitivo verso il grande tennis.
L’interrogativo principale riguarderebbe l’eventuale ruolo del padre di Rafael, che attualmente rappresenta la sua unica compagnia fissa nel circuito. Bisognerebbe capire se continuerebbe a essere il primo allenatore, se accetterebbe un ruolo secondario oppure se potrebbe occuparsi di un settore specifico della preparazione.
Jódar: «Io e mio padre stiamo imparando da ogni errore»
Da Santiago del Cile, dove si prepara a debuttare in Coppa Davis con la Spagna, Jódar ha parlato a Movistar Plus del rapporto professionale e personale con il padre.
«Il fatto che nel box ci sia soltanto mio padre è una cosa insolita nel circuito, perché la maggior parte dei giocatori ha molte persone in panchina. Questo è il mio primo anno e stiamo cercando di imparare da ogni errore, ma anche dalle cose che funzionano».
Il giovane spagnolo ha sottolineato come l’attuale organizzazione stia producendo risultati positivi, nonostante le difficoltà legate alla convivenza durante quasi tutte le settimane della stagione.
«Quest’anno tutto sta funzionando e le cose stanno andando bene. Mio padre viaggia quasi sempre con me e so che non è facile convivere ogni settimana con la stessa persona. Abbiamo però un ottimo rapporto fin da quando ero piccolo e so che vuole il meglio per me».
Parole che non confermano né smentiscono l’arrivo di un nuovo allenatore. Il lavoro con il padre prosegue e Jódar rimane concentrato sull’impegno di Coppa Davis, ma l’ipotesi Ferrero continua a prendere quota.
L’ex coach di Alcaraz ha dichiarato di avere già in preparazione un nuovo progetto per il 2027. Jódar, nel frattempo, potrebbe essere vicino alla scelta dell’allenatore con cui affrontare la prossima fase della sua crescita. Per il momento resta soltanto una suggestione, ma il possibile binomio tra Ferrero e il nuovo talento spagnolo appare certamente affascinante.
Marco Rossi
TAG: Juan Carlos Ferrero, Rafael Jodar

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Panatta al massimo può essere il nonno di Sinner…ha 76 anni e si regge a fatica in piedi.
C’è davvero molta animazione tra i tifosi (di Alcaraz in particolare) che in maggioranza “sperano” di vedere JCF nel box di Jodar…
…ma sono forti le voci che lo porterebbero nell’angolo di Sinner, in sostituzione di Cahill.
Ma JCF viene anche immaginato nel femminile, con Sabalenka o con Eala.
Per Jannik si propende per Moya, ex-coach di Nadal…
…le pentole sono in ebollizione ma probabilmente i coperchi non verranno sollevati prima di Torino.
Jodar dovrà affrontare carlitos prima o poi e con Ferrero che aspetta sulla riva del Fiume che passi il corpo di Alcaratz….
Se la gioca con marcus antonius e il figlio di hewitt
Con questa ipotesi si ritorna a una proiezione di 26 slam vinti
@ robdes12 (#4684233)
…ha pilotato Carlos fino al consolidamento della personalità del murciano, dopo di che gli è stato dato il ben servito. Qui non penso possa tenere le redini di un ventenne già emerso e consapevole di sè. Non penso che Ferrero voglia fare il Mourstoglu iberico. Questo binomio più che intrigante a me pare banale. La dichiarazione di Rafa potrebbe riferirsi ad allargamento del team in tribuna con fisiatra, sparring etc. Del resto la qualità del lavoro col padre è ancora in fase ingressiva e non ha mostrato i suoi limiti. A che pro stipendiare Ferrero già adesso?
Non vedo paralleli fra quanto svolto con Alcaraz e questa ipotesi con Jódar. Lì si trattò di un lavoro di costruzione, wui di mero affinamento.Carlos era un cachorro, qui abbiamo un chaval, per giunta dal carattere molto spigoloso. Ferr
Follia, come noto Cahill ha il ruolo del Buddha, Ferrero è più un tecnico alla Vagnozzi. Si troverà un altra figura paterna, Panatta lo vedo bene
Zverev ha il padre ed un bel pò di collaboratori, lo stesso Cobolli, non vedo perché Jodar non possa affiancare qualcuno, specie un’esperto come Ferrero al padre. Sinner? Al momento non credo che abbia voglia di cambiare enzo
Credo che alla fine Ferrero sceglierà proprio Jodar. Non penso che gli possa interessare un 24-25enne in “stasi” enzo
Su TennisTemple lo danno come nuovo allenatore di Sinner, che lascerebbe andare in pensione Cahill!
“Suggestione”? Non ci trovo granché di suggestivo …
Rifiuto di ipotizzare che si tratti di un orribile anglicismo.
Uhh, brutta gatta da pelare per Ferrero mi sembra gente con un bel caratterino… c’è il precedente con Zverev e con Carlitos, fino a quando era un ragazzino nessuno diceva nulla ma poi quando è cresciuto il padre…
Se è intelligente lascerà il figlio per allenare BU
Però Andrea, se Jodar è arrivato fino a qui, anche il padre avrà dei meriti.
Se è intelligente dovrebbe introdurre nello staff del figlio, nuove idee, forze fresche, motivate e tanta tanta esperienza.
Non è detto che funzioni ma padre e figlio dovrebbero provarci.
Questo binomio mi rende mi incuriosisce molto.
Un talento come Jodar messo in mani esperte è una buona notizia per il tennis.
Curiosissimo di scoprire se è vero, è come andrà qualora lo fosse.
Mah..se il padre di Jodar è intelligente, si fa un po’ da parte e lascia che il figlio viva nel professionismo. Se non è intelligente, si farà comunque da parte e il figlio vivrà nel professionismo.