Zverev confessa: “Sinner o Alcaraz? Preferisco giocare contro Carlos”
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Sinner, Alcaraz e… Alexander Zverev. Con il successo a Parigi e poi la finale a Wimbledon il tennis di vertice sembra esser passato da un regno tirannico del giovane duo a un più “completo” trio, con il tedesco a fare da terzo incomodo tra i due dominatori degli ultimi mesi. Sasha in effetti sembra aver cambiato marcia. La vittoria a Roland Garros e poi l’ottimo torneo disputato ai Championships, dove si è arreso solo in finale a Sinner dopo aver strappato il primo set, confermano che il tedesco a 29 anni ha raggiunto una maturità superiore, una nuova consapevolezza finalmente da campione Slam, senza quello scomodissimo fardello di essere considerato da molti il più forte dell’era open senza titoli Major. Adesso Zverev gioca più libero, lo si nota dal suo diritto assai più incisivo e da una attitudine mediamente più offensiva, un gioco aggressivo e potente – con un servizio super – che gli ha consentito di brillare anche sull’era londinese, dove in passato ha stentato e non poco. C’è curiosità per vederlo all’opera nei tornei sul cemento in Nord America, dove potrebbe avvicinare ancora Sinner in classifica (nella Race 2026 non è così lontano) e magari anche puntare al titolo a US Open, torneo dove ha sfiorato il successo nel 2020 quando si fece rimontare da Thiem con due set di vantaggio.
In patria c’è un rinnovato entusiasmo per le sue prestazioni, visto che la Germania ha ritrovato un campione Slam al maschile dopo moltissimi anni. Nella pausa successiva a Wimbledon, Alexander si è recato alle Baleari per unire un po’ di vacanze al mare al lavoro presso la Academy di Nadal, ormai vero punto di riferimento a livello globale per l’allenamento di altissimo livello. Rientrato in Germania per qualche giorno, si è divertito concedendo una bizzarra intervista al canale YouTube Knossi, dove il tedesco a bordo di un’auto ha spaziato su vari temi. Un passaggio curioso è stato quando gli è stato chiesto sui due grandi rivali dell’epoca attuale, Sinner e Alcaraz: quale dei due preferisce sfidare? Zverev senza indugio ha scelto lo spagnolo.
“Mi piace davvero giocare contro Alcaraz” afferma il tedesco. “A volte perdo, a volte vinco, ma le partite contro di lui sono sempre incredibili. Giochiamo sempre match fantastici, battaglie durissime, come quella di quest’anno in Australia, quando siamo rimasti in campo per cinque ore e mezza e alla fine ho perso. Ma è davvero divertente affrontarlo”.
Il tedesco ha lasciato intendere di apprezzare in modo particolare l’intensità e la qualità delle sfide contro lo spagnolo, che considera spettacolari sia per il pubblico sia per i giocatori stessi. Diverso, invece, il discorso quando si parla di Jannik Sinner. Zverev ha ammesso che all’inizio della carriera gli piaceva affrontare l’azzurro, ma che oggi la situazione è completamente cambiata.
“Mi piaceva molto giocare contro Sinner agli inizi della mia carriera, ma adesso ho perso le ultime sette o otto partite contro di lui. Ha migliorato enormemente il suo tennis, è molto solido e non ti concede praticamente nulla. In campo hai sempre la sensazione di dover rincorrere”, confessa l’attuale numero 2 del mondo. In realtà Sasha è stato benevolo con se stesso: il bilancio degli head to head contro Sinner è 11 a 4 favore dell’azzurro, con Jannik che ha trionfato nelle loro ultime 10 partite.
Zverev ha inoltre raccontato il nervosismo provato prima della finale del Roland Garros contro Flavio Cobolli. “Sapevo che la finale non sarebbe stata contro Alcaraz o Sinner, ma contro un giocatore che sentivo di dover battere. Ho 29 anni e non so quante altre occasioni avrò ancora”, ha confessato il tedesco, bravo comunque a gestire la tensione della partita che non poteva assolutamente sbagliare e così alzare, finalmente, il primo Slam in carriera.
Marco Mazzoni
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Zverev sa benissimo che quando Sinner gli sbadiglierà in faccia non ne perderà più nessuna con lui e aspetta quel momento. Il famoso teorema Medvedev
E te credo che preferisce giocare con Carlos, con lui almeno qualcuna la vince, è un 50 e 50.
Con Jannik ha perso il conto delle sconfitte accumulate!
Quando ha incontrato Djokovic in finale il tedesco ha sempre vinto e lo ha battuto più volte anche in occasioni importanti come alle Finals, alle olimpiadi e agli Australian Open
Scusate, ma chi nel circuito preferirebbe giocare con Sinner piuttosto che con Alcaraz?
È stato beneficiato perché lo Scugnizzo è assente e al RG Jan ha avuto il coccolone .. 🙁
Non si illuda.
Se l’iberico torna, e torna bene, “no trip for cats for him”. (cit.) 😉
Scusate, ma Zverev quando mai vince con Alcaraz?
Ma non una finale Zverev Djokovic!!!
10 proprio non gli entra..
@ JannikUberAlles (#4660722)
Diciamo anche che da Ottobre ha incontrato Jannik 8 volte, sempre perdendo e vincendo 2 set su 19, e forse adesso preferirebbe Carlos. Se fosse successo contro Carlos forse avrebbe detto il contrario…
Zverev non avrebbe avuto problemi ad affrontare i due a pari età. Non dimentichiamo che anche il tedesco-russo è stato un campione precoce……. Brillante e versatile, di origini russe, non ha perso un colpo, dagli juniores, dove è stato numero 1 al mondo nella sua categoria, al circuito ATP, dove si è affermato molto rapidamente tra i migliori tennisti, entrando nella top 100 all’età di 17 anni. Come dice ilo vecchio enzo, che di tennis se ne intende: campionj si nasce, non si diventa
Vero ma c’è il 75% che Djokovic incontri uno dei 3 nei quarti
Una volta si usava dire “la mia bestia nera” e rendeva perfettamente l’idea di un avversario che non ti lasciava esprimere il “meglio” del tuo gioco.
Non è che sia contento se incontra Carlos ovviamente, semmai lo è se non incontra nessuno dei due… Però sa anche che con lo spagnolo ha qualche chance, se non di vincere, almeno di fargli partita o perdere dignitosamente. Il suo punto di vista è comprensibile, non sta dando giudizi sui suoi due avversari
Ok
.. come la birra dici?
Certo che da oggi preferisce molto giocare contro carlitos!….. USOPEN, Pechino
Sottoscrivo! 😀
Si e poi come un pollo agli australian open hai buttato la partita
E allora a Cincy voglio una SF tra Zverev ed Alcaraz e tra Sinner e Djokovic.
Contro Sinner non si diverte nessuno. Come diceva il mitico Gipo Arbino durante un Sinner-Sonego a Vienna “se non lo attacchi ti stritola, ti distrugge”
Onesto!
Vorrei fare una puntualizzazione per i tifosi che non giocano a tennis: gli avversari non hanno mai un valore “assoluto” (tipo Sascha vale 9 e Carlos 10) ma sempre un valore “relativo”.
Nel caso specifico: Carlos potrebbe essere anche più “forte” di Jannik (ad esempio perché ha 7 Slam vs 5 o perché ha vinto più H2H) ma ha un tipo di gioco che, evidentemente, infastidisce di meno quello di Sascha, che, al contrario, patisce il sistema tattico (forse pure pure certi colpi, in particolare il BH, su cui non riesce a prevalere) di Jannik.
Ecco perché il tedesco preferirebbe incontrare lo spagnolo piuttosto che l’italiano 😉
Ripenso al match con Carlos a Melbourne ed era chiaro che c’era partita e poi ripenso ai match nei 1000 e nella finale a Londra con Jannik ed è altrettanto chiaro che NON c’era partita…
Tutte cose già risapute.. ps Zverev sta perdendo oramai da tante di quelle volte da Sinner che ha perso il conto, diciamo così dai, sono magnanimo
Ci posso credere. Con Alcaraz lavori ma anche giochi a tennis. Con Sinner sai che sarà solo lavoro e per niente divertente.
Almeno è onesto perché contro Sinner non ha chance mentre contro Alcaraz ha molte più possibilità.