Holger Rune è tornato: vittoria dopo 335 giorni e 11 mesi di calvario (Video)
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Holger Rune è finalmente tornato in campo. Dopo 335 giorni lontano dalle competizioni ufficiali, il danese ha completato il suo lungo percorso di recupero dalla rottura del tendine d’Achille sinistro e lo ha fatto nel migliore dei modi: vincendo davanti al pubblico di casa con la maglia della Danimarca.
Nel match di Coppa Davis contro la Bulgaria, disputato a Hillerød, Rune ha superato Iliyan Radulov con il punteggio di 6-3, 6-3 in un’ora e 28 minuti, regalando alla propria nazionale il punto dell’1-1 al termine della prima giornata.
Un risultato che va molto oltre il semplice punteggio.
Era infatti il 18 ottobre 2025 quando Rune si procurò la rottura del tendine d’Achille durante la semifinale dell’ATP 250 di Stoccolma contro Ugo Humbert. Da quel momento è iniziato un percorso lunghissimo, fatto di operazione, riabilitazione e diversi rinvii prima del ritorno definitivo alle competizioni.
Rune aveva inizialmente sperato di anticipare il rientro, ma lo staff ha scelto di non accelerare i tempi. Il danese ha saltato anche gli US Open perché non si sentiva ancora pronto a sostenere incontri particolarmente lunghi e intensi. La priorità era tornare soltanto quando il tendine e la condizione generale avessero fornito garanzie sufficienti.
La Coppa Davis è diventata così il palcoscenico scelto per ricominciare.
«Sono emozionatissimo dopo 11 mesi di duro lavoro», aveva spiegato Rune annunciando il proprio ritorno. Il danese aveva sottolineato anche quanto fosse importante per lui poter disputare la prima partita proprio davanti al pubblico del proprio Paese.
Contro Radulov, numero 596 ATP, Rune ha naturalmente mostrato ancora qualche segnale della lunga inattività, ma nel complesso ha gestito bene la partita. Un break per set è stato sufficiente per indirizzare il match e chiudere in due parziali, senza dover affrontare una battaglia particolarmente lunga.
Per un giocatore abituato fino a poco tempo fa a frequentare stabilmente le zone più alte della classifica mondiale, la posizione attuale racconta bene il prezzo pagato per l’infortunio. Rune, che in carriera è stato numero 4 del mondo, è precipitato fuori dalla Top 100 durante gli undici mesi di assenza.
Ma il ranking, almeno in questa fase, passa inevitabilmente in secondo piano.
La vittoria contro Radulov rappresenta soprattutto la conferma che Rune può tornare a competere dopo uno degli infortuni più complicati per un atleta professionista.
Durante i mesi di riabilitazione il danese ha raccontato di aver imparato anche a gestire diversamente la propria mentalità.
«Ho imparato molto su me stesso. Mentalmente sono diventato più paziente», aveva spiegato alla vigilia del ritorno.
Il primo vero test arriverà però già nella seconda giornata.
Rune dovrebbe infatti affrontare Grigor Dimitrov. Il bulgaro aveva aperto la sfida battendo in rimonta Elmer Moeller, prima che Rune riportasse la Danimarca in parità.
Sarà inevitabilmente un confronto molto più impegnativo rispetto a quello con Radulov e permetterà di capire meglio a che punto sia realmente il recupero del danese.
Per Rune, però, la prima grande vittoria è già arrivata.
Dopo 335 giorni, undici mesi di riabilitazione e numerosi dubbi sul momento del rientro, il danese è tornato a fare ciò che gli era mancato più di tutto: giocare una partita ufficiale. E vincerla.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Holger Rune

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Holger ti aspettiamo nei 10.
Bentornato Holger, un ragazzo dal grande talento ma dalla testa spesso scollegata…
…probabilmente il #4 è stata una posizione “casuale” (come il #2 di Ruud) e difficilmente replicabile, almeno con stabilità, ma lui è un giocatore che può stare anche in top-10…
…mamma permettendo!
Ahahahah 😀
11 mesi per battere un semiprofessionista.
per tornare al livello pro ci vanno almeno 15 mesi e quindi Aus Open, come si diceva al tempo, e non è detto.
Il tendine d’Achille è un infortunio terribile