Per l'emiliano la soddisfazione del primo main draw in uno Slam ATP, Copertina

US Open: De Minaur troppo forte per Guerrieri, la favola dell’azzurro si ferma al primo turno

02/09/2026 23:44 2 commenti
Andrea Guerrieri a US Open 2026
Andrea Guerrieri a US Open 2026

Un’esperienza indimenticabile quella vissuta da Andrea Guerrieri a US Open, nonostante la secca sconfitta sofferta all’esordio nel main draw in uno Slam da Alex De Minaur, 6-2 6-2 6-4 lo score conclusivo per l’australiano, top 10 navigato, sesto nel seeding e oggettivamente più forte dell’italiano da ogni punto di vista. Si può dire che il 27enne di Correggio il suo torneo l’avesse già vinto centrando la qualificazione, la prima in carriera, al tabellone di singolare di un Major, e quindi non è stato affatto fortunato nell’abbinamento visto che De Minaur è un tennista troppo più esperto e consistente, uno di quelli che fanno fatica ad imporsi contro i campioni ma che difficilmente perde da giocatori con una classifica inferiore. E così infatti è andata anche contro il bravo emiliano. Non c’è molto da commentare sul match dal punto di vista tecnico. De Minaur ha imposto un ritmo, velocità e aggressività superiori alla capacità di difesa di Guerrieri, spingendo forte con la sua reattività clamorosa e prendendosi il campo, sia quando era al servizio che anche dalla risposta. Solo un piccolo black out per “Demon” nel terzo set quando, in vantaggio di un break sul 3-2, ha infilato una striscia negativa con una serie di errori gratuiti (parziale di 12 punti a 1!) che hanno regalato un break insperato a Guerrieri. Tuttavia sul 4 pari l’australiano ha riacceso il suo “motore” al massimo dei giri, ha attaccato subito l’italiano e si è ripreso il break che di fatto ha chiuso la partita.

Guerrieri deve essere contento dell’esperienza vissuta. Ha potuto misurarsi contro un giocatore molto forte e a suo modo unico, uno che impone una pressione e velocità micidiali, e quindi per l’azzurro è stato davvero difficile riuscire a star dietro al ritmo e intensità imposta dall’australiano. Ci ha provato con il gancio mancino al servizio, accelerando con buoni rovesci lungo linea, cercando qualche smorzata e anche attaccando la rete con coraggio. Quasi mai è riuscito ad andare sopra alla spinta dell’australiano, ma è stato bene in campo, senza mai dare segnali di scoramento e credendoci sino alla fine. Pensare che potesse vincere questa partita era troppo, serviva una collaborazione in negativo dell’australiano che non c’è stata, ma per Andrea è stato un importante momento di apprendimento sul livello dei migliori e di come si gioca in questi tornei. Adesso per lui sarà importante rituffarsi con entusiasmo nella dimensione dei Challenger, con il sicuro best ranking e nuove consapevolezze del suo valore. A 27 anni non è affatto tardi per iniziare una nuova carriera di livello superiore.

L’incontro inizia con De Minaur che mette subito in chiaro i rapporti di forza: impatti secchi, aggressivi e la sua monumentale velocità nel coprire il campo, armi tecnico-tattiche che da sempre sostengono il suo tennis e che lo portano fin dal primo game, in risposta, a prendere il controllo del gioco. Guerrieri sente come è giusto che sia la partita, la più importante della sua carriera, e finisce per concedere il break alla seconda chance, ai vantaggi. L’australiano senza particolari patemi consolida il vantaggio sul 2-0, quindi Andrea è bravo a sbloccarsi, azionare il suo gancio mancino al servizio e prendersi un game al zero, anche rischiando qualche colpo più incisivo. De Minaur da la sensazione di giocare un po’ col pilota automatico, spinge in progressione e strappa un secondo break nel quinto game, per il 4-1 “pesante”. In una manciata di minuti il set è già chiuso, 6-2 De Minaur.

Il secondo parziale inizia alla falsa riga del primo, con Alex pronto a spingere subito dalla risposta entrando bene col suo rovescio. Guerrieri si ritrova subito spalle al muro, sotto 0-40. Con coraggio apre l’angolo e spinge al massimo delle sue possibilità, tanto da salvare le prime due chance all’australiano, ma sul 30-40 una palla gli esce larga e c’è subito un break a favore di De Minaur, pronto con sicurezza a scappare via sul 2-0 con un tennis pratico ed efficace. Gli scambi non sono nemmeno molto lunghi, la progressione dell’australiano è difficile da arginare per l’italiano, del resto il gap di esperienza e qualità generale è importante e il campo lo sottolinea. Guerrieri comunque ci prova, tanto a vincere un bel game anche con un paio di colpi di pregevole fattura. Purtroppo la spinta di Andrea va letteralmente a sbattere contro il muro di Alex, velocissimo e pronto ad entrare sulle traiettorie dell’emiliano con ancor più “punch”, sbagliando poco o nulla (3-1). Si è un po’ liberato Guerrieri, ottimo il turno di battuta che gli vale il 3-2, con braccio più rapido e aggressivo, e forse De Minaur si è un po’ rilassato rallentando i ritmi. Anche troppo nel sesto game, tanto che l’aussie scivola sotto 0-30 con un doppio fallo e una ottima accelerazione del 27enne di Correggio. È solo un attimo: Alex si affida alla battuta e risale (4-2). Purtroppo arriva la pioggia e il gioco si interrompe, proprio nel momento in cui l’azzurro aveva un po’ preso fiducia. L’incontro riparte dopo una discreta pausa, e purtroppo per Guerrieri cede subito un turno di battuta, per il 5-2 De Minaur. L’australiano è rapidissimo in campo, entra subito e via, a prendersi il secondo set per 6-2 al primo set point.

Guerrieri riparte al servizio nel terzo set, ma ormai il match è totalmente nelle mani del top 10 australiano (e sesto nel seeding del torneo). Andrea riesce a vincere il primo game, affidandosi alla curva mancina al servizio e prendendosi dei rischi, ma niente può sull’1 par quando De Minaur mette la freccia e con veloce da razzo vola 15-40 in risposta. L’italiano cerca una reazione, riesce a salvare le due palle break ma ne concede una terza ai vantaggi e stavolta “Demon” non se la fa scappare, per il break che lo manda avanti 2-1 e servizio. Guerrieri non gioca nemmeno “male”, fa anche scelte giuste ma alla fine manca qualcosa, che sia un errore di esecuzione (non facile alla velocità imposta dall’australiano) oppure la difficoltà nel reggere il forcing di Alex, che serve con poco più del 50% di prime palle in gioco ma con una resa eccellente, forte di un pressing dalla riga di fondo davvero intenso. De Minuaur consolida il vantaggio sul 3-1. Sul 3-2, incredibilmente De Minaur si “incarta” da solo: sbaglia quattro punti di fila e regala a Guerrieri la soddisfazione di strappare un BREAK, che rimette lo score sul 3 pari. Andrea è bravo cogliere il momento, serve bene e tocca una smorzata vincente. Diventano nove i punti di fila per l’italiano, fino al 40-0. Con un’altra risposta totalmente sbagliata, Guerrieri sorpassa De Minaur, 4-3, piccolo black out per l’australiano, come già gli è capitato nei tornei recenti una volta in vantaggio. Alex ha totalmente perso i riferimenti, sbaglia tutto da solo e scivola 0-30 (parziale di 12 punti a 1 per Guerrieri!). Qua De Minaur si scuote, ritrova una buona spinta col diritto riattivandosi coi piedi, rimonta il game e 4 pari. È la scossa che riporta l’australiano al comando delle operazioni: con profondità e più precisione comanda dalla risposta nel nono game, e con un eccellente attacco in contro tempo vola 0-40. Con una buonissima risposta di rovescio da metri fuori dal campo, Alex trova l’angolino e Andrea non la rimette. BREAK e 5-4, l’australiano serve per chiudere. Stavolta non ci sono sorprese, serve bene e con uno smash chiude l’incontro al primo match point. Bravo comunque Guerrieri per come è stato in campo, ha giocato la sua partita e avrà il nuovo best ranking non lontano dai primi 150 del mondo. Un primo passo verso una carriera che potrebbe ancora riservargli belle soddisfazioni.

 

A. Guerrieri ITA vs A. de Minaur AUS

Slam Us Open
A. Guerrieri
2
2
4
A. de Minaur [6]
6
6
6
Vincitore: A. de Minaur


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2 commenti

Detuqueridapresencia 02-09-2026 23:54

Ha fatto più giochi Guerrieri con Demon che Jòdar con Bu.

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+1: walden
Vivibocca (Guest) 02-09-2026 23:51

Guerrieri è un piccolo clone di deminaur, solo che l’originale fa tutto meglio.

non aveva armi tecniche per fare partita, adesso vedremo se saprà dare una svolta alla sua carriera.

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