Krajicek pronostica un lungo dominio di Sinner, Alcaraz e Zverev
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Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Alexander Zverev potrebbero monopolizzare le prime posizioni del ranking ATP per diverse stagioni. Ne è convinto Richard Krajicek, campione di Wimbledon nel 1996, che vede nell’attuale top 3 una gerarchia destinata a durare ancora dai tre ai cinque anni.
La previsione dell’ex numero 4 del mondo nasce anche dalla considerevole distanza che separa i primi tre dai loro inseguitori. Novak Djokovic continua a rappresentare una minaccia nei tornei del Grande Slam, ma il calendario ridotto del serbo non gli consente più di accumulare punti con continuità durante l’intera stagione.
Alle loro spalle, giocatori come Félix Auger-Aliassime, Alex de Minaur, Daniil Medvedev, Ben Shelton e Taylor Fritz non sembrano attualmente possedere la regolarità necessaria per mettere stabilmente in discussione le prime tre posizioni.
Il primo Slam può aver trasformato Zverev
Sinner e Alcaraz hanno dominato gli ultimi anni, dividendosi gran parte dei titoli più prestigiosi. La loro sequenza è stata interrotta da Zverev al Roland Garros 2026, dove il tedesco ha finalmente conquistato il primo Slam della carriera. Poco dopo, il numero 2 del mondo ha raggiunto anche la finale di Wimbledon, persa contro Sinner.
Secondo Krajicek, proprio il successo ottenuto a Parigi potrebbe aver liberato definitivamente il tedesco dalla pressione che lo accompagnava da anni.
«Con Zverev che ha vinto quel torneo del Grande Slam abbiamo visto qualcosa di importante anche a Wimbledon. L’erba non è la sua superficie preferita, ma è riuscito a vincere partite molto equilibrate. Ora possiede una grandissima fiducia», ha spiegato a Tennis365.
Il neerlandese ha quindi formulato il proprio pronostico: «Credo che saranno questi tre giocatori, Sinner, Alcaraz e Zverev, a occupare le posizioni più alte nei prossimi tre, quattro o cinque anni».
Il precedente di Ivan Lendl
Per spiegare il possibile effetto del primo Major sulla carriera di Zverev, Krajicek ha richiamato il percorso di Ivan Lendl. Dopo numerose delusioni nelle finali Slam, il campione cecoslovacco riuscì a sbloccarsi al Roland Garros 1984 e concluse la carriera con otto titoli nei quattro tornei più importanti.
«Ricordo quando Lendl vinse finalmente il suo primo Slam. Dopo quel successo ne conquistò molti altri, arrivando a otto. Forse qualcosa di simile potrebbe accadere anche a Zverev», ha osservato Krajicek.
Il paragone non equivale a pronosticare otto Major per il tedesco, ma sottolinea il potenziale effetto liberatorio del trionfo parigino. A 29 anni, Zverev si trova nella piena maturità sportiva e potrebbe affrontare le prossime grandi occasioni senza il peso di dover ancora dimostrare di poter vincere uno Slam.
Djokovic pericoloso negli Slam, ma lontano dalla corsa al ranking
Il principale rivale del nuovo triumvirato resta Djokovic. Il serbo è ancora capace di battere chiunque in una singola competizione, ma a 39 anni concentra la propria programmazione sui Major e necessita di tempi di recupero più lunghi.
Per restare stabilmente tra i primi tre, invece, occorre ottenere risultati durante tutto l’anno, disputando con continuità Slam e Masters 1000. Un impegno difficilmente conciliabile con l’attuale gestione del calendario adottata dal vincitore di 24 titoli Major.
Gli altri inseguitori possiedono qualità importanti, ma devono ancora dimostrare di poter mantenere il proprio massimo livello per un’intera stagione. Questa situazione consente a Sinner, Alcaraz e Zverev di consolidare ulteriormente il proprio vantaggio, continuando ad accumulare punti nelle fasi decisive dei tornei più importanti.
L’incognita legata al recupero di Alcaraz
Il principale punto interrogativo riguarda attualmente Alcaraz, lontano dalle competizioni da aprile a causa dell’infortunio al polso destro. Lo spagnolo ha dovuto rinunciare sia al Roland Garros sia a Wimbledon e il suo rientro dovrà essere gestito con particolare prudenza.
Krajicek, che durante la propria carriera ha sofferto per un problema al gomito, conosce bene la complessità di questo tipo di infortuni: «Le lesioni al polso o al gomito sono molto delicate. È davvero difficile ricominciare a giocare e bisogna procedere passo dopo passo».
Nonostante ciò, l’ex campione di Wimbledon rimane ottimista: «Alcaraz avrà bisogno di tempo, ma è giovane e possiede una buona capacità di recupero. Non mi preoccupa il fatto che possa tornare a giocare, né che possa ritrovare il suo miglior livello. La domanda è soltanto quando accadrà».
Secondo Krajicek, il murciano potrebbe tornare protagonista già durante la tournée nordamericana oppure nella successiva stagione indoor. Se il polso risponderà positivamente e Zverev manterrà la fiducia acquisita con il titolo di Parigi, il tennis maschile potrebbe realmente entrare in una lunga fase dominata dagli stessi tre protagonisti.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Richard Krajicek

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Ma come…
…solo Sinner, Alcaraz e Zverev?
Ha dimenticato Djokovic!!!
Ma come con grandi tennisti come shelton, Fils, Fonseca, mensik, jodar e landaluce Alcaratz coll polsino dovrà faticare a stare nei 5 !
è la prima volta che leggo un tuo commento da pessimismo cosmico leopardiano.. secondo me almeno per 5-6 anni saranno sempre loro, l’austroungarico e l’ispanico, a dominare nel circuito
i nomi che citi sono sicuramente fra i più gettonati, poi personalmente ho pochi dubbi che Sinner e Alcaraz continueranno a dominare a meno che non arrivi un nuovo Federer, e al momento non ne vedo proprio di tennisti giovani che abbiano le potenzialità per arrivare a quel livello
E il neerlandese (hehe) vinse il suo Wimbledon dopo una scorpacciata di stamppot!!!
Lungo dominio se il fisico lo permetterà, Alcaraz infortunato da mesi e Jannik colto da un coccolone a Parigi. Roger Federer e Rafa Nadal erano un’altra cosa, d’altronde lo svizzero si nutriva di cioccolato e latte, lo spagnolo di paella e sangria. Si stava peggio quando si stava meglio.
Zverev ha vinto solo grazie all‘incidente occorso ai big 2.E adesso di dominante c‘e‘ solo jannik
Il periodo é quello che é (stanca),
e c’é grande enfasi (anche qui) su ogni flatulenza che esce dalle bocche di commentatori, ex tennisti, esperti, ecc.
Circa il tema, direi:
“Caro Richard, mettendo un pentolino con acqua su un fornello acceso, questa dopo un po’ inizia a bollire”… 😉
Da quando è diventata top-3… a Parigi Zverev non avrebbe mai vinto se ci fosse stato Alcaraz e Sinner non avesse avuto il malessere
Mah, Zverev non e’ piu’ un giovincello e ne ha perse 10 di fila contro Sinner. Non credo che possa essere dominante. Gli altri due, ok, sono alieni.
Zverev ha 29 anni, quanto reggerà questo nuovo ritmo non è certo. Io guarderei più a Jodar, Fonseca, Mensik, Kouame, tutti possibili Big e insidiatori del dominio. Lì si vedrà quanto valgono davvero Sinner e Alcaraz. La gente spesso dimentica che il dominio dei 3 è dovuto anche al fatto che loro e i loro principali rivali ascesero in modo scaglionato.