Alcaraz, ancora vincente e messaggio all’ATP: “Mi fermerò uno o due mesi per evitare infortuni”. Jódar: “Una lezione dalla quale imparare” (Video)
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Due conferenze stampa dagli stati d’animo completamente differenti. Da una parte la soddisfazione di Carlos Alcaraz, tornato a competere dopo quattro mesi e mezzo di assenza e qualificatosi per il terzo turno degli US Open 2026. Dall’altra la delusione di Rafael Jódar, travolto all’esordio dal lucky loser cinese Bu Yunchaokete.
Alcaraz ha parlato delle risposte positive ricevute dal proprio fisico, ma ha anche rivolto un messaggio molto chiaro ai vertici del tennis sulla necessità di alleggerire il calendario. Jódar, invece, non ha cercato giustificazioni e ha considerato la pesante sconfitta una lezione dalla quale ripartire.
Alcaraz supera Faria dopo aver perso il primo set
Dopo il convincente esordio contro Roman Safiullin, Carlos Alcaraz ha dovuto lavorare maggiormente per eliminare Jaime Faria. Il portoghese si è aggiudicato il primo set, ma la reazione dello spagnolo è stata travolgente: 4-6 6-0 6-3 6-2 il risultato finale.
In conferenza stampa Alcaraz ha ammesso che avrebbe preferito chiudere più rapidamente, soprattutto considerando la programmazione nella sessione serale. Disputare quattro set, tuttavia, gli ha permesso di sottoporre il proprio fisico a una prova più impegnativa.
“Sinceramente avrei voluto che la partita fosse più rapida, non voglio mentire. Alla fine, però, mi sono reso conto che giocare quattro set poteva essere molto utile per me: mi ha permesso di mettermi alla prova fisicamente, di verificare come risponde il mio corpo e di capire come mi sentirò il giorno successivo”.
“Sono contento di essere riuscito a esprimere un buon tennis durante tutti e quattro i set. Ovviamente, essendo il secondo incontro della sessione serale, avrei preferito terminare prima”.
“Non penso più al polso quando colpisco”
Il principale interrogativo riguardava la tenuta fisica dello spagnolo dopo il lungo periodo trascorso lontano dalle competizioni. Alcaraz ha spiegato di aver ritrovato piena fiducia nei propri colpi, soprattutto nel diritto.
“La competizione è un mondo completamente diverso rispetto all’allenamento. Tuttavia, nelle ultime settimane mi sono allenato normalmente, colpendo il diritto con grande libertà e senza pensare al polso, né durante gli allenamenti né durante le partite”.
Il murciano non vuole modificare il proprio tennis per paura di una ricaduta. Il suo obiettivo è tornare a giocare con la stessa intensità mostrata prima dell’infortunio.
“Quando entro in campo so che devo semplicemente andare alla ricerca dei miei colpi. Devo sentirmi normale e colpire come facevo prima dell’infortunio, verificando soltanto successivamente come reagisce il corpo. Mi sento benissimo e non esiste alcun motivo per avere paura o per non giocare nella maniera abituale”.
Alcaraz spiega la svolta della partita
Alcaraz ha analizzato con lucidità le difficoltà incontrate nel primo set. Nella sessione serale la palla diventava più pesante e complicata da spingere, ma inizialmente lo spagnolo ha cercato con eccessiva fretta di accorciare gli scambi.
“Giocare di notte è completamente diverso rispetto alla sessione diurna. La palla diventa più grande ed è più difficile muoverla e fare male all’avversario. Ho avuto una palla break e non sono riuscito a sfruttarla. Dopo quell’occasione ho cercato solamente di giocare punti corti, e quello è stato un mio errore”.
“Avrei dovuto avere più pazienza, costruire il punto attraverso scambi di tre, quattro o cinque colpi e poi cercare l’accelerazione. Invece provavo a chiudere fin dai primi colpi e non ci riuscivo. Credo sia stato questo il motivo per cui Faria ha ottenuto il break e ha vinto il primo set”.
La situazione è cambiata radicalmente all’inizio del secondo parziale, quando Alcaraz ha modificato la propria strategia e ha iniziato ad accettare scambi più lunghi.
“Dopo il primo set ho capito che cosa dovevo fare. Avevo bisogno di essere più paziente e di costruire meglio i punti. Ho ottenuto un break nelle fasi iniziali del secondo parziale e questo mi ha aiutato moltissimo a giocare con maggiore tranquillità e a pensare in modo più lucido. Direi che quello è stato il punto di svolta”.
Il messaggio di Alcaraz: “In futuro mi fermerò uno o due mesi”
La lunga assenza non era stata programmata, ma ha offerto ad Alcaraz la possibilità di riflettere sulla crescente pressione esercitata dal calendario. Lo spagnolo ha anticipato che in futuro inserirà volontariamente alcuni periodi di pausa nella propria programmazione.
“Sono rimasto fermo più a lungo di quanto avrei voluto. Ovviamente non desideravo prendermi una pausa a causa di un infortunio. In futuro, però, programmerò alcuni periodi di riposo abbastanza lunghi. Forse non quattro mesi, ma uno o due, rinunciando ad alcuni tornei, perché è impossibile giocarli tutti”.
Secondo Alcaraz, l’aumento degli appuntamenti importanti e il numero di tornei obbligatori espongono i giocatori a un rischio sempre maggiore di infortuni.
“Continuano ad aggiungere tornei importanti e, in qualche modo, ci obbligano a partecipare. Si può dire che ogni giocatore sia libero di scegliere la propria programmazione, ma ci sono i Masters 1000, gli Slam e tutti gli appuntamenti obbligatori richiesti dall’ATP. Alla fine trascorriamo circa quaranta settimane all’anno in giro a competere”.
“È impossibile sostenere un calendario del genere. Stiamo vedendo tanti giocatori infortunarsi e molti altri arrivare stanchi. Se non verrà fatto qualcosa, in futuro assisteremo a un numero ancora maggiore di casi. Questa pausa causata dall’infortunio non è stata positiva, ma sicuramente nei prossimi anni mi fermerò volontariamente e salterò alcuni tornei”.
Jódar travolto da Bu: “Ha giocato meglio e ha meritato”
Decisamente diverso lo stato d’animo di Rafael Jódar. Il giovane spagnolo è stato eliminato al primo turno da Bu Yunchaokete, entrato nel tabellone come lucky loser dopo il ritiro di Thanasi Kokkinakis.
Il cinese si è imposto con un eloquente 6-2 6-1 6-1, concedendo a Jódar appena quattro game. Il tennista di Leganés è apparso lontano dal livello mostrato durante gran parte della stagione, ma in conferenza stampa non ha cercato scuse.
“Ha giocato meglio di me e per questo ha vinto. Fisicamente stavo bene. La partita è andata semplicemente così: lui è stato superiore e ha meritato la vittoria”.
Jódar ha escluso che l’accumulo di incontri disputati durante la tournée nordamericana abbia inciso sulla prestazione. Per lo spagnolo si è trattato semplicemente di una giornata negativa, nella quale l’avversario è riuscito a esprimere un tennis di altissimo livello.
“Avrò bisogno di tempo per riflettere”
Il risultato rappresenta una delle sconfitte più pesanti della giovane carriera di Jódar. Il bilancio della stagione rimane comunque positivo e lo spagnolo vuole utilizzare questa esperienza per continuare il proprio processo di crescita.
“Ho provato a dare il massimo, ma non è stato possibile. Nel complesso ho disputato una buona stagione. Adesso avrò bisogno di un po’ di tempo per riprendermi, riflettere su questo torneo e capire che cosa posso imparare da quanto è accaduto”.
Anche le lunghe attese provocate dalla pioggia hanno reso particolare il suo esordio agli US Open. Jódar ha però sottolineato come le condizioni fossero identiche per entrambi i giocatori.
“Ho cercato semplicemente di gestire la situazione nel miglior modo possibile. Sapevo che non sarebbe stato facile perché ho dovuto aspettare molto, sia il giorno precedente sia quello della partita. Ma queste sono situazioni che non possiamo controllare. Non possiamo decidere quando pioverà e la difficoltà era la stessa per entrambi”.
Jódar: “Sono nuovo nel circuito, devo imparare”
A pochi minuti dalla conclusione dell’incontro, Jódar non era ancora in grado di individuare con precisione le ragioni della sua prestazione. Il diciannovenne ha però mostrato di voler trasformare la delusione in un’occasione di crescita.
“La partita è appena terminata e quindi non so ancora con precisione che cosa possa migliorare o che cosa dovrei fare diversamente la prossima volta. Sono nuovo nel circuito ed è normale che possano accadere situazioni del genere”.
“Cercherò di imparare affinché non succeda nuovamente. Può capitare a chiunque la prima volta, perché siamo esseri umani. Se dovesse verificarsi una seconda volta e io non avessi imparato nulla da questa esperienza, allora potrebbe diventare un problema serio”.
Per Jódar arriva dunque una brusca battuta d’arresto, ma non una bocciatura. Alla sua prima stagione completa nel circuito maggiore, lo spagnolo ha già dimostrato di poter competere ad alto livello. La pesante sconfitta di New York rappresenta ora una prova di maturità: comprenderne le cause, recuperare serenità e ripartire in vista della trasferta asiatica.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Rafael Jodar, Us Open, US Open 2026

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Non è la prima volta che Alcaraz si esprime sull’argomento. Durante la Laver Cup 2024, quando aveva solo 21 anni, lo spagnolo aveva già avvertito che il numero di tornei stava diventando problematico.
È tornato su questa questione a Parigi nell’ottobre 2025. Allora numero 1 mondiale, aveva sottolineato che i giocatori incatenavano le settimane di competizione senza avere abbastanza tempo per allenarsi o recuperare correttamente.
In un’intervista a Vanity Fair realizzata a marzo 2026, prima del suo infortunio al polso, Carlos Alcaraz « Cerco di non pensare ai 12 o 15 anni di carriera che mi restano perché mi opprime. Non voglio nemmeno finire per condurre una vita monotona che mi renda schiavo del tennis“.
E perchè non hai fatto il confronto degli ultimi 4 mesi?
Ma piantala..
Chi ? L’hater che diceva all’inizio del 2026 che Sinner era stato solo fortunato; che in realtà era tutto un bluff e che sarebbe subito finito oltre i primi 100 al Mondo e che non sapeva più che altri argomenti tirare fuori per screditare Sinner e i suoi sostenitori ?
@Magic21 senza fare nomi, vero ? Se la vedi così il tontolone della situazione sarai in primis proprio tu … mio caro guest 🙂
La verità è che tu oltre ad essere presuntuoso e spesso offensivo con gli altri utenti di questo forum sei stato già battezzato come il pierino a scuola di LT che ora vuole imparare ed attuare il mestiere dell’indovino nel mondo del tennis, nonchè il primo saltatore di carri (sinora ne ho contati tre) che è il comportamento tipico degli ipocriti 🙂
Finché volano in arabia nell unica settimana veramente libera a raccattare milioni sono ridicoli
Aveva proprio ragione quell utente che ti ha battezzato TONTONOV ….ci sarà un motivo…. 😀
Io, Alcaraz e Jodar.
@ velenopuro (#4676589)
In verità ho capito sin troppo bene il tuo elementare concetto, ma il mio ci è cascato anche a pennello !
@ Onurb (#4676585)
Non credo che i modi dei verbi ti siano del tutto sconosciuti o almeno lo spero per te !
Ti consiglio di non usare troppo l’indicativo e di appoggiarti anche al condizionale, sennò appari troppo presuntuoso .. per non dire altro .. e meriti le risposte che ricevi !
Quanto precede non esula dal tennis, anzi, tutt’altro !
Non c’è nessun confronto sono i numeri degli ultimi tre anni. È la fotografa di quello che è successo. Poi se uno vuole fare i confronti con l’età, il peso, l’altezza, il numero di scarpa, il girovita e le caratteristiche dei capezzoli fai pure…
Pensa che si rompe di nuovo cominceranno ad incolpèare la danese portasfiga
Se non cambiano qualcosa nessuno arriva a giocarne 40, figuriamoci vincerne 30
Fatti tutti da aprile, dici. Ha saltato l’ATP500 di Halle e la decisione era stata presa prima del Roland-Garros. Si era disiscritto da Montréal prima che emergesse il fastidio al ginocchio. Poi se mi vieni a dire che la tendinite o quello vuoi è spuntata a causa dei cinque Masters consecutivi, a Wimbledon non pare avesse ‘sti problemi… Tra Alcaraz e Sinner quello più attento al calendario è Jannik, mica Carlos. Vediamo cosa combina l’anno prossimo, se salta Barcellona o no
Tu mica hai capito bene quel che ho detto di Nole e del paragone con Zverev
Quanto all’essere sostenitori
Va tutto bene ma la faziosità no e prendere solo i dati che “Fan comodo” nemmeno
Perchè se no diciamo che Sinner non è nemmeno tra i primi 100 tennisti del mondo negli ultimi 60 giorni
E Alcaraz fa proprio schifo da 4 mesi a questa parte, Guerrieri ha fatto più punti
Stiamo discutendo di tennis…non capisco perché tu debba mettere del sarcasmo con modo supponente….dall alto di cosa poi non lo so…non si tratta di dare soddisfazione…per cosa poi non ho capito….tra l altro non sono io che considero gli slam i trofei piu importanti, ma lo è la storia del tennis e il 99,99% degli appassionati di tennis….forse tu fai parte dello 0,01% ? Cerca di colloquiare in modo disincantato ,se ne sei capace….atteniamoci ai numeri e ai dati di fatto, alcaraz ha 7 slam contro 5 con 2 anni in meno di sinner ….e io dico che fra 10 giorni saranno 8 slam ….ma ripeto spero di sbagliarmi con tutto il cuore…..
Figuriamoci allora quanto è scorretto sbandierare ai sostenitori del tennista italiano più vincente di chiunque altro e che ha compiuto 25 anni solo qualche giorno fa i big titles di Djokovic !
Bravo Alcaraz, a Sinner non è stato per niente di lezione quello che gli è successo. Se li è fatti tutti da aprile in poi e infatti si è rotto anche lui, oltre ai problemi noti di salute che ha.
Beh, così è tutt’altra roba e posso anche concordare !
complimenti anche da parte mia.
Non a caso suggerivo insistentemente di scommettere!
A livello tecnico Alcaraz è il top e non è una mia opinione ma di chi l ha affrontato e affrontato gli altri big 2..quello che ha portato come gioco offensivo a tutto campo con palle corte e volee, recuperi mostruosi per accelerazioni devastanti da ogni posizione del campo con entrambi i fondamentali non si era mai visto prima, tant’è che praticamente il passaggio next generation e tour non l ha proprio sentito iniziando a vincere da subito(con le attenuanti dell’epoca periodo covid) ma a livello tecnico è stato un crack assoluto.
Confronto estremamente scorretto visto che abbiamo 2 giocatori di età diverse.
Quanti anni ha Alcaraz? 23?
Bene, contiamo le settimane di primato, gli slam di Sinner, i tornei vinti a 23 anni
Perchè se no salta fuori che Zverev è più forte di Djokovic
Sì, negli ultimi 2 anni forse.
Ma solo perchè Nole sta andando in pensione
Chi?
@ Bep (#4676486)
Beh, più grosso di quello che è…sicuramente è più grosso di Del Potro e Gonzalez, visto i titoli che ha quantificato a 23 anni, da vero “enfant prodige”…poi sai, non insisterei tanto sulle rivalità perché la stessa cosa vale per Sinner e non vorrei che, nel desiderio impetuoso di demolire l’avversario, ridimensionaste anche il povero Jannik
Si lo so, ma devi dare in qualche modo un minimo di soddisfazione al soggetto cui rispondi, soprattutto se questi considera soverchianti a tutto il resto il numero degli Slam vinti e i numeri relativi agli scontri diretti, o no ? Io mi sono regolato così … 🙂
@ Giampi (#4676547)
Credo che un parametro che taglia la testa al toro sia il rapporto tra slam giocati /vinti.. Carletto è indubbiamente avanti in questa e nelle classifiche dei titoli vinti in base a tornei giocati e età più giovane.. Poi dire dal 2023(periodo in cui Sinner sboccia) non lo trovo corretto come riferimento in quanto vanno presi tutti i periodi(purtroppo anche quelli sotto infortuni che i due alieni hanno avuto).
Già l’ho detto in altro post, ma l’atp non è una federazione sportiva ma semplicemente l’associazione dei tennisti professionisti, che nacque nel lontano 1973 proprio per evitare i continui abusi di posizione dominante dei promoter degli allora concorrenti circuiti professionistici che si contendevano titoli e tennisti.. insomma, è proprio in sede di atp, un serpente che si morde la coda, il luogo in cui Alcaraz e i suoi colleghi dovrebbero far valere i loro diritti
Ha vinto più di Sinner? Da agosto 2023 siamo a 23 titoli tra cui 17 big titles a 14 di cui 9 big titles, 30 tornei vinti a 26, quasi 90 settimane al n.1 vs 66, tre anni sopra il 90% di vittorie mentre Alcaraz non ha mai chiuso un’anno al 90%. Questi sono i numeri. Poi se invece vogliamo considerare solo gli slam anche no perché sarebbe come dire che Murray e Wawrinka sono sullo stesso livello perché hanno vinto tre slam a testa…
@ JOA20 (#4676533)
Ahahahah
Se saremo ancora vivi ,ne riparleremo fra 12…13 anni ….l unica speranza mia è che arrivi al piu presto un terzo incomodo a rompere le uova nel paniere
https://youtube.com/shorts/IHGjLdbizqo?si=UZyQRNaQIPqBkmpz
Caro brunO, sai almeno cos’è un “Antonov” ? Vabbè sorvoliamo sul punto … 🙂
Non mi riferivo solo al fatto che sei un fenomeno per aver dichiarato più volte che Carlitos vincerà “in pantofole” lo US Open 2026, ma soprattutto alle tue sovrannaturali doti per asserire sin d’ora che si aggiudicherà almeno 30 Slam …
Ecco perchè mi sono congratulato anticipatamente con te … 😎
Finirà che lui e Jannik si spartiranno il calendario 1000 e si affronteranno solo negli Slam e Finals..
Negli scontri diretti (partite più di 5 giochi) Sinner è davanti 7-6 ,nelle partite che sono andate fino al quinto set 0-3.Negli ultimi tre vittorie (su 4 partite:erba,duro,terra) contro Alcaraz ,Sinner ha una serie in corso di 7 sets a 0.
Se….se….se….se…..se…..
Eccitarmi x alcaraz? Io? …..mi sembrava di aver scritto in italiano….facilmente comprensibile
@ zedarioz (#4676485)
E come non darti il pollice verde … 🙂
Però negli annali del tennis si riscontrano i fatti e non i se …
Certo è che a me viene da scoreggiare agli umani che non hanno dubbi ma solo certezze sugli accadimenti futuri …

Caro Antonov,sarei felicissimo di toppare la previsione (da tutti ritenuta quasi impossibile, visto il rientro dopo 4 mesi di inattivityà) di alcaraz vincitore a questo slam…..ti dirò di piu,pagherei una birra media a una decina di persone qua nel forum ,te x primo,se l urlatore in canotta venisse sbattuto fuori…..sai che me ne frega se sbaglio una simile previsione? L importante è che alcaraz non lo vinca ….
Alla stessa età Nadal aveva doti atletiche superiori e non di poco. Quanto al diritto che uccide, ne avevano di più Gonzalez o Del Potro. Federer tecnicamente era più forte.
Grandissimo giocatore, ma non fatelo più grosso di quello che é: spadroneggia in un’epoca da basso impero, in cui l’unico avversario degno di nota è Sinner il quale spesso e volentieri lo batte.
La differenza negli slam tra sinner e Alcaraz è che Sinner in due slam vinti da Alcaraz ha avuto match point e non ha preso riga per centimetri. E già potevamo essere 5 a 7 e non 7 a 5. Se Sinner fosse riuscito a reggere 15 minuti in più prima del malore con Cerundolo, sarebbe comunque a 6 (quest’anno sulla terra ha ridicolizzato tutti, Zverev e Fils in primis, con Alcaraz 2 set a 0 a Montecarlo con lo spagnolo che aveva avuto una settimana in più per preparare il torneo e il cambio di superficie).
Sono d’accordo.. Merida è piacevole da vedere, imprevedibile, umorale, fumantino ..talentuosissimo.
Mi ricorda il nostro Fognini..
@ Onurb (#4676472)
A tutt’oggi Alcaraz ha vinto più di Sinner ed è anche in vantaggio negli scontri diretti, questo è vero, come è vero che è un pò più giovane di Sinner … ma da quello che rilevo mi viene da pensare che il più recente infortunio al polso dell’iberico sia stato forse un toccasana perchè forse lo ha aiutato a dimenticare che negli ultimi due match contro Sinner non ha vinto neppure un set 🙂
E visto che in questo forum si parla tanto di record, quanto ho fatto notare da ultimo è un record dell’italiano nei confronti dell’iberico, non riscontrabile infatti al contrario.
A proposito: complimenti per le grandi capacità predittorie, riportate in lungo e in largo in questo forum 🙂
Hai detto bene..salute permettendo perché Alcaraz, solo per infortuni muscolo-tendinei è già in doppia cifra. E se dice che si deve fermare per uno-due mesi, che nel tennis sono una enormità, è perché i medici gli hanno detto che altrimenti dura poco..per il resto Sinner, negli ultimi tre anni, è stato il giocatore più forte al mondo e Alcaraz è rimasto aggrappato per una serie di miracolosi eventi..poi se ti bastano le vittorie su dei giocatori di seconda fascia come Safiullin che ha giocato una partita sull’hard nel 2026 perdendola da Grenier (255) e Faria, ieri 11 doppi falli, per eccitarti come un adolescente…
Accidenti,ben 40 settimane su 52,3 mesi di niente
Minatori scansateve
poi però ha vinto Cinà. Che rabbia, eh?
Guarda io è dal 2021 che ho detto che alcaraz, salute permettendo, può vincere tranquillamente 30 slam….io non ho mai visto un fenomeno simile,forse neanche il miglior Federer….questo è nato x giocare a tennis…ha tutto,a partire dal fisico con baricentro basso…recuperi mostruosi,dritto che ti uccide con un colpo solo….la miglior palla corta di sempre….oltretutto ,a parte sinner,non ci sono rivali all orizzonte, quindi sono solo in due a dividersi gli slam….ha solo 23 anni e ha già 8 slam ( questo lo considero già in saccoccia) .ha ancora margini di crescita di testa,ma non ha piu gli svarioni di un paio d anni fa…negli slam è una bestia, al quinto set li vince tutti….secondo me a fine carriera, ripeto salute permettendo, il rapporto fi slam vinti fra alcaraz e sinner è quasi il doppio…la butto lì…30 alcaraz, 13/14 sinner …e dico ciò aggiungendo un PURTROPPO in maiuscolo, perché io l urlatore in canotta non lo amo….e ho sempre scritto che piu tardi rientrava e meglio era….pensa che in questo anno con 2 slam saltati, ne vincerà 2…cioè 2 du 2 giocati….vorrei tanto potermi sbagliare ms non ci sono avversari e basta un alcaraz al 80% x mettere sotto tutti….tranne sinner,che però ne ha sempre una….un colpo l anca,un colpo il ginocchio un colpo( anzi piu di un colpo) i malori improvvisi,il caldo umido ecc.ecc.
I big3 di dividevano gli slam in 3 piu murray e wawrinka…adesso invece,e chissà mai x quanto ancora, se li dividono solo in 2….e non è la stessa cosa….anche e soprattutto x questo dico che vincerà tranquillamente almeno 30 slam….almeno…..purtroppo
@ Giemme2027 (#4676450)
.. bè ognuno di noi vede il mondo con i propri occhi
@ Giampi (#4676452)
In effetti ha qualcosa di tutti e 3 ahahah
I movimenti sembrano da marionetta senza fili. La personalità abbastanza rigida e fredda. Ma soprattutto ha incontrato un tennista che se rimane on ha la forza di mettere sotto tanti cosiddetti fenomeni e stava asfaltando anche Cina’ prima di crollare.
Però il capezzolo di Alcaraz anche no…
Poveri noi, povero tennis…
Si, sembra privo di quello che si chiama sorriso sociale.. ultimamente lo spettro autistico si è allargato a dismisura..
Sondaggio: a chi somiglia Jodar.. Norman Bates (Psycho), Victor Van Dort (la sposa cadavere), Lurch (famiglia Addams)..
Si si e arriverà a 30 tra soltanto 6 anni visto che ogni anno vincerà tutti i quattro Slam.. previsione suffragata anche dal mago Otelma!!
Questo ragazzo sembra un automa, sia da come saluta o fa finta di congratularsi con l’avversario a rete sia dalle risposte che dà nelle interviste. Sembra in un mondo tutto suo.
@ Onurb (#4676393)
Ma che dici ?….40 slam!!!
Ognuno programma la stagione che vuole con il numero di tornei che ritiene sufficienti. Se poi a fine stagione è n 2 si accontenti del fatto che il suo fisico ha un certo limite.
Ahahah…mi fermerò per fare 3 esibizioni!!
Sull’esigenza di alleggerire il calendario, o quantomeno abolire l’obbligatorietà di parte dei tornei che attualmente sono mandatory, mi sembra che regni unanimità assoluta.
L’Atp vuole aggiungerne di nuovi. Mah…
Jódar deludente, c’è modo e modo di perdere anche perché non aveva chissà chi di fronte. Certo, è difficile trarre conclusioni da una sola partita, che può anche andare storta per motivi che non conosciamo, ma di lui ho sempre avuto l’idea di un nuovo Carreño Busta, altro che nuovo big 3… Rognoso certo ma fino a un certo punto, costruito e robotico, alla fine però va in tilt (magari dopo aver guastato la festa a qualcuno, proprio come Carreño). Interessante sta diventando il torello Mérida, tennista fatto in casa, chissà che non diventi lui il numero 2 spagnolo
CHE UOMINI
Bisogna imparare a considerare le esibizioni come un golosissimo composto endorfinico da trattare separatamente dal tour. Non si possono accavallare le 2 cose che purtuttavia spesso si incrociano costringendo a delle scelte che a volte possono sembrare esclusivamente dettate dalla brama del vile metallo griffato. Le esibizioni purtroppo fanno ormai parte integrante della programmazione, sono un appendice certo ma sono molto importanti per un top player per moltissimi motivi e non solo pecuniari. Le parole post Jodar non mi hanno affatto convinto, c’è qualcosa di marcio in spagna perché al netto di bu, un giocatore di quel livello, seppur in crescita, non può perdere in quel modo così brutale…secondo me l’ansia di prestazione in cui si dibatte, si è parlato di lui troppo rumorosamente e troppo ossessivamente come un novello rafa – gli pesa come un macigno sulla testa e lo priva della necessaria lucidità. I tornei si susseguono incessanti e tutti sono lì ad aspettarlo in finale o giù di lì..deve imparare a schermarsi da queste melliflue sirene e mettersi a lavorare con valma magari con i tappi nelle orecchie…il suo meonato apprendimento psicofisico si sparge come cera fusa e quel flusso liquido rischia di assorbire tutto poi, una volta solidificato, ci si rende conto di aver imbarcato qualcosa di clandestino e di dissimulato e non è quasi mai facile sbarazzarsene, specialmente per un giovane ragazzo in fiore che fa fatica a discernere. Suo padre deve lavorare di fioretto per dargli modo di schivare certe asperità, per non fargli sentire troppo questa indebita pressione mortifera. Anche Joao il carioca si trova nella stessa situazione, anche per lui troppo bailamme rutilante che gli vortica intorno…ottimo alcaraz e la sua volontà di non farsi stritolare dalle trappole a cottimo degli sponsor che continuano indecentemente ad aggiungere tornei su tornei…non si uccidono così anche i cavalli? È un titolo sintomatico di un buon film di qualche anno fa che qua suona molto appropriato…
@ Silvy__89 (#4676422)
Vero, non si possono fare paragoni: uno se vinci prendi sei milioni, un mille prendi un decimo e mi dici che hai più stress nel mille?
Ma mi faccia un piacere!!
perché sono haters
Sarà contento Andrea…
Lo ha spiegato varie volte che l’esibizione è solo divertimento, mentre in un torneo vero hai un dispendio di energie sia fisiche sia mentali di tutt’altro livello. Ovviamente! Come fate a paragonare le due cose?
Il Truzzo Capellone non pensa più al polso, ma al suo ego ci pensa eccome. Solite sparate fuori luogo sull’affollamento del calendario, uno che non si è perso una esibizione che sia una, da Six Kings a Laver Cup, da Las Vegas ai doppi misti ad altre innumerevoli esibizioni!!!
Per uno come lui sono i migliori soldi: senza stress,solo divertimento e spettacolo
Che c’è, adesso scadi a livello adolescente filoiberico anche tu? Alcaraz con Rafa non c’entra nulla, l’utente, seppur in maniera sgraziata, scriveva del conterraneo le cui dichiarazioni, in effetti, sembrano piuttosto contraddittorie e passibili di ironia. Forse Jòdar potrebbe essere uno di quei tennisti sempre piazzati ma poco vincenti oppure una sconfitta così netta si può attribuire a bioritmi occasionalmente blandi. Ma che significa “imparare” da una sconfitta così pesante? Posso capire se fosse arrivata sul filo di lana per distrazione; se fosse maturata avendo sprecato tante palle break a favore. Ma in questo caso che cosa avrebbe potuto fare con più esperienza? Rallentare e variare per vedere se l’altro entrasse in crisi? Non mi pare nel suo “dichiarato” dna di tennista. Da una partita del genere non impari nulla tranne il fatto che a fine partita dovresti essere leggermente più espansivo col tuo avversario. In questo forse potrebbe guardare il suo competitore Fils, molto più espansivo anche dopo una sconfitta. Non è possibile che sia più leggibile mimicamente un mongolo che non un mediterraneo puro. Del resto suo padre sugli spalti è altrettanto inespressivo che il figlio. In questo si vedo una questione di dna.
Bene Carlos, spero che abbia imparato la lezione ed eviti di fare Monte-Carlo e Barcellona in successione
Carlitos parla di alleggerire di 2 mesi, lui che nell off season non si perdeva una esibizione.
Carlitos parla di alleggerire di 2 mesi, lui che nell off season non si perdeva una esibizione.
È giovane e spero impari davvero la lezione io andrei cauto sui giudizi in un senso o nell’ altro fermo restando che le qualità ci sono..
Jodar è arrivato stracotto
I 30 slam li toccherà alcaraz senza problemi
interessante il passaggio in cui Alcaraz dice che si fermerà 1 o 2 mesi durante il calendario.
Potrebbe essere il post- Australia o p iù probabilmente post Wimbledon.
Vedo malissimo i 2 master 1000 americani estivi in questo senso.
Per quanto riguarda Jodar è chiaro che nn è lucido nei giudizi.
il numero 12 del mondo fa 4 games con un LL e dice che fisicamente stava bene?
si vedeva chiaramente che tirava più piano e arrivava meno bene sulla palla rispetto a 1 mese fa
Bu-bu-bu e Jodar non c’è più.
Ora niente più 30 slam, passiamo a 25.