Us Open 2026 ATP, Copertina

US Open, Darderi saluta a testa alta «Ero teso, non sono riuscito a giocare sciolto». Blockx rivela: «Sono stato vicino al ritiro». Van de Zandschulp completa una rimonta incredibile. Khachanov piega Tien e scherza sull’età (Video)

08/09/2026 08:05 4 commenti
Luciano Darderi ITA, 2002.02.14
Luciano Darderi ITA, 2002.02.14

Emozioni contrastanti nella parte alta del tabellone maschile degli US Open 2026. Luciano Darderi ha concluso il suo miglior percorso a New York contro Alexander Zverev, mentre Alexander Blockx e Karen Khachanov hanno conquistato l’accesso ai quarti di finale. Avanti anche Botic van de Zandschulp, protagonista di una rimonta estenuante contro Arthur Géa.

Darderi: «Ero teso, non sono riuscito a giocare sciolto»
La corsa di Luciano Darderi si è fermata negli ottavi di finale. L’azzurro è stato battuto da Zverev con il punteggio di 6-2 6-2 7-6(3), ma lascia Flushing Meadows con un bilancio decisamente positivo.
Il numero uno del tabellone ha indirizzato rapidamente i primi due set grazie soprattutto al servizio, mentre Darderi è riuscito a mostrare il suo tennis migliore soltanto nel terzo parziale.
«Lui è stato bravo, ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene. Io invece ero un po’ teso: era la prima volta che giocavo di sera, su un palcoscenico diverso, con tanta gente in movimento, e non sono riuscito a giocare sciolto», ha ammesso l’italiano.
L’esperienza accumulata da Zverev in incontri di questo livello ha fatto la differenza: «Lui è più abituato, ha fatto il suo e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Nel terzo ho mostrato un po’ meglio il mio livello, però il servizio oggi non ha funzionato e non mi ha aiutato nei momenti importanti».
Darderi ha avuto una piccola possibilità per riaprire l’incontro nel terzo set, senza però riuscire a sfruttarla: «Mi sarebbe piaciuto avere un po’ di fortuna. Sul 2-3 e 0-30 ho avuto una chance, ma alla fine lui ha sempre servito bene e non mi ha dato molte occasioni per rientrare».
Rispetto alla vittoria ottenuta contro il tedesco agli Internazionali d’Italia, le condizioni di New York hanno reso molto più difficile neutralizzare il primo colpo di Zverev.
«Qui è più difficile rispondere al suo servizio. Non so quale sia stata la percentuale di ace, ma ricordo che ne faceva due o tre in ogni game. È difficile gestire una situazione del genere: appena subisci un break, poi diventa complicato recuperare».

Un’altra esperienza preziosa contro i migliori
Nonostante la sconfitta, Darderi considera positiva tutta la trasferta nordamericana: «Penso sia stata una buona tournée: tanti punti e tante partite giocate. Ho perso contro giocatori forti e sono convinto di avere ancora molto da migliorare».
Per l’azzurro si è trattato del secondo ottavo di finale raggiunto in uno Slam sul cemento: agli Australian Open era stato fermato da Jannik Sinner, mentre a New York ha trovato Zverev. Nel 2025, invece, la sconfitta contro Carlos Alcaraz era arrivata al terzo turno.
«Quando sono arrivato in fondo ho perso contro alcuni dei primi giocatori del mondo. C’è poco da dire, ma sono proprio queste le partite che ti fanno crescere», ha sottolineato Darderi.
Ora è arrivato il momento di recuperare energie prima della trasferta asiatica: «Tokyo sarà il mio prossimo torneo. Mi prenderò qualche giorno di riposo per ritrovare la concentrazione e tornare al massimo, poi ripartirò con il lavoro. Questo stop mi farà bene anche mentalmente, perché la trasferta americana è stata lunga. Da qui alla fine dell’anno ho pochi punti da difendere e ancora tanti obiettivi da raggiungere».

Blockx nella storia, ma con un forte dolore alle costole
A conquistare per la prima volta un posto nei quarti di finale di uno Slam è stato Alexander Blockx. Il ventunenne belga ha superato Francisco Cerundolo negli ottavi con il punteggio di 6-3 4-6 7-5 7-5, diventando il primo belga nel tabellone maschile a raggiungere i quarti degli US Open.
Dietro il successo, però, si nasconde un problema fisico molto serio. Blockx ha raccontato di aver avvertito un dolore acuto alle costole fin dalle prime fasi dell’incontro.
«Sono molto felice di essere riuscito ad avanzare. Non è stato affatto facile: dal punto di vista fisico è stata una vera battaglia. Tennisticamente mi sono sentito bene per tutta la settimana, ma oggi è diventato tutto molto complicato. Avevo un dolore fortissimo alla costola, soprattutto quando servivo, e la situazione è peggiorata con il passare del tempo».
L’intervento del medico e gli antidolorifici gli hanno permesso di continuare: «Alla fine del terzo set i medicinali hanno cominciato ad aiutarmi. Nel quarto sono finalmente riuscito a servire in maniera più normale. In alcuni momenti sono stato anche fortunato, ma sono molto felice di aver vinto in quattro set».
Il belga ha confessato di essere stato a un passo dall’abbandono: «Sono stato molto vicino al ritiro. Cercavo soltanto di restare aggrappato alla partita. Se avessi perso il terzo set, probabilmente mi sarei fermato. Avevo già assunto dei medicinali prima dell’incontro e ne ho presi altri durante il match: se continui a sentire così tanto dolore nonostante i farmaci, significa che qualcosa non va».
Le sue condizioni dovranno quindi essere valutate attentamente prima del quarto di finale contro Karen Khachanov.

Blockx: «Federer era il mio idolo»
Blockx ha indicato nel successo agli Australian Open juniores il momento in cui ha iniziato a credere veramente in una possibile carriera nel tennis professionistico.
«Quella è stata la prima volta in cui ho sentito di poter costruire una grande carriera. A livello professionistico, invece, la svolta è arrivata quest’anno: ho iniziato bene in Australia, sono entrato nella Top 100 e poi ho disputato un’ottima stagione sulla terra. Se dovessi scegliere un torneo, direi Madrid».
Il belga ha inoltre chiarito il rapporto con David Goffin: «Non direi che sia stato il mio idolo, ma è certamente un giocatore che ho sempre ammirato come connazionale. Ha fatto cose incredibili per il tennis belga. Il mio vero idolo, crescendo, è sempre stato Roger Federer».

Khachanov piega Tien e scherza sull’età
Il prossimo avversario di Blockx sarà Karen Khachanov, vincitore dopo cinque set contro Learner Tien: 7-5 4-6 6-7(6) 6-1 6-4. Il russo si è ritrovato sotto di due set a uno e di un break nel quinto, ma ha sfruttato la propria esperienza e una maggiore tenuta fisica per completare la rimonta.
Quando gli è stato fatto notare che, dopo il ventenne Tien, avrebbe affrontato il ventunenne Blockx, Khachanov ha risposto sorridendo: «Ma sono giovane anch’io. Di che cosa state parlando?».
Una battuta che fotografa lo spirito del russo, tornato nei quarti a New York grazie alla capacità di resistere e di alzare il livello proprio quando la partita sembrava sfuggirgli.

Van de Zandschulp completa una rimonta incredibile
La notte di Flushing Meadows ha regalato anche l’impresa di Botic van de Zandschulp. L’olandese ha sconfitto il lucky loser francese Arthur Géa con il punteggio di 3-6 6-7(0) 7-6(7) 7-6(3) 6-4, al termine di una battaglia durata cinque ore e tredici minuti.
Géa ha avuto un match point nel tie-break del terzo set e ha servito per la vittoria sul 5-4 nel quarto. A un solo punto dal diventare il primo lucky loser del singolare maschile a raggiungere i quarti di uno Slam, il francese non è riuscito a chiudere. Van de Zandschulp è rimasto in partita e ha completato una delle rimonte più sorprendenti del torneo.
Nei quarti affronterà Zverev, mentre dall’altra parte Blockx proverà a recuperare dal problema alle costole per sfidare Khachanov. La parte alta del tabellone ha perso molte delle sue teste di serie, ma continua a produrre storie, rimonte e protagonisti inattesi.



Francesco Paolo Villarico


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4 commenti

Arnarderi 08-09-2026 08:54

Scritto da enzolab
Se non rientra presto Sinner ,la popolarità del tennis in Italia crolla vertiginosamente enzo

Ho sentito di frotte di ragazzini che stamattina sono corsi a vendere la racchetta e chiedere il rimborso dei corsi FIT in cambio di un volante giocattolo. Il canale 64 da oggi si chiamerà ‘Minitennis’. Il Golarsa Tennis Club qui vicino a casa ha firmato per la conversione a parco fotovoltaico.

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enzolab (Guest) 08-09-2026 08:36

Se non rientra presto Sinner ,la popolarità del tennis in Italia crolla vertiginosamente enzo

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enzolab (Guest) 08-09-2026 08:34

Consoliamoci pensando che ne abbiano 4, ne abbiamo 5…….enzo

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Leprotto (Guest) 08-09-2026 08:23

Darderi contro Zverev. Non ho visto la partita, ma penso che ci sia ancora divario tra i due. Blockx ho visto che faceva smorfie di dolore e non mi sembra uno che faccia scene. Mi dispiace non dovesse farcela la prossima partita, perché era diventato il mio beniamino in questo torneo e contro il russo si poteva fare

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