Notizie dal mondo Copertina, Generica

Alcaraz rassicura dopo gli US Open: «Il braccio sta benissimo». Stubbs esalta il suo sorriso dopo la sconfitta

17/09/2026 07:41 Nessun commento
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

L’ex allenatrice di Serena Williams ha raccontato il messaggio ricevuto dallo spagnolo dopo la battaglia persa contro Ben Shelton: «Era esausto, ma è felice di essere tornato sano»
Il cammino di Carlos Alcaraz agli US Open 2026 si è concluso nei quarti di finale, ma il torneo di New York ha comunque rappresentato una tappa estremamente positiva nel percorso di recupero dello spagnolo.

Dopo essere rimasto lontano dalle competizioni per circa quattro mesi e mezzo, Alcaraz ha scelto di rientrare direttamente in un torneo del Grande Slam, affrontando incontri al meglio dei cinque set senza poter contare sul consueto ritmo partita. Il murciano ha raggiunto i quarti, dove si è arreso a Ben Shelton al termine di una battaglia conclusa oltre le 3:30 del mattino.
A fare la differenza non sarebbe stato il livello di gioco, ma la condizione atletica. Alcaraz ha pagato la lunga inattività e ha terminato le energie nella parte decisiva dell’incontro. La notizia più importante, tuttavia, riguarda il braccio che lo aveva costretto al lungo stop: il problema non si è ripresentato.

Il messaggio di Alcaraz a Rennae Stubbs
A rivelarlo è stata Rennae Stubbs, ex giocatrice ed ex allenatrice di Serena Williams. Durante il proprio podcast, l’australiana ha raccontato di aver scambiato alcuni messaggi con Alcaraz due giorni dopo la sua eliminazione.

«Carlos ha terminato le energie. Gli ho scritto un paio di giorni dopo gli US Open e mi ha detto che il braccio stava molto bene. Questa è una notizia estremamente positiva».

Secondo Stubbs, la stanchezza mostrata contro Shelton era comprensibile considerando il lungo periodo trascorso lontano dalle competizioni.

«Era semplicemente esausto. Non disputava una partita al meglio dei cinque set da quattro mesi».

Il ritorno direttamente agli US Open rappresentava una scelta non priva di rischi. Alcaraz ha però dimostrato di aver rispettato i tempi del recupero e di essere pronto a sostenere nuovamente l’intensità di un grande appuntamento. Non è riuscito a difendere il titolo, ma ha lasciato New York senza aver accusato ricadute.

Stubbs esalta la reazione dopo la sconfitta
A colpire Rennae Stubbs non è stato soltanto il livello espresso dallo spagnolo, ma soprattutto il suo comportamento dopo l’ultimo punto. Nonostante la delusione e la fatica, Alcaraz ha lasciato l’Arthur Ashe Stadium sorridendo.

«Avete visto il suo volto mentre usciva dal campo? Tutti se ne vanno con l’asciugamano sulla testa, imbronciati oppure lanciando le racchette. Lui è uscito sorridendo».

Un atteggiamento che, secondo l’ex allenatrice di Serena Williams, racconta perfettamente la personalità del murciano. Alcaraz era deluso per la sconfitta, ma allo stesso tempo felice di essere tornato competitivo e di aver potuto disputare un incontro così importante senza avvertire dolore.

«È felicissimo di essere sano e si è goduto ogni secondo di quella battaglia fino alle 3:30 del mattino. Se Alcaraz non ti piace, mi dispiace: non possiamo essere amici. Questo ragazzo è il migliore».

Il tennis aveva sentito la mancanza di Alcaraz, ma anche lo spagnolo aveva evidentemente sentito la mancanza del circuito. La sua reazione dopo la sconfitta conferma come il principale risultato ottenuto a New York sia stato proprio il ritorno alla normalità.

Ora la Laver Cup e la trasferta asiatica
Il prossimo appuntamento di Alcaraz sarà la Laver Cup. Successivamente lo spagnolo partirà per la trasferta asiatica, durante la quale cercherà di accumulare partite e punti importanti.
L’obiettivo sarà avvicinarsi nuovamente ad Alexander Zverev e Jannik Sinner nella corsa alla prima posizione mondiale. Prima della classifica, però, conta la risposta arrivata dal fisico: il braccio non ha dato problemi e il timore di una ricaduta sembra ormai superato.
Alcaraz potrà quindi concentrarsi nuovamente sul tennis e sulla ricerca della migliore condizione. Il sorriso mostrato dopo la sconfitta con Shelton potrebbe essere l’immagine più significativa del suo US Open: non quella di un campione eliminato, ma quella di un giocatore finalmente tornato.



Marco Rossi


TAG: ,