Safin mette in discussione il dominio di Sinner e Alcaraz: “Il livello del tennis è sceso moltissimo”
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Marat Safin non è mai stato un personaggio incline alle mezze misure. L’ex numero uno del mondo, vincitore di due titoli del Grande Slam, ha offerto una lettura molto critica dell’attuale circuito ATP, arrivando a mettere in dubbio che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz avrebbero potuto dominare nell’epoca dei Big Three o persino nei primi anni Duemila.
Le dichiarazioni del russo sono arrivate durante una conversazione trasmessa su YouTube con la sorella Dinara Safina e l’ex tennista Anna Chakvetadze. Safin non ha negato il valore dei due principali protagonisti del tennis contemporaneo, riconoscendo che entrambi sono grandi giocatori e meritano pienamente i successi ottenuti. A suo giudizio, però, il livello medio del circuito sarebbe sensibilmente diminuito rispetto a quello della sua epoca.
“Non li considero giocatori che fanno paura”
Interrogato su un ipotetico confronto tra i migliori tennisti attuali e quelli della sua generazione, Safin ha risposto in maniera molto diretta.
“Credo che probabilmente avrei perso contro di loro, ma non li considero giocatori che fanno paura”, ha dichiarato il russo.
Il confronto è diventato ancora più netto quando gli è stato chiesto se Sinner e Alcaraz possano già essere collocati sullo stesso piano di Roger Federer.
“No, non sono assolutamente Federer. È un livello completamente diverso. Per raggiungere Federer devono ancora crescere moltissimo”, ha spiegato Safin, precisando comunque di non voler sminuire i due campioni: “Non voglio screditare nessuno, è semplicemente il mio modo di vedere le cose”.
Safin: “In un’altra epoca non sarebbero stati numero uno e numero due”
La dichiarazione più forte è arrivata quando l’ex campione russo ha immaginato Sinner e Alcaraz alle prese con la generazione di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, oppure con quella dei primi anni Duemila.
“Se Sinner e Alcaraz avessero giocato nell’epoca di Nadal e Djokovic, o anche all’inizio degli anni Duemila, non sarebbero stati né il numero uno né il numero due del mondo. Non credo che sarebbero arrivati fino a quel punto”, ha affermato.
Un’opinione destinata inevitabilmente a riaprire il dibattito sul confronto tra generazioni. Secondo alcuni, il tennis contemporaneo ha raggiunto livelli fisici e tattici mai visti in passato. Safin, invece, sostiene che oggi ci sia una minore profondità competitiva.
“Prima c’erano fino a cinquanta giocatori di altissimo livello”
L’ex numero uno del mondo ha spiegato la propria posizione sottolineando la differenza che, a suo giudizio, esiste tra il livello medio del circuito attuale e quello di circa vent’anni fa.
“Il livello del tennis è sceso. Non so perché sia successo, ma non è più lo stesso. Prima c’erano trenta o cinquanta giocatori capaci di esprimere un tennis straordinario. Adesso ce ne sono al massimo dieci”, ha osservato Safin.
Il russo ha poi fatto riferimento alla facilità con cui i migliori riescono spesso a raggiungere le fasi conclusive dei grandi tornei: “Raggiungono le semifinali o le finali senza perdere un solo set e questo mi sembra persino divertente”.
Secondo Safin, durante la sua carriera le difficoltà cominciavano molto prima delle semifinali. Per arrivare in fondo a uno Slam bisognava superare numerosi avversari capaci di produrre prestazioni di altissimo livello fin dai primi turni.
“Sono scomparsi gli specialisti delle superfici”
Un altro elemento evidenziato da Safin riguarda la progressiva scomparsa degli specialisti. Due decenni fa, secondo il russo, ogni superficie presentava insidie differenti e giocatori particolarmente difficili da affrontare.
“Prima c’erano specialisti dell’erba, della terra battuta e del cemento. C’erano tantissimi giocatori capaci di competere al massimo livello a seconda della superficie”, ha ricordato.
Questa varietà rendeva più complicato il percorso dei favoriti, costretti ad affrontare partite molto impegnative già nelle fasi iniziali: “Se si guarda alla fine degli anni Novanta o ai primi anni Duemila, c’era una quantità incredibile di giocatori molto forti”.
Safin riconosce il talento dei due campioni
Nonostante la durezza delle sue considerazioni, Safin ha ribadito di riconoscere pienamente il talento e i risultati ottenuti da Sinner e Alcaraz.
“Sono giocatori eccellenti, tennisti straordinari e hanno vinto moltissimi titoli”, ha ammesso. I dubbi riguardano esclusivamente il confronto con le generazioni precedenti: “Non so se avrebbero conquistato così tanti Slam giocando in quell’epoca. Non ne sono sicuro”.
Le parole di Safin riaprono così un confronto probabilmente impossibile da risolvere. Da una parte c’è chi considera Sinner e Alcaraz il risultato dell’evoluzione fisica, tecnica e tecnologica del tennis; dall’altra chi, come il russo, ritiene che il circuito di vent’anni fa fosse più profondo, vario e competitivo.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Marat Safin

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@ Second serve (#4652646)
Più di Novak non mi risulta, il preponderante tifo per Novak rispetto ai 2 giovani arriva evidente e manifesto dai campi quando si incrociano, le tue sono velleitarie ma fantasiose illazioni smentite dai fatti, che assecondano solamente tuoi “desiderata” e che lasciano il tempo che trovano…che poi Sinner e Alcaraz siano due bravi ragazzi e attualmente i campioni al vertice e che per questo siano apprezzati nel mondo è un dato di fatto ma il carisma, la storia, la personalità e un vissuto che ha siglato da vincente la fase più emozionante del tennis, tutto questo, e scusa se è poco, sta dalla parte di Novak
@ Pier no guest (#4652715)
E quindi tu che dici: livello medio abbassato o standardizzato perché meno specialisti dovuto ai materiali (e qui chiedo espressamente a te perché non so quanto selettivi) e ai campi uniformati e ad allenamenti e diete più proficui rispetto ad un tempo e quindi presumo adattati a soggetto per renderlo più produttivo.
Nel tennis odierno appena cali un attimo a livello atletico, di preparazione e di serietà professionale puoi perdere da chiunque dei primi 100 al mondo.
Quindi caro Safin, ringrazia di essere nato quando sei nato, che oggi saresti a fare challenger.
Credo che il livello medio dei tennisti sia superiore rispetto a 10 anni fa, e che nel giudicare Il livello medio dei top10 occorra ricordarsi dei tanti infortuni subiti da tanti top players, anche giovani.
Credo che il problema oggi siano appunto questi troppi infortuni che secondo me stanno ostacolando le carriere dei migliori tra i migliori, e non certo il loro livello.
Grande verità
Certo. Per dire oggi è difficilissimo trovare un giocatore con fondamentali tanto sbilanciati,forse solo Berrettini e Shelton con il rovescio mentre un tempo erano tanti. Il servizio per tutti è un punto di forza quindi per livello medio abbassato non è che giocano “male” ma che tanti non sono in grado di contrastare non solo i primi due ma neppure quelli dietro a loro,vanno troppo a periodi.
COmunque adesso abbiamo i software che danno i punteggi e sono in grado di vedere la profondità dei colpi e altre variabili. Per esempio Sinner e Alcaraz giocano i colpi più rapidamente dei tempi in cui si affrontavano i big 3. il tempo medio per colpo èsceso di qualche decimo di secondo.
@ Pier no guest (#4652706)
Si, intendevo: fai con quello che hai al momento. Quello che voglio dire è che non mi sogno di paragonare epoche diverse.
Che le velocità siano aumentate non vi è dubbio,oggi giocatori alti anche meno di 175 hanno prime da 215/220 orari,poi sui vincenti incrociati non solo recuperano ma rispondono con altrettanto vincenti ma non una volta ma molte di più,ed oggi non puoi pensare di giocare se sei fisicamente al 60% anche se sei nei primi 10,così anche in tutti gli sport
Secondo me la verità sta nel mezzo…ci sono dei fenomeni Sinner, Alcaraz, e naturalmente Djokovic, e poi tanti ottimi giocatori sotto, ma non fenomeni. Quindi posso dargli ragione sul fatto che la top 10 attuale è di basso livello. Aliassime, De Minaur, Shelton, Fritz occupano posizioni oggettivamente troppo alte rispetto al loro valore. Però i 2 ragazzi sopra che ci possono fare? Niente.
Penso che nel giro di un paio d’anni usciranno altri talenti comunque. Non sarà sempre così
Io sono un tastierista, ma l’opinione di Safin deve necessariamente essere l’opinione ottimale di chi allena Rublev e vuole condurlo al successo. Non può mettere sul piedistallo gli altri giocatori e nemmeno Sinner e Alcaraz.
Discorso complesso perché non si tratta di adattarsi ma di crescere e sfruttare il telaio. Se il bambino approccia il tennis con racchette di legno o con quelle di alluminio (primi 80) generi un certo tennis;oggi hai racchette corte che,in collaborazione con palline a rimbalzo controllato,consentono una propedeutica al top spin anziché alla manualità ,il controllo viene dalla rotazione che facendo girare la palla la fa stare dentro.
Io non dico che si giocasse “meglio” semmai che c’erano più variazioni; la qualità era però dettata dalle gerarchie,dal fatto che i primi 2/4/8/16 avevano dei valori ma che i pericoli c’erano dai primi turni. Oggi è diverso e francamente vedo,tolti i primi due,una certa mediocrità per lo meno nella costanza di risultati di molti top 16.
E non c’era Sampras, che in quel periodo era un po’ in crisi… chiunque guardi il tennis da 40 anni almeno sa bene che Jannik e Carlos sono due campionissimi, ma dietro il livello medio è davvero bassino
Immaginario da dittatura novecentesca in fase crepuscolare…
Ha solo detto una verità evidente a tutti, dietro Alcaraz e Sinner c’è il vuoto, giusto Zverev che poi con loro perde sempre
E niente la solita aria fritta basata sul nulla
@ Second serve (#4652646)
Sottoscrivo!
Fanno ridere ste dichiarazioni. Le solite che premettono “si miei tempi…” è arrivato lui a essere numero uno, o moya, e già questo la dice lunga…poi se pensiamo che berdych o nishikori o soderling o Ferrer o thiem o cilic e potrei continuare fossero chissà che fenomeni ok. Del Potro per me è solo leggermente sopra Berrettini a parità di fisico. Murray e wawrinka loro sì, grandi, ma mon capisco perché se alcaraz e sinner battono tutti allora gli altri sono scarsi, mentre se lo facevano djokovic nadal e Federer allora no, loro battevano dei fenomeni. Mah
@ Pier no guest (#4652679)
Pier, d’accordo con quello che dici ma non trovi che i giocatori attuali si sarebbero adattati agli strumenti, campi, dieta e allenamenti dell’epoca?
Ma tu hai mai giocato a tennis? Io ero una discreta giocatrice, poco tempo per allenarmi perché lavoravo al contrario di molte studentesse o donne senza problemi economici. Il mio gioco era vario… servizio, diritto, palla corta. Imprevedibile capire che colpo avrei giocato. Ma quando giocavo con avversarie che mettevano pressione, mancava il tempo per preparare la variazione. Il cervello non aveva il tempo per immaginare uno scenario tattico e l’unica soluzione era quella di adeguarsi al gioco in attesa di una palla più lenta da poter gestire. Ma se l’avversaria è forte, l’occasione non arriva. Impara a giocare e poi commenta.
Repetita juvant… Cambia Nick… Più adatto buio di giorno
Un piccolo appunto: chi dice che si giocava più piano trascura che gli strumenti di allora non erano performanti quanto quegli odierni. Nessun ex giocatore, fosse stato anche un B3/2/1 o 1a categoria seppure ancora in forma usa più un telaio del passato,nessuno. Qui è come dire che Senna non era così forte perché la sua macchina non aveva le prestazioni di quelle odierne. Le racchette contano,eccome se contano.
E, in quanto ad ubriaconi, Marat è il goat
Ma infatti trattasi di una quaestio – ve ne sono peraltro tante altre di analoghe – che fa da sponda a coloro che qui dentro (si veda ad esempio “buio a mezzogiorno”) trovano evidentemente il modo per scaricare tutta la tossicità che accumulano nella loro vita reale.
Comunque, buon giorno e buona domenica e soprattutto in bocca al lupo a Jannik che tra poche ore avrà un importante appuntamento per la sua brillante carriera tennistica.
Colgo l’occasione per dirvi che la mia lunga assenza dal blog è stata causata da un problema personale che non mi ha consentito di parteciparvi addirittura sin dal giorno che ha preceduto l’incidente di Jannik al R.G. e il tutto si è protratto per circa 30 giorni …
A proposito dell’ex n.1 Safin … per me ciò che lui dice è semplicemente espressione di presunzione e vanità, soprattutto se si pensa che nei due importanti match giocati contro uno dei big three, ossia contro Djokovic, non concesse a quest’ultimo alcun set. Ma, all’epoca il serbo era ancora agli inizi della carriera, un po’ come può dirsi per le sconfitte di Jannik contro Nadal e le prime contro lo stesso Djokovic.
Sul resto mi taccio solo e soltanto perchè non ho proprio voglia di partecipare alle solite tossiche polemiche del niente.
Intervista che se Sinner non fosse italiano avrebbe sollevato un orchestra di applausi..chi segue e ama il tennis anche senza un italiano sa che ha ragione..basta andare su you tube e guardarsi gli spezzoni di quando giocavano tra di loro Federer Nadal djokovic murray del potrò..ecc..
La discussione é sterile, ma la top 10 della settimana in cui Safin diventó numero uno (20 novembre 2000) é impressionante paragonata a quella odierna
Safin
Sampras
Kuerten
Norman
Kafelnikov
Agassi
Hewitt
Corretja
Enquist
Henman
E poi 11 Philippoussis, 12 Ferrero, 13 Waine Ferreira, 14 Squillari, 15 Rafter.
E scorrendo era già top 30 Federer, poi stavano venendo su Ljubicic, Haas, c’erano campioni in fase calante come Chang.
Questo ovviamente non c’entra con le conclusioni di Safin su Sinneraz, mi piaceva fare un pó di amarcord
La velocità negli spostamenti, il balzo da fermo, il fiatone dopo uno scambio lungo, sono dei macigni a 39 anni rispetto a 25.
Puoi prendere qualsiasi test, qualsiasi ricerca in campo sportivo: a 39 anni sei ZAVORRATO come una mongolfiera rispetto ai 25 anni.
La malafede che sconfina anche nel ridicolo è sostenere che allenandosi il fisico risponderebbe a 39 anni come a 25 mentre la differenza è enorme per ragioni di decadimento fisiologico e pesa ancor di più ad alto livello: ecco negare questa questa evidenza è malafede strampalata, assai facile da sbugiardare.
@ Annie3 (#4652662)
…giovani aitanti…
@ NICK (#4652647)
Beh, ma non potete rispondere con la solita frase che non c’entra niente ai miei commenti: si parlava delle uscite di Marat sulla qualità del tennis di prima e di adesso e ho ipotizzato le mie considerazioni che ho scritto e da dove non esce in nessun punto che un Novak a 39 anni debba continuare sistematicamente a battere Jannik, sarebbe disumano, invece è semplicemente artefice della carriera più vincente di questa fase tennistica dove ha il merito “unico” di aver battuto 3 generazioni 3 di tennisti al top, compreso Sinner e Alcaraz, finché ha avuto un’età umanamente compatibile con ragazzi con 15 anni di meno, con vittorie incredibili anche recenti che prima erano, ovviamente, la normalità, adesso sono l’eccezione, tipo AO, che comunque esaltano ancora Novak e lo vedono battere giovani abitanti top ten…e da quello che leggo Novak fa ancora paura a quelli che non lo tifano e sono più loro che lo pronosticano vincente che non la sottoscritta che è molto più realista nell’approccio alle sue partite, che non pronostico mai ma che per ora, alla fine, mi parlano sempre di un Novak ancora o vincente o più che dignitosamente competitivo
Su una cosa concordo con Safin: l’abbassamento del livello medio. E questo incide sulla valutazione di Sinner e Alcaraz; che sicuramente sono dominanti ma in quale contesto? Sinceramente con tutto il bene che si vuole ai nostri ragazzi, Cobolli n.9 del mondo? E Darderi top 20? A me pare che siano bravi solo a tirare grandi mazzate. Per carità meglio per loro se per un anno le tirano più forte degli altri e quindi salgono e salgono in classifica.
Pero’ appunto questo è il contesto
Beh safin dice quello che pensa la maggioranza delle persone che ha vissuto quell epoca ….senza tirarla troppo x le lunghe, basta un solo esempio…..oltre ai big3 (e già qua c è una differenza enorme perché adesso ci sono dolo i big2,quindi uno in meno a spartirsi gli slam) vincevano slam anche murray e wawrinka (6 slam in due) …..in piu c era del potro…..adesso chi può vincere gli slam,a parte sinner e alcaraz? Nessuno, a meno di imprevisti eccezionali ( vedi zverev al RG)
Ecco basta solo questo per capire….non credo sia così difficile….qualcuno può smentire quello che ho appena scritto?
Io concordo in parte con Safina che non legge le statistiche ma in campo c’era e ci sta pure ora.Il tifosi di Messi smontano Maradona (poi gli spieghi che usciva col sangue per le entrate non sanzionate,che danzava nel fango),quelli di tennis se gli spieghi che Nalbaldian o Davidenko erano dei fetenti per i 3 fenomeni ti dicono che se venivano messi in difficoltà da questi allora fenomeni non erano. Un po’ come dire che se vinci 10 scudetti di fila sei fortissimo indipendentemente dagli avversari…e un tantino dipende.
Ciò in cui si sbaglia nella comunicazione è mettere Alcaraz e Sinner al livello pieno dei fenomeni perché questi lo sono e sembra vengano un po’ declassati.
Quanto alla velocità: a volte dipende dal video,dalle riprese perché alcuni match non hanno nulla da invidiare. Certo,se andiamo a Sampras o Agassi,ovvero 30 anni fa,le cose cambiano ma …Sampras su erba con un piatto 97/100 e incordatura ibrida chi lo teneva? Certo se rallenti palline e superficie…
Bellissimo…Sky Legend sta proponendo l’ennesima sconfitta di Roger a Roma per mano di un giovanissimo smanicato Rafa che, sotto 3 a 5 nel tiebreak del quinto, ha fruito di una stecca emotiva e due gratuiti finali di Roger per vincere…e qui il commento fantastico dei grandi Tommasi e Clerici, dove il mitico Gianni, pur con suo sommo dispiacere, ha dovuto tacciare l’amato Roger di un “vero e proprio complesso” nei confronti di Rafa su terra e descrivere “il sorriso da buon bambino” di Rafa che purtroppo, col passare degli anni, ha naturalmente perso l’aspetto più fresco e piacevole della sua immagine scapestrata giovanile
Djiokovic é stato un grandissimo, al pari di Federer, Nadal e pochi altri del passato, ma é finito per etá. Con Sinner non reggeva da fondo, appena si doveva spostare, non ha più la velocità. Ha esperienza e intelligenza tennistica, ma con Sinner Alcaraz e anche Zverev ormai, non bastano più. Fattene una ragione.
@ Annie3 (#4652599)
Andava tutto bene però quando Djokovic rischiava di fare il Grande Slam trovando in finale solo avversari che non avevano mai vinto nemmeno un Major oppure macinava titoli su titoli anche grazie alle assenze degli unici avversari in grado di batterlo. Alcaraz e Sinner sono gli eredi naturali di Federer e Nadal e presto salterà fuori un Djokovic ( avrebbe potuto essere Rune), un Murray ( Shelton, Jodar, Fonseca..??), un Del Potro, un Wawrinka a rendere i giochi meno scontati…
Dopo il ritiro di Roger e Rafa rischiavamo il vuoto e invece ci siamo ritrovati con due nuovi fuoriclasse, che non a caso sono già molto amati dai tifosi di tutto il mondo, più dello stesso Novak che pure ha alle spalle una lunga carriera
Non ci sono certezze su quale periodo fosse più difficile, ma c’è una sola persona che può realmente dire la sua e quella persona è Nole, perché è il solo top che ha vissuto entrambe le ere.
Orbene Nole dice che Alcaraz e Sinner valgono i tre nel periodo top…tutto il resto è fuffa
Imbarazzante Safin, è proprio il contrario, ma anche uno che non ha mai preso una racchetta in mano può fare questo passaggio logico.
Che poi Jannik è all’inizio della sua carriera e quello che vedremo fra 10 anni sarà inevitabilmente più completo di adesso, è naturale per i grandi, ed è ciò che hanno fatto i 3 fenomeni.
Safin ha ragione e il parametro usato per la valutazione del basso livello è la bellezza del gioco.
Oggi il tennis è più potente e atletico come mai.
Ieri era più creativo, fantasioso e intelligente.
Una finale Sinner Zverev è paragonabile a quella del 73 tra Kodes e Metreveli … a velocità doppia,ma a creatività molto più bassa
Grande Safin! Ma quante volte hai perso contro Santoro? Ti faceva impazzire ogni volta. Altri tempi…
Che poi, tutto il mondo la pensa come Safin, eccetto gli italioti… Chissà come mai
Ehhhh, caro Marat… È proprio vero! Mancano come il pane quei giorni in cui campioni come Thomas Johansson vincevano gli slam 😉
Questo è un mito sfatato dalle statistiche. Ripeto ancora che Dimitrov ha una velocità media di dritto superiore a Jannik e Carlos. E il dritto di gente come Fernando Gonzalez, Del Potro e Tsonga era ben più veloce e pesante. Ci sono partite in cui lo stesso Djokovic ha avuto una velocità media di dritto superiore a Jannik (AO2026, finale master che vinse nel 2023).
Quindi state ammettendo di aver trascorso gli ultimi 20 anni a incensare giocatori mediocri?
No, certo che non possiamo e tu lo sai benissimo perche leggi Sackmann e anche lui lo ha spiegato in un articolo di qualche mese addietro.
Non c’è mai stata tanta competizione come nel tennis odierno, il livello minimo di difficoltà si alza sempre di più, siamo ormai vicinissimi al limite massimo del servizio e i giocatori suoer top stanno cercando di sfruttare i minimi percentuali alla risposta, ma la risposta è più innata del servizio, meno costruibile.
E, in tutto ciò, un solo giocatore nella storia è nel “Club dei top 1”.
Unico.
ennesima opinione personale, che non è suffragata da dati oggettivi, e che è impossibile da dimostrare, ma anche che non ha nessuna importanza, trattandosi appunto di opinione personale.
15/20 anni fa la Francia poteva contare di 5/6 top 20…!
Ragazzi…non dite fesserie,non avete vissuto il periodo, quindi non potete immaginare e dare giudizi! Solo in spagna ad esempio: C’erano 10/13 anni fa Robredo, Almagro,ferrer, Lopez e Verdasco … tutti in grado di fare semifinali SLAM!
@ Luce nella notte (#4652531)
10 pollici SU
Concordo!… gioco e vedo incontri di alto livello da 54 anni…
Djokovic ha vinto tanto perchè le due generazioni di tennisti nati negli anni’90 non hanno espresso un campione vero. Infatti sono stati spazzati via da Sinner e Alcaraz quando avevano un’età ancora giovane per il tennis.
Continuare a fare questi raffronti tra periodi diversi è un insulto all’ intelligenza ma se questo per “loro” non è un problema..
Le persone un po’ in là con gli anni tendono, tipicamente, a pensare che i tempi andati siano migliori di quelli attuali. In realtà, rivedendo le sfide Federer-Nadal della prima decade 2000, sembra giochino al rallentatore rispetto alle velocità odierne. L’unico giocatore veramente incontenibile, non solo per Sinner e Alcaraz ma per chiunque, è stato il Djokovic 2011 e 2015, come lo stesso Nadal, con onestà, ha riconosciuto.
Ha obiettivamente ragione. Inutile fare i fanatici religiosi.
Se pensiamo che la top 10 attuale è composta da giocatori come Aliassime, De Minaur, Shelton e Cobolli e la paragoniamo a classifiche o quarti slam di 20/30 anni fa la differenza in tecnica e stile è abissale, un paragone davvero sconfortante. All’epoca questi giocatori non avrebbero visto la luce della top 10 neanche con il cannocchiale. E stiamo parlando dell’elite tennistica, figuriamoci quelli sotto di loro. E si spiega anche perché Djokovic riesce ancora a stare lì dov’è, con i risultati che ha, alla soglia dei 40.
Ha inoltre ragione sulle superfici, ma è una cosa che aveva detto anche Federer. Le hanno omologate tutte per evitare una diversità/dispersione dei nomi e concentrare le vittorie sugli stessi giocatori per questioni di soldi e sponsor. Oggi non sarebbe possibile avere un numero 1 come Muster che non riesce ad andare oltre il primo turno a Wimbledon sull’erba.
@ albertoj (#4652578)
Mi riferivo soprattutto agli spostamenti, 15 anni fa i big 3 facevano un vincente, adesso Carlito e Jannik non solo lo riprendono ma ti rispondono con un altro vincente. A volte Jannik sembra che stia sciando………
Guardando da vicino ,il tabellone 2007 annunciato come difficilissimo,
6 partite al posto di 7,
grandi giocatori ma Wimbledon non era il loro torneo preferito ,
Del Potro 19 anni.
1 T Gabashivili 8 Wimbledon 7 x 1 turno 1 x 2 turno
2 T Del Potro 19 anni (Wimbledon battuto 2 turno : 2007-2008-2009)
3 T Safin 10 Wimbledon : 3x 1 T -3 x 2 T – 2 x 3 T -1 QF -1 SF
HAAS partita non giocata forfait
QF Ferrero 11 Wimbledon 2 QF 2 Ottavi
SF Federer contro Gasquet 19-2 (le 2 vittorie di Gasquet sur terra battuta).
Sinner è fortissimo ma non potra giocare nel 2007.
Hulk sempre
condivisibile
Mah, io penso che le affermazioni di Safin siano più dettate da una visione generale del tennis attuale dove mancano le rivalità che hanno determinato i periodi più appassionanti della storia del tennis e dove la differenza qualitativa tra Sinner e Alcaraz e I ragazzi che seguono è purtroppo abbastanza netta: perché quanto sopra genera incontri o di livello non eccelso o incontri scontati che fanno sembrare anche i primi due non così travolgenti, non a caso le partite più discusse in questo W sono state quelle tra Novak e Auger, dove persino Auger ha acquisito un suo “spessore”, e quella generazionale tra Novak e Jannik…e la prospettiva non è
effettivamente rosea, se Alcaraz ha davvero un problema più serio del previsto, da cui comunque non sappiamo come uscirà, ci siamo giocati anche l’unico competitor all’altezza di Sinner e non si vedono candidati pronti a sostituirlo…ergo, non è tanto un problema di raffronto tra generazioni, che ovviamente non è possibile su basi concrete perché solo chi si confronta direttamente può essere classificato più forte o meno forte, ma di interesse e attrattiva che il panorama tennistico offre e in questa fase, se non ci fosse Novak, amato o odiato, come riferimento “divisivo” dei bei tempi ancora nel cuore dei tifosi “maturi” che in LT sembrano essere la maggioranza, beh, onestamente, i percorsi per arrivare alle finali Slam sarebbero scarsamente emozionanti…e proprio Zverev è la cartina al tornasole di questa situazione, da sempre al vano inseguimento del massimo titolo lo conquista adesso a Parigi alla prima occasione di assenza di Sinner e Alcaraz, come Jannik, obiettivamente, se fisicamente sta bene, in questo periodo di assenza di Alcaraz ha infilato una sequenza
di tornei importanti piuttosto fluidamente, e buon per lui ma per lo spettacolo e il pathos qualcosa obiettivamente manca, per questo un sanguigno e mondano Marat attribuisce a periodi più combattuti una qualità tennistica superiore…e, posso dire, forse mancano i “personaggi”, l’allure che ha reso il tennis al centro del richiamo anche dal punto di vista dell’incrocio di personalità diversificate ma memorabili, anche con i loro eccessi, comunque con caratteristiche che sono rimaste impresse nella memoria e nei racconti entusiasmanti di questo sport di cui Marat è nostalgico protagonista…e forse quel po’ di applausi in più riservati a Novak rispetto a Jannik sono anche il tributo per quanto sopra
Però un modo oggettivo per valutare i giocatori ci sarebbe: le statistiche, che nel tennis, a differenza di altri sport interessano a pochi. Andiamo a vedere: Sampras, Stick, Becker, ne ho presi tre a caso, nella classifica return leaders all time sono rispettivamente al 238esimo, 244esimo e 246esimo posto. Lo possiamo dire che non erano dei fenomeni in risposta? Eppure hanno vinto più di 20 slam in totale. Riusciamo ad immaginare che oggi dei plurivincitori slam come Alcaraz o Sinner possano avere questo rendimento in risposta?
Ha perfettamente ragione!
Si cresce sulle spalle dei giganti.
Regola d’oro dello sport,di tutti gli sport.
Dove (atletica,nuoto ad.es.) le prestazioni si misurano in secondi e centimetri chiunque si accorge che vent’anni di distanza sono(quasi)sempre un tempo più che sufficiente per vedere i miglioramenti avvenuti e che i Campioni di oggi superano i loro predecessori.
Dove,come nel tennis ,le prestazioni non si misurano solo con dati certi e oggettivi,si aprono le porte ai giocatori/tifosi/nostalgici dei bei tempi andati.
Un appunto ai sostenitori della tesi” vedi Nole adesso a 39 che dà paga a quasi tutti,chissà cosa avrebbe fatto a 25…”
Nole è un fantastico campione che tecnicamente e mentalmente è migliorato negli anni,ma soprattutto per competere ai livelli odierni è costretto a giocare solo gli Slam o quasi.
Vero che fisicamente a 39 anni non è al livello dei suoi 25,ma se giocasse le partite di un Cobolli in un anno,ne perderebbe molte,molte di più, e nn solo da Sinner e Alcaraz.
Il cambio grosso é che ora non c’è più specializzazione per il fatto che tutte le superfici sono quasi uguali ed in particolare quelle veloci ora sono più lente e così come le palline. Questo ha portato il tennis ad essere più noioso a vedere praticamente solo scambi da fondo. Inoltre con le racchette attuali e anche le corde tirano tutti forte ma si riescono a difendere tutti benissimo…. Andare a rete é sempre più difficile variare a parte uno o 2 molto raro e quindi diventa tutto molto fisico e psicologico
@ Luce nella notte (#4652531)
Per dare un senso al tuo scritto strampalato, devi far par passare Djokovic come un vecchio decrepito, sapendo di mentire spudoratamente! Nole negli ultimi 2\3 anni si prepara unicamente per gli slam…fa pochissime partite, quindi non vi arriva logorato come gli altri, che partecipano ai vari master e\o tornei da 250\500
. Con il livello di preparazione atletica attuale e con la cura maniacale di cui notoriamente il serbo presta al suo corpo tout court, dire che è un vecchio decrepito è ridicolo, come la partita di oltre 5h contro Auger-Aliassime ha dimostrato. Poi mi sembra che tutti si dimenticano quanti infortunati di spicco siano mancati ancora una volta in un torneo slam: Draper, Musetti, Rune, Alcaraz…tutti giocatori, che al top potevano essere, potenzialmente, in semifinale al posto di Djokovic…
E come dargli torto ?
@ Giuliano da Viareggio (#4652573)
È onnipotente quanto il suo padrone Putin, e tant tanta invidia! Non so chi gli abbia chiesto un parere…se non la tv russa pilotata contro l’Europa e il mondò intero
Condordo
“Non si può dibitare”.
Ma ti ricordi quando dubitavi continuamente del team di Sinner e scrivevi decine e decine di post in cui li chiamavi disgraziati?
Sei veramente una barzelletta, ma in senso buono, provochi risate e ci tieni allegri, ma senza esagerare chè il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
La velocità di palla è la stessa sulle accelerazioni e al servizio. Dimitrov ha una velocità media sul dritto piu alta di Sinner ed Alcaraz e con i big 3 faticava a renderla competitiva.
Ha sicuramente problemi di onnipotenza e…..gelosia, secondo me…..
Poi si è svegliato tutto sudato
Com’erano belli i miei tempi, quando saltavo i fossi per la larghezza, adesso ci casco dentro. Le pesche avevano il sapore delle pesche, la primavera divideva l’inverno dall’estate, il tennis aveva veri fenomeni, i grandi 3 o 4. Adesso non puoi mangiare pesche, non esistono le stagioni e il tennis è dominato da due mestieranti. Safin, brutta cosa invecchiare, per fortuna trovi ancora qualcuno che ti cerca per dire cagate
È vero i pomodori di una volta avevano un’altro sapore..per il resto, uscendo dal tennis, Wemba, alto 2.26 palleggia e passa come un play, e tira da tre come una guardia. Qualcuno ricorda i pivot di 20 anni fa’? Infine, c’è sempre un bias cognitivo in queste valutazioni perché i giocatori del passato li ricordiamo e li immaginiamo, come succede per i defunti, più per i pregi che per i difetti, e quindi li rappresentiamo più forti di quello che furono. Non è che mi metto a riguardare le partite di Safin per vedere come giocava in risposta, quale era la qualità del rovescio, quale era la sua qualità nei pressure point..Quello che ricordo, uscendo dal suo funerale, è che “persone così non nascono più” o per dirla alla Guccini “gli eroi son tutti giovani e belli”..
Non ha tutti i torti, pochi giorni fa’ un utente ha pubblicato il tabellone di Federer credo 2007, Ferrero, Safin stesso, Gasquet,Del Potro, Sinner, non per colpa sua, Borges, Mochizuki e un 39enne pur grandioso ma con 6 ore circa il giorno prima, ma secondo me Sinner e Alcaraz sarebbero stati ai vertici sicuramente ma dietro di loro che pena ragazzi
@ Roscoe Tanner (#4652499)
Mettici pure Musetti, che da 4 anni non vince un torneo ATP.
Probabilmente avrei perso contro di loro ma non li considero giocatori che fanno paura??
Ha molto senso in effetti…Safin ma stai bene?
Ha ragione.
Specialmente quando sostiene che sono “spariti” gli specialisti delle superfici.
Un tennis completamente diverso, fisico,potente e omologato.
Che poi è lo stesso motivo di tanti infortuni.
Ragion per cui, difficilmente, ci saranno successi importanti dopo i 30/32 anni.
Vedremo.
A parte Sampras Agassi i big 3 e forse ogni tanto Murray che paragonerei a Zverev .Sinner Alcatraz vincerebbero con tutti il 90% dei confronti.
Ma comunque nei primi 50 il livello è sempre più alto in media di quello di 20 anni fa .come i primi 100 e i primi 1000 la media è più alta oggi.
Forse Kuerten nei Roland Garros avrebbe potuto vincerne 1
Hewitt? Safin ? Kafelnikov?
De minaur equivale ai ferrer .
Si parla di questo sole perché Djokovic ( e solo lui) ha una longevità irreale a ottimi livelli ed è ancora lì come vent’ anni fa.
Non credo che Magnus Norman che era n 3 nel 2000 e lo stesso Safin valgano più di Medvedev
Per non parlare delle frotte di ragazze davvero disperate…
…non ci sono più i tennisti di una volta, quelli che facevano un set (non in campo) anche di notte!!!
Sinner preferisce dormire tra Vagno e Darren (gli raccontano delle imprese di Hewitt e Agassi per farlo addormentare) piuttosto che con Laila!
Alcaraz è ancora SINGLE perché si spara la musica a palla nella cuffia e si beve una birra ghiacciata prima di svenire!
Zverev sta con Sophia da 5 anni e non c’è mai stata una chiacchiera!
FAA si è sposato a 25 anni e stava con la stessa da altri 6 🙁
Fritz è stato con quella Fata Morgana per 6 anni consecutivi!
Dopo non c’è da stupirsi che le donne seguano altri sport…
…vero Marat?!?
Ahahahah 😀
Ma qualcuno di cui non ricordo il cognome, ma solo il nome, IL MAURONE, mi sembra che lo aveva ampiamente scritto in passato.
E allora Marat cosa avresti fatto, tu, ai tempi di Borg o di Laver?
Io credo che tutti si siano evoluti, ciclicamente, rispetto ai periodi precedenti e che difficilmente Federer, di 20 anni fa, avrebbe vinto con Sinner e Alcaraz di oggi.
Ma questo non si è mai fatto la barba, comprato una camicia o tagliato la chioma? È uno po sciatto per essere milionario
Mi piacerebbe conoscere la cinquantina di giocatori di altissimo livello a cui fa riferimento Safin, così, per curiosità
Penso anche io che il livello medio sia sceso, tuttavia é difficile fare paragoni, ogni epoca ha i suoi top, ora ci sono Sinner e Alcaraz, poi tra un pò vedremo. Certo la velocità della palla é un pò più alta.
Pensi alle donnine che frequentava.
Ogni epoca è diversa.
Guardate una partita di calcio di vent’anni fa del mondiale o del campionato inglese e una di quest’anno, quella di vent’anni fa sembra giocata al rallentatore. Guardate un match di Jannik contro Carlito e una match dei big 3 di vent’anni fa, quest’ultima sembra in confronto al rallentatore
Anche a me.
Anche se poi il Djokovic di 10 anni fa3 va confrontato col Sinner del 2030.
Curiosamente, tutti gli addetti ai lavori la pensano come lui. Mentre tutti i tifosotti da divano che non hanno mai preso una racchetta in mano credono il contrario.
Beh, magari ora potrebbe finalmente svelarci se è più forte Hulk o la Cosa
C’è una considerazione da fare che ci trae in inganno compreso Safin,tutti considerano il periodo migliore di sempre il periodo della propria giovinezza, è così per tutto,dal tennis al calcio,dal cinema alla musica
A me sarebbe tanto piaciuto che l’altro giorno avessero fatto una domanda a Djokovic in sala stampa, magari Scanagatta che non ha paura di ricevere rispostacce; “caro Novak , pensi che il Djokovic di 10 anni fa avrebbe battuto il Sinner di oggi ? Mi piacerebbe sapere il parere di Nole, cosi’, senza pensarci troppo e senza risposte doppie e diplomatiche.
Un Djokovic vecchio decrepito, sportivamente parlando, zavorrato da una età assurda di 39 anni, mantiene un periodico 6/4 contro il n. 1 del mondo, 25enne, al massimo fisicamente e di gradne esperienza ai massimi livelli (slam vinti, “1000” a gò gò…).
Non si può dubitare che togliendo la zavorra pesantissima che opprime i tempi di reazione di un 39enne rispetto a 10 o 15 anni fa (così come la velocità negli spostamenti) la situazione si ribalta completamente e fioccherebbero i “bagel”.
I “Big three” erano più forti e giocavano meglio degli attuali “top” e a 39 anni uno di loro gli tiene ancora testa tanto è grande il divario e il peggioramento nel livello di gioco.
Avanti un altro
Ai tuoi tempi Safin, un giocatore poteva fare le ore piccole, stare in giro a bere e gozzovigliare per notti intere durante slam e grandi tornei, e comuqnue arrivate in semi o finale e vincerne addirittura alcuni, diventando anche numero 1.
Oggi? Si vero, il livello è molto più basso, lol.
Discussioni di lana caprina buone forse solo per ravvivare una partita da tressette fra ubriaconi che bestemmiano in osteria.
Si stava meglio quando si stava peggio.. non ci sono più le mezze stagioni.. sono sempre i migliori che se ne vanno.. Cit. Il mitico trio.
Marat, posa il fiasco..
Tanti la pensano come lui, tanti la pensano esattamente al contrario.
Non se ne uscirà mai.
Ragionamento che non fa una grinza, soprattutto sull’abbassamento del livello. Soprattutto se pensiamo che nei primi 5 al mondo ci sono giocatori come FAA e De Minaur, bravissimi per carità, ma secondo me in altre epoche avrebbero fatto fatica a stare nei 10
Cioè mi vuoi dire che Safin pensa e dichiara “ai miei tempi era un’altra cosa. Il livello era più alto”?
Ma dai? Che sorpresa.
(il sottinteso è “se fossi nato vent’anni dopo, chissà cosa avrei vinto …”.
Marat, ringrazia che Sinner e Alcaraz non sono nati vent’anni prima, se no nessuno si ricorderebbe di te.
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Chiunque segue il tennis da qualche decennio sa che Marat ha ragione. Poco tempo fa Andreas Seppi ha detto in un’intervista praticamente la stessa cosa. Tempi da basso impero. Purtroppo.