È il miglior piazzamento di Darderi a New York ATP, Copertina

Zverev un muro, Darderi esce di scena nella notte di US Open

08/09/2026 06:02 2 commenti
Luciano Darderi a US Open - Foto Getty Images
Luciano Darderi a US Open - Foto Getty Images

Un muro, incredibilmente resistente ed efficace in scambio e con il plus di con un diritto rapido e poco falloso, e fortissimo di un servizio in grande spolvero, a tratti imprendibile. Difficile, anzi quasi impossibile per Lucano Darderi venire a capo di un Alexander Zverev deluxe, al limite della perfezione negli ottavi di finale di US Open 2026. Nella notte di New York, in un Ashe come al solito chiassoso e “reattivo”, l’azzurro fa terribilmente fatica ad arginare la potenza e soprattutto i colpi d’inizio gioco del tedesco, micidiale nei primi due set dove non concede nulla anche grazie ad una prestazione povera dell’italiano alla battuta. C’è partita nel terzo, un gran bel set per intensità e qualità complessiva di gioco, ma Sascha non concede nessuna chance nei suoi game e vince meritatamente al tiebreak, 6-2 6-2 7-6(3) lo score conclusivo dopo due ore e mezza di partita, successo che porta il n.1 del seeding ad affrontare nei quarti Botic Van De Zandschulp. Dopo i primi due turni a dir poco complessi, Zverev sta alzando il livello a dismisura, forte di un servizio costante che gli consente di comandare nello scambio e anche di una risposta efficace. Quando il tedesco non è passivo ma al contrario staziona con i piedi piuttosto vicini alla riga di fondo e impone un ritmo così alto, è un avversario terribile per tutti, con pochi errori e una consistenza, potenza e intensità difficili da arginare.

Darderi c’ha provato con la sua solita grinta leonina, un po’ di disordine ma anche un cuore immenso, sino alla fine senza mai arretrare o scoraggiarsi, ma è impossibile anche solo pensare di far partita pari contro un avversario così forte e in forma servendo davvero male nei primi due set, e senza variazioni adeguate a spezzare il ritmo indiavolato di Zverev dalla riga di fondo. E tutti sanno che quando il tedesco serve bene e gioca senza avvertire pressione, è un osso durissimo. Sascha ha fatto più o meno quello che voleva nei primi due set, servendo tre prime in gioco su quattro e concedendo la miseria di 11 punti all’avversario, sempre al comando nei propri turni (solo il fastidio di una palla break, l’unica concessa nel match, servendo per chiudere il primo parziale e annullata in modo repentino). Darderi ha approcciato la partita con coraggio ma forse fin troppo “carico”: è andato a mille all’ora, anche a livello di gestione emozionale, e questo l’ha pagato volendo spaccare la palla senza riuscirci perché in risposta è stato del tutto disarmato dalla battuta imprendibile del rivale, e nei suoi turni ha voluto spingere fin troppo con la battuta, tenendo per due set una percentuale sul 40%, un vero e proprio assist alla risposta profonda, consistente e asfissiante di Zverev.

Troppo facile per il campione di Roland Garros 2026 entrare bello pieno sulle continue seconde di Darderi, mettersi poco dietro la riga di fondo e imporre un ritmo continuo, cadenzato, soffocante. Luciano in tutta la prima fase del match ha tardato a provare qualche variazione per spezzare il ritmo del rivale, ma il back di rovescio non è troppo nelle sue corde; forse avrebbe potuto provare a caricare il diritto con più spin e meno potenza, per dare una palla meno consistente e regolare da spingere. Infatti la sensazione è che Sascha sia andato a nozze sui colpi dell’azzurro, soprattutto col diritto trovando una palla potente e piuttosto pulita da impattare, ricavandone meraviglie. Tutto poi dal lato del tedesco sta nella libertà di gioco: se può accelerare col diritto senza la tensione imposta dal rivale, ormai ha costruito un colpo micidiale e non sbaglia più tanto come un tempo.

Meglio è andata per Darderi dal terzo set, quando si è un po’ liberato da quella frenesia perdente dei primi due parziali e ha finalmente preso ritmo alla battuta. Con percentuali sul 60%, tutto è cambiato: ha vinto un buon primo game al servizio – per la prima volta avanti nello score – e la sua partita è iniziata per davvero. Con coraggio, potenza ma anche qualche variazione in più ha condotto i suoi turni con efficacia, nutrendosi anche dell’energia del pubblico che voleva un po’ di match dopo due set scontati e rapidissimi. Luciano ha iniziato a rallentare qualche rovescio per poi accelerare, ha scelto con più frequenza la smorzata, con risultati altalenanti ma almeno ha smesso di dare un ritmo troppo uguale a se stesso e perdente all’avversario, che così è stato costretto ad uscire dalla sua zona comfort e scegliere giocate differenti. Con grinta e gamba Darderi ha condotto un bel parziale, forte di diritti devastanti, ma purtroppo in risposta non è mai riuscito a procurarsi una chance (portando ai vantaggi solo il game sul 6-5), respinto da uno Zverev granitico e terribilmente continuo alla battuta. Al tiebreak Sascha è stato perfetto, ha approfittato di uno scambio mozzafiato sul 2 punti pari (26 colpi), reggendo con la durezza del campione, per il mini-break che ha dato il via alla fuga, e vittoria.

Alla fine Darderi non ha molto da rimproverarsi. Zverev si è dimostrato superiore, forte e tostissimo, meritando il successo. L’unico rimpianto viene per l’aver giocato i primi due set senza il sostegno del servizio. Nel terzo c’è riuscito, e infatti c’è stata partita. A questo livello, e contro un avversario così forte, non te lo puoi assolutamente permettere. Iniziando meglio, magari la partita poteva diventare ancor più serrata e sofferta mentalmente. In un contesto più tirato Sascha avrebbe potuto avvertire la tensione e chissà, concedere qualcosa. Non è andata così. Resta una esperienza importante per Darderi, sempre più tosto e continuo anche sul cemento Outdoor, il miglior italiano in un’edizione 2026 di US Open nata “male” per l’assenza di Sinner e conclusa senza un nostro alfiere nei quarti di finale.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

L’incontro inizia alle 3.18 orario italiano con Darderi alla battuta, lunghi scambi e uno Zverev solidissimo. Si gioca prevalentemente al centro, cercando la massima intensità e potenza, ma è il tedesco a cambiare marcia per primo, facendo correre l’italiano e strappando due palle break immediate sul 15-40. Ci prova Luciano a spingere forte, ma col rovescio Alexander è prefetto, comanda ad un ritmo superiore alla difesa dell’azzurro e ottiene il BREAK, 1-0. Nel secondo game Zverev concede qualcosa, ma risale da 15-30 e consolida il vantaggio sul 2-0. La differenza tra i due è notevole sul lato del rovescio: una macchina perfetta quello di Zverev, profondo e sicuro, mentre Darderi forza e sbaglia. 0-30 e poi 0-40, con l’italiano che va lungo in scambio senza riuscire a sfondare l’avversario. Il doppio BREAK arriva sul 15-40, con una risposta profondissima, nei piedi” che provoca la stecca col diritto di Darderi, sotto 3-0, male con la prima palla ma soprattutto inefficace contro il muro del campione di RG26. È dura in risposta per Luciano, Sascha serve come un metronomo, non parte mai lo scambio nel quarto game, 4-0. Darderi dà la sensazione di non sapere cosa fare… Zverev lo punisce sulla seconda palla con una risposta cross di diritto clamorosa e questo mette ancor più fretta all’italiano, con l’errore in spinta per eccesso di foga dietro l’angolo. La prima di servizio non va, così che il tedesco ha gioco facile nel prendere in mano lo scambio. Splendida la combinazione di diritti, prima lungo linea poi vincente incrociato, che porta Sascha sul 30-40. Rischia il doppio fallo Darderi ma la traiettoria è sulla riga e sorprende Zverev. Finalmente arriva l’Ace e poi un’altra ottima prima palla. 4-1, l’azzurro entra in partita. È enorme la differenza nella facilità di spinta tra i due, con la palla di Zverev che esce velocissima e precisa delle corde, in grande controllo. E il grande vantaggio libera ancor più il suo braccio, vedi la risposta a tutta – terrificante – che fulmina l’azzurro sul 40-15 del settimo game. La battuta di Darderi ora lo sostiene, vince un secondo gioco (5-2), quindi sul 30 pari trova un eccellente passante di rovescio lungo linea sul 30 pari (non perfetta la volée del tedesco), vale una insperata palla break. Zverev la cancella di prepotenza, servizio a tutta e via in avanti a chiudere. 6-2 Zverev, 74% di prime palle in gioco e solo 6 punti concessi all’azzurro nei suoi game (3 nell’ultimo turno).

Il secondo parziale riparte sugli schemi del primo, Darderi di nuovo in difficoltà con la prima di servizio e Zverev prontissimo a prendere il possesso dello scambio con colpi splendidi, vedi il rovescio lungo linea sontuoso che vale al tedesco lo 0-40. Con grinta Luciano rimonta, anche grazie ad un attacco avventato di Sascha sul 30-40 (e punito da un passante non difficile in avanzamento). Zverev non ci sta: altra risposta profondissima e un rovescio killer nell’angolo, ma poi affonda una risposta col diritto non difficile sulla quarta PB. Lotta feroce: arriva lo scambio più lungo e bello del match, con entrambi a spingere con qualità e potenza, e alla fine un attacco di Zverev è premiato. La quinta palla break è fatale all’azzurro, col doppio fallo concede il BREAK al rivale, 1-0 e poi 2-0 con un altro turno di battuta perfetto e rapido. Darderi non sembra vedere vie d’uscita, soprattutto è la battuta che non va, poche prime e pure un doppio per un nuovo 0-30. La frustrazione è a mille, la scarica in un diritto lungo linea terrificante per potenza (imprendibile), ma così poche prime palle in gioco è la risposta del tedesco a prendersi la scena. Bellissima quella angolata che vale il 15-40 a Zverev, con Darderi che sceglie malamente una smorzata troppo difficile dopo il servizio, che paga col 3-0 e doppio BREAK. Lascia cadere a terra la racchetta Luciano dopo un risposta lunga, ci prova, ci mette potenza, ma non basta perché Alexander fa tutto meglio, con più rapidità e qualità. 4-0 Zverev. 10 game a 2, un parziale da incubo per le speranze dell’italiano sotto l’ora di gioco, con la sensazione palpabile che non ci sia una via d’uscita se il tedesco non cala. Il servizio di Luciano si inceppa di nuovo, doppi falli, ma si affida alla smorzata e al tocco per salvare la seconda palla break. Con due Ace, uno dopo l’altro, muove lo score (4-1) ma quanta fatica. Zverev dopo 70 minuti di eccellenza sbaglia due diritti in un suo game, ma la battuta evita ogni fastidio, con un 5-1 arrivato ai vantaggi. Anche il secondo set si chiude per 6-2, con l’azzurro che cerca di tagliare col rovescio per spezzare il ritmo infernale di Zverev, ma senza successo. 5 punti vinti in risposta dall’italiano (e 11 nei due set). Niente.

Il terzo set inizia con una novità: game vinto da Darderi, finalmente con il servizio a sostenerlo, 1-0, per la prima volta avanti nello score. Zverev continua la sua partita sicurezza alla battuta, pronto a comandare gli scambi e con pochissimi errori per la spinta e profondità dei suoi colpi. Luciano si prende un bel secondo game, più deciso col primo colpo dopo il servizio; una “macchina” Zverev, fortissimo anche col diritto che lascia correre via senza indecisioni o attendismo, con risultati eccellenti. È al limite o quasi l’azzurro, ma non può fare altrimenti visto il livello assoluto del tedesco. Lo si vede dall’attacco più che discreto di Luciano sul 2 pari, 15 pari, ma punito da un lob col diritto perfetto di Sascha. Infatti sul 30 pari Darderi esagera nella sbracciata col diritto sul 30 pari, centra male la palla e urla per la rabbia, gli costa un pericoloso 30-40 ma salva la prima palla break del set con il servizio, assai più efficace nel parziale. Di potenza e con il sostegno del pubblico che chiede più match, Darderi di porta 3-2. È il miglior momento del match per l’azzurro: si carica a tutta con grandissima intensità e sbagliando di meno. Riesce a prendersi un po’ di spazio sul campo e vola 0-30 nel sesto game. Ci prova “Luli” e fa bene, ma un diritto a chiudere sul 15-30 gli esce di una spanna, rischio ben speso visto lo score. Con la battuta Zverev risale, 3 pari. Il livello di Luciano è ottimo in questa fase, riesce a restare appaiato al rivale e nei suoi turni comanda, con alta componente di rischio ma risultati finalmente soddisfacenti, pure rapido nell’entrare nel campo e così non lasciare spazio al rivale. Il problema è difficoltà nell’incidere in risposta perché la battuta di Zverev è continua, asfissiante. 4 pari, si entra nella fase calda del set. Soffre di meno sulla diagonale di rovescio Darderi e questo gli permette di girarsi da sinistra e tirare vere e proprie bordate col diritto. Game a zero, 5-4 Darderi. C’è partita, Luciano ci crede e ci prova a tutta in risposta. Un mini-rimpianto sul 30-15, quando affonda un diritto mentre era al comando dopo una bella risposta d’incontro. Zverev non si fa pregare, attacca la rete e impatta 5 pari. L’azzurro inizia male il game #11 rischiando una smorzata dopo il servizio davvero pessima. Regala poi Zverev, un attacco in rete dopo una risposta eccezionale. La tensione ora divora Darderi, brutto il diritto affossato nella parte bassa della rete, fretta nello spingere dopo il servizio, e 15-30. Rimedia col servizio, àncora salvifica in questo passaggio. Ma fa tutto in modo frenetico l’italiano, non pensa e sbaglia di nuovo la smorzata, la palla passa la rete ma è un assist per Zverev che arriva e si prende la palla break (30-40). Stavolta niente prima palla “in”, let sulla seconda contestato da Darderi, ma c’è una macchina che chiama… Ancora la smorzata! Stavolta funziona perché è anche angolata. Ai vantaggi Zverev tira una risposta abbassandosi, con una traiettoria filo rete e corta che manda fuori posizione Darderi. Seconda PB. Rischia il S&V sul secondo servizio, Zverev risponde male. Purtroppo è caotico il momento di Darderi, doppio fallo e terza PB. Di nuovo palla corta per uscire dallo scambio e una volée al corpo, quasi manico, porta il punto all’italiano che gioca pure col pubblico togliendosi il cappello. Zverev ha zero voglia di scherzare ma non sfrutta una quarta chance, con un passante di rovescio per lui non impossibile ma non passa la rete. 11 minuti di lotta, con la sesta smorzata del game, per il 6-5 Darderi. Zverev è costretto ai vantaggi, imbastisce un punto perfetto sulla parità e approda al tiebreak. Fantastico al servizio Zverev, per potenza e angolo (2-1), dirompente il diritto di Darderi (2-2). Micidiale il braccio di ferro nel quinto punto, una pallata dopo l’altra ed è il muro del tedesco a non cadere, con un diritto (colpo n.26!) di Luciano a colpire la rete, mini-break Zverev, 3-2. Si gira 4-2 con l’ennesima bordata di servizio ingestibile e poi 5-2 con un diritto vincente, ma è tutto facile quando servi così bene. Un diritto pazzesco, all’incrocio delle righe dal centro, vale a Sascha Tre Match Point sul 6-3. Ace! Chiude con l’asso n.13, gran bella prestazione del tedesco, super favorito anche nei quarti dove troverà Van De Zandschulp. Cuore e grinta Luciano, un set ottimo, questo è il livello che deve tenere.

 

A. Zverev GER vs L. Darderi ITA

Slam Us Open
A. Zverev [1]
6
6
7
L. Darderi [21]
2
2
6
Vincitore: A. Zverev


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2 commenti

JOA20 (Guest) 08-09-2026 06:46

Anche con una percentuale di prime più alta non credo che Darderi sarebbe riuscito a vincere un set contro questo Zverev. Il tedesco pare avere la strada spianata verso la finale

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Roberto Eusebi (Guest) 08-09-2026 06:36

Zverev, dopo una partenza incubo da carretto cigolante, si sta trasformando in un panzer sferragliante quasi inarrestabile. Finalmente sta onorando come si conviene la TDS n°1 e si accredita come più credibile rivale di Alcaraz per la vittoria finale. Mi auguro che sia il tedesco ad aggiudicarsi lo Slam americano. Vedere un rientrante Carlitos trionfante a NY dopo 4 mesi di inattività ed un infortunio grave, deporrebbe non certo a favore della qualità generale del circuito ATP. Attualmente mancano i giocatori cerniera tra i più forti e gli altri, cone Thiem, Delpo, Stan, Cilic e compagnia cantanti. L’unico in grado di ricoprire questo ruolo è Sascha e se perdesse da un tennista rimasto ai box per settimane e settimane, sarebbe ora di diminuire prezzi di biglietti ed abbonamenti perché lo spettacolo generale
offerto dal tennis moderno non è quello di qualche anno fa.

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+1: pablito