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Djokovic dopo il crollo agli US Open: “C’è un problema serio. Ho pensato di ritirarmi durante il match” (Video)

31/08/2026 07:05 4 commenti
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Matthew Stockman/Getty Images)
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Matthew Stockman/Getty Images)

Novak Djokovic ha lasciato gli US Open 2026 con molti più interrogativi che risposte. Dopo la clamorosa sconfitta al primo turno contro Mariano Navone, arrivata con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1 dopo 4 ore e 36 minuti, il serbo si è presentato in conferenza stampa visibilmente provato, raccontando senza nascondersi le difficoltà fisiche che lo hanno accompagnato per gran parte dell’incontro.

A 39 anni, Djokovic vede sfumare ancora una volta l’obiettivo del 25° titolo del Grande Slam. Ma questa volta il risultato sembra quasi passare in secondo piano rispetto alle condizioni fisiche mostrate sull’Arthur Ashe Stadium. Il serbo ha vomitato durante la partita, ha accusato crampi e successivamente problemi alla schiena e alla spalla.

“Credo fosse evidente che per me in campo fosse una sensazione orribile. È qualcosa che purtroppo mi porto dietro praticamente in ogni partita di quest’anno. Il vomito, il fatto di stare male, c’è un problema serio. Poi praticamente tutto il mio corpo comincia a cedere, con crampi e dolore. Alla fine la schiena ha detto basta e anche la spalla, e non sono riuscito a chiudere la partita”.

Djokovic ha comunque voluto riconoscere i meriti di Navone, protagonista della vittoria più importante della carriera.

“Ero avanti di un break nel quarto set, ma avevo problemi già dal quarto game della partita. Non voglio togliere troppo merito alla sua vittoria. Mi congratulo con lui. È un bravo ragazzo, un combattente, ma io non mi sono divertito”.

Parole particolarmente pesanti, soprattutto perché non sembrano riferirsi soltanto a quanto accaduto nella notte di New York. Djokovic ha spiegato infatti che questi problemi si stanno ripresentando con una certa frequenza nel corso della stagione. Già a Cincinnati aveva mostrato evidenti difficoltà fisiche in condizioni di caldo e umidità.

Alla domanda su quale possa essere la soluzione, il 24 volte campione Slam non ha nascosto la propria incertezza.

“Non lo so. Ci sto provando, amico. Ci sto provando. Vedremo. In questo momento non voglio andare troppo in profondità. Sto semplicemente cercando di capire realmente cosa stia succedendo e fino a dove posso arrivare in queste condizioni”.

Una delle rivelazioni più significative della conferenza stampa riguarda però la possibilità di ritirarsi durante la partita. Djokovic ha ammesso di averci pensato seriamente.

“Sì, ci ho pensato. Ci ho pensato, ma poi ho vinto un set e successivamente anche il terzo. Allora mi sono detto: ‘Okay, forse c’è ancora una possibilità’. Non volevo ritirarmi nel quarto o nel quinto set, quindi volevo terminare la partita”.

Ed effettivamente Djokovic era riuscito a ribaltare una situazione molto complicata. Dopo aver perso il primo set al tie-break, aveva conquistato secondo e terzo parziale, portandosi avanti due set a uno. Nel quarto era arrivato anche il break del 2-1, prima che il suo fisico cominciasse definitivamente a presentare il conto.

Navone ha recuperato immediatamente il servizio e da quel momento la partita ha cambiato volto. L’argentino ha conquistato il quarto set 6-2 e ha dominato il quinto per 6-1 contro un Djokovic ormai fortemente limitato negli spostamenti.

La sconfitta assume anche un significato storico. Djokovic non perdeva al primo turno di un torneo del Grande Slam dagli Australian Open 2006. Quella contro Navone è inoltre soltanto la terza sconfitta al primo turno di uno Slam della sua carriera.

Ma quando gli è stato fatto notare il dato, il serbo non aveva alcuna voglia di parlare di record.

“Sì, è un altro bel record. Ma in questo momento non ci sto realmente pensando. Naturalmente sono stato molto orgoglioso di tutti i risultati ottenuti in passato, ma il presente è il presente. Adesso sono appena uscito dal campo e sto ancora cercando di controllare il mio corpo”.

Molto emozionante anche il passaggio dedicato al pubblico dell’Arthur Ashe Stadium, che negli ultimi game ha accompagnato Djokovic con continui cori e applausi.

“Sono stati incredibili. Sono molto grato di aver potuto vivere tutto questo. Per quanto riguarda la partita e la sensazione generale di come mi sentivo fisicamente e di come stavo giocando, non è stato per niente piacevole. Praticamente ho detestato ogni momento trascorso in campo per questo motivo”.

Poi il ringraziamento ai tifosi:

“Dal punto di vista del pubblico e del loro sostegno, invece, è stato incredibile, sinceramente, fin dall’inizio. Cercavano di sollevarmi nei momenti importanti e mi dispiace molto di non essere riuscito a giocare bene quanto avrei dovuto, potuto o voluto per loro. Ma l’amore e l’affetto che mi hanno dato alla fine mi sono arrivati davvero al cuore”.

Le sue parole inevitabilmente alimentano interrogativi sul futuro, ma Djokovic non ha annunciato alcuna intenzione di ritirarsi dal tennis. È importante distinguere il fatto di aver pensato al ritiro durante la partita dalla possibilità di chiudere la carriera: nella conferenza stampa il serbo ha parlato soprattutto della necessità di comprendere la natura e la gestione dei problemi fisici che lo stanno condizionando.

Quello che emerge, però, è un Djokovic molto diverso da quello che per anni sembrava capace di superare qualsiasi difficoltà. “Sto cercando di capire cosa stia succedendo e fino a dove posso arrivare in queste condizioni” è probabilmente la frase che fotografa meglio il momento.

Il sogno del 25° Slam si ferma ancora, questa volta già al primo turno di New York. Ma dopo la notte contro Navone, la domanda non riguarda soltanto quando Djokovic potrà riprovarci: riguarda soprattutto in quali condizioni fisiche potrà farlo.



Marco Rossi


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4 commenti

Inox 31-08-2026 07:53

Molto improbabili nuovi allineamenti planetari, addio 25°..

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walden 31-08-2026 07:49

Scritto da robdes12
Ma non aveva detto che la precoce eliminazione a Cincinnati gli aveva permesso di prepararsi bene? Anche lì aveva dichiarato di essere nella forma migliore dell’anno? Ora salta fuori che gioca sempre con dolori. Mah, forse al meglio dei tre è ancora abbastanza valido, ma il 25 slam è tramontato. Se vuole continuare nulla glielo vieta, però accettando la realtà di poter ancora giocar bene ma di non essere più un vincente.

Non credo che punti a vincere i 250…..

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robdes12 31-08-2026 07:33

Ma non aveva detto che la precoce eliminazione a Cincinnati gli aveva permesso di prepararsi bene? Anche lì aveva dichiarato di essere nella forma migliore dell’anno? Ora salta fuori che gioca sempre con dolori. Mah, forse al meglio dei tre è ancora abbastanza valido, ma il 25 slam è tramontato. Se vuole continuare nulla glielo vieta, però accettando la realtà di poter ancora giocar bene ma di non essere più un vincente.

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tinapica 31-08-2026 07:26

Io, mai avendolo eletto mio beniamino nell’arco della sua straordinaria carriera, non posso che applaudire questo fantastico Campione e la sua franchezza in questi suoi momenti bui.
A differenza della Venere nera, le cui ultime presenze in campo, frutto solo di inviti, di fatto falsificano i tabelloni facilitando oltremodo il cammino di chi la affronta, i suoi ultimi buoni risultati sono recenti e la sua presenza in campo tutto merito suo e dei punti conquistati con fatica e sudore, per cui ancora non mi pare abbia un senso implorarne il ritiro.
Certo che il traguardo dei Giochi Olimpici 2028 che lui più volte indicò come termine alla sua carriera a me sembra eccessivamente lontano.
Staremo a vedere.
Intanto, anche questa volta, lottò da vero leone serbo (chissà se in un passato ci saranno stati i leoni su quelle montagne?) ed onorò sè stesso, avversario e pubblico non ritirandosi pur nell’estrema fatica del suo fisico debilitato dagli anni.
Quindi solo applausi per lui che ha ancora pieno diritto a continuare, se ritiene di farlo.
Navone ebbe solo la forza, il merito, di vincere lo sparegGioco della prima partita, altrimenti sarebbe andato a casa, 0 partite a 3!

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