Gea conquista il primo titolo ATP a Los Cabos, Jódar vola in finale a Washington: la nuova generazione avanza (Video)
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Una notte da ricordare per due dei talenti più interessanti del tennis mondiale. Arthur Gea ha conquistato a Los Cabos il primo titolo ATP della sua carriera, sorprendendo in finale il campione uscente Denis Shapovalov. A Washington, invece, la corsa di Rafael Jódar è proseguita con la vittoria su Alejandro Tabilo, che ha consegnato al diciannovenne spagnolo la sua prima finale in un ATP 500.
Gea completa la settimana perfetta a Los Cabos
Arthur Gea si era presentato al Mifel Tennis Open con appena tre vittorie ottenute in carriera nel circuito maggiore. Cinque partite più tardi, il francese ha sollevato il suo primo trofeo ATP grazie al successo per 6-3, 6-4 su Denis Shapovalov, maturato dopo un’ora e 29 minuti.
“Non sapevo come avrei potuto vincere questa settimana. Ogni giorno ero felicissimo di conquistare una partita in più e alla fine mi sono ritrovato con il trofeo. È stata una settimana incredibile”, ha raccontato Gea durante la premiazione.
Alla prima finale ATP della carriera, il ventunenne non ha mostrato alcun timore. Nel quinto gioco del primo set ha annullato quattro palle break, prima di aumentare la pressione sul servizio del canadese e trovare l’allungo decisivo sul 4-3. Nel secondo parziale Gea ha continuato a coprire magnificamente il campo, imponendo il proprio ritmo e strappando immediatamente la battuta all’avversario.
Shapovalov ha reagito recuperando il break e pareggiando sul 3-3, ma la risposta del francese è stata immediata. Gea si è riportato avanti nel gioco successivo e non ha più concesso opportunità, chiudendo al primo championship point. Complessivamente ha cancellato sei delle sette palle break affrontate.
Da numero 127 al debutto nella Top 100
Il percorso del nuovo campione è stato tutt’altro che semplice. Gea ha eliminato Soonwoo Kwon, Michael Zheng, la terza testa di serie Francisco Cerúndolo, Coleman Wong e infine Shapovalov. Nei primi tre incontri ha avuto bisogno del terzo set, sfiorando l’eliminazione contro Zheng, che conduceva per un set e aveva avuto due palle break sul 4-4 del secondo parziale.
Con questo successo, Gea è diventato il sesto campione ATP nato nel 2005 o successivamente, raggiungendo João Fonseca, Jakub Menšík, Learner Tien, Rafael Jódar e Shang Juncheng. È inoltre l’undicesimo giocatore capace di conquistare il primo titolo nel circuito durante la stagione 2026.
Arrivato in Messico con il miglior ranking personale di numero 127, il francese salirà intorno alla posizione numero 81, completando così il proprio ingresso nella Top 100.
Shapovalov lascia comunque Los Cabos con indicazioni positive dopo i recenti problemi fisici. “Sono molto felice di essere tornato in campo e di essere nuovamente sano. Qualche settimana fa non sapevamo neppure se avrei potuto partecipare al torneo. Tornare e giocare a questo livello è molto speciale”, ha dichiarato il canadese, atteso ora dal Masters 1000 di Montreal.
Jódar rimonta Tabilo e raggiunge Fritz in finale
La corsa della nuova generazione non si ferma a Los Cabos. Nel contemporaneo ATP 500 di Washington, Rafael Jódar ha superato Alejandro Tabilo con il punteggio di 6-7(6), 6-4, 6-4, conquistando dopo due ore e 23 minuti la finale più importante della sua giovane carriera.
“È bellissimo. Stiamo facendo un ottimo lavoro con la mia squadra e soprattutto con mio padre, che è sempre al mio fianco. Essere in finale significa tantissimo, ma devo continuare a spingere perché mi aspetta un’altra partita molto difficile contro Fritz”, ha spiegato lo spagnolo.
Dopo aver perso un primo set estremamente equilibrato, Jódar non ha smarrito lucidità. Il diciannovenne ha risposto colpo su colpo da fondo, mostrando anche una notevole qualità nei pressi della rete. Sul 3-3 del secondo parziale, una splendida volée gli ha permesso di procurarsi la palla break poi trasformata per il 4-3.
Nel set decisivo lo spagnolo ha strappato immediatamente il servizio a Tabilo e ha protetto il vantaggio con grande maturità, annullando l’unica opportunità concessa durante la frazione. Una vittoria che gli ha permesso anche di pareggiare i conti con il cileno, che lo aveva sconfitto nettamente a Indian Wells nel mese di marzo.
Un’ascesa vertiginosa fino al numero 15
La progressione di Jódar continua a impressionare. Nell’agosto dello scorso anno occupava il 540º posto mondiale e aveva iniziato il 2026 dalla posizione numero 168. La qualificazione ai quarti di Washington gli aveva già garantito l’esordio nella Top 20; l’accesso alla finale lo proietta ora al numero 15 del ranking live.
La sua straordinaria stagione comprende il titolo nell’ATP 250 di Marrakech, la semifinale di Barcellona e i quarti raggiunti al Roland Garros, a Madrid e a Roma. Nella capitale statunitense ha aggiunto successi contro Arthur Fils, Kei Nishikori, Lorenzo Musetti e Tabilo, confermando di poter essere competitivo anche sul cemento.
Jódar è diventato così il terzo spagnolo capace di raggiungere la finale del torneo di Washington, dopo Alex Corretja nel 2000 e Alejandro Davidovich Fokina nel 2025. Per conquistare il primo titolo ATP 500 dovrà ora superare Taylor Fritz, terza testa di serie e vincitore della semifinale contro Brandon Nakashima.
Gea ha già completato la propria favola, mentre Jódar è ancora a un passo dal traguardo. Due percorsi differenti che raccontano la stessa realtà: la nuova generazione non sta più soltanto bussando alla porta del grande tennis, ma ha iniziato ad abbatterla.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Arthur Gea, ATP 250 Los Cabos, ATP 250 Los Cabos 2026, ATP 500 Washington, ATP 500 Washington 2026, Rafael Jodar

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Se stai parlando di calcio hai tutte le ragioni. Sul tennis c’è da discutere.
Complimenti alla Spagna che continua a produrre fenomeni in serie, e agli italiani che dimostrano sempre il loro basso livello di sportività
Sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà..
Jodar sta vincendo questo 500. Onestamente, la sua ascesa lampo fa davvero paura, perché è frutto di una costanza incredibile per un professionista al primo anno, non di uno o due exploit. Questa volta credo che abbiamo davvero trovato il terzo big
@ MAURO (#4661643)
A me se a Sinner tolgono Alcaraz e in cambio gli danno Jodar, Landaluce, Gea, Fonseca, e compagnia bella (Van Assche neache lo nomino) vado a piedi a Santiago de Compostela passando dal cammino di San Giacomo in Sicilia…
Senza falsa modestia gli esperti (fra cui io ahahahahah) lo avevano notato già parecchio tempo prima.
Alcuni scoprono Vallejo e Mochizuki; altri scoprono Jodar.
Ormai Jodar è diventato un “futuribile” fin dalla vittoria a Marrakech, mentre gli esperti lo avevano già notato nella finale Challenger di Camberra, persa contro Blockx, un altro giovane interessante.
Poi a Melbourne perde con Mensik.
Invece a Dallas perde da Shapovalov al 1T.
A Delray Beach esce al 2T per mano di Fritz.
Ad Acapulco esce al 2T per mano di Atmane.
A Delray Beach esce al 1T per mano di Tabilo.
A Miami esce al 3T per mano di Etcheverry.
A Barcellona esce in SF per mano di Fils.
A Madrid esce al QF per mano di Sinner.
A Roma esce al QF per mano di Darderi.
A Parigi esce al QF per mano di Zverev.
A Londra esce al 3T per mano di Mochizuki.
Per ora la sua classifica corrisponde esattamente con la Race, non avendo punti da difendere.
Riuscirà ad arrivare a Torino?
Ai posteri l’ardua sentenza!
Ahahahah 😀
Eh continuano commenti calcistici su livetennis.it…. caxxo, godetevi il tennis…
Beati loro davvero… vinceranno tutti gli slam e i grandi titoli nel Regno dei Cieli! 🙂
E in Italia, a partire dal 2003, non c’è stato nessun bimbo nato con le qualità per diventare un grande tennista (oppure allenatori e/o genitori e/o mangiatoia bassa gliel’hanno fatta perdere!!!). E ora che si fa, si assiste al fiorire di talenti francesi, spagnoli o di chissà dove e stop?!?
Jodar ben presto a ridosso della top 5.
“Beati i francesi” (cit.)
Altro titolo ATP X la Francia, dopo i 2 di settimana scorsa.
Jodar….ma di cosa stiamo parlando?
Jodar è veramente forte.
Non mi dimentico che Jannik gli ha dovuto tirare tre palle incredibili sulle righe per rintuzzarlo nel primo confronto…