US Open, clamoroso crollo di Fritz: Cerundolo rimonta due set e gela l’Arthur Ashe
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Una delle sconfitte più dolorose della carriera di Taylor Fritz. Lo statunitense, finalista a New York nel 2024, si fa rimontare due set di vantaggio da Francisco Cerundolo ed esce al terzo turno degli US Open 2026. L’argentino si impone con il punteggio di 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4, al termine di una battaglia durata oltre tre ore e mezza.
Fritz sembrava avere la partita sotto controllo dopo i primi due parziali, ma ha progressivamente perso sicurezza, profondità e lucidità. Cerundolo, al contrario, ha alzato il livello nello scambio e ha completato la seconda rimonta da due set di svantaggio della propria carriera. Per il numero 9 del tabellone si tratta dell’eliminazione più precoce nel torneo di casa degli ultimi quattro anni.
Primo set: Fritz parte meglio e sfrutta le esitazioni di Cerundolo
Fritz entra sull’Arthur Ashe Stadium con grande determinazione. Il servizio gli permette di prendere rapidamente il controllo degli scambi, mentre Cerundolo fatica a trovare profondità e continuità con il diritto.
L’argentino riesce comunque a procurarsi diverse opportunità in risposta, ma lo statunitense si salva nei momenti più delicati affidandosi alla prima e alla combinazione servizio-diritto. Fritz prende progressivamente campo e approfitta di alcuni errori del rivale per conquistare il primo parziale con il punteggio di 6-3.
Cerundolo prova a muovere l’avversario e a prolungare gli scambi, ma in questa fase non riesce ancora a imporsi da fondo. Fritz appare più rapido nelle accelerazioni e soprattutto più efficace quando può colpire con i piedi dentro il campo.
Secondo set: Fritz resiste alle palle break e vola sul 2-0
Il secondo set è più combattuto. Cerundolo comincia a rispondere meglio e costringe Fritz a disputare numerosi game complicati al servizio. L’americano, pur senza dominare, riesce però a neutralizzare quasi tutte le occasioni concesse.
Nei primi due parziali Fritz annulla complessivamente 11 delle 13 palle break affrontate. Cerundolo produce gioco e si crea diverse opportunità, ma non riesce a trovare continuità nei momenti decisivi.
Lo statunitense sale sul 4-2 e, nonostante qualche difficoltà, conserva il margine fino al 6-4. Avanti di due set e reduce dalle nette vittorie ottenute nei primi due turni, Fritz sembra indirizzato verso un’altra giornata positiva.
Terzo set: Cerundolo cambia marcia
La partita cambia nel terzo parziale. I due giocatori si scambiano inizialmente il servizio, ma Cerundolo comincia a trovare maggiore precisione con il diritto e riesce finalmente ad allontanare Fritz dalla linea di fondo.
Il break decisivo arriva nel sesto game. Sulla palla break lo statunitense perde il controllo del colpo e manda la palla oltre la linea di fondo, permettendo all’argentino di salire sul 4-2.
Cerundolo non si limita più a contenere: anticipa, cambia direzione e costringe Fritz a giocare numerosi colpi in corsa. Il numero 24 del tabellone difende il vantaggio e chiude il set sul 6-3, riaprendo completamente la sfida.
Quarto set: Fritz perde lucidità, Cerundolo completa l’aggancio
Nel quarto set l’inerzia passa definitivamente dalla parte dell’argentino. Fritz commette errori insoliti e mostra una crescente frustrazione. Cerundolo comprende il momento e continua a spostarlo da un angolo all’altro del campo, senza offrirgli palle comode da attaccare.
L’equilibrio si spezza nel quinto game. Fritz manda lungo un altro colpo sulla palla break e, subito dopo, sfoga la rabbia colpendo la racchetta contro la coscia. È l’immagine di un giocatore che non riesce più a ritrovare il tennis espresso nella prima parte della sfida.
Cerundolo consolida il vantaggio e arriva a servire sul 5-4. L’argentino non trema e conquista il quarto set con il punteggio di 6-4, trascinando la partita al quinto.
Quinto set: Fritz spreca tre palle break e viene punito
Il parziale decisivo procede in equilibrio fino al momento più importante dell’intera partita. Sul 4-3 in proprio favore, Fritz conquista tre palle break consecutive sul servizio di Cerundolo. È avanti 0-40 e si trova a un solo punto dalla possibilità di servire per il match.
L’argentino, però, reagisce da campione: si affida al servizio, accelera con il diritto e conquista cinque punti consecutivi. Fritz urla la propria frustrazione verso il cielo, consapevole di aver sprecato un’occasione probabilmente irripetibile.
Nel game seguente Cerundolo aumenta ulteriormente la pressione. Lo statunitense viene costretto a correre lungo la linea di fondo e si ritrova sotto 15-40. Proprio in quel momento si rompe un laccio della sua scarpa, provocando una breve interruzione. Alla ripresa, Fritz manda in rete un diritto sulla prima palla break e consegna all’avversario il 5-4.
Cerundolo serve quindi per la partita e chiude al primo match point, approfittando del rovescio lungo dello statunitense. L’argentino può così festeggiare il primo accesso della carriera agli ottavi degli US Open.
I numeri della rimonta
Fritz termina il match con 12 ace e cinque doppi falli, ma serve solamente il 53% di prime e conquista il 67% dei punti giocati con questo colpo. Cerundolo mette a segno dieci ace e commette nove doppi falli, compensando però con un eccellente 81% di punti vinti sulla prima di servizio.
L’argentino trasforma sei delle 19 palle break avute a disposizione, mentre Fritz ne concretizza cinque su 12. Numeri che raccontano una partita piena di opportunità, ma decisa soprattutto dalla gestione dei punti cruciali: Cerundolo salva le tre palle break consecutive sul 3-4 del quinto set e, pochi minuti più tardi, sfrutta immediatamente la propria occasione.
“Nei primi due set stava giocando molto meglio di me. Sono entrato gradualmente nella partita e credo di aver espresso un ottimo tennis nel quarto e nel quinto set. Battere un giocatore come Taylor, alla mia prima partita sull’Arthur Ashe, è fantastico”, ha dichiarato Cerundolo.
Negli ottavi l’argentino affronterà Alexander Blockx, vincitore in quattro set su Flavio Cobolli. Per Fritz resta invece una delle occasioni più amare della sua carriera: avanti di due set e vicinissimo al break decisivo nel quinto, il principale candidato statunitense saluta prematuramente il torneo di casa.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Francisco Cerundolo, Taylor Fritz, Us Open, US Open 2026

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4 commenti
Aspetta aspetta c’era anche un certo Re Mida.
In confronto Attila era un novellino
E pensare che Maurantonio aveva battezzato gli americani …. 😆
Il tennis americano s’è sciorto come neve ar zole.