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Fonseca e l’ultimo ostacolo verso l’élite: soltanto due vittorie in nove sfide contro i Top 10

10/08/2026 12:19 8 commenti
Joao Fonseca nella foto - Foto Getty Images
Joao Fonseca nella foto - Foto Getty Images

João Fonseca non può più essere considerato soltanto una promessa. Il brasiliano ha già conquistato un ATP 500, raggiunto i quarti di finale al Roland Garros e sconfitto Novak Djokovic. Per avvicinarsi stabilmente ai vertici, però, deve ancora migliorare il proprio rendimento contro i migliori giocatori del mondo.

La sconfitta subita contro Ben Shelton negli ottavi del Masters 1000 di Montreal, con il punteggio di 6-3, 7-6(3), ha confermato questa difficoltà. Considerando la posizione occupata dagli avversari al momento degli incontri, Fonseca presenta infatti un bilancio di due vittorie e sette sconfitte contro i Top 10.

Rublev e Djokovic, le due grandi imprese

Il primo successo contro un giocatore classificato tra i primi dieci risale all’Australian Open 2025, quando Fonseca superò Andrey Rublev al primo turno in tre set. Una vittoria che contribuì a presentarlo al grande pubblico internazionale.

La seconda è arrivata al Roland Garros 2026 contro Djokovic. Il brasiliano riuscì a rimontare due set di svantaggio e a eliminare il ventiquattro volte campione Slam, prima di proseguire la propria corsa fino ai quarti di finale.

Due risultati capaci di dimostrare quanto sia elevato il suo potenziale, ma rimasti finora gli unici successi ottenuti in nove confronti con avversari appartenenti alla Top 10.

Sette sconfitte contro i migliori

Fonseca è stato battuto da Jack Draper al Roland Garros 2025 e da Taylor Fritz a Eastbourne nella stessa stagione. Nel 2026 ha invece perso contro Jannik Sinner a Indian Wells, Carlos Alcaraz a Miami e Alexander Zverev a Monte-Carlo.

Le ultime due sconfitte sono arrivate entrambe contro Shelton: la prima nei quarti di finale di Monaco di Baviera, la seconda negli ottavi del Masters 1000 canadese.

Il dato non mette in discussione la crescita del brasiliano, ma individua chiaramente il prossimo passaggio da compiere. Fonseca ha già dimostrato di poter superare con continuità avversari di ottimo livello; contro i Top 10, invece, ogni calo di rendimento viene punito con maggiore severità.

Le occasioni sprecate contro Shelton

A Montreal il diciannovenne ha ottenuto un break di vantaggio all’inizio di entrambi i set, senza riuscire a consolidarlo. Shelton ha recuperato immediatamente e ha sfruttato meglio i passaggi decisivi, soprattutto nel tie-break della seconda frazione.

Fonseca ha riconosciuto di non aver giocato una buona partita, sottolineando le difficoltà al servizio e le numerose occasioni mancate. Il brasiliano non ha cercato attenuanti neppure nelle condizioni ventose, ammettendo la superiorità dell’avversario.

«Non ho sfruttato le mie opportunità. Nei momenti importanti ho sbagliato troppo, non sono riuscito a mettergli pressione e ho servito male. Lui ha meritato di vincere», ha spiegato dopo l’incontro.

Anche il piccolo problema alla caviglia destra accusato nel secondo set è stato ridimensionato: «Non è nulla di serio. Ho avvertito qualcosa in quel momento, ma poco dopo non sentivo più dolore. È stato soltanto uno spavento».

Un limite da superare, non una condanna

Il bilancio di 2-7 contro i Top 10 deve essere interpretato tenendo conto dell’età e della rapidità con cui Fonseca è arrivato nel circuito maggiore. Il brasiliano possiede potenza, capacità di accelerazione e personalità, ma deve ancora imparare a gestire meglio l’aggressività e a mantenere ordine nei momenti di maggiore pressione.

Contro i migliori non è sufficiente produrre colpi spettacolari: servono continuità, percentuali elevate al servizio e una gestione più lucida delle occasioni. Proprio questi aspetti hanno fatto la differenza nella partita contro Shelton.

Fonseca ha già dimostrato di poter battere campioni come Rublev e Djokovic. Il prossimo obiettivo sarà trasformare le imprese isolate in una consuetudine: soltanto allora il brasiliano potrà compiere il salto definitivo verso la Top 10.



Marco Rossi


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8 commenti

Federico (Guest) 10-08-2026 14:55

Peccato non abbia incontrato Musetti quando era top ten. Avrebbe alzato la media…

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Pier no guest 10-08-2026 13:47

Il potenziale è assoluto. Le accelerazioni ,il gioco non ancorato alla linea di fondo,la manualità sono qualità di rilievo.Mostra una carenza ovvero la lettura del match:ieri non ha gestito i vantaggi,il gioco di Shelton è disordinato e non ha dato modo a Joao di trovare il tempo nelle scelte.
Non c’è dubbio che Ben non abbia un rovescio degno della classifica ma col servizio ed il dritto ti investe e poi c’è l’aggressività, l’agonismo. È come un pugile grezzo che però ti attacca,magari ha la guardia scoperta ma ti tempesta talmente di ganci che se sposti il pugno in faccia ricevi una sventola senza capire da dove.
Ma resto convinto che i margini del brasiliano siano superiori e se trova la quadra ha i colpi per ribaltare sempre l’inerzia degli scambi.

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+1: piper
Giampi 10-08-2026 13:45

Scritto da Giampi

Scritto da Dubbio serio
Anche Jannik nei primi anni nel circuito aveva un bel gap negli scontri diretti con i top10 ma poi… con questo non voglio dire che diventerà come il nostro ma forse bisogna dargli il tempo di maturare.

Vediamo, alla stessa età era 11 sconfitte e 6 vittorie (non conto quella con Rublev a Vienna che si ritirò dopo tre game) più due su sul numero 11..

Anche la statistica sulle vittorie sui top 15 è interessante, 6-2 Sinner e 1-5 Fonseca. Quindi il totale è 12-13 per Sinner e 3-12 per Fonseca. Un confronto non proprio azzeccato..

6
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+1: Rovescio al tramonto
Giampi 10-08-2026 13:32

Scritto da Dubbio serio
Anche Jannik nei primi anni nel circuito aveva un bel gap negli scontri diretti con i top10 ma poi… con questo non voglio dire che diventerà come il nostro ma forse bisogna dargli il tempo di maturare.

Vediamo, alla stessa età era 11 sconfitte e 6 vittorie (non conto quella con Rublev a Vienna che si ritirò dopo tre game) più due su sul numero 11..

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piper 10-08-2026 13:07

Comandante come la mettiamo con Joao, non ancora pronto?

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+1: Detuqueridapresencia
Dubbio serio (Guest) 10-08-2026 12:49

Anche Jannik nei primi anni nel circuito aveva un bel gap negli scontri diretti con i top10 ma poi… con questo non voglio dire che diventerà come il nostro ma forse bisogna dargli il tempo di maturare.

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+1: piper
mandrax75 10-08-2026 12:43

ancora il brasilianino ha ancora tanta tanta strada da fare… pure per arrivare in top ten… dubito che sarà mai il n1

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Giampi 10-08-2026 12:29

Rublev è una nave scuola e Diokovic non era al meglio. Per il resto vince meno delle due stagioni precedenti quindi “la sconfitta non mette in dubbio la sua crescita”…

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