Brad Gilbert frena Alcaraz e Sinner: “Non sono ancora tra i dieci migliori di sempre”
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Carlos Alcaraz e Jannik Sinner stanno riscrivendo numerosi record, ma per Brad Gilbert non hanno ancora fatto abbastanza per entrare tra i dieci migliori giocatori della storia. L’ex allenatore di campioni come Andre Agassi, Andy Roddick e Andy Murray ritiene che lo spagnolo e l’italiano debbano conquistare altri titoli e, soprattutto, confermarsi ai massimi livelli per un periodo più lungo.
Intervistato da Tennis Channel, Gilbert ha comunque riconosciuto il potenziale dei due principali protagonisti del tennis contemporaneo: “Se Alcaraz e Sinner resteranno in salute e continueranno a ottenere risultati, arriveranno ai vertici di questa classifica. Al momento, però, non sono nella top 10”.
Djokovic davanti a Nadal e Federer
Il tecnico statunitense ha collocato Novak Djokovic al primo posto della propria graduatoria, seguito da Rafael Nadal e Roger Federer. Alle loro spalle ha inserito Pete Sampras, Björn Borg e Rod Laver.
“Il numero uno è ovviamente Djokovic, Nadal è secondo, Federer terzo, Sampras quarto, Borg quinto e Laver sesto”, ha spiegato Gilbert, mostrando pochi dubbi sulle prime sei posizioni.
La discussione, secondo lui, diventa più aperta dal settimo posto in avanti. Gilbert ha scelto Andre Agassi al numero sette, John McEnroe all’ottavo posto, anche per gli straordinari risultati ottenuti in doppio, Jimmy Connors al nono e Ivan Lendl al decimo.
Sinner e Alcaraz fuori anche dalla top 15?
Per Gilbert, al momento sarebbe difficile collocare Sinner e Alcaraz persino tra i primi quindici giocatori della storia. Prima di loro prenderebbe infatti in considerazione altri campioni come Mats Wilander, Stefan Edberg, Boris Becker, Ken Rosewall e John Newcombe.
“Quando entrambi raggiungeranno gli otto o dieci titoli del Grande Slam e avranno costruito una carriera duratura, saliranno in questa classifica. Se invece non dovessero vincere più nulla, non potrei inserirli”, ha precisato.
Alcaraz ha già conquistato sette titoli Slam, mentre Sinner è arrivato a cinque dopo il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. Considerando la loro età, entrambi hanno ancora molto tempo per aggiungere nuovi trofei e avvicinarsi ai numeri delle più grandi leggende.
Un criterio non del tutto coerente
La graduatoria di Gilbert presta comunque il fianco a qualche obiezione. Il tecnico richiede ad Alcaraz e Sinner almeno otto o dieci titoli Slam, ma include nella propria top 10 giocatori che non hanno raggiunto quella soglia.
Il suo giudizio sembra dunque fondarsi non soltanto sul numero dei Major, ma anche sulla durata della carriera, sull’influenza esercitata nelle rispettive epoche e, nel caso di McEnroe, sui risultati ottenuti in doppio.
La prudenza di Gilbert può essere comprensibile quando si confrontano carriere già concluse con quelle di due giocatori ancora molto giovani. Sinner e Alcaraz non possono vantare la stessa longevità delle leggende citate, ma i risultati ottenuti finora li hanno già messi sulla strada giusta. Se continueranno con questo ritmo, il loro ingresso tra i più grandi di sempre potrebbe diventare soltanto una questione di tempo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Brad Gilbert, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

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superiori a becker e edberg? entrambi davano spettacolo a fine anni 80 e inizio anni 90 ma avevano avversari ben più forti di sinner e carlos. c’erano lendl sampras agassi che non sono zverev medvedev e fritz..
sicuramente come titoli saranno inferiori ma boris e stefan sono due miti di questo sport anche se hanno vinto solo 6-7 slam a testa. statisticamente hai ragione ma io sono cresciuto con le sfide fra becker e edberg che sono nel mio cuore. credo che siamo coetanei ( io ho 54 anni)
e quidi mi potrai capire.
Ed anche gli avversari. Prendiamo ad esempio uno svedese oggi che sia il numero uno della Svezia.
Facciamo finta che abbia vinto già 10 tornei assoluti di singolare maschile in Svezia.
Edberg, Wilander, Borg, Jarryd, Svensson, magari al massimo 4 o 5.
Quindi ?
Lo svedese n.1 attuale sarebbe il doppio più forte di Edberg ?
Non credo propio, si trova fuori dai primi 100 al mondo ed in Svezia non ci sono avversari competitivi, per cui vincere 10 assoluti svedesi oggi sarebbe facile, mentre se ci fossero stati ai tempi di Edberg e Wilander con gli altri top 10 e top 20 svedesi, vincerli sarebbe stata molton dura.
Idem nel mondo. Djokovic, Federer, Nadal, Sinner e Alcaraz si sono trovati in un epoca in cui gli avversari hanno un livello più basso e sono in pochi i giocatori di massimo livello, mettiamoci anche Zverev, mentre ai tempi, uno che faceva una marea di finali o semifinali consecutive, era come aver fatto delle vittorie consecutive nei tornei del Grande Slam o nelle ATP Finals. Lendl e Connors erano dei mostri e lo vedevamo tutti quanti, ad esempio, per essere molto costanti ad arrivare fino a fine torneo praticamente sempre.
Lasciamo stare tutta la storia del tennis, se no dobbiamo prendere Don Budge, Laver, Tilden, Lacoste, Borotra, Newcombe etc. etc.
Partiamo solo dal 1973.
Borg è il migliore di tutti i tempi, ha la miglior percentuale di tornei dello Slam vinti su quelli disputati.
Non giocava mai i tornei agli Australian Open, tranne 1 agli esordi, ed agli US Open aveva contro Connors e McEnroe che erano a casa loro.
E’ riuscito a vincere sia il Roland Garros che Wimbledon nello stesso anno più volte, ai tempi degli specialisti, quando a Wimbledon era storia per giocatori che facevano serve and volley ed al Roland Garros per i pallettari difensivisti che tiravano di la a pianissimo 10 metri sopra la rete. Praticamente ha vinto in due sport diversi, un tipo di tennis ed un altro tipo di tennis. Cosa che nessuno riusciva a fare.
Il tutto concentrato in pochi anni di carriera, a 25 anni era già ritirato giocando solo Monte-Carlo gli ultimi due anni di carriera. Il Borg del ritorno non è da considerare, ha giocato a casaccio con wild card subito al massimo livello ma ha portato al terzo Volkov top 20 nell’ultimo match che ha giocato in carriera, il che mi fa pensare che se avesse ponderato un ritorno serio nei primi 20-30 al mondo sarebbe tornato.
2. Djokovic. 24 tornei dello Slam vinti, in giro ancora a 39 anni in finale e semifinale negli Slam. Ha sfiorato il Grande Slam in epoca moderna con 3 superfici diverse.
3. Nadal ha vinto una marea di Roland Garros, eh ha vinto su erba contro Federer a Wimbledon, cosa che Federer non è riuscito a fare quando ha vinto al Roland Garros, visto che mancava Nadal
4. Federer ( 4rto ma praticamente era sullo stesso livello di Djokovic e Nadal, la differenza è proprio di una virgola da vedere con il microscopio ).
5. Lendl manca solo Wimbledon ma andava comunque mi sembra o in finale o in semifinale contro gli specialisti del serve and volley. Ma una carriera stratosferica. Una marea di finali Slam e ATP finals giocate. Vinceva indoor, su cemento, su terra battuta, mancava solo l’erba. Il primo tennista moderno scentifico, dopo Borg.
6. McEnroe. Un genio assoluto. Ma mancava sulla terra rossa dove non giocava quasi mai, come Connors.
7. Sampras vittorie consecutive a Wimbledon, record di slam vinti prima dei big 3, per anni consecutivi chiudeva al n.1 al mondo in un periodo dove il n.1 cambiava ogni due settimane pure ! Anche lui un pesce fuor d’acqua sulla terra battuta però.
8. Connors : record di settimane consecutive al n.1 al mondo, e unico tennista per longevità ai suoi tempi in grado di raggiungere le semi agli US Open quando giocavano ormai solo i 20 – 27 enni.
9. Agassi ma potrei metterlo anche sopra Sampras. Primo a realizzare il Grande Slam in carriera su 3 superfici diverse. Ha giocato anche lui fino a 35 anni ed era ancora n.1 al mondo, ha chiuso che era ancora nei top 20. Meglio da ultratrentenne che da pischello.
Comunque l’ordine di questa classifica è soggettivo e contestabile.
Al 10mo posto potremmo trovare Sinner o Alcaraz ma dovrebbero rimanere a questi livelli per altri 7-12 anni almeno. Ora sono solo ai primi anni di carriera, non si possono ancora inserire tra i nomi sopra dei quali conosciamo già tutta la storia della loro carriera.
Seguono i vari Wilander, Becker, Edberg, Muster, Roddick, Hewitt etc. etc.
Concordo in pieno.
Io ho letto anche castronerie come Djokovic è letteralmente il triplo xel giocatore che era Agassi, perché ha vinto 24 Slam invece di 8.
Come scrivevo sotto un altro articolo, è in atto un declino cognitivo generalizzato.
Concordo d’altronde siano lo Scriba che Rino,riferendosi alla boxe,lo dicevano spesso. Noi ammiriamo il tennis di oggi e ci basta un video di 15 anni fa per cogliere delle differenze (a volte dipende anche dalla qualità video per la verità) e non si può dire “Djokovic spazzerebbe Laver” perché Nole non è cresciuto con le racchette una Dunlop Maxply,non usava corde tirate con la manuale,non aveva il cuoio che faceva i calli né le scarpe da vesciche. Quando si va sui centometristi tutti a guardare i tempi ma se oggi andare sotto i 9.85 è nella norma un tempo ,con Carl Lewis,vincevi con 10 netti le olimpiadi. Owens volava su una pista di terra battuta ed Andre De Grasse (9.69 record) nel 2017 corse su una pista simile,senza blocchi e con scarpe simili a quelle di Jesse in…10.60. Disse che era difficilissimo avere spinta.
Ora noi giochiamo ,cerchiamo di definire i migliori di ogni sport ma le epoche,la formazione,gli strumenti,le metodologie sono troppo diverse tra loro.
?
@ Onurb (#4655429)
30 slam Alcatraz, 10 il giovane maleducato spagnolo, altri 10 per Fonseca e come dimenticarci ora di Zverev : 6. E così abbiamo colmato i prossimi 14 anni.
Dimenticavo Musetti, ma non c’è più posto.
Paragoni calcio e tennis stanno a zero ….qua si parla di tennis….
Infatti Djokovic era considerato ancora poco a 24/25 anni…poi si è visto com’è andata!
Standing ovation.
Che era la critica che una decina di anni addietro facevamo i tifosi di Nole ai record di Roger, per essere pignoli.
Bravo, lo dico da anni. Per non parlare di come dominavano Tilden e Budge..mi domando cosa l’abbia scritto a fare, Clerici, 500 anni di tennis.. È un po’ come parlare dell’impero degli Stati Uniti come se il mondo fosse nato verso la fine del ‘900..
Se si vuole tracciare una classifica di tutti i tempi, bisogna guardare… tutti i tempi!
Solitamente si dice DI SEMPRE ma s’intende l’era Open. E se vogliamo partire dagli albori non si può fare come l’ATP che, per non scalfire il proprio potere, applica la cancel culture ai tornei dei professionisti. Quindi, innanzitutto, inserire gli Slam Pro, e allora il più vincente diventa Rosewall con 25 Titoli Slam.
Come dominio il più forte è stato, senza dubbio alcuno, Rod Laver che alla conquista per 2 volte del Grande Slam (11 Titoli in totale), aggiunge un Grande Slam Pro con un totale di 8 Titoli e 6 Finali su 15 partecipazioni agli Slam Pro. In tutto il vecchio Rod ha vinto 201 titoli, un qualcosa da far sembrare Nole una pippa!
@ humbert50 (#4655526)
Vabbe’, io parlavo di storia, non di preistoria…
@ Rovescio al tramonto (#4655531)
Ma speriamo di no…ho letto l’autobiografia di Agassi, era arrivato ad odiare il tennis…e comunque l’ultimo Slam l’ha vinto a 33 anni…e ho dato un’occhiata a Wikipedia sia per Agassi che per Novak…ma per piacere, una valanga di tornei vinti per Novak in confronto ai quali quelli di Agassi sembrano poca cosa…e sì che per i “rosiconi” i numeri non contano ma, siamo seri, per arrivare ai numeri straripante di Novak la matematica non c’entra, c’è la quintessenza dell’abilita’ fisico/tattica/mentale/tennistica che l’ha portato a imporsi, nella naturale proporzione dovuta all’età, su 3 generazioni, unico nella storia del tennis…per questo Gilbert è ammirato, perché è inutile discutere su sfumature, su fattori che intanto mutano col tempo, la sostanza è che Novak ha battuto i più grandi degli ultimi 20 anni, ha conquistato tutti i record possibili e con Jannik di 14 anni di meno è ancora qui, ad abbracciarsi sul campo dopo, comunque, una “rivincita” attesa dal mondo tennistico che mai in passato ha avuto le emozioni di un confronto generazionale fra numeri 1 con questo gap anagrafico, dove la differenza in fondo è stata “solo un break a set” ma per tutto il resto, “tennis allo specchio”
Questa è la classica deriva del “si stava meglio prima” tipica della popolazione più anziana.
La stragrande maggioranza dei giocatori citati non potrebbe nulla contro Sinner e Alcaraz per il divario fisico, senza nemmeno entrare nel discorso tecnico.
Djokovic numero uno per intelligenza tattica, fisico e freddezza. Federer tatticamente limitato e un po’ coniglietto. Altrimenti non ci sarebbe stata storia.
@ Onurb (#4655547)
Altra “piccola differenza”: Messi è un talento puro tipo Federer e una sua giocata vale il prezzo del biglietto anche senza la vittoria mentre Djokovic è un giocatore costruito a tavolino che ricorda quell’ altro calciatore che vorrebbe essere Messi ma non lo è e senza fare goal la sua presenza in campo non ha senso. Tu mi dirai ora che non si tratta di una differenza tanto piccola e infatti hai ragione perché è una differenza enorme
L’unico uomo al mondo che è riuscito ( per 2 volte in carriera) a completare L’unico, vero e mai più realizzato Grande Slam lo mettiamo decimo ??? E poi per quale recondito motivo “nella classifica non ci può essere” ???
@ La bocca della verità (#4655514)
Osano, osano, eccome se osano…ma leggi o sei solo prigioniero delle tue illusioni?
Ma il GOAT ci sarebbe anche stato, sarebbe stato Federer se avesse battuto spesso Sampras sull’erba, Rafa a Parigi e Novak in Australia, no?
E invece no, perché se li avesse battuti spesso Sampras non avrebbe 7 Wimbledon, Rafa 14 RG e Nole 11 AO, quindi quei 3 non sarebbero sembrati dei mostri nei loro slam ma “solo” degli avversari fortissimi.
Si torna sempre allo stesso punto: ci sono 4 slam ogni anno, e questi slam vengono assegnati ogni anno ( ameno di pandemie o guerre ).
E il discorso diventa paradossale: Sinner/Alcaraz dovrebbero vincere DI MENO per dimostrare di essere PIÙ FORTI, altrimenti sembra che non abbiano avversari.
Gilbert è un fan di Sinner e dice cose ragionevoli perché con Alcaraz sono work in progress..se continuano così fra un paio di anni saranno nei top ten direi intorno alla sesta, settima…
@ Pier no guest (#4655500)
Oggi tutti dimenticano Livio Berruti: la classe pura (180 cm x 66 kg) oro nei 200 m ai giochi della XVII Olimpiade (Roma, 1960) a 21 anni, dove fece il record del mondo 20″5 per due volte consecutive a distanza di due ore l’una dall’altra (in semifinale – rallentando negli ultimi passi perché già certo della qualificazione e in finale), pur allenandosi pochissimo perché praticava l’atletica leggera solo per divertimento, avendo come interesse principale lo studio (facoltà di Chimica) e… il tennis. Passò le due ore dopo la semifinale in attesa della finale a studiare, mentre gli avversari facevano riscaldamento.
I non più giovani hanno visto per anni tutte le sere la sua finale: era la sigla iniziale dei 10 minuti del Telegiornale-Sport alle 8.20 di sera prima del Telegiornale RAI1.
facciamo loro finire o quasi finire la carriera e poi vediamo.
Comunque esercizio molto difficile quello di paragonare tennisti di altre epoche, che hanno usato differenti rachette, palline e che hanno avuto differenti avversari, giocato slam su superfici diverse alle attuali.
Vorrei solo ragionare su una cosa : Nadal, Roger e Djokovic, e per quanto visto finora Alcaraz e sinner, sono dominanti in tutte le superfici, arrivando quasi sempre in fondo ai tornei slam.
Nel periodo anni 80 e 90 Becker + Edberg + Mc Enroe + Sampras credo abbiamo giocato, sommando i loro avversari, 2 finali al RG, e non vincendolo…..anche il numero di semifinali era limitato. Sulle altre superfici i quattro hanno fatto risultati ottimi.
Lendl al contrario su erba ha faticato.
Chang, Bruguera, Muster, Gomez ahnno vinto in quegli anni parigi, e sulle altre superfici hanno sempre faticato molto
Deducto che il ventennio 80/90 e ventennio 2005/2026 abbia caratteristiche peculiari che non permettono a pieno di paragonare i giocatori delle diverse epoche.
Comunque la ricerca del GOAT è sempre un esercizio simpatico da provare a risolvere 🙂
http://www.ultimatetennisstatistics.com
questo sito tenta di dare una classifica comparata fra tutti i tennisti in base a dei parametri oggettivi, cioè assegna un punteggio variabile a seconda dei titoli vinti, e integrandola con una serie, quasi infinita, di altre cose.
premesso che comunque è sempre difficile fare paragoni fra epoche diverse, questo è un buon tentativo, anzi direi buonissimo.
purtroppo è da un pò di tempo che non è aggiornato, precisamente da oltre un anno e mezzo, ma seguendo la tabella dei punteggi, perdendoci un pò di tempo per fare i calcoli, si evince che sinner ed alcaraz sono da poco entrati nella top20, DI TUTTI I TEMPI, e che zverev è fuori di poco (quello zverev che molti bistrattano dicendo che non è all’altezza degli altri due lo si ritrova quasi in top20 di tutti i tempi….).
quindi gilbert non dice una cosa sbagliata, ma i due hanno tutto il tempo per entrarci in top10.
Piccola differenza….uno gioca da solo,l altro ne ha 9 che corrono x lui
Piccola differenza….uno gioca da solo,l altro ne ha 9 che corrono x lui
Piccola differenza….uno gioca da solo,l altro ne ha 9 che corrono x lui
Il sasso potevi tenertelo in tasca….chissenefrega della classifica dei soldi in questo tipo di discussione….zero
Intendeva che è in ritardo la morosa.
Il mio voleva essere il cosiddetto “sasso in piccionaia” per dare energia alla discussione 😉
Oggi i social ed il web sono molto più sviluppati di 10-15-20 anni fa ed i Monster-2 stanno incassando almeno 50 milioni all’anno dagli sponsor…
…quindi se la ridono pensando a quanti soldi guadagneranno in altri 5-10 anni… un VAGONE!
Appunto Sinner ha già dichiarato che a fine carriera chiuderà con il tennis, forse si dedicherà alle corse con i cammelli, come gli sceicchi!
Ahahahah 😀
Certo, soprattutto il top spin…ma Vilas quando è nato? Mamma che memoria ragazzi.
Non è una battuta la mia.
Il progenitore del tennis di Sinner è Agassi, Jannik è un Agassi potenziato con la testa di Nadal, auguri agli altri giocatori.
Beh, quello forse sarai tu, ma della stupidità, per aver posto tal paragone pure in questo contesto.
Contrariamente, dovrei dedurre che sei uno al quale piace scrivere a capocchia tanto per … 🙂
Ti riferisci ad Agassi, evidentemente.
Genio!!
Ciao Annie, se parli di rivoluzione: Topspin e rovescio a due mani.
Il 99% dei tennisti attuali dovrebbe avere un altarino con la foto di Borg incorniciata.
Ma assolutamente.
E’ inutile stare ad esprimere gli stessi concetti a coloro che da un orecchio li fanno entrare e dall’altro li fanno uscire, in quanto la loro partecipazione alle discussioni è invece finalizzata a ripetersi come un disco rotto anche se in tonalità diverse.
Qualcuno qui dentro (v.”Buio a Mezzogiorno”) se non gli aggrada, giunge persino a contestare che, ad esempio, il risultato della somma di due più due è quattro 🙂
@ Annie3 (#4655512)
Bel paragone!!!
@ Annie3 (#4655512)
Se non ricordo male il paragone tra Messi e Djokovic è stato fatto un paio di giorni fa anche da Alessandro Antinelli che ha fatto giustamente notare come l’ unica differenza tra Lionel e Novak è che il primo continua a vincere mentre il secondo non vince più
@ Annie3 (#4655504)
Il concetto di GOAT nel tennis non può essere ridotto a una semplice questione di longevità o di record accumulati. Essere il più grande di sempre significa soprattutto aver raggiunto il livello di gioco più alto mai espresso. Il valore di un tennista va quindi misurato innanzitutto dal tennis che è stato capace di esprimere all’apice del proprio potenziale: la qualità del gioco, la superiorità sugli avversari, la capacità di dominare e di spingersi oltre i limiti del proprio sport. La longevità rappresenta un merito straordinario, ma è un fattore complementare, non decisivo. Se l’obiettivo è individuare il più grande di sempre, il criterio principale dovrebbe essere il picco assoluto di rendimento, perché è lì che si manifesta la vera grandezza di un campione. Per fare un esempio concreto, chiunque abbia impugnato una racchetta da tennis almeno una volta in vita sua, non oserà mai sostenere che Djokovic possa essere considerato un tennista superiore a Federer
Beh se fai la statistica fi Federer a 25 anni secondo me siamo in linea, aveva vinto 9 slam se non sbaglio.
È più difficile tenere alta la percentuale con una carriera lunga 😉
@ Annie3 (#4655504)
Non importera’ niente agli esclusivi appassionati di tennis ma, avendo io seguito i mondiali se non altro quale evento importante e pur sempre fenomeno di costume, dichiaro, da non appassionata di Messi, che dalla vittoria sull’Inghilterra, esclusivamente merito della sua caparbietà, generosità, intelligenza tattica, resistenza atletica, sono diventata una sua convinta ammiratrice, e questo al di là di paragoni col passato che ritengo inutili e senza senso…mentre l’età di Messi inevitabilmente me l’ha fatto accostare ad un altro grande del tennis attuale che, come lui, conserva caratteristiche di giovanile efficienza ma che naturalmente incomincia a vincere di meno, non potendo contare sulla collaborazione di 10 compagni di squadra…
Quando si prova a stilare una classifica dei più grandi tennisti della storia, non basta considerare il numero di titoli o le statistiche. Bisogna tenere conto anche dell’impatto iconico che alcuni campioni hanno avuto sul tennis e sull’immaginario collettivo. Giocatori come Laver, Borg, McEnroe, Federer, Nadal, Agassi e Sampras hanno segnato un’epoca, cambiando il modo di interpretare questo sport e diventando punti di riferimento ben oltre i risultati ottenuti. Il loro peso specifico è diverso da quello di altri straordinari campioni come Lendl, Djokovic, Connors o Murray, la cui grandezza è indiscutibile ma il cui impatto simbolico è stato meno rivoluzionario. Oggi Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sembrano avere tutte le caratteristiche per ripercorrere la traiettoria dei campioni appartenenti al primo gruppo: non solo vincenti, ma anche destinati a lasciare un’eredità che potrebbe definire una nuova era del tennis
Grazie, Graziella e grazial…
Va beh, chiacchere tanto per discutere un po’.
Anche fare paragoni a pari età non ha senso, figurarsi paragonare due ad inizio carriera con chi ha già smesso da 30 anni…
Nadal ha vinto moltissimo nella prima parte di carriera, Djokovic ha fatto sfracelli tra i 25 e i 36 anni. L’articolo di ieri della gazzetta è molto particolare: Sinner e Djokovic hanno gli stessi identici numeri a pari età. Un master in più per Sinner, un 1000 in più per Nole e 5 slam a testa. Ma questo ovviamente non vuol dire che Sinner vincerà come Nole. Ognuno ha il suo percorso.
Brad Gilbert ad Agassi: “Io ho vinto tante partite che avrei dovuto perdere, tu però ne hai perse tante che avresti dovuto vincere”.
La prima parte riguarda Alcaraz e le sue rimonte leggendarie, la seconda Sinner e i suoi altrettanto leggendari crolli
@ Gulliver (#4655490)
.. ma non per i motivi che vuoi farci credere tu, Mennea è una Leggenda
Si ignora sempre il dato più ovvio: a tennis si gioca in due e la “rivalità” è fondamentale per siglare, evidenziare, fare risaltare e dare lustro all’exploit del vincitore…il periodo Borg non solo appartiene a momenti più fulgidi per gli aspetti sopra indicati ma anche alla fase delle più nette specializzazioni, proseguite con Rafa su terra e Roger su erba, fino all’avvento del mitico “rivoluzionario” che ha inventato un gioco e dimostrato che senza “bellezze”, senza particolari elaborazioni, senza esibizione di bicipiti, si poteva vincere su tutte le superfici, mantenendo pure efficienza fisica, lucidità tattica e longevità da record…per questo è diventato l’inevitabile modello ispiratore del n.1 attuale, mentre il più fantasioso giovane spagnolo è già incorso, con un tennis più dispendioso, in problematiche fisiche che comunque hanno esasperato “eventuali” fragilità occulte…che poi Borg abbia vinto tanto percentualmente non toglie che le sue scelte di vita gli abbiano precluso la possibilità di dimostrare il suo valore nel lungo periodo per aspirare ad un più legittimo e obiettivo posto in classifica, ma fra i meriti dello sportivo ambizioso che aspira ai vertici nella storia c’è anche il sacrificio, la rinuncia, il duro lavoro, concetto che Borg ha comunque elaborato, magari un po’ tardi ma comunque in tempo per restituire ad oggi un’immagine più che consapevole e dignitosa
Anche perché Mennea ha tenuto il record mondiale per 17 anni, è ancora record europeo dopo 46 …notiamo bene :46! Alto 180 per meno di 70kg non aveva né la falcata né la potenza dei mostri che sono venuti poi eppure ,allenandosi come un pazzo ,raggiunse livelli monstre.
Come diceva l’ispettore Callaghan «Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue». Nel mio piccolo potrei aggiungere che se però qualche volta ce le risparmiassero…
Paragone che non ci azzecca in niente, sotto qualunque prospettiva lo si voglia considerare; neppure in relazione alla discussione di specie.
Avresti detto tutto giusto tranne l ultima riga ,che non sta ne in cielo ne in terra….se c era uno che viveva solo x il tennis, quello era proprio borg….altroché non ha fatto vita da atleta….non l ha fatta dopo che si è ritirato, ma non fino ai 25 anni….forse hai confuso o male interpretato quello che ha detto panatta….che una volta l hanno fatto ubriacare prima di un match di esibizione, e poi ha perso comunque panatta da borg ….uno dei motivi x cui è scoppiato borg è proprio perché non ne poteva più della vita da tennista top …l altro motivo è che non reggeva piu il fatto che mcenroe lo aveva detronizzato nel 1981 ,soprattutto dopo l ennesima finale persa allo us open,il suo slam tallone d Achille….leggiti il libro autobiografia di borg “battiti ” …..è stato il mio primo idolo…
Poi, ormai, c’è questa rapida caduta cognitiva per cui contano solo gli slam.
Non so se sia stato il migliore di tutti e non l’ho mai visto giocare dal vivo causa età, però se guardo i suoi numeri ( vittorie consecutive, percentuale di vittorie contro top 10 e top 5) mi viene in mente solo una parola, molto più che per Federer o Djokovic: dominio.
Come paragonare Bolt a Mennea
Borg ha vinto il 39% degli slam a cui ha partecipato. Nadal 31%, Djokovic 29%, Federer 24%. Una distanza abissale, considerando che non ha mai fatto vita da atleta, come da testimonianze di Panatta e C.
Ed ecco proprinata la nostra cazzata quotidiana non richiesta!
Se parliamo del giocatore che ha vinto di più non ci sono dubbi, è Djokovic. Ma se si parla dei più forti quelli sono stati Laver, Borg e Federer. Messi in qualsiasi ordine o in nessun ordine.
Per me fu una stagione straordinaria di tennis proprio perché uno non sapeva mai se lo spam lo avrebbe vinto Ivan John Mats Stefan e in giro c’era anche Connors ancora e poi André e Sampras, che in effetti quando era in tabellone a W vinceva.
Becker fu un punto di svolta ma anch’io lo ricordo anche fragile
Magari perché il livello era più alto? Perché se vai sulla terra rossa era più lenta,l’erba aveva una miscela di sementi ed un taglio che la rendevano il rimbalzo più basso e l’indoor era un campo di ghiaccio? Se vinci 94 tornei, domini a Flushing Meadows sulla superficie più democratica, a Londra fai comunque 2 finali giocando un decorosissimo S&W ,(prima dell’erba battuta di Courier) e su erba fai pure finale in Australia , indoor era il più forte per alcuni anni con Becker…che significa essere dominanti? Io l’ho vissuto e “odiato” sportivamente ed era il re prima di Sampras con contendenti pazzeschi,gente che fu pure n.1 (Connors, McEnroe,Becker, Wilander, Edberg, Agassi, Sampras,Muster, Courier). Chi sono gli ex numeri uno oggi che fanno valere classe ed esperienza? Uno di 39 anni (eccezionale) e Medvedev ( no commenti). Che dici?
Scusa la risposta poco ortodossa, ma io credo che siano discorsi del caxxo, ideali per i polemicosi e per i troll … 😆
Fa specie sentire dei professionisti sentenziare senza alcun criterio. Il tennista più forte in assoluto è stato senza dubbio Borg, che ha vinto 11 slam in 28 partecipazioni. Una percentuale a cui gli altri nemmeno si avvicinano. E se non si fosse ritirato a 25 anni, distrutto dal vizio e dalla depressione, non staremmo qui a discutere.
@ Xex (#4655458)
Ma in ritardo dde che?????
@ Calvin (#4655471)
Non mi risulta, io ricordo bene i tempi in cui Dominava Lendl e la sensazione era quella eccome
@ Xex (#4655458)
Confronto Djokovic-Sinner alla soglia dei 25 anni:
Slams: D 5, S 5 (manca RG a entrambi)
ATP Finals: D 1, S 2
M1000: D 11, S 10 (se vince in Canada pareggia)
Quindi Sinner non è affatto “in ritardo”, direi perfettamente in tabella di marcia Djokovic!
Io Lendl, ahimè, lo ricordo ed è stato un giocatore straordinario, non lo nego affatto.
Dico che io la sensazione di imbattibilità che, ad esempio, mi ha dato Jannik dal sunshine double in poi (salvo una crisi di salute) non la riesco ad associare a Lendl.
Insisto è stato un campione, un giocatore top, ma a sensazione per me non ha mai dato la sensazione di dominare con tanta distanza rispetto a quei due
Si fanno paragoni con gente che faceva un altro sport…
Non solo: con due tornei esibizione Sinner ha incamerato 12 milioni in Arabia! Fuori statistica ha assestato un ko finanziario agli altri.
Dinner…ca22o ho fame.
@ JannikUberAlles (#4655450)
Vero, ma girano più soldi nel circuito nominalmente. Però valgono meno
A 25 anni in ritardo?
In che senso?
Ti ho visto spesso postare questa cosa negli ultimi giorni.
Per entrare nella top 10?
No problem, gli basterà il 2027.
Ma chissenefrega. Finché vince e fa divertire va bene così, poi ognuno può chiacchierare come vuole facendo paragoni inutili
A cosa serve? A niente ovviamente… A meno che non si sia offerto come allenatore a uno di loro o a entrambi, gli abbia(no) detto no grazie e adesso lui si vendichi ahah 🙂
Chi può stilare una classifica comparativa a 24 anni?
Con slam, finali atp, 1000 vinti e totale settimane da #1.
L’inflazione dove la metti?
Ha ragione, soprattutto su Sinner che a 25 anni è anche in ritardo, una cosa che vedono tutti tranne chi crede che pure lui a 37 anni vincerà tre Slam.
Alcaraz se non altro ha dalla sua la precocità. Il #1 più giovane, completare il Career a 22 anni e altro.
vabbeh ma che discorsi sono paragonare due giovanissimi (perche davvreo lo sono) agli altri?
Ma come puoi prendere il fattore economico come riferimento, se i montepremi cambiano ogni anno?
Lendl era molto costante e continuo e infatti è stato N1 per 270 settimane ma spesso, molto spesso perdeva nei momenti più importanti ( 11 finali slam perse sono veramente tante ). Becker invece andava piu a fiammate, ha vinto solo 2 slam in meno del ceco ed è stato solo 12 settimane al N1 ..Lendl giocava veramente tanto però non lo definirei un dominatore perché in quel periodo c’erano altri giocatori che lo battevano spesso nelle finali slam e lui rimaneva al N1 piu che altro perche andava in fondo ai tornei …
Un inizio di stagione con 5 mille consecutivi vinti non lo avevo mai visto …quello è dominio . Quando vinci Miami e indian Wells senza perdere un set
Per uscire dalle classiche “chiacchiere da bar” bisognerebbe trovare dei PARAMETRI oggettivi su cui misurare le prestazioni…
…tipo numero/qualità dei titoli o altri record (es. settimane da #1) o più semplicemente i SOLDI.
1. Djokovic ha vinto (parliamo di soli premi) oltre 195 milioni
2. Nadal circa 135
3. Federer circa 130
4. Sinner (?!?) è già arrivato a 70
5. Zverev ha superato 68
6. Alcaraz è fermo (per infortunio) a 65
7. L’altro Fab (Murray) manca 65 di poco
I Monster-2 (se tengono questo ritmo) potrebbero raggiungere Nole anche prima dei 30 anni…
…ma alla fine il più “ricco” di tutti resta Tiriac, che ha 1 banca, 1 compagnia di assicurazioni, ecc., con un patrimonio che vale oltre 2,5 MILIARDI di dollari 😉
@ Onurb (#4655429)
Con quello che gli è successo ti azzardi a fare previsioni? Boh
Lendl è stato n.1 per 3 anni consecutivi poi nel 1989. 157 settimane consecutive in vetta per un totale di 270 .
Se non è essere dominanti questo…
Ma sono giovani ancora, ma basta!
A cosa serve fare sto discorso adesso??
I bilanci si fanno a fine carriera.
E grazie al cazzo Brad, loro due sono appena agli inizi
30? A tu sei uno di quelli che li profetizza a anche anni fa?
30 slam? Con Dinner in giro?
Come anche Dinner, non raggiungerà 30 slam con Alcatraz in giro.
E chi lo sa chi emergerà.
Mi pare solo una boutade
Invece di esaltare la loro precocità (Alcaraz con sette slam e Sinner che con l’ oro olimpico avrebbe già vinto tutto) si fanno confronti con polmoni vecchi che già ora valgono al massimo come i due! Una linea abbastanza conservatrice!
Può essere condivisibile.
Ma criteri oggettivi non ci sono.
Ogni giorno ne esce fuori una nuova, so che non conta niente ma per quanto mi riguarda sono già ampiamente nella Top 10 di tutti i tempi
Lendl si
Premesso che le classifiche lasciano il tempo che trovano, che ancora di più è vero se si parla di giocatori ancora in attività, che ancora di più è vero se si parla di giovanissimi che hanno almeno otto o dieci anni buoni, forse anche di più.
Però, premesso tutto questo, non contano solo i numeri di fine carriera, ma anche il dominio durante periodi brevi e, francamente, io non ho mai visto Becker o Lendl, solo per fare due nomi dei citati, essere manco un po’ dominante quanto Alcaraz e Jannik
Alcaraz se starà bene e non avrà grandi infortuni arriverà a 30 slam
Nove su dieci della Top Ten di Gilbert sono quelli effettivamente davanti a Sinner per settimane al Numero Uno.
Il decimo è Laver che nella classifica non ci può essere.
Diciamo che fin qui non ha detto niente di rivoluzionario. Magari possiamo discutere di Wilander e Edberg davanti ai nostri due ragazzi, ma secondo me Brad aveva una fidanzata svedese
Sino talmente tante le cose che possono essere giudicate come me “mai fatto prima….mai così giovane” che mi pare abbiano già surclassato molti dei citati nella top 10.
Alcaraz, poi, augurandosi che si riprenda, ha tutta la vita tennistica davanti, e ha già 7 Slam, mica pizza e fichi!
Comunque….forza Jannik!
Si vedrà, ad oggi ha ragione Gilbert, ma non è che ci voglia una laurea….
Per durata da numero 1 Sinner è già fra i primi 10. In questa lista poi escluderei, a parte Rod Laver che, comunque è stato l’unico a fare il Grande Slam, tennisti come Newcombe e Rosewall che giocavano 3 slam su 4 sull’erba. Piuttosto avrei inserito Nastase. Rispetto a Becker, Edberg e Wilander i nostri due sono già ora superiori.
A me sembra già impressionante e degno di nota che dedichino un podcast a chiederselo, è già di per sé un ricconoscimento di grandezza, il resto sono chiacchiere
Non si può dargli torto parla di tennisti con carriera finita, tranne Nole che c’è quasi, rifacciamo lo stesso discorso a fine carriera di Alcaraz e Sinner, che credo proprio che 10 slam a testa ce li avranno, probabilmente supereranno almeno i 15 slam a testa
Aria fritta Brad:
uno ha 23, l’altro 24.
Devono certo ancora far molto…
Come pretendere che siano in top 10 ?
Bah.
“Dar aria alla bocca”,
e in tempi di stanca, gli articoli basati su “poco” abbondano… 😉
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