Il Messico verso l’addio ai tornei ATP dal 2028: Acapulco rischia di sparire, Los Cabos diventerà un Challenger 175
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Il Messico potrebbe rimanere senza tornei nel calendario principale dell’ATP a partire dal 2028. Secondo le indiscrezioni diffuse dal giornalista Iván Aguilar, l’ATP 500 di Acapulco e l’ATP 250 di Los Cabos sarebbero destinati a perdere il proprio status al termine della stagione 2027.
La notizia non è stata ancora ufficializzata dall’ATP o dagli organizzatori dei due eventi. È quindi più corretto parlare di uno scenario in via di definizione, sebbene le indiscrezioni confermino le voci circolate negli ultimi mesi sulla profonda riorganizzazione del calendario maschile prevista per il 2028.
Acapulco, la licenza verso capitali sauditi
Il cambiamento più rilevante riguarderebbe l’Abierto Mexicano de Tenis di Acapulco. La licenza del torneo ATP 500 sarebbe stata acquisita attraverso capitali sauditi e potrebbe essere trasferita fuori dal Messico.
L’operazione sarebbe collegata al più ampio processo di ristrutturazione del calendario, avviato per creare spazio al nuovo torneo Masters 1000 che l’Arabia Saudita dovrebbe ospitare nel febbraio 2028. Nei mesi scorsi era emerso che l’ATP stava valutando la riacquisizione di alcune licenze, con il sostegno economico del fondo saudita SURJ Sports Investment.
Se l’indiscrezione venisse confermata, quella del 2027 sarebbe l’ultima edizione dell’ATP 500 di Acapulco. Non si tratterebbe necessariamente di una semplice trasformazione del torneo messicano: la licenza potrebbe infatti essere utilizzata per un evento differente e disputato in un’altra sede.
Sarebbe un colpo durissimo per il tennis messicano. Acapulco rappresenta da decenni uno dei principali appuntamenti sportivi dell’America Latina e nel corso della sua storia ha ospitato numerosi campioni, tra cui Rafael Nadal, David Ferrer, Thomas Muster e Juan Martín del Potro.
Nato inizialmente come torneo sulla terra battuta, l’evento è passato al cemento nel 2014, diventando una tappa importante nella preparazione ai Masters 1000 statunitensi di Indian Wells e Miami.
Los Cabos retrocede nel circuito Challenger
Differente sarebbe il futuro del torneo di Los Cabos. L’evento non dovrebbe scomparire completamente, ma perderebbe la qualifica di ATP 250 per trasformarsi in un Challenger 175 a partire dal primo trimestre del 2028.
Il Challenger 175 non è una categoria nuova, come indicato nel testo originario, ma rappresenta il livello più prestigioso del circuito Challenger. Assegna un numero maggiore di punti e un montepremi più elevato rispetto agli altri tornei della stessa categoria, pur rimanendo nettamente al di sotto di un ATP 250 per visibilità, partecipazione e importanza nel calendario internazionale.
Il passaggio consentirebbe quindi di mantenere un torneo professionistico di buon livello in Messico, ma comporterebbe un evidente ridimensionamento rispetto allo status posseduto da Los Cabos fin dalla sua nascita.
Anche questo evento, disputato sul cemento, è riuscito negli anni ad attirare giocatori di primo piano. La collocazione estiva nel calendario ha però spesso rappresentato una sfida, soprattutto a causa della contemporaneità con altri tornei e della vicinanza con i Masters 1000 nordamericani.
Il 2027 potrebbe essere l’ultima stagione con due eventi ATP
Se le informazioni fossero confermate, il Messico disputerebbe nel 2027 le ultime edizioni dei suoi due tornei appartenenti al circuito maggiore. Dal 2028 il Paese conserverebbe Los Cabos come Challenger 175, ma non avrebbe più alcun appuntamento ATP 250, ATP 500 o Masters 1000.
Il cambiamento assumerebbe un peso significativo non soltanto dal punto di vista sportivo. Acapulco e Los Cabos rappresentano infatti importanti vetrine internazionali e producono un rilevante impatto turistico ed economico per le rispettive località.
La possibile uscita dei due tornei dal circuito principale conferma inoltre il crescente peso dell’Arabia Saudita nel tennis mondiale. Dopo gli investimenti effettuati in altri settori dello sport, il Paese sta aumentando progressivamente la propria presenza anche nel tennis, con l’obiettivo di ottenere una posizione centrale nel calendario ATP.
Un calendario ATP destinato a cambiare
L’ingresso di un nuovo Masters 1000 saudita imporrebbe una riorganizzazione profonda della prima parte della stagione. Il mese di febbraio è già occupato da numerosi tornei in Europa, Medio Oriente e America Latina, e l’inserimento di un appuntamento obbligatorio di grandi dimensioni richiederebbe la riduzione o il trasferimento di altri eventi.
Acapulco era già stato indicato nei mesi scorsi tra i tornei maggiormente esposti a questa ristrutturazione. L’indiscrezione relativa a Los Cabos rende ora lo scenario ancora più preoccupante per il movimento messicano.
In attesa di comunicazioni ufficiali, la prudenza rimane necessaria. Le informazioni disponibili indicano però una direzione precisa: il 2028 potrebbe inaugurare una nuova fase per il calendario ATP e chiudere, almeno nel circuito maggiore, una parte importante della storia del tennis professionistico in Messico.
Marco Rossi
TAG: Circuito ATP

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Gravissimo errore, le tourneè sudamericane sono sempre belle e stanno piano piano sparendo
Centro e sud america presi a calci nel deretano dall’atp. Noi in italia abbiamo la supercoppa di calcio in arabia, i tennisti prossimamente rinunceranno a Indian Wells perchè saranno stanchi dopo il 1000 arabo o non vanno a Vienna e Basilea perchè stanchi del six king slam.
Si va dove ci sono i soldi. La passione ormai è un termine vintage.
Prossimo step, come dicono Nole e McEnroe, fare diventare i tornei di tennis dei professionisti come i rodeo di noi quarta categoria, coi set a 4, il punto secco e il tie break sul 3-3, perchè così gli spettatori non si annoiano.
Che schifo.
E non aggiungo altro