Tsitsipas lapidario sulla sospensione di Kyrgios per cocaina: “Lo sapevo già prima dell’annuncio. Quando l’ho visto sui social media, ho pensato ecco, ci siamo” (Video)
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Il caso di Nick Kyrgios, fermato dalla ITIA dopo esser stato trovato positivo alla cocaina in un controllo al torneo ATP di Maiorca (uno dei pochissimi giocati dell’australiano quest’anno), continua a far discutere il mondo del tennis. Da New York arrivano due opinioni forti sul talento di Canberra, quella di Stefanos Tsitsipas e anche di Karen Khachanov. Al greco è stato chiesto un parere nel corso della press conference successiva al suo bel successo contro Arthur Fils. Stefanos lo conosciamo, è uno che non si tira indietro quando c’è da parlare, sia di se stesso che dei colleghi. Sorprendente la sua risposta alla domanda del cronista: ha affermato infatti di esser già a conoscenza della faccenda prima che uscisse la notizia ufficiale della positività di Kyrgios, poiché sul tour si sapeva della situazione e problemi del giocatore australiano. Queste le parole di Tsitsipas sulla questione.
“Non so cosa dirti” risponde Tsitsipas dopo una lunga pausa prima di prendere parola. “Voglio dire, per essere del tutto sincero con te, io questa cosa la sapevo già prima dell’annuncio. Personalmente, ne ero a conoscenza. Quindi, cosa posso dirti? Ti dirò semplicemente la verità. Sapevo tutto questo prima che venisse fatto qualsiasi annuncio e, quando l’ho visto sui social media, ho pensato: “Eccoci qua”. A dire il vero, me lo aspettavo“.
Chiedono quindi di nuovo a Tsitsipas se lo sapesse prima dell’annuncio, e il greco chiarisce: “Sapevo che erano cose che stavano accadendo lontano dai campi da tennis, questo posso dirtelo. Non cercherò di coprire qualcuno quando conosco la verità. Mi considero una persona gentile con tutti, ma questi erano comportamenti di cui avevo sentito parlare personalmente nel circuito e avevo sentito anche altre persone che si trovavano nello stesso ambiente dirmi cose di questo tipo. Pertanto, quando l’ho visto, ho pensato: beh, a dire il vero me lo aspettavo. Sono sorpreso, però, che sia arrivato tutto così tardi”.
Stefanos Tsitsipas says he was not surprised by Nick Kyrgios’ suspension for cocaine… he’s just surprised it came so late
“I don’t know what to tell you. To be entirely honest with you I knew about this before the announcement. I’ll just tell you the truth. I knew about all… pic.twitter.com/ZlMLHvjKUQ
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) August 31, 2026
Oltre al greco, anche Karen Kahchanov da New York aveva espresso un parere molto duro su Kyrgios nel corso del podcast First and Serve. “Anche quando non giocava gli piaceva prendersela con la gente, scrivere cose su Twitter e così via. E ora tutto questo gli si è ritorto contro…” tuona Khachanov. “Cosa posso dire ora? Si raccoglie ciò che si semina. Onestamente, non solo non sono sorpreso, ma in un certo senso non riesco nemmeno a provare troppa pietà. Quello per cui è stato colto in flagrante è stata una sua scelta. Inoltre, l’anno scorso scriveva di Sinner e di altri colleghi, dicendo che non avrebbe giocato in doppio con persone che facevano uso di sostanze dopanti. E guardate cosa è successo. Gli si è ritorto contro“.
Attualmente Kyrgios è sospeso, in attesa che si concluda l’indagine e questa sarà determinante per stabilire l’entità della squalifica. Nick infatti si è preso tutta la responsabilità per l’accaduto, ma il procedimento legale stabilirà se l’assunzione di cocaina è stata nel corso della competizione o fuori dalla competizione, intenzionale alla prestazione o meno, e la somma di questi elementi ai sensi del regolamento antidoping fa enorme differenza.
Infatti se verrà stabilito che l’assunzione di cocaina è avvenuta fuori dalla competizione e non è collegata all’intenzione di alterare la prestazione, la squalifica potrebbe essere di soli 3 mesi. Tuttavia questo scenario, il più favorele per il tennista, sembra da scartare poiché il campione positivo è stato trovato nel corso del torneo 250 di Maiorca, quindi sembra necessariamente in competizione, e qua la faccenda per Kyrgios si complica: la squalifica passa da 6 a 24 mesi, se l’australiano riesce a dimostrare che l’assunzione di cocaina non era connessa alla prestazione sportiva e quindi non intenzionale, ma può arrivare fino a 4 anni qualora si ritenga che la droga sia stata presa in competizione e in modo intenzionale. In attesa del giudizio, c’è una sola certezza: la carriera di Nick sembra ormai al capolinea, come la sua credibilità.
Marco Mazzoni
TAG: Karen Khachanov, Marco Mazzoni, Nick Kyrgios, Stefanos Tsitsipas

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Sia di lezione ad altri come lui (intendo Kyrios) che hanno intenzione di fare la morale agli altri.
Fossi stato Sinner (ma non sono educato come lui) LO AVREI RICOPERTO DI INSULTI PESANTISSIMI E CHIESTO AI MIEI AVVOCATI SE CI SIANO GLI ESTREMI PER QUERELARLO PER GLI INSULTI SUBITI IN QUANTO MANIFESTATAMENTE IN MALAFEDE (essendo un VERO drogato, anche fosse stata vera l’intenzionalità di Sinner, avrebbe dovuto “capire/ampatizzare” la situazione e non sfogarsi su di lui in quella maniera anche approfittando della sua posizione di commentatore TV e persona sotto i riflettori dei media quasi ad esorcizzare se stesso) !!!
Non capisco perchè Binaghi (lui invece è come me) non abbia approfittato per vendicare il suo pupillo
Oh bravo Kahchanov