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Cobolli sfida Serena Williams e scherza: «Ha provato a intimidirmi, ma non ha funzionato»

26/08/2026 16:51 Nessun commento
Flavio Cobolli nella foto - Foto Getty Images
Flavio Cobolli nella foto - Foto Getty Images

Flavio Cobolli si è regalato una delle serate più particolari della sua carriera. Sul campo dell’Arthur Ashe Stadium, il tennista romano ha affrontato Serena Williams, tornata a giocare agli US Open a quattro anni dalla sua ultima apparizione, formando coppia con Belinda Bencic nel doppio misto.

Dall’altra parte della rete c’erano Serena e Carlos Alcaraz, una delle coppie più attese dell’intero torneo. Ma Cobolli e Bencic non si sono lasciati impressionare dal prestigio degli avversari e hanno conquistato una vittoria di grande prestigio, imponendosi con il punteggio di 5-4(4), 4-1 e qualificandosi per le semifinali.

Per Cobolli, però, la sfida con Serena è stata soprattutto un’esperienza difficile da dimenticare.

«Giocare contro Serena è qualcosa che non avrei mai immaginato»

Al termine dell’incontro, Cobolli ha raccontato con entusiasmo le sensazioni provate durante la partita.

«Giocare contro Serena è qualcosa che non avrei mai immaginato nella mia vita. È stato incredibile», ha raccontato il romano, sottolineando anche la grandezza della campionessa americana.

Cobolli ha riconosciuto che lui e Serena appartengono a generazioni differenti, ma questo non gli ha impedito di apprezzare la qualità mostrata dalla statunitense sul campo. A 44 anni, infatti, Williams ha dimostrato di avere ancora colpi e personalità sufficienti per attirare l’attenzione del pubblico dell’Arthur Ashe.

Poi, però, è arrivata la battuta che ha fatto sorridere tutti.

La provocazione di Serena: «Parlo italiano meglio di te»

Cobolli ha raccontato che Serena avrebbe cercato di intimidirlo prima dell’inizio della partita.

«Prima della partita ha anche provato a intimidirmi, ma non ha funzionato», ha detto sorridendo.

Il motivo? Una frase pronunciata dalla stessa Williams con grande sicurezza: «Parla italiano meglio di me», ha raccontato Cobolli tra le risate.

Una provocazione evidentemente scherzosa, che non ha però impedito all’azzurro di mantenere la concentrazione e affrontare la partita con la massima determinazione.

«Per me è comunque uno Slam»

Cobolli non ha vissuto il doppio misto come una semplice esibizione. Nonostante il formato particolare e la presenza di alcune delle più grandi stelle del tennis mondiale, il romano ha spiegato di aver affrontato l’incontro con la stessa mentalità competitiva che lo accompagna nel circuito.

«Per me è comunque uno Slam. Non lo considero semplicemente un’esibizione», ha spiegato.

Ed è proprio questa mentalità che gli ha permesso di giocare con grande intensità contro due avversari del calibro di Serena Williams e Carlos Alcaraz.

«Cerco di godermi ogni momento che trascorro in campo, ma rimanendo concentrato. Se smetti di essere concentrato in campo, perdi. E oggi non volevo perdere».

Una frase che riassume perfettamente l’atteggiamento mostrato da Cobolli e Bencic durante la partita.

Bencic: «Si percepisce l’aura di entrambi»

Anche Belinda Bencic ha raccontato le proprie emozioni dopo la vittoria. La svizzera conosce già Serena Williams per averla affrontata in passato, ma la presenza di Alcaraz dall’altra parte della rete ha reso l’esperienza particolarmente significativa.

«Per me è stato surreale giocare contro Carlos», ha raccontato Bencic, spiegando che in alcuni momenti si chiedeva quasi come fosse finita su quel campo insieme a due campioni di tale livello.

La svizzera ha inoltre sottolineato l’importanza dell’intesa con Cobolli. I due avevano già giocato insieme a Indian Wells e hanno ritrovato immediatamente il feeling, basandosi soprattutto sulla comunicazione e sulla capacità di completarsi a vicenda.

Nessun leader nella coppia

Il rapporto tra Cobolli e Bencic sembra funzionare anche grazie alla grande sintonia fuori dal campo.

I due hanno scherzato sul ruolo di leader della coppia, arrivando alla conclusione che non esiste un vero capitano. Le decisioni vengono prese insieme e ciascuno può aiutare l’altro grazie alla propria esperienza nel rispettivo circuito.

Bencic può offrire consigli quando si tratta delle giocatrici WTA, mentre Cobolli può fare altrettanto per quanto riguarda gli avversari ATP.

Un’intesa che, almeno per il momento, sta dando risultati eccellenti.

Ora la semifinale

La vittoria contro Serena Williams e Carlos Alcaraz non rappresenta però il punto d’arrivo. Cobolli e Bencic hanno infatti conquistato l’accesso alle semifinali del doppio misto degli US Open, dove affronteranno Gaël Monfils ed Elina Svitolina.

L’obiettivo, dunque, è continuare a sorprendere.

Dopo aver eliminato una delle coppie più attese del torneo, Cobolli e Bencic possono guardare con fiducia al prossimo appuntamento. Il romano, intanto, si è già portato a casa un ricordo che resterà a lungo nella sua carriera: aver condiviso il campo dell’Arthur Ashe Stadium con una leggenda come Serena Williams.

E, soprattutto, aver dimostrato che il suo tentativo di intimidazione non ha funzionato.



Marco Rossi


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