Zverev dopo il primo Slam: “Mi manca ancora il numero uno del mondo”
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Alexander Zverev si gode i primi giorni da campione Slam. Dopo il trionfo al Roland Garros, il tedesco ha avuto modo di fermarsi, respirare e riflettere su ciò che significa aver finalmente conquistato il primo titolo del Grande Slam della sua carriera.
In un’intervista concessa a Eurosport Germania, l’attuale numero 3 del mondo ha raccontato le emozioni successive alla vittoria, i messaggi ricevuti dai grandi protagonisti del circuito e anche l’obiettivo che ancora manca al suo palmarès.
Uno degli aspetti più significativi riguarda le congratulazioni arrivate dopo il successo di Parigi. Zverev ha spiegato di dare grande importanza soprattutto ai messaggi privati: “Per me i messaggi privati hanno un valore superiore”.
Il tedesco ha ricevuto parole da molti campioni del tennis. “Tutti i grandi tennisti mi hanno fatto i complimenti: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Novak Djokovic. Rafa Nadal mi ha scritto un messaggio molto lungo, mi è sembrato incredibilmente bello”, ha raccontato.
Non solo tennis. Tra i messaggi arrivati a Zverev ci sono anche quelli di grandi sportivi tedeschi: Thomas Müller, Mats Hummels, Joshua Kimmich e Dirk Nowitzki. Proprio l’ex stella NBA lo ha seguito da vicino durante la finale: “Dirk mi ha incoraggiato e mi ha scritto messaggi durante la partita, questo mi ha reso molto felice”.
La mole di messaggi ricevuti è stata enorme. “Ho ancora 1600 messaggi non aperti. Sono tre giorni che sto al telefono cercando di rispondere a tutti, ma va bene così: risponderò a ognuno”, ha aggiunto Zverev.
Il campione tedesco è poi tornato su uno dei momenti più delicati della finale: i crampi avvertiti alla fine del quarto set. Un problema che, secondo lui, non era legato alla condizione fisica. “Ho avuto crampi, ma non mi succedeva da più di dieci anni. Ero preparato fisicamente, mi sentivo bene, non ero stanco”.
Zverev ha spiegato che la causa era soprattutto mentale: “Questo dimostra quanto il tennis sia difficile come sport mentale. I crampi sono passati dalla testa: ero così teso e nervoso che mi sono venuti i crampi”.
La settimana parigina è stata per lui unica, ma anche estremamente pesante dal punto di vista emotivo. “È stata una settimana incredibilmente stressante, la migliore della mia vita, ma ho avuto anche uno stress incredibile”, ha ammesso.
Il modo per gestire tutto è stato concentrarsi soltanto sul presente. “Mi dicevo continuamente: gioca la prossima partita, è l’unica cosa che puoi controllare. Ho iniziato a crederci dai quarti di finale, ho giocato ogni partita come se fosse l’ultima”.
Dopo la vittoria è arrivata anche la festa, seppur con tempi molto stretti. “Abbiamo festeggiato fino alle 7 del mattino, perché dalle 11 avevo già impegni: foto con la coppa e appuntamenti con la stampa”, ha raccontato Zverev.
Il calendario, però, non gli ha lasciato molto spazio per godersi il momento. “Martedì è stato l’unico giorno un po’ libero, mercoledì mattina sono volato qui e più tardi volerò ad Halle. Ora devo riposare, ritrovare la mia quotidianità e prepararmi con calma per un torneo”.
Il titolo del Roland Garros non rappresenta un punto d’arrivo definitivo. Zverev guarda già avanti e non nasconde l’ambizione di puntare ancora più in alto. “Una vittoria in un Grand Slam generalmente aiuta. Credo di essere in forma migliore rispetto all’anno scorso e posso fare qualcosa anche a Wimbledon”.
Il grande obiettivo rimasto è chiaro: “Ho ancora un obiettivo che non ho raggiunto: il numero uno del mondo. Sarei felicissimo se riuscissi a ottenerlo anche solo per una settimana”.
Zverev ha poi ricordato che, nonostante il primo Slam, sente di avere ancora molto davanti a sé. “Ho vinto uno dei tornei del Grande Slam e ho ancora molto da fare. Voglio continuare a lavorare sui miei sogni”.
Un altro tema centrale è stato il valore della famiglia e della continuità del suo team. Zverev ha sottolineato che il successo non è arrivato da solo, ma attraverso un percorso condiviso: “Abbiamo ottenuto tutto insieme, anche se abbiamo attraversato alti e bassi”.
Il tedesco ha difeso la scelta di non cambiare continuamente guida tecnica nei momenti difficili. “È facile dire che, se qualcosa non funziona, bisogna cambiare allenatore. Per me è troppo facile. A volte devi anche prenderti la colpa e essere realistico”.
Infine, Zverev ha ribadito il legame con il proprio gruppo di lavoro: “Se il corpo non accompagna, non accompagna. Non devi cambiare allenatore ogni due mesi, io non sono così”.
Il primo Slam ha tolto un peso enorme dalle spalle di Zverev, ma non ha spento la sua fame. Dopo Parigi, il tedesco guarda già a Wimbledon e soprattutto al numero uno del mondo, l’ultimo grande traguardo che ancora gli manca.
Francesco Paolo Villarico
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Gli manca il numero uno al mondo… più che altro gli manca il livello dei numeri uno al mondo. Gli è andata bene e se lo deve tenere stretto questo slam che non si sa se o quando possa risuccedere che i marziani non siano in tabellone
È stato fortunato a vincere un RG declassato per l’assenza di quei due (e per poco Cobolli non gli rovinava la festa) adesso punta addirittura al n.1! Mi sa che ha perso il senso della realtà.
La ricreazione è finita, adesso torna Jannik e ti lascia 3 giochi come a Madrid
Ma va cagher..ritieniti fortunato ad aver vinto un torneo dello Slam con un tabellone da 500
Il riferimento al nostro Musetti è dovuto in quanto trattasi di giocatore in odore (?) dei piani alti a cui fa riferimento lo stesso Zverev che ha semplicemente detto che “gli manca il diventare il numero uno” senza un proclama “sarò il numero uno”. Il giovine carrarino invece ha spesso manifestato ambizioni molto alte purtroppo non ancora avvicinate.
Come detto il tifo tende a sbertucciare il prossimo ed esaltare il prediletto.
Quando i dati, al netto dei se, dei forse e dei ma, confermeranno le convinzioni di molti utenti sarò il primo ad ritenere Musetti superiore a Zverev. Nel frattempo aspettiamo basandoci sui fatti. Senza i se, i ma, senza i forse e senza le palette del bello, del brutto, dell’entrata in acqua ed del coefficente di difficoltà, caratteristica e metro di valore di altri sport.
Quello temo sia roba di quei due che se lo scambieranno come un balocco, finché giocherai.
Dai Sasha pigliati sto slam e il numero tre e sorridi! 😎
Essere numero uno è per pochissimi. Il numero tre al mondo è già un bel risultato.
Ora, non posso certo essere accusato di essere un fan di Musetti ma se avesse partecipato, fosse capitato nella parte alta del tabellone, non si fosse fatto prendere dal panico, un Musetti normale, normalissimo vinceva lui lo slam e poteva sognare di diventare n.1. Tutti i tennisti sognano di diventare i più forti altrimenti il n.500 che gioca a fare se l’obbiettivo è diventare il n. 350…spera almeno di poter entrare nei primi 100..
La lotteria si vince una volta sola 🙂
Bene che vada potrà vincere un altro Slam (mai dire mai!…) ma quello del N.1 è destinato a rimanere solo un sogno. Una cosa è vincere un torneo del GS (battendo buoni giocatori negli ultimi turni ma schivando Djokovic e Sinner per puro..sederino), un’altra è fare più punti sia di Sinner che di Alcaraz per un anno intero. Get outa heeeeeeere man….
Che possa avere aspirazioni ulteriori è normale, però altrettanto lo è per gli appassionati constatare che il problema è nella qualità tennistica intrinseca del suo tennis. Che Alcaraz e Sinner siano superiori in molti fondamentali è flagrante evidenza. Sasha negli anni ha forse affinato i suoi punti di forza, ma non li ha di certo ampliati. Poi il riferimento a Musetti non so perchè dovesse essere fatto. Non mi pare che siano molti quelli che lo vedono come papabile numero 1 del mondo, anche se il suo bagaglio tecnico è certamente più variegato di quello di Zverev. Ci sarà pure un motivo se il tedesco, col servizio che ha, a Wimbledon ha fatto ben poco. Mi pare sia al massimo arrivato agli ottavi di finale, indipendentemente dalla tds che abbia avuto. Musetti in fondo ha fatto già più di lui. Adesso per essere numero 1 devi performare su tutte le superfici, dato che Jannik e Carlos primeggiano ovunque. Sasha no.
Il numero uno te lo puoi scordare Sasha. Se cobolli fosse stato un po’ più strutturato di testa per affrontare certe gare avrebbe vinto quasi sicuramente, visto che ti ha regalato il primo e il quinto set. Gli altri set ti sei messo a fare il pallettaro aspettando l’errore dell’avversario, senza un idea chiara che non fosse quella di buttarla di là. Meno male che c’è il servizio. Flavio giocando senza strafare per l’emozione ti ha portato via ben due set. Poi al quinto gli è tornata la paura di vincere e amen…Non prendere e non prenderti in giro sasha , qua nessuno è fesso…un po’ di decenza, festeggia pure ma non alzare troppo la cresta…
Il n.2 no ehhh!!!
Spero di non gufarlo con quanto sto per dire: magari non ha la “testa” o il diritto o la seconda di servizio migliore del circuito ma è sicuramente uno dei migliori atleti. A parte il grosso infortunio di un paio di anni fa dal quale si è ripreso come solo un super-uomo, gioca SEMPRE, praticamente non saltando mai un torneo. Stavo facendo l’elenco di quanti giocatori tra i migliori siano al momento infortunati o abbiano avuto battute d’arresto recenti dovute principalmente al fisico (ci mettiamo anche Jannik) e l’elenco è veramente impressionante. Zverev sta dimostrando da questo punto di vista che avere un vantaggio rispetto a gran parte della concorrenza, e tutto questo convivendo con il diabete. Bravo lui!
Hai gia avuto il tuo miracolo
Vabbè sogna…
Ce l’ho, ce l’ho, manca. Mi sembra le collezioni di figurine che facevo da bambino. Non riuscivo mai a completare l’album. Anche il tuo album rimarrà incompleto Sasha, fai però bene a provarci
Grande saggezza
E’ divertente come venga considerato uno sbruffone (sintesi dei commenti letti) un tennista che, dopo aver vinto un’enormità di titoli importanti si ponga ulteriori obiettivi. Non affermazioni “sarò il numero uno”, ma semplicemente obiettivi con la conseguente pianificazione della programmazione per tentare di raggiungere lo scopo.
In compenso si continua a ritenere un giocatore ormai maturo, che ha vinto solo 2 tornei nel circuito ATP 4 anni fa, con una costante tendenza all’infortunio, un probabile prossimo numero 1 del mondo.
Ma giustamente non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace
Col binocolo lo vede
E’ giusto che si ponga nuovi obiettivi e sia il suo “sogno”. Altrimenti ragazzo dopo lo slam vinto che era il suo vero sogno può ritirarsi dalle competizioni.
Gli sportivi sono così, poi magari come dite voi e penso pure io, non arriverà mai n.1, ma giusto che si dia questi tipi di obiettivi sennò vengono meno gli stimoli per lavorare duro.
Ora non ti allargare. Hai sfruttato l’assenza dei primi 2 altrimenti non ci saresti riuscito nemmeno questa volta. A mio avviso questo resterà il tuo unico slam, altro che nr.1…
… appunto!
Nella race è a meno di 1000 punti da Sinner, qualche legittima speranza può averla…
non so, sai? In Germania non è molto popolare, con il fatto che parla solo in russo col papà
Se Sinner non replica Londra, Alcaraz torna la prossima stagione e Sverev vince UsOpen o Wimbledon potrebbe ambire al n.1 entro la prossima stagione
Più probabile che diventi Premier in Germania!
Ahahahah 😀
dai su mo non esagerare, mi sembra le mie gatte che hanno le crocchette, poi vogliono la pappa morbida e poi il pollo che sto cucinando per me! fa il bravo e goditi l’occasione unica che hai avuto!
Hai anticipato la battuta
aaah Sasha, nun t’allargà
Aspetta e spera.
In mancanza dei 2 primi tennisti del mondo ha potuto vincere il Roland Garros altrimenti questo trionfo sarebbe rimasto ancora una chimera.
Quello te lo puoi dimenticare
Si, certo, come no…
Fly down man
Vabbè, sul numero Uno sorvolo perché capisco l’entusiasmo, ma il realismo è un’altra cosa.
Invece mi piace molto il finale di intervista sui cambi di allenatori e sul prendersi le colpe se qualcosa non funziona.
Ecco, questo caro Sasha è un sogno destinato a rimanere tale
Non ci è riuscito nemmeno nel 2025 quando Sinner è stato fuori dalle competizioni per tre mesi e mezzo e Alcaraz non stava performando granché prima dello swing sulla terra battuta europea… Vabbè, vediamo come andranno i prossimi scontri con i New Two. Se riuscisse a vincere almeno un set sarebbe già tanto
Il numero 1 se lo scorda… Sinner Alcaraz, e fra non molto Jodar, lo riporteranno alla ragione.
Ti è già andata di lusso a Parigi, dove erano assenti entrambi i due più forti del mondo. Non può essere sempre domenica…
Sasha, ora vuoi troppo !
Accontentati di aver vinto finalmente uno Slam, sai benissimo anche tu che quei due sono marziani !