La statunitense ha sempre battuto la filippina Copertina, WTA

Jovic supera Eala, una grande sfida a US Open che anticipa il futuro. Iva: “Per me è più di una vittoria, è stato un grande spettacolo”

06/09/2026 12:30 1 commento
Iva Jovic a US Open
Iva Jovic a US Open

Era una sfida attesissima e non ha tradito le attese: tensione agonistica, spettacolo, emozioni e soprattutto una ventata di giovinezza e talento che apre le porte ad una futura rivalità di grandissimo tenore e interesse. Iva Jovic e Alexandra Eala hanno arricchito US Open con un confronto di qualità, una partita di altissimo livello chiusa con il punteggio di 7-5 3-6 7-5 a favore della statunitense, 18 anni, n. 14, contro la filippina (22 anni, n. 17), due ragazze assai diverse che rappresentano alla perfezione il volto ideale del tennis femminile del futuro. “Una partita del genere avrebbe meritato di arrivare molto più avanti nel torneo e probabilmente sarà così nei prossimi anni, quando potrebbe diventare un classico della seconda settimana” si legge in una nota de L’Equipe, ed è la realtà. Finora Jovic ed Eala si erano affrontate soltanto due volte, entrambe nel 2026, e in entrambe le occasioni era stata l’americana a imporsi senza concedere nemmeno un set. In questo terzo confronto, nello stadio più grande del mondo, era inevitabilmente che le cose sarebbero state diverse, con emozioni nettamente superiori ai primi due confronti. Una considerazione importante: quando la posta in palio è altissima, le giocatrici con qualità e potenziale superiori danno di più, quello che puntualmente è accaduto a US Open tra le due giovani tenniste.

Jovic è partita subito all’attacco, fortissima in risposta. Eala ha ceduto immediatamente il servizio, già nel suo secondo turno di battuta. La filippina ha perso nuovamente la battuta poco dopo, permettendo a Jovic di portarsi sul 4-1. Ma Eala nonostante lo svantaggio non si è affatto arresa, anzi ha rilanciato. La sua determinazione era evidente sul suo volto e il rovescio ha iniziato a pungere Jovic. Al termine di scambi splendidi e intensi, la filippina è riuscita a rientrare impattando lo score sul 4-4. Il servizio non è il pezzo forte delle due giocatrici e le risposte invece hanno spadroneggiato: i break sono arrivati uno dopo l’altro. Finché Jovic non è riuscita a interrompere la serie, conquistando il primo set. Un parziale durato un’ora, grande spettacolo. Il secondo set è iniziato sulla stessa falsariga, con ancora una volta le risposte protagoniste. Dopo cinque break complessivi, una risposta abbondantemente fuori misura di Jovic ha permesso a Eala di intascare il parziale, l’incontro va al terzo.

Prima di iniziare il set decisivo, Jovic ha richiesto l’intervento del fisioterapista per un problema all’adduttore. Si temeva che l’infortunio potesse rovinare lo spettacolo, anche perché l’americana ha subito perso il game al servizio. Meno sicura nei movimenti e negli appoggi, Jovic sembrava non riuscire più a esprimersi al 100%. Ma con la grinta che la contraddistingue è rimasta aggrappata alla partita, continuando a lottare in ogni scambio. Eala a tratti si è presa la scena con la sua capacità di cambiare direzione al gioco e sorprendere l’avversaria con continui colpi in contro piede e cambiando ritmo. Jovic si è ripresa fisicamente e la battaglia è diventata ancora più intensa. Nessuna delle due giocatrici si è tirata indietro, hanno continuato a spingere a battagliare senza risparmiarsi. Eala, avanti nel punteggio, ma non è riuscita a mantenere il vantaggio. Jovic ha piazzato il break per riportarsi sul 4-4 e, a quel punto la bagarre è stata totale. L’intensità è aumentata ulteriormente nei game finali, fino all’errore di Eala che ha consegnato la vittoria a Jovic. Una bellissima lotta e partita, con un successo complessivamente meritato da una Iva più “dura”.

“Di solito non sono il tipo di persona che mostra le proprie emozioni. Ma stavolta dovevano uscire” ha raccontato Jovic a caldo. “Nei momenti difficili sapevo che dovevo essere paziente e sfruttare l’energia del pubblico”. Nel dopo partita, Iva così ha raccontato le emozioni di una partita indimenticabile e assai importante. “Non so cosa pensare dopo questa partita. Penso che il livello sia stato incredibile da parte di entrambe. Abbiamo offerto un bello spettacolo e ho letteralmente dato tutto per portare a termine la partita. Credo che Alexandra abbia già più esperienza in questo tipo di scenari, ha un grande seguito. Ma credo che, per il modo in cui è finita la partita, si meritasse un campo del genere. Ho dovuto dare il massimo per portarla a termine, affrontare dolore e i miei nervi, cadere letteralmente a terra. È servito tutto per farcela”.

Poi Jovic riflette sulla propria crescita. “Quest’anno ho imparato molto sulla gestione delle partite. Ho perso alcuni incontri molto duri di questo tipo nei precedenti Slam, quindi sono contenta di essere riuscita a portare a termine questo e vincerlo. Sento di aver fatto alcune cose meglio dal punto di vista della gestione della partita. Per me questo significa più di una vittoria per 6-1 6-2, soprattutto per il livello a cui si è giocato”.

“Ho guardato le statistiche subito dopo aver finito perché non potevo credere a ciò che era appena successo. Entrambe abbiamo terminato con un bilancio positivo tra colpi vincenti ed errori non forzati, quindi il livello è stato davvero, davvero alto. Questo mi dà molta fiducia, perché sono riuscita a battere qualcuno che, probabilmente, sta giocando un tennis a livello di top 5 in questo momento. Mi dà molta fiducia. Penso che, se riesco a ripetere un livello simile, le cose possono andare molto bene” conclude Jovic.

Iva negli ottavi ora trova Coco Gauff, un derby a stelle e strisce altrettanto atteso e che potrà qualcosa di importante anche in ottica torneo. Intanto il tour femminile si è gustato una sfida che potrebbe diventare un classico.

Mario Cecchi


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1 commento

Juliette 06-09-2026 13:15

Un match bellissimo, che avrebbe meritato una replica questa mattina o nel primo pomeriggio su SuperTennis, che invece predilige le gare maschili…..

Iva solo due anni fa giocava il Bonfiglio e veniva battuta da Grant….destino, oggi Jovic è un fenomeno top 10 sicuro in carriera, mentre dell’italiana dopo buone premesse si sono un po perse le tracce.

La serba è di un altra categoria rispetto alla filippina. E’ completa in tutto, con un atletismo raramente visto in una diciottenne, tant’è che su tre incontri contro ne ha vinti tre senza neanche penare troppo.
Ha un fisico meraviglioso la Jovic, nell’ultima stagione ha messo su massa muscolare ma in maniera armonica, perfettamente distribuita su spalle, torso, cosce, polpacci.
Purtroppo per lei ci sono poche possibilità se incontra un armadio come la Sabalenka.
Ma con tutte le altre se la gioca alla grande, pure con la polacca.

P.s. è pure bellissima la ragazza, tant’è che su Instragram gli sponsor se la contendono ed ha centinaia di migliaia di followers con milioni di interazioni…..le serbe sono stupende (vedi Ivanovic) e a Belgrado è una festa di beltà tant’è che ci ho fatto un paio di capatine 😎

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