Dall’Argentina: l’ATP ha acquistato il torneo di Buenos Aires (ma resterà in calendario anche dal 2028)
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Dalle parole ai fatti: durante US Open a New York, l’Argentina Open di Buenos Aires è stato ceduto da Tennium all’ATP, che quindi ha raccolto una settimana in più per la prossima riorganizzazione del calendario stagionale prevista per il 2028 quando, con l’ingresso del nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita, la stagione del tennis maschile vedrà diversi cambiamenti rispetto al programma consolidato da diversi anni. Nei mesi scorsi abbiamo affrontato a più riprese il delicato argomento del calendario ATP e dei suoi cambiamenti in vista dell’aggiunta del decimo “mille”, previsto nel mese di febbraio come torneo “non mandatory” da svolgersi in una sola settimana con tabellone da 56 giocatori. Questa mossa è solo la prima di una complessa – e complicata – riorganizzazione generale che l’ATP sta mettendo a punto per venire incontro alle richieste dei giocatori di una stagione un po’ più corta e soprattutto meglio strutturata. Il Presidente Andrea Gaudenzi è stato chiaro: sono necessarie scelte e compromessi, con accordi con i vari tornei che detengono i diritti di licenze pluriennali. In questo rientra l’azione dell’ATP di riacquisto di alcune date in modo poter operare vari spostamenti tra sedi e anche superfici, come è accaduto per il 250 della capitale dell’Argentina.
Secondo quanto riporta La Nacion, autorevole quotidiano di Buenos Aires, “il torneo porteño non apparterrà più a Tennium, società che ne deteneva la maggioranza dal secondo semestre del 2017: la licenza passerà direttamente alla ATP, impegnata in un processo di ridefinizione del calendario in vista del 2028 (…) Lo scorso giugno la vendita era già stata “approvata” e mancava soltanto la firma, rinviata fino a questi giorni esclusivamente per questioni fiscali legate al calendario nell’emisfero settentrionale. Secondo diverse fonti, l’operazione è stata finanziata con i fondi che la ATP riceve da SURJ, la divisione sportiva del fondo sovrano d’investimento dell’Arabia Saudita. Tennium, società con sede centrale a Barcellona, continuerà comunque a gestire il torneo per cinque anni, con un’opzione per ulteriori cinque stagioni“.
Un portavoce dell’ATP ha così risposto al quotidiano argentino, sul timore che l’evento possa del tutto essere cancellato dal prossimo calendario: “L’Argentina è un mercato tennistico importante, con una ricca storia in questo sport, e ci aspettiamo che il torneo ATP 250 di Buenos Aires continui a disputarsi nei prossimi anni”. Tuttavia potrebbe esserci una rivoluzione a livello di superficie. Il passaggio dalla terra battuta al cemento è un’ipotesi che sta diventando sempre più realistica. Lo stesso obiettivo viene perseguito da anni dall’ATP 500 di Rio de Janeiro. Inizialmente il cambio era stato ipotizzato per il 2029, ma ora non viene escluso che possa avvenire già nel 2028. “Non è invece previsto alcun cambio di data: l’Argentina Open continuerà a disputarsi a febbraio. E non cambierà nemmeno sede: resterà al Buenos Aires Lawn Tennis Club, dove esiste un contratto valido fino al 2033”, continua La Nacion.
Quindi in teoria non dovrebbe esserci un ridimensionamento e ancor meno una cancellazione dell’evento, semmai un input ai giocatori a viaggiare in America Latina a febbraio, trovando campi simili a quelli di Indian Wells ai primi di marzo. Ma con la concorrenza del ricchissimo evento in Arabia, e con i tornei negli Stati Uniti e pure indoor in Europa, non è fin troppa la carne al fuoco? Questa è la vera domanda su quel che ne sarà del mese di febbraio, “schiacciato” tra Australian Open e Indian Wells e dedicato a vari eventi in tre continenti. Un destino simile potrebbe verificarsi per ottobre: se la stagione verrà accorciata, che ne sarà dei tornei asiatici e indoor europei? Tutto potrebbe essere stravolto ma di questo al momento non c’è ancora certezza.
Semmai pare invece inevitabile la scomparsa del torneo di Acapulco, sacrificato per far spazio in calendario, con quella licenza ricomprata dall’ATP e collocata altrove nella stagione (o cancellata). Dal Messico filtra che lo storico sponsor del torneo, dopo tanti anni di presenza, sarebbe sul punto di lasciare e quindi quell’evento diventerebbe per così dire “aggredibile” senza difficoltà o grandi resistenze. Al momento tutto questo scenario resta una ipotesi, ma la strada dell’ATP è tracciata: diversi eventi divenuti classici scompariranno dal 2028, o saranno modificati per data o superficie. È probabile la presentazione del calendario 2028 entro la fine di quest’anno (magari alle Finals di Torino, con tutto lo stato maggiore dell’ATP presente?) o all’inizio del 2027. Molti temi sono sul tavolo, all’ATP sciogliere nodi importanti e proporre una stagione possibilmente più razionale e magari accorciata di qualche settimana per venire incontro alle pressanti richieste dei tennisti per una off-season di due mesi. Questo tuttavia comporterebbe le Finals entro la fine di ottobre. E la Davis? Non resta che attendere, nuove indiscrezioni o il rilascio ufficiale dell’annata 2028, ormai attesissima.
Marco Mazzoni
TAG: Argentina, ATP, ATP 250 Buenos Aires, novità calendario ATP, Tennium

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Non è molto chiara la fine che farà il tennis in Argentina…