Serena-Alcaraz si fermano ai quarti: Cobolli-Bencic li eliminano, ma Carlos rassicura sul rientro. L’azzurro è in semifinale nel doppio misto (Video)
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Le due facce della stessa giornata. Carlos Alcaraz e Serena Williams avevano acceso l’Arthur Ashe Stadium con la vittoria all’esordio nel doppio misto degli US Open 2026, ma poche ore dopo la loro corsa si è fermata nei quarti di finale.
A eliminarli sono stati Flavio Cobolli e Belinda Bencic, teste di serie numero 4, che si sono imposti con il punteggio di 5-4(4) 4-1 in 55 minuti, guadagnandosi l’accesso alla semifinale contro Gael Monfils ed Elina Svitolina.
Per Alcaraz si chiude così la prima giornata agonistica dopo il lungo stop per il problema al polso che lo aveva tenuto lontano dalle competizioni da aprile. Il bilancio resta comunque positivo: una vittoria, una sconfitta e soprattutto nessun evidente problema fisico nelle oltre due ore trascorse complessivamente in campo.
Prima la rimonta con Serena
La giornata era iniziata con il successo di Alcaraz e Serena contro Erin Routliffe e Lloyd Glasspool per 5-3 4-1.
L’avvio era stato tutt’altro che semplice. Alcaraz aveva aperto addirittura con un doppio fallo e la coppia era finita sotto 1-3 nel primo set. Routliffe e Glasspool avevano avuto anche due opportunità per chiudere il parziale, prima che Serena e Carlos cambiassero completamente ritmo.
Da quel momento sono arrivati sette game consecutivi tra la fine del primo set e l’inizio del secondo, trasformando una situazione complicata in una vittoria piuttosto netta.
Alcaraz aveva poi ammesso il nervosismo provato al ritorno in campo: «Ero davvero molto nervoso. Ero fuori da quasi cinque mesi e avevo quasi dimenticato cosa si prova a tornare in campo». Aveva anche sottolineato come la presenza di Serena gli avesse reso tutto più semplice.
Cobolli e Bencic non concedono praticamente nulla
Nei quarti, però, la situazione è stata molto diversa.
Alcaraz e Serena hanno mostrato fin dall’inizio una versione più ordinata rispetto all’esordio, soprattutto al servizio, ma dall’altra parte della rete hanno trovato una coppia estremamente solida e già abituata a giocare insieme.
Cobolli e Bencic avevano infatti già conquistato quest’anno il titolo di doppio misto a Indian Wells, dettaglio che ha fatto la differenza soprattutto nei momenti più delicati.
Nel primo set non ci sono stati break.
Uno dei punti più importanti è arrivato sul 3-3, 40-40 e servizio Alcaraz: nel format con no-ad si trattava di un deciding point, ma lo spagnolo ha trovato un ottimo servizio e Serena ha completato il punto a rete, consentendo alla coppia di salire sul 4-3.
Si è arrivati così al tie-break.
Bencic e Cobolli sono partiti avanti 3-0, ma Alcaraz e Serena hanno reagito e Serena, con una grande risposta di rovescio, ha contribuito a portare il punteggio sul 4-3.
È stato però Cobolli a cambiare nuovamente l’inerzia.
L’italiano ha trovato uno smash spettacolare per il 4-4 e da quel momento la coppia italo-svizzera ha conquistato gli ultimi tre punti del tie-break, chiudendo il primo set 5-4(4).
Nel secondo set Cobolli fa la differenza
Alcaraz e Serena sono riusciti inizialmente a rimanere agganciati alla partita, ma non sono mai riusciti a mettere realmente sotto pressione il servizio avversario.
Il dato più significativo è proprio questo: la coppia ispano-americana non ha avuto palle break nell’intero incontro.
Sul 2-1 per Cobolli-Bencic è arrivato invece il momento decisivo.
Una risposta violentissima di Cobolli ha messo in difficoltà Alcaraz e ha permesso alla coppia italo-svizzera di conquistare il primo e unico break dell’incontro, salendo sul 3-1.
A quel punto non c’è stata più partita.
Cobolli ha servito per il match e ha chiuso il game a zero: 4-1 e semifinale conquistata.
Bencic ha riconosciuto subito il peso avuto dall’azzurro nei momenti decisivi, spiegando durante l’intervista in campo che «Flavio ha fatto la differenza».
Ora Cobolli-Bencic sfidano Monfils-Svitolina
La coppia italo-svizzera affronterà in semifinale Gael Monfils ed Elina Svitolina.
Marito e moglie hanno eliminato nei quarti i numeri uno del mondo del doppio Katerina Siniakova e Henry Patten al termine di un match spettacolare, vinto 5-4(6) 4-5(3) [10-8].
Cobolli e Bencic arrivano alla semifinale senza aver ancora perso un set: prima il 4-2 4-2 contro Taylor Townsend e Alexander Zverev, poi il 5-4(4) 4-1 contro Serena e Alcaraz.
Alcaraz: «Mi sento benissimo»
Per Alcaraz, invece, l’attenzione si sposta definitivamente sul singolare.
Dopo l’eliminazione, Serena lo ha ripreso mentre effettuava il recupero sulla cyclette e gli ha chiesto come si sentisse.
La risposta dello spagnolo è stata probabilmente la notizia più importante della giornata:
«Mi sento benissimo. Anche se abbiamo perso, aver giocato con lei mi fa sentire incredibilmente bene».
Serena ha immediatamente scherzato: «Ne abbiamo vinta una e persa una».
E Carlos ha concluso sorridendo: «Quindi abbiamo pareggiato».
Al di là del risultato, erano proprio queste le sensazioni che Alcaraz cercava.
Il doppio misto non permette naturalmente di valutare fino in fondo la condizione necessaria per affrontare un torneo Slam al meglio dei cinque set. Tempi di gioco, spostamenti e dinamiche sono completamente diversi dal singolare.
Ma alcuni segnali sono stati incoraggianti: nessun gesto di dolore al polso, buona mobilità, crescente sicurezza con il passare dei game e soprattutto un linguaggio del corpo molto positivo.
Rimane da capire quanto lo spagnolo abbia volontariamente evitato di forzare al servizio e fino a che punto sia già pronto per sostenere l’intensità del singolare. Le indicazioni sulla velocità massima del servizio circolate nelle cronache non risultano al momento confermate da dati ufficiali facilmente verificabili, quindi è più prudente non trarre conclusioni su questo aspetto.
Di certo Alcaraz ha ottenuto ciò che cercava dalla giornata: ritrovare il campo, la competizione e il sorriso senza avvertire problemi evidenti.
Ora inizieranno gli allenamenti specifici in vista del tabellone principale. E dopo quasi cinque mesi lontano dal singolare, il vero test per Carlos Alcaraz deve ancora cominciare.
B. Bencic / F. Cobolli [4]•
S. Williams / C. Alcaraz
Marco Rossi
TAG: Belinda Bencic, Carlos Alcaraz, Flavio Cobolli, Serena Williams

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@ Luigi (#4672530)
Ti rode da matti, si percepisce.
E sappiamo bene il motivo.
Gufo.
Se è per questo fanno anche di peggio…basta non parlare solo bene a prescindere degli italioti in gara e scatta la tagliola….
Quindi mi si vorrebbe fare credere che ci sono gonzi che seguono quella palude di noia inguardabile del doppio misto? Che seguono le ridicole vicissitudini, in vista di un trionfo italiota, di quella coppia di poveri sfigati Errani la sanguisuga e il …. Vavassori? Non è possibile..e che dire di quella sordida baracconata con alcaraz in canotta amerighana griffata accompagnato da una delle due zombie Williams…stamane ho visto le foto…da non credere…poveri spettatori, in presenza o in remoto che siano…che pena!
Che pena i set a 4 giochi!!! Cone distruggere il tennis serio!!
Alcaratz imbarazzante con mamma Serenona…
In una sola circostanza il servizio ha superato i 190km/h, per il resto tra i 170 e i 180km/h..la vedo dura andare avanti con due seconde..
ma censurato perché ho scritto che questo format è una baracconata?
Visto un Alcarx per nulla invalidito, se trova la forza per stare in campo, non vedo chi lo possa battere
Di impegno e voglia di vincere ne ho vista parecchia
Ho trovato molto divertente questo spettacolo, veloce e sentito dai partecipanti. Si sono divertiti tutti. A volte qualcosa di leggero fa bene anche a loro e soprattutto alle agli spettatori che non hanno pagato il biglietto e che hanno visto stars del tennis. Una bella promo.
È un torneo vero, altro che un’esibizione. Ieri Serenona ha dato l’anima, Alcaraz era sinceramente frustrato ad ogni errore e Cobolli Bencic giocano per vincere il torneo. Come evidentemente le Monf e la coppie Russe e Ceche.
Non sono rimaste coppie di doppisti e nemmeno doppisti puri. Eppure c’é un montepremi 5 volte superiore a quello degli altri slam. I “doppisti che aspettano questi eventi per far quadrare la stagione”, come sono stati dipinti nei vari commenti in questi giorni, avevano una grossa motivazione e non hanno certo preso il torneo come esibizione. Ma se alla fine passano i Rublev, i Cobolli e i Mensik vuol dire che anche i singolaristi si stanno impegnando al massimo.
Torneo vero. Con qualcosa di rivedibile (riporterei i set a 6), ma torneo vero
Bella li’ Carlitos, bello sorridente e col cerchietto. Avra’ mica un debole per Serena? -:)
Vero, è sostanzialmente un’esibizione, però molto ben pagata e per i veri doppisti un’occasione di guadagno importante, per cui da parte loro l’impegno è massimo.
Eppure molti specialisti hanno perso contro coppie di singolaristi improvvisate.
Certo, in parte dipende dalla formula dei punteggi, molto aleatoria, ma comunque mette in luce la differenza di valore tra le specialità.
A me il doppio non piace molto, soprattutto quello maschile. Nel femminile almeno si vede qualche scambio e partecipano più spesso anche singolariste di buon livello.
Questo misto/spettacolo ha quantomeno il pregio di essere divertente, per la curiosità di vedere coppie improvvisate di atleti top palesemente a disagio, che però tra errori di posizionamento e tattiche raffazzonate, ogni tanto producono degli scambi combattuti e piacevoli.
È un’americanata, ma una volta all’anno ci può stare e perlomeno suscita interesse, cosa che il doppio “regolare” non fa più minimamente.
.. fritto misto?
Sarà pure esibizione, ma ai vincitori vanno un bel pó di dollari enzo
Non chiamatelo doppio misto come se fosse un torneo vero.
È una divertente ESIBIZIONE.