Italiani a US Open, solo Darderi approda alla seconda settimana. Un bilancio non positivo
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Nel “vento” di un US Open ricco di sorprese, grandi ritorni e fragorose cadute, il tennis azzurro è idealmente aggrappato a Luciano Darderi, unico nostro giocatore ancora in gara a New York all’avvio della seconda settimana del torneo. I tabelloni di US Open 2026 ieri notte si sono allineati agli ottavi di finale: sedici uomini e sedici donne andranno a caccia del quarto Slam stagionale e in questa élite c’è una sola bandierina tricolore, quella di Luciano, atteso da una sfida tutt’altro che semplice contro un Sascha Zverev in netta crescita di condizione per come ha spazzato via Tabilo rispetto alle prime due sofferte uscite, sempre notturne. Il buio, o almeno una discreta penombra, è calato sui nostri giocatori a New York, con alcune sconfitte diciamo prevedibili o almeno nell’ordine delle cose, ma altre invece a sorpresa e deludenti. Sarebbe sbagliato fare di tutta l’erba un fascio: la tentazione c’è visto che i numeri sono questi, ma non rientra in una corretta analisi di uno sport particolare come il tennis mettere sullo stesso piano sconfitte dei nostri arrivate da situazioni diverse senza considerare le differenze.
Il dato complessivo tuttavia è pesante e stride con i successi eccezionali del nostro tennis da molti anni. C’è una striscia italica negli Slam che vale la pena sottolineare: è da Roland Garros 2019 che almeno un giocatore italiano arriva negli ottavi di finale (e seconda settimana) negli Slam, quindi ben 30 major consecutivi. L’ultima volta che non accadde risale infatti agli Australian Open 2019, quando il trio Seppi – Fognini – Fabbiano si fermò al terzo turno. Da lì in avanti oltre a Fognini ecco il salto di qualità di Berrettini, quindi la esplosione incredibile di Sinner e poco dopo anche quelle di Paolini, Musetti, Cobolli e via dicendo, a rendere il movimento italiano fortissimo, uno dei migliori al mondo e sempre presente nei Major nella seconda settimana. Per questo il risultato complessivo di US Open sorprende, ovviamente in negativo. Sono situazioni che possono capitare. Sarebbe eccessivo drammatizzare la cosa o peggio ancora avviare processi e far scattare chissà quali allarmi. A New York c’è stato un “problema” di fondo che non si può dimenticare: l’assenza dolorosa di Jannik Sinner, banalmente il più forte di tutti e regolarissimo negli Slam. Tuttavia si può andare a cercare le motivazioni di alcune sconfitte singole inattese che, sommate ad altre, hanno reso US Open un torneo a livello complessivo girato male per gli italiani rispetto ad una tendenza virtuosa e consolidata.
È corretto anche sottolineare la fase storica che il tennis sta vivendo, soprattutto al maschile. La competizione è feroce, il livello medio-alto è brutale e questo spinge i giocatori a spremersi a dismisura in match lunghissimi che ti svuotano e distruggono. Il tutto porta a infortuni frequenti e crolli inattesi. Una situazione che necessita un’analisi approfondita a livello di sistema e che ovviamente coinvolge anche i nostri. Basta guardare l’elenco dei tennisti crollati all’improvviso, tra malesseri, acciacchi, cali di rendimento dovuti a sfinimento, per rendersi conto di uno status quo ben poco sostenibile. Ben vengano le novità e sorprese, sono il sale dello sport, ma dovrebbero realizzarsi grazie a prestazioni tecnicamente e tatticamente eccellenti, non perché un tennista quotato arriva svuotato, a pezzi, mentalmente sotto terra…
Forse in questa categoria rientra la sconfitta a sorpresa patita da Cobolli vs. Blockx nel terzo turno. Il belga è tennista forte, in ascesa, uno che può ambire a risultati di rilievo, ma il crollo di Flavio dal secondo set è stato inspiegabile e troppo fragoroso per essere “normale”. Lui nel dopo partita non ha cercato scuse, affermando di non aver avuto energia, un blocco totale con una reazione conclusiva tardiva. Cobolli vive di energia, quindi quel che gli è accaduto in campo è il peggior scenario possibile. La speranza è che possa restare un episodio isolato o, meglio ancora, che il romano possa capire come sopravvivere a situazioni del genere che potrebbero verificarsi in futuro, per capire come riattivarsi; e lavorare per cercare di trovare soluzioni a giornate poco brillanti.
Purtroppo per i nostri colori al maschile a US Open solo due erano i presenti al terzo turno: Darderi (vittorioso) e Cobolli (sconfitto). Alcune sconfitte al secondo turno sono state problematiche e inattese. Su tutte quella di Lorenzo Musetti contro Sweeny. La sfortuna di un malore, tra colpo di calore e crollo atletico, situazione che con i “caldi” orribili dei nostri tempi si sta verificando sempre più spesso. Ma nel caso del toscano è indispensabile un approfondimento della sua situazione atletica. Ormai a livello di tennis non manca nulla: tira fortissimo, è piuttosto completo, la battuta è diventata un colpo decisivo e quando non prende un’attitudine troppo attendista – capita di rado, per fortuna – è da corsa per ogni torneo e contro ogni avversario. Ma è il fisico ad accusare frequenti problemi, soprattutto muscolari. Un 2026 per lui sfortunatissimo, non si può dimenticare il ritiro sportivamente drammatico agli Australian Open, quando stava dominando Mr. Djokovic e per stessa ammissione del serbo l’italiano si sarebbe meritato una semifinale da sogno vs. Sinner. La tendenza di Lorenzo è negativa: i suoi acciacchi muscolari e problemi vari sono troppo frequenti, tanto da far venire il dubbio che qualcosa nel suo gioco necessiti di un aggiustamento, lo consumi fin troppo innescando a lungo andare le condizioni per un “guasto di sistema”. Non sembra tuttavia il caso di New York, e l’amarezza è grande perché un derby vs. Darderi era atteso e in questo torneo si poteva fare molto, molto bene.
Impossibile chiedere a Mattia Bellucci di battere Fritz; certo la sconfitta è stata fragorosa, ma era nell’ordine degli scenari possibili. Più dolorosa quella patita da Matteo Berrettini, non tanto per l’avversario, uno scatenato Navone, ma per come è avvenuta. Il romano si è detto deluso da come è andata la partita, condita da una caterva di errori gratuiti e un costante leggero ritardo sulle palla. Infatti proprio la mancanza di giuste sensazioni ha portato alla sconfitta, ed è un grande peccato a livello di tennis Matteo è parso superiore all’argentino, ma incapace di giocare fluido e reattivo. A 30 anni e con una serie di infortuni gravissimi sul groppone, Berrettini attraversa una fase complessa della sua carriera. Lui si dice più maturo, migliorato nel gestire difficoltà che prima l’avrebbero abbattuto moralmente, e forse è vero. Tuttavia la sensazione è che ormai faccia troppa fatica a giocare una serie di partite al suo livello e potenziale, finendo per accusare la fatica e non rendere al massimo del potenziale. Anche nel suo caso, vista la sconfitta di Djokovic si era aperta una strada interessante davanti a lui, ma non ha avuto la forza per sfruttare la chance.
Davvero sfortunato Lorenzo Sonego, protagonista del primo turno più bello del torneo contro Zverev, quasi 5 ore di battaglia ad un livello spettacolare e sconfitta arrivata d’un soffio. “Sonny” è ormai tennista maturo, uno che forse stenterà a trovare una continuità tale da consentirgli di sbarcare di nuovo nei quarti di uno Slam, come accadde in Australia l’anno scorso, ma è certo che se avesse pescato meglio nel sorteggio con la forma mostrata vs. Zverev si sarebbe potuto togliere discrete soddisfazioni. Un applauso a Passaro e Guerrieri, due storie diverse ma accumunate da grande passione e un bel rientro per il perugino dopo il serio problema al polso. Impatto durissimo per Cinà, mentre Arnaldi è incappato in una sconfitta non bella, con chance sprecate e quei difetti purtroppo diventati una costante, in negativo, non facili da superare.
Ultima nota per Jasmine Paolini. Era al rientro a New York dopo una lunga pausa per curare il piede malandato, quindi carente in ritmo e fiducia. Proprio questo le è mancato, sovrastata da una Cirstea in grande giornata (anzi, annata). È una sconfitta che può starci per quel che si è visto in campo, ma l’incontro ha dato l’ennesima conferma della situazione non facile che vive, da tempo, la toscana. Quando si attiva, è rapida coi piedi e gioca libera da tensione non ha affatto dimenticato come si spinge e comanda gli scambi, come andare a prendersi il punto con qualità. Il problema è il grigiore in cui crolla quando è messa sotto, crollando in un’attitudine negativa e uno sguardo che sembra dire “non mi riconosco più”. Un peccato perché questo US Open poteva essere l’occasione per un grande rilancio, non solo nei risultati ma soprattutto sul piano personale, per archiviare una stagione tutt’altro che felice, proprio per lei che, quando sta bene, è l’immagine della felicità in campo.
Queste le somme. Ci resta quindi Darderi: proverà a compiere l’impresa contro Zverev negli ottavi. C’è riuscito a Roma quest’anno, in una partita a dir poco strana. Sarà molto difficile ripetersi a New York, ma intanto Luciano continua a crescere a fare esperienza anche nei grandi appuntamenti sul “duro”. La sua “garra”, intensità fisica e terribile resistenza stanno diventando monumentali. Una certezza, una delle poche in un periodo dominato da dubbi e qualche inquietudine, e che speriamo passi il prima possibile.
Marco Mazzoni
TAG: Flavio Cobolli, Giocatori Italiani, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Marco Mazzoni, US Open 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
de Minaur
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Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
Game Set Match !!!
un torneo cosi importante è una cartina tornasole. Togliete un attimo Sinner dall equazione. Saremmo esattamente come la Francia di qualche anno fa, con i Gasquet, Tsonga, Monfils, Clement, Bennetteau, Llodra, ecc… Top 100 piena ma senza un campione vero, e solo delusioni cocenti una dietro l altra. Questi numeretti da top10 contano meno di zero se non hai qualcuno che i tornei poi li vince. E tolto Sinner, dietro cè il vuoto cosmico !
Riguardo i numeri,posso solo confermare che sono veri e nessuno ha fatto meglio negli ultimi sei anni,
ll tennis italiano maschile vive un momento straordinario,inedito .Negli ultimi sei anni,Sinner plurivincitore slam,Berrettini Cobolli finalisti slam,Musetti Arnaldi semi finalisti slam.Negli ultimi tre anni 20 volte presenti ai quarti di finale slam.
Ho una sola domanda chi fa meglio ?
Faccio un sunto stringato :
Berrettini è un ex giocatore, Sonego sempre generoso, poteva vincere contro Zverev perché è il top3 più penoso della storia, ma è oramai un giocatore da 80/100 ma posizione. Bellucci bene, più di così non può fare, Arnaldi in crisi esistenziale dopo un rientro miracoloso culminato con la semi al Roland Garros, sembra farci capire che forse quei 2 mesi sono stati un caso. Musetti giocatore alla kyrgios , per lo spettacolo, concretezza zero, è già tanto che sia riuscito ad entrare nei top10, difficile ci torni e anche perché non sta facendo nulla a livello tecnico, gioca sempre troppo dietro, servizio peggiorato , coach inesistente e bestemmia facile. Cobolli sfido chiunque a pensare che lo avremmo trovato top5, è quindi già al massimo e nn ha le armi e la testa per battere i primi 3 o 4 (ci metto anche Djokovic) e anche i nuovi arrivati Jodar, Fils e Blockx. È un grande lottatore ma deve migliorare tatticamente e se ci riesce può restare top 10, ma difficile vada oltre la quinta posizione. Darderi è quello più sorprendente e sopra il suo reale livello. A parte la terra, che è la sua superficie ideale, è riuscito velocemente ad adattarsi anche al cemento e all’erba, ma un po’ come Cobolli, non ha capacità tattiche eccezionali ed è buono che riesca a rimanere top20. Viceversa Jodar, Fils e Blockx sicuramente hanno qualcosa in più, sono giocatori completi e saranno loro a stazionare nei primi 10 per contrastare Sinner ed Alcatraz. Djokovic è ormai out e Zverev nn lo considero perché è inferiore anni luce ai primi 2, ma anche a questi 3 appena nominati
Hanno lavorato tutti insieme per far arrivare Cobolli in finale a Parigi? Mah..
@ Santin (#4678605)
età dell’oro? mah non direi… ma se voi avete gli occhi foderati di prosciutto rovagnati è un altro discorso…
Bamba bamba bamba
Perché dire la verità ma non tutta la verità è peggio di mentire
Bamba bamba bamba
Quanti spagnoli sono in grado di vincere slam oltre Alcaraz
Bamba bamba bamba
Quanti tedeschi oltre Zverev
Bamba bamba bamba
Quanti russi oltre Medvedev
Bamba bamba bamba
Quanti serbi oltre Djokovic
Bamba bamba bamba
Se poi includiamo le finali slam enon solo le vittorie
Sinner Berrettini e Cobolli
Sono tre negli ultimi anni
Bamba bamba bamba
Quante nazioni hanno tre finalisti slam in attività o più?
Troll troll troll
Incompetente Incompetente Incompetente
@ Juliette (#4678446)
“Sinner è quello che fu Federer per la Svizzera…”
Eh no: la Svizzera aveva anche Svizzera 2: tre Tornei Maggiori non sono bruscolini!
Magari Musetti a fine carriera avesse i relativi trofei in salotto…
@ Ging89 (#4678576)
Divanista troll
Se per quello nel 1995 5 statunitensi ai quarti e tre in semifinale, e due finalisti
Quanto sei ignorante
@ walden (#4678390)
Berrettini è stata la più grande delusione italiana di questo torneo, a mio avviso.
Con l’eliminazione immediata di Giocovic avrebbe avuto un tabellone da sogno.
Navone? Sicuramente in ottimo stato di forma ma con Berrettini vero (non quello del 2021: bastava quello di pochi mesi fa) non avrebbe avute speranze.
Invece…deve ringraziare i 40 anni di Stanimale, altrimenti manco un turno, su campi tradizionalmente a lui molto favorevoli, avrebbe passato.
Veramente da lui la prestazione pessima tra i nostri connazionali quest’anno a Nuova Iorche.
Talmente terraioli che gli albi d’oro di 1000 e di slam pullulano di nomi italiani extra Sinner.
” i principi del serve and volley italiano ”
?!? Che ?!?
Neanche Panatta giocava così!
Delle due l’una:
O ebbe insegnanti con qualche rotella in meno o sono frutto della Sua fantasia.
Nessuna persona sana di mente e con passione e memoria tennistica potrebbe sostenere che in Italia ed in Spagna, terre di terra rossa, si giocasse a tennis col naso appiccicato alla rete.
Invece si potrebbe serenamente considerare come ovunque, quindi anche da noi, quello stile di gioco una volta fosse più diffuso.
Ma parliamo dell’epoca dilettantistica: se l’epoca d’oro della racchetta italica concide con Pietrangeli e Sirola allora siamo d’accordo.
@ Ging89 (#4678576)
siamo nell’età dell’oro.
Dovrebbero nascondersi quelli che denigrano il tennis italiano,
ottusamente, qualunque cosa accada.
Binaghi certamente non è gradevole, ma è un altro discorso.
Semplicemente gli US OPEN sono su cemento ed il Roland Garros era su terra
Tutti gli italiani tranne Sinner sono terraioli
Vabbè, da ieri ho impegni gravosi e molto importanti, la sagra del mio paese alla quale sono molto legato e quindi non ho seguito la partita di Cobolli e neppure quella di Darderi.
Una sola cosa mi fa sorridere molto, a volte proprio ridere di gusto: le sentenze, quei giudizi trancianti scritti senza forse senza se e senza ma.
Tutte su ragazzi di neanche 25 anni.
La qual cosa denota un’incompetenza assoluta e una mancanza di memoria totale.
Ci sono stati atleti capaci di competere e vincere oltre i fatidici 30 e non parlo dei grandissimi del passato, parlo di atleti forti che giunti a quello che molti credevano il capolinea hanno dato il meglio.
Ecco, io metto sempre dei “forse” e dei “se” proprio perché poi il rischio sbertucciamento è alto.
Qua ve ne metto qualcuna:
Cobolli meteora nei 100.
Musetti mai oltre i 15 e carriera tra i 30 e i 50.
Musetti dopo che scadranno i punti di Acapulco (2021) tornerà ai challenger e agli Itf.
Arnaldi a breve numero due d’Italia.
Fils-Shelton-Musetti-Jodar-Mensik-Prizmic-Fonseca-Rune e ne dimentico qualcuno sono stati a turno indicati come il vero contendente per i titoli maggiori ai due Alieni.
Curioso che Zverev che ormai da anni occupa uno dei primissimi posti non sia mai stato nominato.
Ultima sentenza della settimana scorsa: Wild Card sprecata per Monfils, viene solo a ritirare l’assegno. Peccato che poche ore dopo Monfils abbia vinto 😎
Ok, vi lascio alle vostre sentenze, io vado a divertirmi al mio quartiere 😎
è da un po che non si vede Binaghi dire le sue perle in tv… si sarà nascosto dalla disperazione…
Il tennis italiano maschile vive un momento straordinario,inedito .Negli ultimi sei anni,Sinner plurivincitore slam,Berrettini Cobolli finalisti slam,Musetti Arnaldi semi finalisti slam.Negli ultimi tre anni 20 volte presenti ai quarti di finale slam.
Ho una sola domanda chi fa meglio ?
L’Italia vuole la botte piena e la moglie ubriaca
A molti maestri che conosco fa schifo Sinner e dicono che è la rovina del tennis italiano però devono capire che senza produrre ALTRI SINNER(per stile di gioco) il tennis italiano tornerà dov’era negli anni 90 e 2000 ed io mi ricordo quando si piangeva che “cazzo ma non abbiamo nessuno” e da qui il titolo perché i coach italiani non vogliono Sinner però poi piangono se il tennis italiano fallisce e va nel baratro
Siate coerenti come il mio maestro che dice che non si guarda una partita di tennis dal 1990-91(cioè da quando Agassi che per lui è stato l’anticristo ha cominciato a vincere seriamente) e che il momento d’oro del tennis italiano era quando non c’era nessuno in top 100 perché “non ci si piegava ai dogmi del tennis moderno” e che per lui ora il tennis italiano va bene a causa di “alcuni coach che si sono venduti rinnegando i principi del serve and volley italiano in favore dei soldi”
Non credo sia per l’assenza di Sinner, anche se può essere. Al RG è successo il contrario. Il collasso di Sinner ha aperto il tabellone e, come i ciclisti, si sono dati il cambio e hanno lavorato tutti assieme per far arrivare Cobolli in finale (attirando anche molte critiche tra gli appassionati stranieri). E’ indubbio però che, oltre a Sinner e in misura minore Musetti e Bellucci, che vanno un po’ da soli, gli altri volano solo sulle ali dell’entusiasmo passeggero, vedi anche Paolini/Errani e a suo tempo Pennetta/Vinci. Gli italiani in genere hanno lo sport di squadra tatuato nel cervello.
vedremo fra quello anno, siccome sei specialista nelle previsioni sbagliate, le colleziono ed aspetto il momento per farmi delle risate alla tua faccia…
si, la considero assieme alla tecnica, ormai un tennista non è tale se non è un atleta.
@ il capitano (#4678499)
E gli americani, ne hanno portati 5 agli ottavi enzo
@ zedarioz (#4678541)
Ha detto la verità, perchè trollatore! enzo
Trollatore libero
“Ma nel caso del toscano è indispensabile un approfondimento della sua situazione atletica. Ormai a livello di tennis non manca nulla: tira fortissimo [quando riesce a superare la metà campo avversaria, diciamo una volta su due], è piuttosto completo, la battuta è diventata un colpo decisivo [nel senso che quelle due volte su tre in cui la prima non gli entra Musetti parte già con uno svantaggio difficile da colmare? Sono d’accordo] e quando non prende un’attitudine troppo attendista [?!? quando ?!?]”
Certo che se si vede, e poi si scrive, l’opposto di quel che accade in campo…
Solo un punto mi trova d’accordo: il fisico di Musetti dimostra di non farcela a reggere il gioco dispendioso prescelto.
@ MarcoP (#4678515)
Ma che normale ! Berretto Ha 30 anni nel pieno della forma fisica per il 75% degli atleti!
Redazione Avete dimenticato la Semifinale al Roland Garros di Cecchinato!
Berrettini non è più quello di cinque anni fa. È normale.
Che si goda il tennis come divertimento, anche se non vincerà più tornei.
In fondo è il suo lavoro.
questa l’ho già sentita. Direi che è questa la solita lagna.
Sono partiti in 10 e ne è rimasto solo uno. Direi maluccio quest’anno. Beati gli spagnoli,i francesi e i “belghi”.
Pancia piena sia di alcuni giocatori,sia dello staff(noi siamo specialisti) e programmazione non sempre azzeccata,ritengo maggiori cause.Sempre Sinner a parte( mentalità Tedesca)
Italiani a parte, mi pare chiaro che nel circuito la situazione stia sfuggendo di mano.
Attendiamo con ansia il calendario del 2028, che dovrebbe provare a correggere le numerose storture, ma nubi molto scure si stagliano all’orizzonte del tennis mondiale.
Musetti e Cobolli hanno già superato le loro reali possibilità, delle meteore che hanno saputo sfruttare l entusiasmo sulla scia dei successi di Sinner, senza di lui Cobolli e Musetti non avrebbero mai raggiunto la top 10. Da meteore sono tennisti inferiori, a lungo termine, ai Blockx, Mensik, Jodar e tantissimi parietà.
Notizia clamorosa dell’ultima ora: il team “campo largo” di Schlein-Conte-Bonelli-Fratoianni ha individuato il testimonial per le prossime elezioni.
Sarà Lorenzo Musetti che ha vinto il suo ultimo torneo (Napoli 250) il 23 ottobre 2022, il giorno dopo l’insediamento del Governo Meloni.
@ Juliette (#4678446)
Proprio Berrettini non è la delusione. Ha 30 anni ed è sul viale del tramonto. Quel che fà, è gia tanto. Semmai la delusione possono essere i giovani Cinà, Basile, Vasamì, Carbone, incapaci di emergere a buoni livelli enzo
@ Giampi (#4678469)
La solita lagna, ne abbiamo 4, ne abbiamo 5 ……cenzo
Ma come è facile dimostrare tutte o quasi negli ultimi 7-8 anni. Il che significa che abbiamo cinque-sei giocatori tra i top 30-40..se togli Sinner è comunque il miglior periodo dai tempi di Panatta, Barazzutti e Bertolucci..
ha il nonno paterno italiano, e vive in Italia da quando aveva 10 anni.
Tennisticamente è italiano; come sentimento di appartenenza non lo so, ma potrebbe benissimo esserlo. E comunque non tutte le persone, di qualunque paese siano, hanno un senso di identità nazionale.
se c’è un tennista italiano che può vincere un torneo slam, tutti sanno chi è. per tutti gli altri italiani (come sempre accaduto negli ultimi 48 anni!!!) portarne uno alla seconda settimana è già un bel successo!
due finali e una dozzina tra SF e QF in totale su ca. 180 slam disputati nel periodo lo dimostrano inconfutabilmente.
Guardando le partite una per una, e ragionandoci su, non è proprio una tragedia, ma nell’insieme è giusto parlare di risultato insoddisfacente, non ci sono dubbi. Anche se i bilanci vanno fatti alla fine: Darderi perderà quasi certamente la prossima, ma non ha ancora perso.
Comunque non dimentichiamoci che siamo ancora nell’età dell’oro.
Cobolli e Berretto dedicano più tempo sui dissocial che ad allenarsi e i risultati si vedono!
Darderi ieri ha fatto la sua onesta partita senza sbiellare. Alla faccia di Muso!!
Ho parlato solo del maschile, su Musetti, almeno in parte, c’è stata una motivazione fisica, su Cobolli un avversario di caratura diversa rispetto a Navone e comunque arrivava anche da un agosto “tirato”.. deve gestirsi meglio, questo si.. Berretto che scusante ha? Dopo 2 giorni doveva ancora recuperare dal match con Wawrinka, dai
Solo Berrettini è la vera delusione?
Paolini, Musetti e Cobolli invece?
Sinner è quello che fu Federer per la Svizzera e Djokivic per la Serbia…..
@ walden (#4678393)
ho scritto ALMENO due
Analisi lucida quella dell’amico Arnadieri che condivido. Azzeccato il parallelo fatto con la partita contro Fery a Wimbledon. È un momento particolare del tennis che come ha detto Berrettini in questi ultimi anni forse mesi sta correndo in maniera vertiginosa. Dobbiamo metterci in testa che ormai il fattore principale in una partita non è più solo come esegui i fondamentali ma lo stato fisico con il quale scendi in campo che pesa maggiormente sul piatto della bilancia a conti fatti Soprattutto negli slam la resistenza è il fattore principale e Cerundolo ne è stato un esempio clamoroso essendoci ormai un livellamento tra i giocatori. Il Belga ieri ha sovrastato Cobolli scarico grazie ad una perfetta condizione fisica . Come ha dichiarato lo stesso Cerundolo qualsiasi tennista collocato nelle prime 80 posizioni del ranking può ambire a battere tennisti col ranking molto alto sottolineando quanto sia minimo il divario tra i big ed il resto dei giocatori professionisti( parole testuali di Cerundolo). Stiamo vivendo una nuova era del tennis che i protagonisti ma soprattutto i team coach, preparatore atletico, fisioterapista ecc dovranno essere bravi a cavalcare. Loro saranno sempre più fondamentali e determinanti per la carriera dei loro assistiti.
Clicca qui per visualizzarlo.
Bravo solo Darderi che peraltro ha battuto un modesto australiano.
Ma Lucianone è argentino e non faccio il tifo per lui anche se ha scelto il nostro Paese per vivere e allenarsi.
Sul calendario che prevede un santo per tutti i giorni dell’anno. Il 16 agosto è il giorno di San Giovanni da Sesto..
Ci sarebbe la quinta gamba: le qualità atletiche, la velocità di spostamenti, di piedi, la resistenza..
Dal l’Australian open 2024 fino a Wimbledon 2026,almeno un italiano ai quarti di finale, 11 slam di fila con 20 quarti di finale(US Open 2026 ?)
Australian open- Italia 5 Stati Uniti 5,Roland Garros- ITA 6 US 2, Wimbledon- IT 6 US 5, US open- ITA 3 US 3 (20-15).
Con la partecipazione di SINNER COBOLLI MUSETTI ARNALDI BERRETTINI SONEGO
FRITZ SHELTON TIAFOE PAUL TIEN.
Dando un poco di contesto, il tennis francese aspetta dal l’Australian open 2022 (MONFILS) ,il tennis argentino Roland Garros 2023 (ETCHEVERRY).
Dall’annuncio dell’assenza di Sinner, non avevo buone sensazioni su questo Slam purtroppo.
Sonego, Berrettini, Paolini hanno passato i 30, non è che ci si aspetta più chissà che da loro, almeno io.
Le aspettative alte c’erano su Cobolli e Musetti ma non è andata.
Jannik dove sei???
Comunque, proprio a proposito di “de profundis”, aspettiamo almeno la prossima partita, prima di dire nessuno nei quarti…è difficile, anzi difficilissimo, certo, che Darderi sconfigga Zverev, ma prima bisogna giocarla….
Torno a ripetermi, la programmazione è una delle quattro gambe in cui si regge il tavolo del tennis (le altre sono, come sappiamo, la tecnica, la testa e lo staff).
Su Cobolli ho già scritto, inutile ripetersi.
Su Berrettini, abbiamo visto che programmazione ha fatto per questo swing: discoteche ad Ibiza. E non gioca più tornei fino a Shanghai. Poi non stupiamoci se ci arriva bolso.
aggiungiamo che a livello maschile si chiude una striscia di 7 slam di fila (vado a memoria) dove avevamo almeno due tennisti italiani nei quarti di finale.
Ovvio che prima o poi sarebbe successo, e viste le condizioni dei nostri o le assenze, era più facile, ma spero si evitino i de prufundis da parte di “esperti” che esperti NON SONO (Mazzoni non parlo di te, ottima la tua analisi).
Insomma i famosi dietro Sinner il vuoto.
Ieri ho letto di Cobolli in fase calante, scarso; stiamo parlando del numero 6 del mondo, finalista slam (che dopo gli USO probabilmente sarà numero 7 – dipende da Shelton, più difficile quelli sotto ancora in gara), mi sembrano commenti indecorosi e irrispettosi dei soliti noti.
La classica mancanza di cultura sportiva italiota insomma.
Delusione la abbiamo tutti, ma nello sport capitano le controprestazioni, bisogna voltare pagina e riprendere a lavorare, le occasioni non mancheranno.
Abbiamo perso quest’anno per blackout fisici improvvisi ben quattro pretendenti ai piani alti degli slam, le uscite di Musetti AO e Sinner RG sono fragorose perchè sono arrivate a match praticamente vinti, ma io aggiungerei l’accoppiata Musetti-Berrettini qui agli US perchè durante il secondo set di entrambi è stato visibile il down fisico per cause esogene. Eppure anche nel 2026 ci portiamo a casa uno slam una finale e le semi con 3 giocatori diversi. Fantascienza resta.
La sconfitta di Cobolli ieri mi pare causata da ben altro: il suo avversario gli è semplicemente saltato sopra su tutti i fondamentali del gioco, gliele ha suonate, dopo un’ora di gioco in cui il livello tendeva costantemente ad alzarsi. Tanto che io mi chiederei quale caratteristica del gioco Flavio debba articolare meglio per impedire ai suoi avversari di esaltarsi: il pericoloso parallelo è con il match dei quarti di Wimbledon, in cui Fery trovò la stessa esatta quadratura del cerchio che ha trovato Blockx ieri.
E cmq non è ancora finita, forza Lusiano, ennesima gloria nostrana di questa età dell’oro che puntualmente tendiamo a sottostimare,,,
Certo dispiace vedere interrotta la striscia di due italiani ai quarti di uno Slam che era aperta da Australia 2025, ma prima o poi doveva accadere, specie vista l’assenza di Sinner (incredibilmente, l’unica volta in cui abbiamo avuto tre azzurri ai quarti lui era uscito prima). Darderi ha fatto il suo e non era affatto scontato, ora contro Zverev parte sfavorito. Cobolli ha probabilmente esaurito la benzina dopo vari tornei giocati ad alto livello, comunque la qualifica alle Finals è a un passo. Musetti continua ad avere guai fisici, 2026 da dimenticare dopo i fasti del 2025.
Anche Flavio si è sciolto, per il resto non c’era molto d’aspettarsi.
Berrettini e Sonego dopo 2/3 turni spariscono. Musetti Paolini tornavano da un infortunio. Come ci manca il benzinaio.
Ha detto quasi tutto l’inizio del pezzo, l’assenza del numero 1 ha svuotato la spedizione azzurra di gran parte del potenziale, poco da dire.. su Cobolli, si, vero, crollato, ma viene anche da un’estate dove ha giocato parecchio e molte partite tirate e lunghe.. qualcosa da rivedere nella programmazione ci starebbe.. Musetti ha dimostrato di averne sempre una e comunque l’analisi di ciò che gli è successo mi è sembrato affrontato un po’ frettolosamente anche da lui stesso.. Sonego si è difeso alla grande, la vera delusione è stata Berrettini, ormai poco competitivo nella grande maggioranza dei tornei.. al di là della costituzione, avrebbe da lavorare atleticamente, ma dubito voglia o possa farlo