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Nadal riapre il cassetto dei ricordi: “Quel passante contro Djokovic in Australia mi fa ancora male”

11/06/2026 12:25 22 commenti
Rafael Nadal nella foto - Foto Getty images
Rafael Nadal nella foto - Foto Getty images

Rafael Nadal ha sempre protetto la propria intimità con grande attenzione. Per oltre vent’anni ha lasciato che fosse il campo a parlare per lui, tenendo la vita privata lontana dai riflettori. La nuova docuserie Rafa, prodotta da Netflix, ha però aperto una finestra diversa sul campione maiorchino, più personale e più vulnerabile.

Nel corso di una lunga conversazione nel Doc Talk Podcast, Nadal ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, parlando del ritiro, degli infortuni, del rapporto con Roger Federer e Novak Djokovic e del modo in cui oggi guarda al proprio passato.

Il passaggio più forte riguarda la finale degli Australian Open 2012 contro Djokovic, una delle partite più iconiche e dolorose della sua carriera. Nadal ha ricordato un momento preciso di quella sfida, un passante sbagliato in una fase decisiva del quinto set: “L’ho rivisto e penso: mi fa male vederlo”.

Il motivo è semplice: secondo Nadal, quel colpo era relativamente semplice e avrebbe potuto cambiare il destino della partita. “Era un colpo molto facile e praticamente significava vincere il torneo”, ha spiegato lo spagnolo, dando il senso di quanto quel punto sia rimasto nella sua memoria sportiva.

La finale del 2012 a Melbourne è stata una delle più dure della storia recente del tennis. Cinque set, quasi sei ore di battaglia, due campioni al limite fisico e mentale. Djokovic vinse, Nadal perse una delle occasioni più dolorose della sua carriera, ma quel ricordo oggi non viene raccontato con rabbia: viene raccontato con la lucidità di chi ha ormai chiuso quel capitolo.

“Quella fase della mia vita è chiusa, ed è chiusa bene”, ha detto Nadal. Una frase che racconta molto più del singolo episodio. Il maiorchino non cancella il dolore sportivo, ma lo colloca dentro una carriera che considera comunque molto più grande di qualsiasi rimpianto.

Nadal ha ribadito di aver avuto una carriera persino superiore a ciò che avrebbe potuto sognare. I momenti peggiori, più delle sconfitte, sono stati gli infortuni. Il corpo è stato il grande avversario degli ultimi anni, fino al momento in cui ha dovuto accettare l’idea che non fosse più possibile competere con continuità.

“Il mio corpo diceva basta, ma la mia mente voleva continuare”, ha raccontato. Nadal ha spiegato di essersi concesso un tempo ragionevole per capire se potesse ancora tornare competitivo. Quando ha capito che non sarebbe stato possibile, ha accettato il ritiro.

È forse qui che emerge il Nadal più autentico: non quello ossessionato dalla vittoria, ma quello legato alla competizione. “Ero più un competitore che un vincitore”, ha detto. Una definizione perfetta per raccontare un giocatore che ha costruito la propria grandezza non solo sui titoli, ma sulla capacità di trovare sempre una soluzione, anche nei giorni peggiori.

Nadal ha ammesso di essere stato un vincente, perché non si conquistano 22 titoli del Grande Slam senza esserlo. Ma la sua identità più profonda era un’altra: sapersi adattare, lottare, restare dentro la partita anche quando il corpo non rispondeva al meglio.

Oggi il rapporto con il passato è diverso. Quando Nadal guarda video o fotografie nel museo della sua Academy, si emoziona. Ma non pensa più come un tennista. Quel capitolo è terminato, e proprio per questo può riguardarlo con una serenità nuova.

Interessante anche il modo in cui ha descritto il rapporto con Federer e Djokovic. Durante la carriera, ha spiegato, tra grandi rivali esiste sempre una certa distanza, una forma di riserva naturale. Ora, invece, tutto è più semplice e più umano.

“Quando vedo Federer o Djokovic sono felice di incontrarli”, ha raccontato Nadal, aggiungendo di parlare regolarmente al telefono con Roger. Finita la competizione diretta, il rapporto con i rivali può finalmente liberarsi dal peso del risultato.

Nadal continua comunque a seguire il tennis, anche se raramente guarda una partita intera. Fa eccezione quando in campo ci sono Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, due giocatori che evidentemente lo incuriosiscono e rappresentano il presente più luminoso del circuito.

Ha citato anche Rafa Jódar, sottolineando i suoi progressi nell’ultimo anno. Un dettaglio non banale: Nadal non guarda più il tennis con gli occhi di chi deve difendere un territorio, ma con quelli di chi osserva la nuova generazione e riconosce dove può nascere qualcosa di importante.

Il racconto del passante contro Djokovic, in fondo, è il simbolo perfetto della memoria di Nadal. Anche un campione abituato a vincere tutto conserva dentro di sé alcuni punti perduti, alcune occasioni mancate, alcuni dettagli che il tempo non cancella del tutto.

Ma la grandezza sta proprio lì: Nadal non ha bisogno di riscrivere il passato per renderlo più dolce. Lo guarda per quello che è stato: magnifico, doloroso, irripetibile. E quel passante sbagliato, ancora oggi, fa male perché appartiene a una carriera vissuta sempre con il massimo coinvolgimento possibile.

Non è il rimpianto di chi non ha vinto abbastanza. È la memoria di chi ha dato tutto. E forse è proprio questa la chiave per capire Nadal: più che un collezionista di trofei, è stato un uomo incapace di accettare di non essere competitivo.


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22 commenti. Lasciane uno!

Onurb (Guest) 12-06-2026 19:11

Scritto da Strike 78
Quella non è stata una partita ma un massacro. Oltretutto Nole aveva gia giocato in semifinale 5 ore con Murray e Nadal quasi 4 con Federer.Ancora il serbo aiquarti aveva eliminato Ferre e lo spagnolo Del Potro, adesso ditemi quando i due nuovi fenomeni hanno fatto una cosa del genere in un solo torneo, mai mentre invece per i big era ogni volta così.

E pensa che ci sono dei fenomeni che dicono che adesso i 2 big sinner e alcaraz hanno avversari piu difficili di una volta….il mondo è bello perché è avariato

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Onurb (Guest) 12-06-2026 16:01

Scritto da Ace di seconda
@ Onurb (#4637438)
Hai colto nel segno ahahah
È difficile trovarsi a certe cene circondati da appassionati di tennis sentendo ripetere da oltre il 90% che Federer e Nadal sono da considerarsi una spanna se non due sopra il tuo idolo. Ti dirò di più: in molti collocano Djokovic addirittura fuori dal podio preferendogli Borg, Laver e persino Sinner e Alcaraz nonostante la giovane età

Ah beh certo, le tue cene? Ah ah ah e hai il coraggio di scriverlo anche…tu sei che devi essere proprio sveglio….dura rosicare ,non si sa più a cosa attaccarsi

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Strike 78 (Guest) 12-06-2026 14:50

Quella non è stata una partita ma un massacro. Oltretutto Nole aveva gia giocato in semifinale 5 ore con Murray e Nadal quasi 4 con Federer.Ancora il serbo aiquarti aveva eliminato Ferre e lo spagnolo Del Potro, adesso ditemi quando i due nuovi fenomeni hanno fatto una cosa del genere in un solo torneo, mai mentre invece per i big era ogni volta così.

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Ace di seconda (Guest) 12-06-2026 11:37

@ Onurb (#4637438)

Hai colto nel segno ahahah
È difficile trovarsi a certe cene circondati da appassionati di tennis sentendo ripetere da oltre il 90% che Federer e Nadal sono da considerarsi una spanna se non due sopra il tuo idolo. Ti dirò di più: in molti collocano Djokovic addirittura fuori dal podio preferendogli Borg, Laver e persino Sinner e Alcaraz nonostante la giovane età

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Onurb (Guest) 12-06-2026 05:16

Scritto da Ace di seconda
@ Onurb (#4637345)
Bla bla bla

Rosicamento?

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Ace di seconda (Guest) 11-06-2026 19:26

@ Onurb (#4637345)

Bla bla bla

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giorgione (Guest) 11-06-2026 18:09

Scritto da Fedoro
Il punteggio era Nadal avanti 4–2 nel quinto set, 30–15 sul suo servizio.
Quindi quel passante sbagliato avrebbe portato Nadal a 40–15, cioè due palle per andare 5–2 nel quinto set, molto vicino al titolo. Dopo quell’errore il game girò: Djokovic riuscì a fare il controbreak e poi vinse il quinto 7–5. La finale finì Djokovic b. Nadal 5–7, 6–4, 6–2, 6–7, 7–5, in 5 ore e 53 minuti, la finale Slam più lunga di sempre.

un errore grave, ma che dopo 5 ore di match ci può anche stare. di certo, un passante così nadal l’ha sbagliato poche volte

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Onurb (Guest) 11-06-2026 18:03

Scritto da Sudtyrol

Scritto da akgul num.1
Ti credo, sarebbero 23 slam pari oggi

Si ma sarebbe 0-7 sulle ATP Finals e 36-40 sui Master 1000. Per non parlare delle settimane al numero uno.

Settimane da n.1 sono piu del doppio ,il che per quei livelli è un dato impressionante….e gli anni chiusi da n.1 ? 8 a 5
Non c è una statistica generale nel curriculum in cui nadal sia superiore a djokovic, mai neanche una fra le cose che contano….slam,finals,master1000, scontri diretti, settimane e anni chiusi da n.1
Diverso invece,e anche interessante, il confronto per il secondo posto fra nadal e federer:in questo caso è un bel dilemma ,è vero che nadal è avanti negli slam 22 a 20 e nei master1000 ,36 a 28 ,avanti anche negli scontri diretti, ma è nelle Finals siamo 6 a 0 per federer, gli anni chiusi da n.1 sono 5 uguali ma federer è avanti nelle settimane da n.1
Nadal ha anche un oro olimpico
Diciamo che nadal è un anomalia perché gran parte dei suoi successi e dove ha fatto i numeri sopra riportati,sono avvenuti sulla terra rossa dove è stato assolutamente il piu forte di tutti i tempi…..

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Fedoro (Guest) 11-06-2026 17:55

Il punteggio era Nadal avanti 4–2 nel quinto set, 30–15 sul suo servizio.

Quindi quel passante sbagliato avrebbe portato Nadal a 40–15, cioè due palle per andare 5–2 nel quinto set, molto vicino al titolo. Dopo quell’errore il game girò: Djokovic riuscì a fare il controbreak e poi vinse il quinto 7–5. La finale finì Djokovic b. Nadal 5–7, 6–4, 6–2, 6–7, 7–5, in 5 ore e 53 minuti, la finale Slam più lunga di sempre.

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Magic21 11-06-2026 16:50

Se dopo anni se ne esce così la dice lunga sull’amicizia tra lui e Djokovic
Può piacere o meno ma il serbo rimane più completo del maiorchino

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Sudtyrol (Guest) 11-06-2026 16:22

Scritto da akgul num.1
Ti credo, sarebbero 23 slam pari oggi

Si ma sarebbe 0-7 sulle ATP Finals e 36-40 sui Master 1000. Per non parlare delle settimane al numero uno.

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Sudtyrol (Guest) 11-06-2026 16:18

Rafa dimentica il passante di dritto che il nastro gli devio’ in corridoio contro Roger nella finale 2017 degli AO. Senza quella deviazione si sarebbe portato 4-1 nel 5° set. Invece si trovò 3-2 con Roger al servizio. Non ci sono garanzie ma sarebbe stato molto più difficile per Roger portare a casa la partita. Adesso sarebbe 23 a 19 su Roger.

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MAURO (Guest) 11-06-2026 16:02

C H E. S U P E R U O M O

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Tony_65 (Guest) 11-06-2026 15:37

Scritto da Tiger Woods
Oggi saremmo 23 pari.
Ma con i se e con i ma…

Anche Federer potrebbe recriminare per i 2 match point mancati a Wimbledon contro Djokovic…ma ciò che conta è il risultato finale

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GianniR (Guest) 11-06-2026 15:03

Con i se e con i ma, oggi Nole avrebbe in bacheca AO e USO 2022.

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OneMore (Guest) 11-06-2026 14:52

Quello che non mi aspettavo di questa docuserie è l’ammissione di essere un drogato da antidolorifici e che anche quando non ne aveva bisogno e il suo staff non glie li dava se li procurava da solo
Chissa’ quanti sono nelle stesse tristi condizioni

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Onurb (Guest) 11-06-2026 14:48

Scritto da Tiger Woods
Oggi saremmo 23 pari.
Ma con i se e con i ma…

Nadal deve ringraziare il governatore dell Australia che ha escluso djokovic x il covid nel 2022,altrimenti altroché 23 …gli slam sarebbero stati 25 contro 21 …senza contare anche lo usopen 2022 saltato sempre x covid ….credo che nadal ogni tanto vada ancora in chiesa ad accendere un lumino per ringraziare per quell australian open 2022

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-1: Giuseppespartano
Vincenzo (Guest) 11-06-2026 14:13

Mi piacerebbe vedere un video di quello scambio

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Losvizzero 11-06-2026 13:18

Vabbè se è per questo Djokovic ha da recriminare quella volta in cui ha sfiorato la rete con la pallina che sarebbe caduta 1 secondo dopo nel campo di Nadal, senza quell’episodio avrebbe vinto sicuramente quello slam o comunque non l’avrebbe vinto Nadal. Coi se e coi ma non si va da nessuna parte

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+1: Magic21
Papero (Guest) 11-06-2026 13:12

Bellissimo il documentario, che si concentra di più sul prezzo che ha dovuto e dovrà pagare il suo corpo rispetto all’aspetto puramente sportivo.
Detto questo, ho trovato la fine (ultimi 2 anni) della sua carriera fin troppo “drammatica”. Una tiritera stucchevole. L’ha tirata un po’ troppo per le lunghe secondo me.

3
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+1: Taxi Driver
akgul num.1 11-06-2026 12:57

Ti credo, sarebbero 23 slam pari oggi

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Tiger Woods (Guest) 11-06-2026 12:34

Oggi saremmo 23 pari.
Ma con i se e con i ma…

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