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Shelton esalta il pubblico di Washington: «Sono dipendente da atmosfere come questa» (Video)

31/07/2026 09:16 3 commenti
Ben Shelton nella foto - Foto Getty Images
Ben Shelton nella foto - Foto Getty Images

Ben Shelton continua a offrire ottime sensazioni nell’ATP 500 di Washington. Lo statunitense ha raggiunto i quarti di finale superando Ugo Humbert con il punteggio di 6-7(3), 6-3, 6-4, al termine di una partita equilibrata e ricca di intensità.

Dopo aver perso il tie-break del primo set, Shelton è riuscito a mantenere la calma e a completare la rimonta facendo affidamento soprattutto sul servizio. Il prossimo ostacolo sarà Alejandro Tabilo, terzo mancino consecutivo affrontato dallo statunitense nel corso della settimana.

Shelton si esalta nelle grandi atmosfere

La sfida contro Humbert ha confermato quanto Shelton riesca a trarre energia dal sostegno degli spettatori. La sua personalità e il suo tennis aggressivo si esprimono al meglio negli stadi rumorosi, soprattutto quando gioca davanti al pubblico di casa.

«Sono dipendente da situazioni come questa, da queste atmosfere e da questo tipo di partite. Washington offre senza dubbio una delle atmosfere più belle del tennis», ha dichiarato lo statunitense dopo la vittoria.

La partita si è trasformata nella battaglia ideale per esaltare le caratteristiche di Shelton. La perdita del primo set non ha intaccato la sua fiducia e, con il passare dei game, il numero sei del mondo ha alzato il proprio livello fino a prendere il controllo dell’incontro.

«Credo che entrambi abbiamo espresso un tennis di alto livello. È stato ancora più bello riuscire a uscire dal campo con la vittoria. Sono molto grato di avere un’altra opportunità di giocare qui a Washington venerdì sera», ha aggiunto.

Il servizio decisivo nella rimonta

Uno degli aspetti più importanti della prestazione di Shelton è stata la pazienza mostrata dopo il primo parziale. Humbert lo aveva messo in difficoltà con un tennis aggressivo e con le traiettorie tipiche di un mancino, ma l’americano ha evitato di cercare soluzioni affrettate.

«Sapevo che le opportunità sarebbero arrivate se fossi rimasto solido nei miei turni di battuta», ha spiegato Shelton.

Il potente servizio gli ha permesso di rimanere agganciato alla partita anche nei momenti più complicati. In risposta, invece, ha atteso le occasioni favorevoli per aumentare la pressione e completare la rimonta.

«Questo è il tipo di tennis che mi piace giocare», ha sottolineato il beniamino di casa, soddisfatto per essere riuscito a imporre progressivamente il proprio gioco, fondato su potenza, iniziativa e intensità agonistica.

Tabilo, il terzo mancino consecutivo

Nei quarti di finale Shelton affronterà Tabilo, con il quale ha già condiviso alcune sessioni di allenamento. La sfida presenta una curiosità statistica: sarà il terzo incontro consecutivo dello statunitense contro un avversario mancino.

«Sarà interessante giocare contro Tabilo. Ci siamo allenati insieme e sarà il mio terzo avversario mancino consecutivo. Non è qualcosa che accade spesso, quindi rappresenterà una bella sfida», ha osservato Shelton.

Le traiettorie al servizio e da fondo campo costringeranno nuovamente l’americano ad adattare i propri riferimenti. Tabilo dispone inoltre delle qualità necessarie per metterlo in difficoltà, rendendo il confronto più insidioso di quanto possa suggerire il ranking.

Un momento importante della stagione

Il torneo di Washington rappresenta l’inizio di una fase fondamentale per Shelton. Il cemento nordamericano valorizza le sue caratteristiche e il sostegno del pubblico può diventare un elemento determinante in vista dei prossimi grandi appuntamenti.

La vittoria contro Humbert conferma anche la sua capacità di trovare soluzioni quando la partita prende una direzione complicata. Shelton ha incassato la perdita del primo set, ha continuato a credere nel proprio tennis e ha infine imposto potenza e personalità.

Ora lo attende un’altra serata davanti a un pubblico con il quale ha costruito una connessione speciale. Shelton ha ammesso di aver bisogno di partite, atmosfere ed emozioni di questo genere: Washington gliele sta offrendo e lo statunitense sta rispondendo con prestazioni all’altezza.



Francesco Paolo Villarico


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3 commenti

JOA20 (Guest) 31-07-2026 11:44

Ricordo quando Djokovic gli mise giù il telefono a New York 2023 😆

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pablito 31-07-2026 10:53

Il “telefonista” si trova bene in ambienti di gazzarra… 😉

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compagno di cella di Becker (Guest) 31-07-2026 09:33

maaah! se sei dipendente da questo, calcolando i tornei USA, al netto che probabilmente US OPEN non lo vincerai mai comunque…. boh non so cosa ti può restare da vincere… ciaone!

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