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Alcaraz si prende una pausa dopo il ritorno in campo: niente allenamento mercoledì

26/08/2026 18:39 4 commenti
Carlos Alcaraz nella foto - Foto Getty Images
Carlos Alcaraz nella foto - Foto Getty Images

Carlos Alcaraz ha scelto di non forzare i tempi nel giorno successivo al suo ritorno alle competizioni. Il murciano non figura infatti nel programma degli allenamenti dello US Open previsto per mercoledì 26 agosto, una decisione che lascia pensare a una giornata dedicata al recupero dopo l’intensa esperienza vissuta il giorno precedente.

Dopo quasi cinque mesi lontano dalle competizioni, Alcaraz è tornato in campo a New York nel torneo di doppio misto, facendo coppia con la leggenda del tennis statunitense Serena Williams. Una giornata particolarmente impegnativa, con due partite disputate nell’arco di poche ore e quasi due ore complessive trascorse sul campo.

Due partite con Serena Williams

Il ritorno di Alcaraz è avvenuto in un contesto decisamente particolare. Il numero tre del mondo ha condiviso il campo con Serena Williams nel doppio misto dello US Open, attirando l’attenzione del pubblico dell’Arthur Ashe Stadium.

La coppia ha iniziato l’avventura con una vittoria contro Erin Routliffe e Lloyd Glasspool, prima di essere eliminata nei quarti di finale da Flavio Cobolli e Belinda Bencic.

Al di là del risultato, la giornata serviva soprattutto a verificare le condizioni fisiche dello spagnolo dopo il lungo stop causato dall’infortunio al polso destro.

Le prime sensazioni sono state positive. Alcaraz ha completato entrambi gli incontri senza apparenti problemi e ha espresso soddisfazione per il proprio stato fisico. Dopo una pausa così lunga, tuttavia, il corpo deve essere riabituato gradualmente alle sollecitazioni della competizione.

Un giorno di riposo prima dello US Open

La decisione di non allenarsi mercoledì va quindi letta soprattutto in quest’ottica. Dopo il doppio impegno con Serena, Alcaraz ha preferito concedersi una giornata di recupero anziché aggiungere immediatamente un’altra sessione di lavoro.

Non si tratta di un nuovo problema fisico né di un segnale di allarme. Al contrario, la scelta appare coerente con la necessità di gestire con attenzione il rientro dopo un’assenza di quasi cinque mesi.

Il murciano aveva già aumentato progressivamente l’intensità degli allenamenti nelle settimane precedenti, ma la situazione cambia inevitabilmente quando si torna a disputare partite ufficiali.

Il servizio è un aspetto da monitorare

Uno degli elementi che ha attirato maggiormente l’attenzione durante il ritorno in campo è stata la velocità del servizio di Alcaraz.

Lo spagnolo ha servito a velocità inferiori rispetto ai suoi standard abituali. Un dato che, da solo, non permette di parlare di un problema fisico, ma che può essere interpretato come una scelta prudente dopo il lungo periodo di inattività.

In questa fase, infatti, l’obiettivo principale non è ancora esprimere il massimo livello possibile, ma recuperare progressivamente ritmo, fiducia e abitudine alla competizione.

Ora l’obiettivo è il torneo individuale

Il vero test arriverà con il torneo di singolare. Alcaraz è tornato in campo nel doppio misto proprio per riassaporare le sensazioni della competizione, ma il livello di difficoltà cambierà completamente quando dovrà affrontare un incontro individuale al meglio dei cinque set.

Lo spagnolo dovrà inoltre difendere il titolo conquistato lo scorso anno a New York. L’assenza di Jannik Sinner, costretto a rinunciare al torneo per il problema al ginocchio, aumenta ulteriormente l’attenzione sulla sua presenza.

Per questo motivo ogni giorno di preparazione diventa importante, ma altrettanto importante è evitare di accelerare troppo il processo di rientro.

Prudenza dopo quasi cinque mesi di stop

Alcaraz è rimasto lontano dalle competizioni da aprile, quando un infortunio al polso destro lo aveva costretto a interrompere la stagione sulla terra battuta e a saltare appuntamenti importanti.

Il ritorno allo US Open rappresenta quindi un momento fondamentale per la sua stagione. La priorità, però, è verificare come il polso risponderà progressivamente alle esigenze del tennis agonistico.

Il giorno di riposo scelto per mercoledì va proprio in questa direzione: recuperare dopo il primo vero impegno competitivo e prepararsi con calma alla sfida più importante, quella del singolare.

Alcaraz è tornato. Ora dovrà ritrovare, passo dopo passo, il livello che lo ha portato a essere uno dei principali protagonisti del tennis mondiale.



Marco Rossi


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4 commenti

Fogazzaroj 26-08-2026 19:49

Vedremo senza dubbio al di là dei sorrisi e della pseudo esibizione…tirava piano e la sensazione è che sia molto meno muscoloso. Per quel che si è visto e si può immaginare appare lontano dal giocatore che conosciamo ma il primo turno…arriva presto….

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Giampi 26-08-2026 19:46

L’unica cosa certa di un articolo inevitabilmente fantasioso perché altrimenti si doveva solo dire che Alcaraz non si allena, è la velocità del servizio che si è attestato ad una media intorno ai 170 km/h. L’impressione è che più di così non possa spingere e non è che di incanto torni a tirare a 200-210 km/h per tre ore e più a partita. Ad un certo punto, durante il secondo set della seconda partite le facce della panchina che prima erano allegre e rilassate si sono fatte scure e non mi sembrava che fosse per il punteggio…

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Johan (Guest) 26-08-2026 19:29

Ahia

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marcauro 26-08-2026 18:52

Mah….

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