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Buse sfida Rybakina, Kostyuk ai quarti senza giocare e un presidente torna in campo

17/09/2026 09:44 Nessun commento
Ignacio Buse PER, 25.03.2004 - Foto Getty
Ignacio Buse PER, 25.03.2004 - Foto Getty

La giornata del 17 settembre regala tre notizie molto diverse: le controverse parole del peruviano, il percorso senza fatica dell’ucraina a Guadalajara e la decisione di Aisam-ul-Haq Qureshi di partecipare agli Asian Games.
Il mondo del tennis continua a offrire vicende difficili da immaginare. Le curiosità di oggi coinvolgono Ignacio Buse, Marta Kostyuk e Aisam-ul-Haq Qureshi, protagonisti per motivi completamente differenti.
Il peruviano ha scatenato un dibattito con alcune dichiarazioni sulla nuova numero uno WTA Elena Rybakina, l’ucraina ha raggiunto i quarti di finale di Guadalajara senza disputare un solo punto, mentre il presidente della Federazione pakistana ha deciso di abbandonare temporaneamente la scrivania per tornare in campo agli Asian Games.

Buse: «Potrei battere Rybakina». La risposta diventa virale
La prima storia riguarda Ignacio Buse. Nel corso di una diretta streaming, al peruviano è stato domandato se sarebbe in grado di sconfiggere Elena Rybakina, fresca vincitrice degli US Open e nuova numero uno della classifica femminile.
Buse avrebbe risposto affermativamente, arrivando a sostenere che anche un giocatore collocato intorno alla posizione numero 1000 della classifica ATP potrebbe battere la kazaka.
Le sue parole hanno rapidamente fatto discutere, generando numerose reazioni. Alcuni utenti hanno considerato la risposta una semplice valutazione delle differenze fisiche esistenti tra il circuito maschile e quello femminile. Altri, invece, l’hanno giudicata irrispettosa nei confronti di una campionessa capace di conquistare tre titoli del Grande Slam e raggiungere il primo posto mondiale.
Il confronto tra giocatori ATP e WTA è uno dei temi che ciclicamente tornano al centro del dibattito. Questa volta è stato Buse ad alimentare la discussione, proprio nel momento in cui Rybakina sta vivendo il periodo più prestigioso della propria carriera.

Kostyuk direttamente ai quarti senza scendere in campo
Decisamente meno polemica, ma altrettanto singolare, è la vicenda di Marta Kostyuk al WTA 500 di Guadalajara. La testa di serie numero uno ha conquistato un posto nei quarti di finale senza avere ancora disputato un punto.
L’ucraina aveva beneficiato di un bye al primo turno. Negli ottavi avrebbe dovuto affrontare Taylor Townsend, ma la statunitense si è ritirata per un problema di salute, consegnandole il passaggio automatico al turno successivo.
Kostyuk inizierà quindi il proprio torneo direttamente dai quarti di finale, dove affronterà Liudmila Samsonova. Una situazione vantaggiosa dal punto di vista delle energie risparmiate, ma non necessariamente semplice da gestire.
L’ucraina si troverà infatti a disputare un incontro importante senza avere ancora potuto prendere confidenza con il campo e con le condizioni di gioco di Guadalajara. Samsonova, al contrario, arriverà all’appuntamento dopo avere già assaporato il ritmo della competizione.
La numero uno del seeding potrebbe così raggiungere la semifinale vincendo una sola partita. Nel caso di un ulteriore ritiro dell’avversaria si verificherebbe uno scenario ancora più clamoroso, ma per il momento Kostyuk dovrà prepararsi a iniziare il proprio torneo quando tutte le altre giocatrici rimaste in tabellone hanno già disputato almeno un incontro.

Il presidente della Federazione pakistana giocherà agli Asian Games
La terza curiosità arriva dal Pakistan. Aisam-ul-Haq Qureshi, presidente della Federazione tennis del proprio Paese, sarà uno dei partecipanti al torneo di doppio degli Asian Games.
A 46 anni, l’ex specialista del doppio tornerà così a rappresentare il Pakistan non soltanto in veste dirigenziale. Qureshi aveva lasciato gli appuntamenti del circuito ATP nel 2025, continuando però a mantenere un forte legame con le competizioni a squadre e con la nazionale.
La sua carriera è stata di assoluto livello. Ha raggiunto la finale del doppio maschile agli US Open 2010 insieme all’indiano Rohan Bopanna ed è stato uno dei giocatori più importanti nella storia del tennis pakistano.
Adesso ricopre il ruolo di presidente della Federazione, ma agli Asian Games tornerà a impugnare la racchetta. Una doppia veste decisamente insolita: dirigente fuori dal campo e giocatore all’interno del rettangolo di gioco.



Francesco Paolo Villarico


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