Carlos Alcaraz torna a Rotterdam nel 2027: annuncio ufficiale, ma il calendario resta un’incognita
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Carlos Alcaraz tornerà all’ABN AMRO Open di Rotterdam nel 2027. La presenza dello spagnolo non è una semplice indiscrezione: è stata annunciata ufficialmente dagli organizzatori del torneo olandese, che si disputerà sui campi in cemento indoor della Rotterdam Ahoy dal 6 al 14 febbraio, con il tabellone principale al via lunedì 8.
Il ventitreenne murciano, vincitore della manifestazione nel 2025, sarà uno dei grandi protagonisti annunciati della prossima edizione insieme ad Alex de Minaur e Felix Auger-Aliassime, rispettivamente campione e finalista nel 2026.
Come accade per ogni programmazione comunicata con diversi mesi di anticipo, la partecipazione definitiva dipenderà naturalmente dalle condizioni fisiche del giocatore e dall’andamento dei tornei precedenti. Al momento, però, Rotterdam figura ufficialmente nel calendario previsto di Alcaraz.
Alcaraz: “Rotterdam è uno di quei luoghi che ti rimangono dentro”
Lo spagnolo ha accompagnato l’annuncio con parole che confermano il legame costruito con il torneo nella sua unica precedente partecipazione.
“Ci sono luoghi che ti rimangono dentro e Rotterdam è uno di questi. Non poter essere presente quest’anno mi ha fatto male. Le partite, l’energia, il mio primo titolo indoor: ho sentito qualcosa di speciale in ogni punto. Ho creato un legame con i tifosi e voglio vivere nuovamente quelle sensazioni”, ha dichiarato Alcaraz.
Il murciano debuttò all’ABN AMRO Open nel 2025 e riuscì immediatamente a conquistare il titolo, superando in finale De Minaur con il punteggio di 6-4 3-6 6-2. Quello di Rotterdam rimane il suo primo e, finora, unico trofeo ottenuto nel circuito maggiore su cemento indoor. Fu inoltre il primo spagnolo capace di vincere il torneo olandese.
Il forfait del 2026 dopo il trionfo in Australia
Alcaraz avrebbe dovuto difendere il titolo nel febbraio 2026, ma si ritirò prima dell’inizio del torneo. La decisione arrivò all’indomani del successo agli Australian Open, al termine di due settimane molto impegnative dal punto di vista fisico e mentale.
Non si trattò di un generico forfait per “stanchezza”, ma della necessità di concedersi più tempo per recuperare dagli sforzi sostenuti a Melbourne.
“Dopo essermi confrontato con il mio team, ho dovuto prendere la difficile decisione di ritirarmi dall’ABN AMRO Open. Ho bisogno di tempo per recuperare dopo la lunga trasferta australiana. È deludente non poter tornare dopo aver vinto il titolo l’anno precedente. A Rotterdam mi sono trovato benissimo e spero di tornarci presto”, aveva spiegato.
Anche il direttore del torneo Richard Krajicek aveva compreso la scelta: “Gli Australian Open sono stati lunghi e duri per Carlos. È un peccato per lui e per noi che un risultato così importante gli impedisca di partecipare”. Il suo posto in tabellone venne occupato da Giovanni Mpetshi Perricard.
L’annuncio del ritorno nel 2027 può quindi essere letto come la volontà di Alcaraz di mantenere la promessa fatta agli organizzatori e ai tifosi. Non ci sono invece conferme ufficiali che la nuova partecipazione dipenda da specifici obblighi contrattuali legati al forfait del 2026.
Solo otto giorni dopo la finale degli Australian Open
Il principale interrogativo riguarda ancora una volta la collocazione del torneo. Gli Australian Open 2027 si svolgeranno dall’11 al 31 gennaio, con il tabellone principale al via domenica 17 e la finale maschile in programma il 31 gennaio. Il main draw di Rotterdam inizierà appena otto giorni dopo.
Qualora Alcaraz dovesse arrivare nuovamente fino alle fasi conclusive a Melbourne, avrebbe pochissimo tempo per recuperare, tornare in Europa, adattarsi al fuso orario e passare dal cemento outdoor australiano alle condizioni indoor della Rotterdam Ahoy.
È esattamente la situazione che nel 2026 lo spinse a rinunciare alla difesa del titolo. La differenza è che questa volta lo spagnolo e il suo staff potranno programmare la trasferta conoscendo già le difficoltà affrontate nell’edizione precedente.
Il nuovo approccio di Alcaraz al calendario
La presenza annunciata a Rotterdam arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni rilasciate da Alcaraz agli US Open sulla necessità di gestire diversamente la propria attività. Rientrato a New York dopo quasi cinque mesi di stop per un problema al polso, il murciano ha spiegato di voler introdurre in futuro pause programmate di uno o due mesi.
“In futuro mi prenderò delle pause più lunghe. Forse non quattro mesi, ma uno o due, rinunciando ad alcuni tornei, perché è impossibile giocarli tutti”, ha affermato.
Alcaraz ha sottolineato che l’obiettivo è prolungare il più possibile la propria carriera, proteggendo sia il corpo sia la salute mentale. La crescita del numero di eventi obbligatori e l’allungamento a dodici giorni di sette Masters 1000 rendono sempre più complicato mantenere lo stesso livello durante l’intera stagione.
Gli ATP 500 rischiano di pagare le nuove priorità
In una programmazione più selettiva, gli ATP 500 potrebbero essere maggiormente esposti alle rinunce delle grandi stelle. Si tratta di tornei importanti per punti, montepremi e incentivi economici, ma meno difficili da sacrificare rispetto ai quattro Slam e ai Masters 1000 obbligatori.
Rotterdam, però, sembra occupare un posto particolare nei programmi di Alcaraz. Il ricordo del titolo conquistato nel 2025, il rapporto con il pubblico e la volontà di tornare dopo il forfait dell’ultima edizione hanno convinto lo spagnolo a prendere un nuovo impegno.
La settimana successiva offrirà altre possibilità sul cemento, mentre a marzo arriveranno i Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Alcaraz e il suo team dovranno quindi costruire con attenzione la prima parte della stagione, evitando un accumulo eccessivo di partite.
Rotterdam può dunque considerare Alcaraz uno dei protagonisti ufficialmente annunciati per il 2027. La sua presenza non deve essere presentata come certa fino al momento dell’ingresso in campo, perché condizioni fisiche e risultati agli Australian Open potranno ancora influenzare la decisione finale. Ma, almeno sulla carta, il murciano ha scelto di tornare nel luogo in cui conquistò il suo primo titolo indoor.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Rotterdam, ATP 500 Rotterdam 2026, Carlos Alcaraz

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Sarei abbastanza sorpreso se lo annunciassero anche a Doha, va bene che febbraio è abbastanza vuoto ma dopo tutte le parole di Carlos dubito che si faccia due ATP500 in un mese
Infatti pare che Jannik sarà a Vienna mentre Carlito a Basilea.
Carletto qua carletto la’ .
Non passano un paio di ore senza un articolo su carletto.
Senza carletto niente livetennis.it ripeto punto it
Cioe Italia.
Basterebbe un articolo dopo i quarti dove comincia il vero slam.
Si tratta di essere realisti: meglio un 500 che offre 2 milioni di ingaggio o un 1000 che presenta 1 milione di premio al vincitore?
Poi: sicuramente Sinner non andrà a Rotterdam, perché appare chiaro che i Monster-2 hanno deciso (potrebbe esserci anche lo zampino di Nike) di dividersi i 500 in calendario…
…prossimamente potrebbe accadere anche in qualche 1000 😉