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Eala sceglie le Filippine e sfida il calendario WTA: rischia una multa e uno zero in classifica

15/09/2026 20:41 2 commenti
Alexandra Eala PHI, 23.05.2005 - Foto Getty Images
Alexandra Eala PHI, 23.05.2005 - Foto Getty Images

La rapida ascesa di Alexandra Eala ha trasformato la ventunenne in una delle figure sportive più popolari delle Filippine. Prima tennista del proprio Paese a entrare nella Top 20, Eala occupa attualmente la 18ª posizione del ranking mondiale, il miglior piazzamento della sua carriera.
La sua notorietà continua a crescere anche fuori dal campo, come dimostra la recente partecipazione a una campagna della Calvin Klein Collection in occasione della sfilata di New York. La nuova dimensione raggiunta dalla filippina comporta però anche obblighi più stringenti nei confronti del circuito WTA.
Il suo desiderio di rappresentare il Paese ai Giochi Asiatici di Aichi-Nagoya ha infatti generato un delicato caso regolamentare. La competizione tennistica dei Giochi si disputerà dal 27 settembre al 3 ottobre sui campi dell’Higashiyama Park Tennis Center, sovrapponendosi al China Open di Pechino, WTA 1000 in programma dal 30 settembre all’11 ottobre.

Eala ha scelto i Giochi Asiatici
Eala ha deciso di rinunciare al torneo di Pechino per difendere i colori delle Filippine. Il China Open, tuttavia, rientra tra gli appuntamenti obbligatori previsti dal regolamento per una giocatrice della sua classifica.
La Philippine Tennis Association ha formalmente comunicato la decisione alla WTA, chiedendo un’esenzione che consenta alla giocatrice di partecipare ai Giochi senza subire conseguenze. Al momento, come precisato dal segretario generale della federazione John Rey Tiangco, non è stata ancora inflitta alcuna sanzione e la richiesta è ancora oggetto di valutazione.

«Abbiamo informato formalmente la WTA che Alex rappresenterà le Filippine ai Giochi Asiatici e abbiamo chiesto un’esenzione per la sua assenza dal China Open», ha spiegato Tiangco. «Alex ha scelto personalmente di giocare per la bandiera e siamo molto orgogliosi di lei. Rispettiamo il processo decisionale della WTA e attendiamo una risposta».
La posizione della federazione filippina resta comunque molto chiara. La direttrice esecutiva Tonette Mendoza ha ribadito che la presenza della numero 18 mondiale non dipenderà dall’esito della richiesta: «Alex parteciperà senza dubbio ai Giochi Asiatici, indipendentemente dalla decisione della WTA».

Le possibili conseguenze nel ranking
Qualora l’esenzione venisse respinta, Eala rischierebbe una multa di 10.000 dollari e l’assegnazione di uno zero non sostituibile tra i risultati validi per la classifica mondiale per un periodo di 52 settimane.
Non si tratterebbe quindi soltanto di una penalità economica. In una fase della carriera nella quale la filippina sta cercando di consolidare la propria posizione nella Top 20, l’impossibilità di sostituire quel risultato potrebbe avere un impatto concreto sul ranking.
Nel corso della stagione Eala ha già disputato otto tornei WTA 1000. Gli ultimi due appuntamenti di questa categoria saranno Pechino e Wuhan, con il secondo evento in calendario dal 10 al 18 ottobre.
Il precedente di Janice Tjen non alimenta l’ottimismo della federazione filippina. Anche l’indonesiana aveva chiesto alla WTA di poter partecipare ai Giochi Asiatici, ma la sua domanda è stata respinta. Tjen ha quindi rinunciato alla competizione di Nagoya per iscriversi regolarmente al China Open.

Il Comitato olimpico sostiene la sua scelta
Il presidente del Comitato olimpico filippino, Abraham “Bambol” Tolentino, ha garantito pieno sostegno alla decisione della tennista.
«Possiamo dire che Alex sta restituendo qualcosa al proprio Paese e ai filippini che la sostengono ovunque gareggi. È nata una vera “Eala Mania” globale», ha dichiarato Tolentino. «La WTA ha le proprie regole e infrangerle comporta delle conseguenze. Ma Alex sarà a Nagoya per la sua bandiera e per il suo Paese».
Anche alcuni esponenti politici filippini sono intervenuti nella vicenda, chiedendo che la rappresentanza nazionale in una manifestazione inserita nel movimento olimpico venga considerata una circostanza eccezionale.
La stessa Eala ha spiegato perché i Giochi Asiatici abbiano per lei un significato particolare: «Adoro giocare e competere con la squadra filippina. È un ambiente molto divertente e sono ricordi che rimangono con te. I Giochi Asiatici si disputano soltanto una volta ogni quattro anni e mi sono sentita spinta a partecipare».

Eala sogna la medaglia d’oro
La numero 18 mondiale ha già conquistato una medaglia di bronzo ai Giochi Asiatici di Hangzhou del 2023. A Nagoya partirà con ambizioni ancora maggiori, anche considerando l’assenza di alcune delle migliori giocatrici asiatiche.
Le Filippine non vincono il titolo asiatico nel tennis dal 1962, quando Johnny Jose conquistò la medaglia d’oro a Giacarta. Eala avrà quindi la possibilità di firmare un risultato storico per il proprio Paese.
Prima di raggiungere il Giappone, la filippina dovrebbe partecipare al Singapore Tennis Open, in programma dal 21 al 27 settembre. Subito dopo si unirà alla delegazione nazionale, pronta ad accettare anche le eventuali conseguenze disciplinari della propria scelta.
La decisione definitiva della WTA è ancora attesa. Eala, però, ha già stabilito la propria priorità: rinunciare a uno dei tornei più importanti del circuito per provare a vincere una medaglia con la bandiera delle Filippine.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

kicks 15-09-2026 21:00

@ Tomax (#4683708)

In teoria sarebbe così. Purtroppo entra in campo la politica e eala viene usata per far esplodere il caso contro la cina. Pensate se sinner chiedesse analoga esenzione per partecipare ai giochi del mediterraneo

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Tomax (Guest) 15-09-2026 20:52

Il presidente della federazione delle Filippine dovrebbe dirgli di non partecipare e di andare al wta 1000 perché una sua scalata in classifica è un ingresso in top ten vale molto di più dei giochi asiatici

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