Paul ci crede: “Alcaraz mi ha rifilato qualche bella lezione, ma mi rifiuto di scendere in campo pensando di non poter vincere”
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Due i match di cartello nella seconda domenica di US Open: un gustosissimo e atteso confronto tra Ben Shelton e un rinato Stefanos Tsitsipas nel serale sull’Ashe, mentre nel pomeriggio scendono in campo nel gigantesco catino di Flushing Meadows Carlos Alcaraz e Tommy Paul. Ha sorpreso tutti la buona condizione dello spagnolo, forse anche lui stesso, libero di spingere la palla e giocare a tutto braccio. Ancora manca il ritmo partita dei giorni migliori, come è normale che sia dopo uno stop di oltre quattro mesi, ma il Carlos ammirato nelle prime uscite del torneo sembra già da corsa per il titolo finale, forse il vero favorito, e ovviamente anche per battere Paul. L’americano per sbarcare agli ottavi ha dovuto affrontare tre partite intense contro contro Coleman Wong, Dino Prizmic e Alexander Bublik, quest’ultima conclusasi al quinto set. Un successo sofferto ma che aumentato la fiducia in Paul, tanto da spingerlo ad affrontare con convinzione il campione in carica del torneo.
In vista della sfida contro Alcaraz, l’americano ha dichiarato a New York: “È pazzesco affrontare di nuovo Carlos. Direi che è il giocatore che ho sfidato più volte in assoluto in tutto il circuito. Abbiamo disputato grandi battaglie, ma mi ha anche rifilato qualche bella lezione… (sorride amaro). Lui e Sinner sono i giocatori dominanti e rappresentano il test definitivo per tutti gli altri. Darò tutto me stesso; voglio giocare il mio miglior tennis perché so che ne avrò bisogno per batterlo. Mi rifiuto di scendere in campo pensando di non poter battere un avversario”.
Paul spera di poter avere una spinta anche dal pubblico: “Entro sempre in campo con la convinzione di avere ciò che serve per vincere. L’Arthur Ashe Stadium potrebbe essere d’aiuto, c’è una energia incredibile. So che a New York la gente ama Carlos, è un tennista fantastico, ma spero che il pubblico tiferà anche per me”.
Paul è un tennista davvero rapido, uno che si mangia il campo cercando di attaccare sull’anticipo rubando spazio all’avversario. Non sarà facile attuare questa tattica contro Alcaraz, ma chissà che la pressione imposta dal nativo del New Jersey non possa causare qualche dubbio nello spagnolo, magari se il servizio non lo sostenesse a dovere. I due si sono affrontati otto volte nel circuito ATP e gli ultimi cinque precedenti sono stati vinti tutti da Alcaraz. Paul ha battuto Alcaraz soltanto in due occasioni e non riesce a superare il sette volte campione Slam dalla stagione 2023. Entrambe le vittorie di Paul sullo spagnolo sono arrivate al Masters 1000 canadese, nel 2022 e nel 2023, quindi due successi sul cemento e in Nord America, con il nativo di Murcia ancora molto giovane. Dall’altro lato, Carlos ha battuto Tommy a Miami e Cincinnati, quindi in condizioni non molto diverse da quelle di New York. Visto che i due si sono già affrontati agli Australian Open, Wimbledon e Roland Garros (e in tutte e tre le occasioni ha prevalso Alcaraz), la partita di US Open completerà un ideale “Grande Slam” di confronti diretti. Non resta che attendere il responso del campo, ma il pronostico è nettamente a favore di Alcaraz, a meno che l’americano non disputi una partita stellare e magari lo spagnolo ceda il passo a qualche incertezza.
Mario Cecchi
TAG: Carlos Alcaraz, Tommy Paul, US Open 2026

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come si dice asfaltato in americano ?
Ahahah ma come si può? Senza frustare con il polso non si gioca…
non è detto che si debba essere sempre ferocemente di parte (come lo sono i denigratori del tennis italiano); si può anche essere semplicemente appassionati. Ovviamente non ho le prove, ma credo che coloro che sperano in una sventura di Alcaraz siano una piccola minoranza, anche in questo Forum.
Tommy, non ti allargare, sai bene che nn puoi fargliela, ha già detto che si sente benissimo e che è pronto x autoproclamarsi vincitore
Spero che Paul venga piallato. Sarà pure americano ma come si fa tifare contro uno come Carlitos?
Parlo per me: io ho fatto gli auguri ad Alcaraz per un pronto recupero si ma per vederlo affrontare Sinner, non perché ci fosse solo lui che è ben diverso.
Forza Tommy,
giochi in casa… 😉
È esattamente così cime dici tu,hai colto nel segno….ipocriti e subdoli….io credo di essere stato l unico ad aver sempre scritto che speravo che l urlatore in canotta rientrasse a gennaio 2027 ….ipocriti falsi …la setta dei pecoroni omologati…
Divertera’ te ……
Stasera vedremo come sta realmente Alcaraz, nel futuro sono perplesso, se ero nel suo team gli avrei consigliato di frustare meno la palla con il polso, modificando il movimento del dritto……spero per lui che non abbia più delle ricadute
Magari…ma non sarà così.
.l urlatore in canotta fra una settimana è a 8 slam,purtroppo
Per una volta vogliamo vedere carattere e personalità. Caro Paul poche chiacchiere e facciamo i fatti.
Che a parole siete tutti fenomeni.
Ma poi che vuol dire spero che il pubblico tifi anche per me?
Siamo a New York lo do per scontato che il pubblico debba essere quasi tutto per te!
Giusto
Più che crederci come suggerisce il titolo, si rifiuta di non crederci. Insomma sente il dovere di dare battaglia, giusto così
È che non ci credono più ai loro atleti..
Ecco “devastante” con tutta la fatica che ha fatto con giocatori modesti di cui uno che aveva giocato in stagione una partita sull’hard perdendo dal n. 255 è un’altro che un mese fa perdeva da Kozlov n.315 e subito prima degli USA Open da Comesana..avesse incontrato e battuto, che so, Sonego, Halys e Tabilo oppure Greekspoor, Hurkacz e Shapovalov oppure Borges, Monfils e Mensik..
Curioso qui, pieno di tifosi di Sinner….prima di UsO tanti di loro a fare gli auguri di un pronto ritorno di AlcaraZ….ora che è tornato più devastante di prima con la grossa probabilità di vincere NY, molti son spariti con gli “auguri” ahahahah
Se dovesse battere pure Paul, saremmo seriamente nei guai….
@ marcauro (#4678552)
Cioè vorresti fuori l’unico fuoriclasse che c’è e che diverte come nessuno. Benissimo.
Volesse il cielo che vinca Paul…
Incredibile pensare che un atleta di casa non abbia il pubblico a favore contro Alcaraz.
Ma in effetti lo spagnolo è amatissimo qui
Ricordo che anche con Sinner il tifo del pubblico era decisamente sbilanciato