Van Assche rinasce a Estoril: «È stato un percorso lungo e difficile» (Video)
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Luca Van Assche ha conquistato nell’ATP 250 di Estoril il primo titolo della carriera, completando a 22 anni una straordinaria risalita. Il francese, scivolato fuori dalla Top 200 dopo alcune stagioni condizionate da infortuni e discontinuità, ha superato in finale Alexander Blockx per 6-4 4-6 7-5, salendo fino alla 48ª posizione mondiale.
Van Assche aveva iniziato il 2026 da numero 166 del ranking ATP. Pochi mesi più tardi festeggia il risultato più importante della carriera e un nuovo primato personale in classifica, ritrovando quelle prospettive che sembravano essersi ridimensionate dopo la sua precoce esplosione.
«Sono orgoglioso di come ho gestito ogni partita»
«Sono felicissimo di aver vinto il mio primo titolo ATP. È stato un percorso molto lungo e difficile. Sono orgoglioso del modo in cui ho gestito tutte le partite di questa settimana», ha dichiarato il francese dopo il successo.
Il cammino verso il trofeo è stato particolarmente impegnativo. Van Assche ha disputato al terzo set quattro dei cinque incontri giocati, cominciando il torneo con una battaglia durata tre ore e mezza. Nei quarti di finale ha inoltre eliminato la prima testa di serie, Andrey Rublev, dimostrando di aver meritato pienamente l’accesso all’ultimo atto.
«È stata una settimana incredibile. Ho cominciato lunedì con una partita di tre ore e 30 minuti. È stato tutto molto duro e faticoso, perciò sono davvero orgoglioso di essere riuscito a vincere il torneo», ha aggiunto durante la premiazione.
Una finale risolta con carattere
Contro Blockx, anche lui alla prima finale ATP, Van Assche ha dovuto superare un ultimo momento di difficoltà. Il francese si era portato sul 5-3 nel set decisivo, ma ha subito la rimonta del belga prima di ritrovare aggressività e chiudere sul 7-5 dopo due ore e 24 minuti.
Quella di Estoril è stata la prima finale ATP tra due giocatori nati nel 2004 o successivamente. Il modo in cui Van Assche ha reagito nel momento più delicato ha evidenziato soprattutto la crescita mentale compiuta rispetto al suo primo ingresso nella Top 100.
«Allora ero ancora un ragazzino e per me era tutto nuovo. In questi tre anni ho maturato molta esperienza, imparando tanto sul mio gioco, su me stesso e sulla gestione delle emozioni in campo. Credo di aver compiuto un grande passo avanti», ha spiegato.
Dal numero 166 alla Top 50
Il titolo portoghese permette a Van Assche di compiere un balzo impressionante. Dopo aver iniziato l’anno al 166° posto, il francese entrerà nella Top 50 come numero 48 del mondo, migliorando il proprio best ranking.
Un risultato costruito attraverso il lavoro quotidiano e un diverso approccio alla competizione. «Ho lavorato molto duramente nelle ultime settimane e sapevo di essere arrivato qui con un buon livello. Ho cercato di concentrarmi sul mio tennis e di resistere in ogni partita», ha raccontato.
Fondamentale anche il sostegno del suo staff: «Ho un’ottima squadra e lavoriamo bene insieme durante tutto l’anno, non soltanto nei momenti più importanti. La chiave è stata divertirmi, giocare e concentrarmi sul mio tennis, senza pensare esclusivamente al risultato».
Una vittoria da trasformare in ripartenza
Van Assche è diventato il secondo francese a vincere a Estoril dopo Richard Gasquet nel 2015 e il decimo giocatore capace di conquistare il primo titolo ATP nel corso della stagione 2026.
«Fuori dal campo sono tranquillo e felice, mentre durante le partite cambio completamente. Voglio vincere ogni punto e sono molto competitivo», ha spiegato il nuovo campione.
Il prossimo obiettivo sarà dimostrare che il successo di Estoril non rappresenta un episodio isolato, ma l’inizio di una nuova fase della carriera. Van Assche ha ancora soltanto 22 anni e possiede il tempo necessario per completare quella crescita che, prima delle difficoltà, sembrava destinata a essere rapidissima.
Intanto, dopo un percorso così complicato, è arrivato il momento di festeggiare: «Andrò dalla mia famiglia per godermi questo momento insieme a loro». Una celebrazione meritata per un giocatore che ha saputo ricostruirsi e tornare protagonista quando in pochi se lo aspettavano.
Marco Rossi
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Evvai Luca avanti così
Come diceva Victor ieri, facciamo diventare italiana la Tagger.
Non so cosa abbia di francese Van Hasshe.
Nato in Belgio, padre Belga, mamma di Bergamo.
Il “caso Van Assche” è un caso di studio sulle minchiate che girano in questo forum. 4 anni fa (quasi) tutti vedevano in lui il grande futuro del tennis francese, e sbeffeggiavano chi (il sottoscritto), pur riconoscendogli delle doti di resistenza e caparbietà, non lo vedeva come un potenziale top, ed anzi attribuiva molte più chances a Fils, che era 150 posizioni dietro di lui.
Sarebbe fin troppo facile chiedere chi avesse ragione. Nondimeno rimasi piuttosto stupito quando scese dalla sessantesima posizione ad oltre i 200, avendo avuto anche per un po’ di tempo come consulente Vincenzo Santopadre. Credo che questo risultato lo riporti alla sua corretta collocazione, anche se francamente lo stesso Blockx che batte Darderi e poi perde contro Van Assche dimostra a sua volta qualche mancanza.
Comunque un certo tizio, un provocatore seriale che purtroppo ci tocca leggere spesso su queste pagine, aveva previsto che il giovane belga avrebbe presto superato il nostro Luciano. Chissà se aveva previsto la sberla dal piccolo Luca.
senti, fa a tempo a vincere quella quindicina di slam che gli furono pronosticati quando a 18 anni o poco più fece capolino nei 100 (salvo poi l’anno dopo uscire dai 200, e non per problemi fisici, ma perchè non ne vinceva una)?
credo fosse ironico…
@ Sudtyrol (#4659467)
Gli mancano 20km di velocità in tutti i colpi. E’ un Musetti depotenziato. Ha una bella sensibilità, ma di fatto è un palleggiatore instancabile, un vero regolarista.
Bravo Luca. Grande carattere. Combatte con quello che ha, grande mobilità e visione di gioco. Purtroppo i colpi, a partire dal servizio, sono quelli che sono, ma con quella grinta e quella preparazione atletica può dare filo da torcere. Soprattutto sulla terra.
Talento enorme? Ma dai…
Talento enorme, fermato solo da problemi fisici. Ha un tennis da top 10.
madò che brutto questo sembra un extraterrestre
Ha rischiato di uscire già al secondo turno… oggi non ha passeggiato