Bentornato Alcaraz! Buon rientro per Carlos a US Open, batte Safiullin in tre set mostrando colpi consistenti
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Bentornato Carlos Alcaraz, quanto sei mancato! Per il miglior tennis ci sarà tempo, intanto è enorme la gioia nel rivedere in campo lo spagnolo all’esordio a US Open 2026 dopo 139 giorni di assenza dal “crack” al polso subito a Barcellona, e pure in una versione superiore alle aspettative dopo quel poco che aveva mostrato nel doppio misto della scorsa settimana, con parecchi dubbi sull’efficienza al servizio e in spinta col diritto. Il campione in carica del torneo rientra con una vittoria discretamente convincente e in crescendo su Roman Saflullin, 6-4 6-4 6-4 lo score dopo due ore e 22 minuti di gioco, con solo buone notizie dal lato dello spagnolo per quanto riguarda la stabilità del polso e la sicurezza dei suoi colpi. Impossibile chiedere a “Charlie” di più dopo una assenza così importante dalla competizione e col fardello dell’infortunio forse più scomodo in assoluto per un tennista, e ancor più un tipo creativo e che spinge tantissimo improvvisando sull’emozione del momento, guidato da un istinto pari solo al suo talento. Tuttavia è stato interessante osservare come i suoi colpi siano stati intensi e “cattivi” già dai primi game, a conferma di quello che aveva annunciato nel Media Day pre torneo: il polso è OK, devo essere io a convincermi di poter spingere e giocare libero, aggressivo, come so fare. Detto fatto.
Dopo un avvio tranquillo per assaggiare il ritmo partita e qualche errore di troppo, Alcaraz si è velocemente liberato di scorie mentali e ruggine tecnica, entrando bene nella palla e imponendo al russo una netta superiorità nell’accelerazione, nelle possibilità di usare il campo, gli angoli e le rotazioni, e anche nella forza mentale, con la bravura del campione nell’andare a vincere i punti importanti e rimettersi subito in carreggiata quando all’avvio del secondo set, dopo aver vinto il primo, è incappato nel “classico” calo di attenzione e spinta, riprendendosi un contro break che ha evitato possibili difficoltà.
Non si può dire che Safiullin non c’abbia provato: è partito bene per i suoi standard, spingendo in progressione e cercando di essere aggressivo in risposta, ma questa partita contro un super campione ha confermato perché lui non si mai avvicinato ad esserlo, nonostante colpi ottimi e una tecnica d’impatto notevole. Roman manca di continuità, del killer instinct, della forza mentale per andare a trovare la giocata risolutiva in momenti importanti, e non sono solo le palle break, anche i 15-30, i 30 pari con un vantaggio nello scambio e via dicendo. Lì, in quei frangenti, un Alcaraz ancora altalenante, assolutamente non al meglio del ritmo e della possibilità nello spingere sempre a tutta, è andato a prendersi il punto con giocate da campione, accelerando con i tempi giusti e prendendo per primo l’iniziativa. 139 giorni di stop sono tanti, ma non smarrisci il senso per il punto importante, la lucidità nel lasciar correre il braccio con velocità ma anche controllo.
Carlos ha regalato al pubblico alcune di quelle fiammate di qualità superiori che lo rendono un tennista unico nel panorama attuale della disciplina, probabilmente il più elettrizzante per le possibilità sterminate e la sorpresa insita in molti suoi vincenti, ma quando è andato in vantaggio è stato bravo anche a gestirsi, nel non esagerare e non rischiare di fatto niente. Attacchi, difese senza quelle spaccate a tutta o rincorse esagerate che l’hanno reso iconico ma che dopo uno stop così lungo sarebbero state pericolose; ha saputo prendersi il vantaggio e mantenerlo, respingendo qualche sparuto tentativo del rivale, a sua volta altalenante e troppo poco tosto mentalmente per provare a mettere davvero alle corde un Carlos non al meglio ma assai ben preparato fisicamente e progressivamente sempre più sciolto e sicuro nei colpi.
Alcaraz ha chiuso bene la partita, in particolare in un terzo set nel quale ha salvato tre palle break nel primo turno e poi è andato a prendersi l’allungo in risposta nel game successivo, mettendo pressione all’avversario e lasciando correre il diritto sul punto decisivo. Per Carlos un ottimo 68% di prime palle in gioco, servendo non al massimo del potenziale ma con buona spinta, e un saldo appena positivo tra vincenti ed errori (28 a 27). Ma i numeri contano zero vista l’importanza della partita: il messaggio mandato da Carlos è forte e chiaro, ci sono, sono tornato. Fisicamente sembra pimpante e il polso pare non aver dato alcun fastidio, mai si è avuta la sensazione di un qualche fastidio o che fosse costretto a trattenere i colpi. Un buon Alcaraz visti i timori che hanno accompagnato il suo rientro, c’è spazio enorme per crescere di condizione, di intensità e spinta, ma questa partita sembra aver sgombrato il cielo dalle paure che tutti avevamo, ossia di ritrovarlo timoroso, incerto, lontanissimo da se stesso. Al secondo turno Alcaraz trova il portoghese Faria. Un passo alla volta, intanto il primo è stato fatto, e spesso è il più difficile.
Marco Mazzoni
La cronaca
Safiullin inizia la partita al servizio e va subito all’attacco, a prendersi il punto con uno smash (nemmeno facile). L’attacco successivo sul 15 pari è troppo pretenzioso, poi Alcaraz sbaglia il primo diritto del match, out di metri in scambio. Diritto e servizio sono gli “osservati speciali” del suo rientro. 1-0 Safiullin. Ecco Alcaraz alla battuta. Inizia con un tentativo di Ace al 124 mph, poi una seconda in rete, doppio fallo. Meglio in scambio, con due diritti carichi di spin e stretti, bel vincente. Se davvero è in totale salute al polso e manca la fiducia nello spingere, questi punti sono la miglior medicina. Safiullin entra in risposta, deve mettere pressione all’avversario, ma non è sempre preciso (vedi la stecca sul 15-30, con il campo aperto). Con una ottima accelerazione di diritto dal centro – impatto pulitissimo – c’è una palla break per il russo. Disastro Roman!?! Il nastro aggiusta alla perfezione la traiettoria di Carlos, ma arriva talmente bene che finisce per toccare malissimo, forse ha cambiato idea. Sulla parità ecco la prima bordata col diritto di Alcaraz, accelerazione strepitosa e imprendibile. 1 pari. Non comodo nemmeno il secondo turno di battuta per Carlos, ma stavolta non concede palle break (2-2). È molto aderente al suolo Safiullin e quando impone il ritmo i suoi impatti sono ficcanti. È in risposta che lo spagnolo stenta in questa prima fase del match, ha un attitudine cauta tanto che il 29enne di Podolsk (pressi di Mosca) ha il tempo per spingere e comandare nei suoi turni (3-2). Nel sesto game, sotto 15-30, Alcaraz tocca la prima smorzata del match, un bijou per come accarezza la palla. Poi esagera con un diritto lungo linea in spinta, la palla esce di poco, c’è una nuova PB per Safiullin. Carlos alza il ritmo e la cancella. Ride soddisfatto poi lo spagnolo dopo un bel punto vinto spingendo parecchio col diritto, segue un pugno e il 3 pari, altro diritto vincente. Nel settimo game Safiullin va in crisi: un attacco pessimo e due diritti mal centrati gli costano il 15-40 e prime palle break da difendere. Dopo un errore di rovescio, Carlos spacca in due il set con una bordata di diritto “doc”, imprendibile. BREAK Alcaraz, si incita col suo angolo, avanti 4-3 e servizio. Per gentile concessione del rivale, ma lo spagnolo è avanti. Ai vantaggi Carlos consolida il vantaggio, con un diritto slice d’attacco di federeriana memoria (del resto, la mano è educata…), 5-3. Il russo ha accusato il colpo, è meno incisivo e preciso rispetto all’avvio, tanto che lo spagnolo arriva a set point ai vantaggi, ma lo annulla con un diritto in avanzamento. Carlos ne ottiene un secondo con un risposta consistente, ma ancora Roman comanda e si salva, quindi resta aggrappato al set (5-4). Alcaraz serve per il set e regala al pubblico una perla assoluta: S&V con Demi-Volée vincente deliziosa, una primizia, che gli vale il 40-15. Di potenza si prende il SET, 6-4.
Safiullin riparte con un buon turno di battuta, mentre Alcaraz soffre il classico passaggio a vuoto, con due errori gravi e quindi, sullo 0-40, Roman è bravo a cambiare ritmo con un diritto lungo linea splendido, che gli vale il BREAK, e 2-0. Il vantaggio del russo dura un alito di vento: al servizio sbaglia troppo, forzando i tempi degli affondi e crollando malamente ai vantaggi, fino a subire l’immediato Contro BREAK che rimette subito in pista Alcaraz, nemmeno così attivo in risposta, ma poi bravo a impattare sul 2 pari con un discreto turno di battuta. Fase non eccelsa del match, dominano gli errori e Carlos ha molto rallentato la spinta rispetto alla fiammata impetuosa del finale del primo set, con un diritto ora meno incisivo. Sul 3 pari Roman di nuovo fa scelte pessime, come attaccare la rete contro il di Alcaraz e nemmeno con un approccio incisivo… 0-30 e poi 15-40 con un rovescio di scambio spedito lungo. L’ex n.1 del mondo non si fa pregare: in scambio si sposta sul diritto e tira un bel lungo linea nell’angolo, che Roman lascia sfilare. BREAK Alcaraz, avanti 4-3 e servizio. Prova un paio di S&V Carlos nell’ottavo game, con risultati altalenanti. Meglio affidarsi allo scambio di velocità, dove è più costante del rivale, e poi ci pensa ancora Roman a regalare un punto già fatto con un erroraccio sotto rete. 5-3 Alcaraz, poi al servizio sul 5-4 per chiudere il secondo parziale. Safiullin non ha niente da perdere, ci prova e indovina un lob difensivo che gli vale il 15-30. Si butta a rete con grandissimo coraggio lo spagnolo, e il russo ha spazio per il passante ma il passane non supera la rete. Con un bel diritto dal centro Carlos si prende il set point sul 40-30. Pessimo impatto col diritto per il n.3 ATP, ma segue un servizio spettacolare per angolo e via col diritto lungo linea, nemmeno potente ma precisissimo. Safiullin sparacchia col diritto, 6-4 Alcaraz. Fa il pugno, saldamente avanti nonostante un set con parecchi errori, ma anche una superiorità tecnica evidente e il russo con cali altrettanto marcati, e perdenti.
Si chiude il tetto sull’Ashe, tanto che i due approfittano per il canonico toilette break, col gioco che riprende dopo quasi 8 minuti. Come all’avvio del secondo parziale, Carlos soffre un passaggio a vuoto, con due errori banali che gli costano il 15-40 nel secondo game. Si prende un bel rischio con un diritto cross dal centro che pizzica un lembo di riga, 30-40, quindi è il servizio ad aiutare lo spagnolo. Con un doppio fallo Alcaraz concede una terza PB, ma ancora col diritto (stavolta inside out) cancella anche questa (1-1). Safiullin mostra i suoi limiti di concentrazione e di tenuta al massimo livello. Nel terzo game regala un gratuito sul 30 pari che diventa per lui un assist mortale ad Alcaraz, bravo ad entrare forte col diritto e prendersi, di forza, un BREAK che lo manda avanti 2-1 e servizio. In controllo della partita, nonostante gli alti e bassi nella spinta, come dimostra nel quarto game, con un doppio fallo ma anche un diritto splendido e poi un attacco in contro tempo gestito con mano e qualità superiori (3-1). Ormai il gioco è tutto dalla parte dello spagnolo, bravo a divertire il pubblico con alcune incursioni offensive ottime e una gestione oculata dei suoi turni di battuta, nei quali non concede più niente al rivale. Serve sul 5-4 per il match e lo fa con qualità, attenzione, senza esagerare ma anche con un bel vincente sul 15 pari. Chiude a braccia alzate, e con lo sguardo convinto. Saluta il pubblico e il suo angolo con un urlo liberatorio. Carlos è tornato, è una grandissima notizia per tutti.
R. Safiullin vs C. Alcaraz 
TAG: Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, Roman Safiullin, US Open 2026

R. Safiullin
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Chiedere scusa a chi? A te?
Meglio del previsto per quello che avevo visto. Ha vinto di giustezza con Safiullin che ha fatto tanti errori sui punti chiave. Ma parlare di tabellone della “muerte” anche no. Safiullin ha giocato nel 2026 sette partite nel tour e una!! sull’hard perdendo con Grenier (255 Atp).. anche a livello challenger sette partite sull’hard 3-4 perdendo, tra l’altro, da tal Chidekh (200). Ora, abbiamo un buon ricordo di Safiullin sull’erba ma onestamente un avversario di tutto comodo..ora il livello sale ma di poco, Faria e poi o Wu o Duckworth..primo avversario di livello negli ottavi..
Bentornato Carletto Bentornato tennis!!
Unico.
Bel rientro.
Non l’ho visto, troppi italiani in contemporanea che hanno la priorità.
Comunque bentornato!
Se si è presentato vuol dire che può giocare e se può giocare può battere chiunque o quasi. Da Alcaraz mi aspetto questo e niente di meno. Safiullin in ogni caso non fa testo.
Prestazione confortante dopo 150 giorni ma la strada per il titolo è ancora lunga.
Chiedila tu per tutte le volte che hai scritto questo sbagliando completamente la previsione. E tra l’altro evita di cambiare continuamente nick tanto scrivi sempre le stesse frasi. Cambia solo il cognome del giocatore.
Ma daii che partita disastro ha fatto safiullin
Cosa vi avevo detto MESI FA?? Alcaraz trionferà a New York!!
ORA CHIEDETE SCUSA!
VAMOS!!!
Non pensavo invece è da corsa.
Non vedo proprio nessuno che lo possa inpensierire.
Usa open privo di veri campioni. Un vero peccato per Sinner.
Complimenti a Carlos, buona la prima